Come canta l'autunno sulle foglie degli alberi,
con le noti di colori stravaganti,
corrono i frutti veloci verso terra,
che da lontano tempo non è più primavera.

Musica nell'aria di foglie abbronzate,
cadono insieme sulle zolle già affollate,
si dicono l'un, l'altra dei tempi di gioventù 
e dei momenti imbarazzanti, quelli, mai più.

L'autunno di colori scuri che pare amareggiato,
non lo è più adesso, tutto è cambiato,
lo dice il sole agli alberi, di fretta, tutto d'un fiato,
non vi sbrigate più, al caldo tutto è condannato.

... E come pare che un'anima avesse,
verso la palla gialla sembrava si dirigesse, 
ma un ultimo fiato fresco lo lasciò alla natura,
che poi ancora si rispoglia con temuta premura.

Pare che tutto dorme, è tempo di riposo,
ma ad un tratto tutto è diverso.
L'autunno viene risvegliato, stanco, triste,
"Ce lo siamo perso", si sente da lontano,
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Profilo Autore: Maddalena  

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Luccica la sfera celeste
al far del giorno.

Tra il mare e il cielo,
l’ultimo fascio di luna
arde come il sangue
che incessante
scorre nelle vene.


Pure l’onda spumeggia
e, invita all’amor
che sulla riva del mar
mai si consuma.

La stella che ancor
nel cielo fa capolino
illumina la scia
di chi nel mar
va cercar fortuna.

Sulle note delle onde
canta il pescatore contento
la sua canzone all’alba
che rinfresca l’idea d’amor
che gli passa sulla testa.

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Profilo Autore: Francesco  

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Seduto sto sulla mia dura panca,
L' omelia che ascolto già mi stanca,
Mi guardo intorno assai stufato,
Ho solo nell'orologio il mio alleato.

Mi sforzo di comprendere le letture,
Ma le mie interpretazioni non paion sicure,
Aspetto conforto dalla predica del prete,
Ma con lui il mio saper ancora ha sete.

L'attenzione allor va via via scemando,
Quel che ascolto non vo' piu' attenzionando,
Cori e canti si alternano in continuazione,
un organo accompagna la popolazione.

L'odore dell'incenso mi pervade,
La palpebra lentamente se ne cade,
Poi per un attimo tutto tace,
Liberatorio arriva un: 'andate in pace
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Alle prime luci del mattino,

mia madre mi svegliò.

Con la valigia già pronta

mi recai alla stazione.

Un binario,

il fischio del capostazione

e il treno partì,

per portarmi a lavorare lontano.

 

Era autunno,

Milano era fredda e cupa,

ed io camminavo,

per le vie del centro,

spaesato e perso.

Ma giorno dopo giorno,

cominciai a sentirmi a casa mia.

 

Dopo qualche anno,

anche i miei cari

vennero a Milano,

per restarci.

Mi ricordo che,

quando arrivarono,

la luna splendeva

in un cielo meraviglioso,

pieno di stelle che luccicavano,

come i miei occhi

 pieni di commozione.

 

A Milano,

mi trovo bene;

mi sono abituato al clima,

al suo modo di vivere

e se, qualche volta,

mi viene un po' di nostalgia,

non mancano babà e sfogliatelle,

per tirarmi su l’allegria.

Ormai,

non mi sento più un emigrato,

ma un milanese napoletano.

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Profilo Autore: Antonio Crispino  

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E se il vento mi volesse raccontare di te,
saprei dirle che ti voglio solo per me.
E se il vento volesse solo sognarti,
sarei geloso, vorrei solo da me, subito riportarti,
non solo lui che ti potesse abbracciare, per poi scappare, continuare a volare.
E se il vento non fosse d'accordo,
farò solo finta che di te per un momento mi scordo.
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Profilo Autore: Maddalena  

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Ora vedo il grande strapiombo
I tonfi e boati al di sotto
Caverne orne di vuoto dove l'occhio si perde

L'anima mia contempla dallo scoglio rotto
Piante pendenti in pianto sul tramonto
La mia funebre corona verde

Se pur morto godo
Della vista e del moto del mare
Che scompaginato stende e torna a riaffiorare
Sulle colonne rotte e il nodo
Di questa costiera vertebrale
E dell'alta arroccata cattedrale

E non cipressi vegliano alle sponde
Del mio letto eterno
Né corvo con l'arido gracchiare risponde
Ma il vento, come un corno
Trionfale intona al marino crinale
E dolci gabbiani cantano al maestrale
Non la morte ma il dolce cullare delle onde

Bellezza
È questo il trionfo sulla morte
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Profilo Autore: Ealain  

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La mia paura è una parola che non so
Che fitta ho lasciato andare in quel tino
Ne uso tante altre come tante azioni senza goal

Un mosto mai diventato vino

La mia paura è quella, sì: quella parola
su cui quindi mi sono fissato,
sulla punta di una lingua astringente,
morsa dai denti di un generale o un tenente
che tutt'al più dà metà dizionario alla gente

E me la sono scordata, imparata in un giorno
e allora è una giornata sprecata

Una specie di cilindro in un cilindro
da versare poi in un imbuto

È così, badate, che viene tradito
il ricordo di un cornuto
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Ho visto il sole
splendere nei tuoi occhi
e, sedotto dal candore
gusto lacrime di rugiade
legate a fili d’erba.


Cesellate dal cielo
in armonia

con il miele della terra.

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Profilo Autore: Francesco  

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Furtivo si aggira tra i passeggeri,
la stessa cosa faceva anche ieri,
al momento giusto allinga le mani,
fara' lo stesso anche domani.

ignari si è dell'imminente imbroglio,
che ci priverà del nostro portafoglio,
la truffaldina mano avanza silente,
mentre si è distratti dalla tanta gente.

quando a casa si arriverà finalmente,
nelle tasche si cercherà ingenuamente,
un qualcosa che prima era proprio la',
sparito insieme alla tua carta d' identità.

a patente e carte dovrai far rinuncia,
in questura dovrai andar per la denuncia,
ma ciò che ti rende più rattristito,
È perder il santino in esso custodito.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Nel mondo di oggi
il potere è dato agli "Assurdi".
Ed ecco che tu anima grande
deriso, schiacciato
come un novello Ettore,
flagellato, in trofeo mostrato
dagli uomini macchina
obbedienti ai comandi
che più non hanno memoria
di quando anche Dio
doveva scendere a patti
col libero Uomo.
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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mi arrendo

come un albero

nella stagione ardente.

Lascio andare le parole.

Le foglie chiamano terra,

Le parole chiedono cielo

Per sentire di nuovo 

Il brivido del vento 

Sulla pelle 

nuda

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Profilo Autore: Pierre  

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Quando l’azzurro
riflette sulla terra
la sua fiamma viva
la vita, a novello vigore
si distende.


Sul prato, tinto di verde
il frinire delle cicale
all'unisono con il ritmare del cuore
che scende e sale.

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Profilo Autore: Francesco  

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Quanto deve averne fatto
il buon Dio
per posare la luna in cielo
affinché la sua bianca scia
restasse traccia
d’una, promessa condivisa.

Giungere con Te
a cogliere la luna
per provare l'inebriante sensazione
di toccare le stelle.

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Profilo Autore: Francesco  

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Nella gretta inquietudine
di un anima perduta,
ritrovo il senso del tempo,
che mi solleva il mento,
e mi fa guardare.
Imponente la roccia mi sovrasta,
ma io non mi sento piccola,
sono arcaica e smarrita,
ma non ho posto le mani,
in panieri nascosti,
so ancora danzare con movenze
aggraziate.
So ritrovare l'ordito
che ha i fili della mia vita,
e nulla toglierà la sorridente
primavera che fiorisce
sulla mia pelle maculata
dal tempo.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Sulla spiaggia ondeggiante svetta,
sui bagnanti fa da vedetta,
un bambino lo trascina piano,
tenendolo incatenato alla sua mano.

L'aquilone rappresenta la sua felicità,
che fugace vola e se ne va,
il vento soffia prepotente,
tra gli spiaggianti non si ode niente.

Il bambino guarda fiero il cielo,
e' lui che mescola con il blu quel cartaceo telo,
avanza lento tra gli ombrelloni,
senza pero' avere alcune gratificazioni.

Capisce che è ora di tornare indietro,
le persone ai suoi occhi son fatte di vetro,
voleva solo condividere la sua spensieratezza,
ma rimane solo con dell' acre amarezza.

Un altro tassello aggiunge alla sua vita,
che rendera' la sua anima più condita,
non sa ancora che se fosse caduto in mare,
quell' aquilone la gente avrebbe fatto risvegliare
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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