Tra colonne luminose
Come luci splendide
Alle fonti della vita
Volano farfalle dalle ali multicolori
È l’alba d’oro in un bagno di stelle
Per il neonato senza tempo.
Una vita nuova
Inizia il viaggio verso il sepolcro
Tra le braccia degli Dei.
Da ora
Tra i venti della fortuna e della disgrazia
Sotto mille elmi
Ciò che entrerà nel suo cuore
E ciò che ne uscirà
Lo trasformeranno in se stesso
Determinando chi sarà
Senza mutare il suo nome.
Ciò che entrerà entrerà
E ciò che uscirà uscirà
Il tempo non ritorna
Tutto si trasforma
Nulla si ricrea.
Un'altra bugia
Un altro vagone
Pieno di fantasia.
Sto aspettando
Il mio ritorno...
Un girotondo
Un altro momento.
Sto aspettando l'idea
Che sovrasti il nulla
Mentre il senso
È nell'opposto pensiero...
È come l'anticristo ...
Gente che oscura
Gente che tace .
Forse sto aspettando
Il mio frastuono
Che è tutto ciò
Che proteggo.
Sto aspettando
Di smettere...
Di aspettare,
Voltando gli occhi
In un altro
Istante.
Nella cometa degli angeli
una nuova luce si sparse,
era una pace silenziosa
pregna di gioia e d’amore,
erano i petali di un canto,
era la casa di un giovane pianto.
Il Salvatore aveva baciato la Terra,
giaceva infreddolito in una mangiatoia
cullato dagli sguardi degli uomini,
spogliato di tutto
donava al mondo sé stesso
ed ecco il senso del Natale,
ed ecco il più bel tempo.
Si chiude maggio,
annego nel sudore…
c'è il temporale!
Seccati
Seccati i fiori
dal sole quasi estivo…
e su me piove.
Dal mondo
Dal mondo lungi
per goder sole estivo
ma il cielo piange!
Fantozziano
È Fantozziano
passeggiar verso giugno
pioggia incassando.
31/05/2023
Sonetto di endecasillabi rimati in schema ABBA ABBA CDE EDF.
A cercar conforto mi ritrovai.
Ad amar colei mi son condannato,
per gli occhi che tanto ho rimirato.
Quest’ingiusta pena ferisce assai.
La rimembranza d’un passato, ormai,
domina il dì con amor insperato:
docil turbinio di capei ballato
s’un muliebre palco, ch’ador giammai.
De sua empatia mi core nudro.
Di rosee snelle labbra udir lenisce
il dolor d’un impeto prima immobile.
Della costei diletto sguardo affabile
perisco, el solingo dì s’incupisce,
ma del suo intimo amor non sarò ladro.
questo test “QI” proposto dal Mensa¹
affrontato così del tutto a crudo
non l’ho fatto per aver ricompensa!
C’ho provato per fugare il timore
di non raggiungere il novantanove
che di media europea reca sentore
ma l’esito inatteso mi commuove!
Non lo so dire dov’è ch’ho barato,
o cosa l’algoritmo abbia di leso
per ottenere questo risultato…
m’ha dato un centoquindici inatteso!²
¹: per la metrica, leggasi:
que - sto - test - ku - i - pro - po - sto - dal - men - sa.
²: ovviamente insensato, visto che m’arenai a metà strada all’università; comunque alla Mensa non ci potrei entrare... resterò lo stupido cinghiale che si abbuffa tra i bidoni della spazzatura.
29/05/2023
Lunga barba tutta bianca,
come neve di montagna,
ecco il babbo con gli occhiali,
col cappello e gli stivali!
Ha una renna per amico,
tu ci credi a quel che dico?
La sua casa è in mezzo ai ghiacci,
tanti doni lui sa farci,
legge tante letterine
di bambini e di bambine,
ha una slitta grande e bella
luccicante come stella.
Babbo, Babbo, io ti aspetto,
con tanta gioia e tanto affetto
per sognare insieme a te
il Natale più bello che c’è.
importante
che percorso di gioiosi
istanti
abbracci di chi ti cerca
tra tanti ,
di chi tra un sorriso e
una lacrima
infonde sicurezza e
dove quella mano
ti stringe forte
ti regala un sorriso
per non cadere nell'oblio.
Vento di speranza
mentre il cammino
diventa meno stanco,
mentre la gioia ti infonde
coraggio.
Speranza mentre passi furtivi
affondano nella sabbia
mentre il sole il cuore scalda.
Vento di speranza ,di giorni migliori
di un mondo senza più terrore .
Mondo accogli questo nuovo anno
nel migliore dei modi,non permettere
più tanta crudeltà, ascolta il nostro
grido di libertà.
Oh, lapislazzuli
di beltà splendenti
inclini ad un gerundio
di frivole baccanti
Forcine impenitenti
da poco avvezze al crack
si saziano di selfie
con dei pallidi cow boys
Esperti scalatori
sulle cime del Gran Sasso
intonano coretti
coi ragazzi di via Pal
Inseguiamo solo sogni
senza sesso sopra i sassi
né plutocrati o fascisti...
supercalifragilisti!
Siam poligrafi mormoni
senza strofe né cannoni
tra giocate e terni al lotto
sulla nave di Giasone
Ho incontrato un dì sul porto
un ammiraglio un poco sordo
è salito sulla lancia...
gli è venuto il mal di plancia
Ambarabaciccicicò
...meglio un uovo sul comò!
Credo meglio non mangiar peperoni
e restare leggeri per la cena
per tenersi al riparo da ossessioni
in cui la notte il pensiero s’arena
vanificandomi le aspirazioni
d’affrontare una nottata serena
sfuggendo dall’incubo ricorrente
di partir lontano senza dir niente.
Mi ritrovo a salire su quel treno
senza che sappia la destinazione
afflitto come bevessi veleno
con d’incompiuto cupa sensazione
per non averti salutata almeno,
non dico farti la rivelazione
d’esser stupidamente innamorato,
ma almeno dirti “Addio, son disperato
ché non avrò più modo di tornare,
ché non potrò sognare più questi occhi
coi quali fatto m’hai capitolare,
sentissi nel mio cuore che rintocchi!
Ma calma, non ti devi spaventare,
lo so che sono solo sogni sciocchi,
ma mentre per sempre ci salutiamo…
lasciami confessarti quanto t’amo!”¹
¹: e qui entra la consapevolezza che era solo un sogno e magari è già ora di svegliarsi, se la partenza definitiva fosse stata solo un incubo.
29/05/2023
Ogni dipendenza
è giustificazione
per evitare la colpa eccessiva
del non riuscire ad affrontare
a dovere la vita.
Un provare a scaricare
insistendo a ricercare armi
proprie e improprie
bianche e nere, per la guerra
per non sottostare
ai ritmi del tempo, ma non
ai capricci del resto del mondo.
Incapaci
di controllare i motti
di sensi ormai cotti.
Dipendenti del cielo
eravamo migliori, poi
del terreno, impertinenti
per un germogliare, di cui
non se ne parla nemmeno.
Mentre inferiorità e servitù
e le altre dependance fioriscono
perché trovano in noi
terreno fertile e vivono
la nostra vita.
si sciupa ma il contenuto rimane
Indelebile con i suoi alti e bassi
con esperienze di vita vissuta ,
tra lacrime e sorrisi tra grigiore
e cielo limpido,tra abbracci
e indifferenza,tra chi ti ama
e chi ti guarda con indifferenza ,
ma un insieme che forma il nostro
percorso
anche non semplice ma importante
per stilare il libro della nostra vita
dove i fogli ingialliti fisseranno
ciò che ha reso possibile un
percorso straordinario di semplice
ma incredibile vita.
Amore gioia ,lacrime ,insieme
per non perdersi mai, importante
per non sentirsi soli per raccogliere
ciò che la vita ci ha donato anche
se spesso difficile da accettare.
Nel libro della vita il contenuto.
non è floreale ma ciò che conta
e che tutto rimane a dispetto del tempo
che passa ,del tempo che crea di ciò
che l'amore stila nel cuore di chi
raccoglie con tanto stupore.
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