Ti porto dentro
tra l'anima mia di cristallo
e i miei dubbi imperfetti,
e tu li hai fatto casa.
Stai spandendo la tua luce
innondando la mia,
eppure siamo distanti
e lontani come pioggia
tra le mani che scivola via.
Siamo venti costanti
che spazzano,
siamo sguardi persi sulla scia.
Eccheggiano le parole,
come cerchi nell'acqua
e si allargano danzando.
E le chiare risate che
risuonano tra di noi,
sono il legame che ci unisce,
sono ritorni, sono amore.
Gli innamorati
ritagliano la luna,
la nascondono al mondo
gelosi della sua bellezza
e ne fanno poesie
da spedire sulle labbra,
nevicate di cielo perdute
fra le chiavi della notte.
Gli innamorati
ritagliano la luna,
collezionano i suoi baci,
l’anima dei suoi silenzi,
mentre piove su di loro l’infinito
abbandonato alle porte del loro cuore.
Le coreografie del tempo
ricamano i cateti lunari
d’un tramonto d’ottobre.
Fragili matite di luce nuda
scaldano questo cielo d’autunno,
arpe di dolce malinconia
disegnano un tappeto di foglie
fra comignoli di nebbia
e panchine solitarie.
Urla nell’aria
il profumo di una melagrana,
le zucche s’accoccolano
fra gli aratri stanchi,
declina un riccio di castagna
fra spiccioli di fieno,
piange un vento leggero
a consolarmi l’anima.
Dal nulla, pare originati
e nel nulla proseguiamo.
Come sempre originali
pesciolini programmati
alla lenza di malizie
vuota corte di primizie.
Siamo macchine speciali
calcolatori sostanziali
focalizzati per avere
e l’essere scordiamo
umano, dove insiste
di malessere impietrito.
In ipotesi imperterrito
con vere ed esclusive pietre
poste nella propria vita solo
per costruire muri muli
… futura memoria, di cui
non si perda traccia.
Virgole di luna
posate sull’anima
come inchiostro di cielo
sospeso in un bacio
e questa cena di pensieri
a dividerci l’infinito
è un regalo d’addio
scambiato col silenzio del tempo.
Luna, luna,
tu che abiti
in un petalo di malinconia,
chiacchiera col nostro aspettarci,
illudi l’alfabeto delle stelle,
perdona questi spiccioli d’amore
che non sanno più rivivere.
Non riusciamo più ad allontanarci,
è importante che i cuori restino al caldo,
insieme ci siamo trovati un posto nel mondo,
per questo abbiamo piantato un albero
per questa unione, per l’antica amicizia,
che da un secolo almeno ci tiene legati!!
Insieme abbiamo pianto perché tanti amici abbiamo perso, insieme a loro anche i nostri sogni si sono spezzati!!
Nonostante abbiano lasciato gran parte del loro affetto,
nei sentimenti i ricordi affluiscono,
insieme avevamo bene organizzato la vita,
era destino che la nostra Comunità Agricola,
non lasciasse il porto, ancora quando ci stringiamo le mani,
a gran voce ricordiamo i nomi,
dal cielo arrivano voci di giovanissimi alleati,
ci sussurrano il loro immenso grazie,
per continuare a raccontare di loro,
mentre per noi è una dolce necessità,
cullarci al ricordo, e ovunque guardiamo,
ci alziamo in piedi, più dolcemente lievi,
affluiscono i ricordi delle anime buone!!
Tu versasti il sorriso nei miei occhi
ed il mare era una lettera al tramonto
caduta sul mio cuore di cristallo
come desinenze di cielo
spogliate d’inverno.
Gigli feriti dal silenzio
profumavano anche la luna
seduta sulla mia bocca accesa,
tu versasti il sorriso nei miei occhi,
io amai quel tempo infinito
disperso a cercarti.
come quando in auto sono in retro,
vedo la mia figura da bambino,
in un asilo giocar nel giardino.
Poi una lavagna in ghisa da affrontare,
somme e sottrazioni con gessetto da sbrigare,
gli anni di scuola come fiumi scivolati via,
rievocati ora con un pizzico di nostalgia.
Nella mente ciò si trasforma poi in malinconia,
rimembrando posti cancellati dalla geografia,
una piazza oggi diventata un parcheggio,
un resort oggi che prima era un campeggio.
E adesso che comincian a scarseggiare i capelli,
anche i posti che mi sembravan brutti ora son belli,
ignaro ero felice senza soldi nel mio pantalone,
oggi son con un conto in banca mangiato dell'inflazione.
- germogliano come rose -
dalla terra natural doglie
che dan vita a figlie amorose.
Le più belle aman consiglio
e si dilettano delle virtù
le altre si dan congedo
ed alcune non ne rivedi più...
Quelle che restan
aman viver d'amor
con questa è festa
seco nulla manca candor...
Le donne gentili e liete
son da custodir come gigli
son le più belle stelle comete
che donan gioia e bei figli.
Un gran dono sono
e un gioco pericoloso
aman il segreto d'amor
e tutto sanno, dell'uomo
e del suo inganno.
ogni cosa come rosa,
mi rinfresco dei tuoi respiri,
mi bagno di rugiada,
mi emoziono con i colori,
i pensieri, le impressioni e i turbamenti.
Coloro il mondo che mi circonda,
sento la tua presenza
anche se non sei vicino,
non posso sentire i tuoi respiri.
Sei sempre con me,
nei miei giorni, nelle mie rotte.
Tu sei il mio sole,
la mia sorgente
che genera vita,
acqua che fortifica
sostenendola con amore.
Io di te voglio vivere,
non puoi sfuggire al mio cuore.
osservando in lontananza le mie parole
inconcludenti stupide grottesche vacue
avvolte dalla fanghiglia dei luoghi comuni
nude parole urlate sussurrate biascicate
disarcionate da un cuore vecchio e lagnoso
che solo la pietà del vento disperderà









