Se volessi cantare la beltà,
se volessi cercare qui nel verde
dei momenti di gran felicità,

credo che ne troverei, chi lo sa?
Ma la vista correndo mi si perde
sul barbone che chiede carità.

E mi chiedo: chissà come ti va?
Sì, la gente vi tratta come merde,
ma questa gente in fondo che ne sa?

Questa gente non vive la realtà,
non sa bene che voglia dire perdere
perciò forse è gente che ha perso già.


Anni '90
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Profilo Autore: ioffa  

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e come allora
ambrar di viti a raggiungere la mia soglia
d'anima fragile
capovolta
a scolpirsi piaghe in destino
Navigo lapidi d'animi sepolti
al sorger su mani di luna piena
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Plagio o rivisitazione?


I sogni son desideri
ma nulla sai di più,
t'illudi che siano veri
ma sfuggono nel blu.

Se cerchi quel ch'era ieri
ricercalo lassù,
ma trovi dei buchi neri
proprio come quaggiù.

Magari tu forse speri
ma, giovane bambù,
la vita e i problemi veri
è tutto ciò che hai tu.


Anni '90

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Profilo Autore: ioffa  

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La bontà
è come un germe infante
piantato nella terra dell'anima,
germoglia silente come delicato fiore
dai suoi gracili petali vellutati
alla pelle percettibile!
Autentica la bontà
si apre nei suoi sorrisi più sinceri
ai raggi del sole nella vita
nonostante riluce
con le sue lacrime di rugiada
cadute dalle foschie
sulla costa delle controversie.
Solo quando consapevole
del suo olezzo,
cresce vigorosa e rigogliosa
come altissimo albero maestoso,
donando i suoi frutti più dolci
gratificando nei riverberi
dei cuori malleabili,
melodie di giustizia alle pupille
che accarezzano il suo sguardo
colmo di brezza d'amore!
Così,con le sue blandizie
la bontà nutre arricchendo
anche noi in ogni angolo
del cuore alacre alla sua voce.
La bontà, come segreto giardino
che mai sfiorisce negli anni
nella sua empirea bellezza
ma si valorizza nelle pieghe
delle sue esperienze,
spiega comprensione
dopo calvari vinti con placidità!
Ma se calpestata
dal piede del violento fato
svellandola dalle sue
candide vesti ricamate in Calais,
certo potrà godere
umiliandola sui selci
dell'arrogante manrovescio
che con protervia
infligge dolore,
ma non potrà mai
privarla del suo puro spirito
a farla vivere in eterno
nell'etere della natura
nell'umanità che vuol amare
in ferace vallea di pace
senza nembi di nefaste oscurità,
vangeli di distruzione
mediante impure entità
chiamate uomini
a scompigliare l'equilibrio
che il feeling del buon senso
traduce in dolce bontà!
La sua dolce essenza
non potrà morire mai
neppure se ignorata a vita.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Sulla rena ormai spopolata
incappo la luna argentata.
Quel cielo notturno
ammiccante come non mai
accompagna il mio viavai.

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Profilo Autore: Francesco  

Questo autore ha pubblicato 35 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Donne e donne, uomini e uomini
tutti di fiuto, rapaci
a contratto con zolfo
travestiti segugi per piste d’abisso.
Amanti d'amaro e disumano gusto
posto a dimora
pur saggiando speranza in gocce.
Torniti d’udito da sirene distratto;
ci ingabbiano … cani
anima e core.
Forniti di mani, munite di tatto
monili che assestano
ceffoni e carezze,
di magici occhi a sguardo complici
riepiloghi di quadri
capaci di stelle.

Ma di ragione assetati
da cui ci lasciamo bere

nemmeno accompagnati
riusciamo …
Ci trattenesse
almeno un guinzaglio.



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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

Questo autore ha pubblicato 197 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Comme piccea 'o cielo stammatina:
vulteggia 'int'a ll'aria 'a goccia ballerina.
Trasparente, leggiera fa nu volo e atterra:
chiuvenno tuculea chianu chiano 'a terra.

È pprimma matina, ma già sera me pare:
se nfonnen'e pprete d' 'o vecchio casulare.
'A pioggia ha scetato prufumme antiche,
addora ll'evera sotto ê mure, 'int'ê viche.

Tremmano pure ll'arbere, 'e ffoglie.
Quacche sciore appassito se spoglia:
vicino 'a na bbella rosa fa 'o damerino,
ntanto ca 'a saluta se fa ll'urdemo inchino.

Chiove, 'a pioggia tutto va tuculianno:
pare nu criaturo ca ogni cosa vo' tuccà.
Se mette 'e ponta e ttutto chello ca vede,
'o sbrunzulea, 'o nfonne e 'o ffa tremmà.

Chiove ncopp'ê ccase, ncopp'ê cchiese.
Chiove ncopp'ê ssagliute, ncopp'ê scese.
Goccia a ggoccia 'a pioggia tutto smove.
Lacremmea 'o cielo, nterra chiove...chiove.
Giovanna Balsamo
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

Questo autore ha pubblicato 302 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sempre dal vecchio scalcinato cassetto di una gioventù deludente ma ora rimpianta.


Intanto il tempo passa,
si fa sempre più bassa
la già corta candela
in cui il cuor si cela.

La vita mi si scassa,
ciò che rimane passa,
e quel che si rivela
il pianto mio lo cela.

Il sole appena uscito,
o solo ora sentito,
non basta per scaldarmi.

Io nel tuo blu m'acchito,
mi sento ormai finito,
non so dove aggrapparmi.


Anni '90
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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 818 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Arrendermi al proscenio del rimpianto,
seguire la lotta con lo sguardo.

Sono disgiunto dall’ostinato
e, maligno il silenzio.

E’ la proposta; la chiave di volta.

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Profilo Autore: Francesco  

Questo autore ha pubblicato 35 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il fiume oggi assomiglia
a un salice piangente
Ha le sue stesse lacrime verdi
e un dolore ripiegato
in qualche modo sulla riva
E il sole, non so come sbiancato, sfiora
saluta una barca che non tornerà
Un quadro sfuocato 
Oggi assomiglia tanto a me.
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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
"E tornerà per giudicare i vivi e i morti "
Quadri religiosi ad ispirare per secoli la fantasia
Fantasie che di fronte all'analisi dell'umana ragione
Si sfinano e si sfilano dalla norma di vita borghese
Chi mai avrebbe pensato soltanto fino a ieri 
Ad un faccia a faccia con la grande Falce 
E i pochi scarni cavalieri dell'Apocalisse?

Già nell'immaginario di fine XX secolo 
La ricorrente idea della fine della umanità 
Traboccava incontenibile da tutte le arti
Dopo che l'essere umano con tutta la sua anima 
E nonostante tutte le affilate armi della ragione 
Riportava profonde cicatrici dagli incontri con Démoni

È stata l'alba del XXI secolo a mostrare
Non più nelle fantasie, non più nell'immaginario 
Ma nella più viva e dolorosa realtà 
La strada e il destino di breve durata ormai 
Riservato, nascosta nei suoi castelli di carta, all'umanità 

"Allora udii dal tempio una gran voce che diceva ai 7 angeli:
Andate e versate sulla terra le 7 coppe dell'Ira di Dio!"
Nonostante l'agnosticismo o per meglio dire totale menefreghismo 
Dell'uomo di fronte al dolore del fratello 
Nonostante il reiterato bisogno di benessere 
Pompato a forza nelle vene della più grassa società 
La Paura serpeggia minando l'ignorante sicurezza 
Della intaccabile vita borghese 

E nonostante il breve cammino che ormai mi resta
Lungo la strada sulla cresta del destino 
È ancora bello lasciarsi cullare da luci e abbagli crepuscolari 
E sorbire con abbandonato diletto
Queste ultime gocce di felicità...
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Profilo Autore: Axel  

Questo autore ha pubblicato 14 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sonetto a rime incrociate, sempre sulla scia della depressione.


Bimbi, vi vedo presi dal giocare,
scherzate e ridete così contenti
che in bocca si contano i vostri denti
e non cessate un secondo d'urlare.

Vedrete domani cos'è campare,
doverli stringere quei vostri denti,
capire cos'è che siano gli stenti,
e pane e sale soltanto mangiare.

Per ora giocate, giocate pure,
fate la breve vita da beati,
finché son basse le vostre stature;

quando saran questi giorni passati
e scoprirete dolori e paure,
avrete molto più corti quei fiati.



Anni '90
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Profilo Autore: ioffa  

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Gorgoglia 
qualche stanza buia e intestina
-L'angoscia che racchiuda qualcuno-

Quello è il colon irritato
e io la casa

Ora rido con Bashō
Un nembo copre la luna
e timido si scusa
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stelle,
milioni di luci, che si fermano
sulle mie gote, e nessuno può
spegnerle.
Sotto questo cielo che mi impregna
gli occhi e illumina di riflessi,
io risplendo.
La notte si fa più scura e mi rapisce
i capelli, oscurando il colore.
Brividi si scaldano e s' impastano
come nebulose che ci avvinghiano.
Riconosci i miei tratti,
senti i miei torrenti, che riecheggiano
di parole lavandoti il cuore.
Stelle che corrono su prati
e dolci colline, senza guardare
dove arriva il confine.
Gli dei ora dormono e non odono sogni.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Da un vecchio cassetto pieno di polvere accumulata tra gli ultimi anni del secolo scorso e l'inizio di questo secolo. 
Mood: depresso senza brio. Terzine di settenari a rima incatenata.

Eppur se il mondo fosse
quel cumulo che pare
di sola merda fossile,
chi vorrebbe campare? Ma vedo tanta gente che seguita a lottare
e pur se pare niente quel poco che s'ottiene, forse a se stessa mente
per dirsi che conviene di vivere la pena! Idee giammai serene
compagne mie per cena tristissimi pensieri, brividi per la schiena
che salgono leggeri silenti, soffocati; i pianti miei sinceri
dal riso soffocati in modo menzognero. I sogni miei cambiati
nell'incubo più nero e sempre più costante. Da tempo più non spero,
ché vedo più distante la luce ieri fioca... tanti anni fa raggiante,
adesso proprio poca, domani forse spenta. Che scherzo che mi gioca
la vita che violenta i sogni d'un bambino. Occorre che io menta
su quello ch'è il destino, bisogna che io speri d'uscire dal casino, come speravo ieri.


Anni '90

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Profilo Autore: ioffa  

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