un kilogrammo di noci, tre mele
e una mitragliatrice carica
al 20%
da portare sulla testa,
nel cesto di vimini,
insieme a spinaci e belladonna,
sposata la causa della giarrettiera
con i proiettili sotto la gogna,
pubblica,
resta l'amaro in bocca.
contemporaneamente, ti seguo con lo sguardo
che ti cerca con impazienza,
ti amo perché senza di te anche il silenzio
diventa insopportabile, ti amo mentre non mi rendo conto,
che ti tengo stretta per mano!!
Cosa vuoi che ti dica, se ti amo
è la prima cosa che in mente mi è venuta,
è qualcosa che rende il cuore ottimista,
ti amo perché appari per rifornirmi di sollievo,
ti amo è quello che sento in questo momento,
mi succede anche quando mi stai accanto,
quando mi sveglio già inebriato e euforico,
rilassato e compiaciuto per questa fantastica esperienza,
ora che anche tu partecipi di più al gioco,
riesci a capire benissimo cosa intendo dire,
con il mio ti amo, non esistono parole più preziose,
per questo ritengo necessario quanto prima,
venirti a trovare, se c’è qualcuno ti strizzo l’occhio,
se sei da sola prima di qualsiasi altra cosa,
voglio dirti il mio ti amo!!
Quaderni di luce
bussano all’universo
ed il cielo è un sipario
di notti e poesia
e cade un raggio di luna
sul petto del silenzio,
su aritmetica di stelle,
sui fianchi della città.
Oh luna, tu che sei
confessione d’amore
e regalo degli innamorati,
solitudine di una rosa
e inchiostro dei poeti,
giardino di speranza
e canto di preghiera,
cuci ogni ferita
rapita da un tramonto,
stanca l’anima della tua bellezza,
scivola fra i pensieri
come il dolce drappo della sera,
consuma ogni flebile oblio,
bacia ogni fragile dubbio.
Hai completamente smontato ogni meccanismo,
del mio cuore, stai modificando le mie giornate,
ma sei venuta nella mia vita per amarmi,
oppure per farmi disperare il cuore?
Perché non partecipi più alle nostre conversazioni,
come le prime volte, intingevamo
lo stesso pezzo di pane nella salsa d’amore,
inesperti timidamente, preparavamo, entusiasti e felici!!
Mai nessuno aveva da dire qualcosa,
tutto, dico tutto, andava bene a tutti e due
sembrava quasi un miracolo, una gioia
lasciarci per rientrare ognuno a casa sua,
allegramente spensierati e sicuri
l’indomani puntualmente ci saremo ritrovati,
con altri ingredienti per la nostra salsa,
che di giorno in giorno,
sapeva sempre più di dolcissimo cioccolato,
in fondo l’amore è anche questo,
perdonarci se forse troppo spesso sbagliamo,
gli ingredienti, ma così, la nostra salsa sta diventando,
sempre più amara!!
Non dirmi che non ti voglio
se il silenzio che mi avvolge
è un caldo scialle confortevole
non pensare che non ti desidero
se il mio sguardo si infrange
contro le colline verdi che circondano
l’incantevole borgo immaginato
dal nostro condividerci
non dirmi che non ti penso
se i miei sogni giocano assieme
all’incubo di perderti
non dirmi che ti ho abbandonata
troverei tra mille contrade diverse
il luogo dove ti nascondi
dimmi solo che mi vuoi
dimmi che la catena della solitudine
è spezzata in due
capirei allora di essere re
il mondo intero sarebbe la mia corte
anche nell’isolamento di un eremo
mentre osservo il sole
e lo incenerisco con lo sguardo
grazie al calore che mi dai
tu splendida emozione della vita mia.
e in ogni tramonto,
sempre mi cammini
accanto.
Sei nell’universo,
dentro la mia anima,
dentro il mio cuore,
mi nutro di te.
Attrai i miei pensieri
come calamita,
libera di sognare
un tuo abbraccio.
E poi svanisci
come neve al sole.
Con i tuoi progetti affettivi,
dall’altro capo del mondo sei riuscita,
a contattarmi, mi hai semplicemente detto:
“per favore stiamo insieme,”
non c’era neanche il tempo di rifletterci su,
ogni tua parola bussava alla porta del mio cuore,
tremendamente già in pena per te!!
Il primo raggio di sole pomeridiano,
già illuminava la mia umile dimora,
il tuo abbraccio portava l’aria calda di primavera
riscaldavano di incoraggiamento, le tue ultime parole,
spuntavano con i primi fiori,
ancora rannicchiato accanto al cammino,
avevo fatto accomodare accanto a me,
il rigido inverno e costantemente l’ho nutrito,
mi sentivo così solo,
inutile e demotivato, sino all’arrivo della tua delicatezza,
è stata una lunga stagione, ma ne è valsa bene la pena,
se questo era l’obiettivo, ero ancora curabile,
soltanto con il tuo ben preciso piano terapeutico!!
Sei volata via in un momento solo,
come un fiore fresco che cede al vento,
sei fra le braccia di papà e mamma,
mai più nessuno ormai, può farti male.
Non guarderai ancora il mio terrazzo,
non alzerò più gli occhi al tuo balcone,
vivrò solo i ricordi ed i pensieri belli,
non smetterà il cuore di sanguinare.
Ti ha voluto Dio ed anche presto,
ma ancora non capisco il suo pretesto,
forse per Lui è giusto ed ha un senso,
quel che per me è arcano o lo penso.
Sorella Serafina, mia adorata,
chissà cosa darei per riaverti,
mille sono le cose da rievocare,
ma devo stare zitto e sospirare.
Respiri profondi, gioie e dolori,
può farli ed avere chi ancora vive,
la vita però, non è solo in terra,
è anche lassù in cielo, senza la guerra.
non fanno rumore,
mentre il tuo cuore
freme di passione,
sento la dolcezza
della tua emozione.
Voglio amare,
vivere e morire
guardando i tuoi occhi,
ammirare la dolcezza
del tuo sguardo.
Mi suggerisci poesia,
nel giardino delle viole
col mio vestito delle feste,
quello più bello,
quello del tuo amore
che mi ricopre di baci lisergici
e di passione.
Cullata da Artemide,
col cicaleccio delle stelle
luminose e sorridenti,
risplende il tuo sorriso.
Come fari nella notte silenziosa
accompagnano il battito
dei nostri cuori impazziti,
uniti da un guinzaglio invisibile,
rubato ai sogni per amore,
uniti e indivisibili
nello stesso cuore.
Tra lampi di gioia e danze delle favole
affidate al vento,
si risveglia un’alba rosata d’azzurro,
nell’arcobaleno dei tuoi occhi dolci
che fanno dischiudere germogli di vita,
pace agognata per l’umanità.









