a voi tutti da un mese i benvenuti,
le scatole già pronte sul pavimento,
da riempire con animo assai scontento.
Avete accompagnato le mie feste,
or vi sposterò prendendovi per le teste,
tutta la comitiva sarà a breve sfrattata
sperando di ritrovarci per l'Immacolata
Non so proprio da chi cominciare,
vhi in fondo la scatola dovrà andare?
poi re magi afferro insieme alle pecorelle,
le poso tutte insieme belle belle.
Tutto torna poi al proprio posto,
l' inverno è lì fuori tutto tosto,
poi li saluto con un po' di malinconia,
neanche una pastorella a far da compagnia.
M’accade spesso di restare spento,
sentirmi come fossi appena morto
in preda ad invincibile sconforto
o meglio vittima dello spavento…
La testa tutt’a un tratto non la sento,
nel cranio un vuoto ch’a stento sopporto
mentre il respiro si fa troppo corto
non trovo neanche il fiato per lamento…
tutto si spegne, dissolve nel nero…
mi perdo… … … … … … … … …
cado… … … … … … … … … …
Son qui, tento di dire e non capisco
il vuoto in cui s'annaspa il mio pensiero
il nulla in cui incosciente già svanisco.
17/06/2023
“Qui ogni pietra racconta al calpestio
che dei passi più non distingue
il tempo” cit.
Matera, 06/01/2024
***
Fumo di Londra
stamattina
È su questi gradini
che seguo il passo
e i sorrisi
Quanto grava la mia impazienza?
È come febbre
che giunge alle labbra
Qui,
in certe caverne,
si respira mare
e riti di passaggio.
dove il cuore allieva il tormento
l'anima trova sollievo ,il coraggio
si prende per mano il
cuore ❤️ grida la sua gioia.
Un cielo azzurro senza una
nuvola intorno,felicità che gira
intorno.Un mondo senza più
chi attanaglia l'anima ,senza chi
grida la sua rabbia ,un cielo azzurro
ogni giorno del nostro tempo,
per non sentirsi vuoti dentro.
Mondo che raccogli lacrime
infinite ,calma la tua ira
concedici attimi senza più follie.
“Chi troppo vuole nulla stringe!” affermano
e infatti non ti stringo tra le braccia,
ti cerco ma non trovo la tua faccia
mentre ti penso… gli occhi non si fermano:
lacrime che gli occhiali a stento schermano
che sulle guance lasciano una traccia
che lungi dal narrar che tu mi piaccia,
solo irrealismo d’un sogno confermano.
Sei la mia diva amata e inarrivabile
intelligente, bella, che m’incarto
al tuo cospetto quasi indecifrabile¹
mentre sfiorando il rischio d’un infarto
tento di dirti qualche motto amabile
ma percepisco d’essere uno scarto.
¹: divento indecifrabile, nel senso che farfuglio incartandomi in un tentativo fallimentare di apparire brillante.
17/06/2023
Gratitudine
Oh figli della Terra
Ci ritroviamo in quest’era d’acquario
Volando in aria.
Troppe volte
Notte e giorno
Ce ne andiamo in giro con lo sguardo assente,
Ad occhi aperti
Ma immersi nel sonno
Pensando sempre a ciò che non abbiamo.
Direte voi che la vita non ha senso senza desideri
Ed è vero
Ma mille e mille sogni silenziosi
Oscurano il giorno,
Ci immergono nel buio
E ci separano dal mondo.
Guardando sempre alle speranze
Non si vive
La gioia e l’incanto che già c’è.
Fermiamoci un attimo,
Gettiamo le ancore,
Specchiamoci il viso in un limpido fiume
Ed iniziamo ad apprezzare
Ciò che di meraviglioso abbiamo
Sotto ai nostri occhi,
Riempiamoci di emozioni
Fino a far crescere
Gioia e felicità nei nostri cuori.
Alla fine dell’inverno
Tra le ombre
Il Sole appena velato traspare dalla nebbia
E abbraccia la radura ancora vestita di bianco
Facendo sciogliere la neve candida,
l’acqua inizia a riempire i ruscelli,
Una tiepida brezza leggera soffia invadendo il cielo
Fino all’infinita spiaggia deserta
Per poi disperdersi nel mare,
I fiori sbocciano tra le gocce di rugiada
In mezzo ai prati pieni di luce baciati dal vento
E gli usignoli volteggiano in aria,
Chi è assente col pensiero non sente queste meraviglie,
Non le vive anche se vi è immerso.
Chi è assente col pensiero non sente
L’affetto di qualcuno
Che ti da l’emozione di mille poesie
E l’amorevole abbraccio degli Dei
Che col loro bagliore abbracciano tutti
I buoni e i cattivi, i belli e i brutti
Commuovendo anche le pietre.
Vivere il presente
Apprezzando ciò che già abbiamo,
Siamo circondati da tante cose belle
Alcune visibili ai nostri occhi
Altre le sentiamo con il cuore,
Pensate che basta così poco
Per far splendere l’esistenza
E arrivare al crepuscolo dei giorni
Dicendo
Ho vissuto la mia vita?
Non lo so
Ma è qualcosa che trasforma sempre.
"Per poter scrivere un Tanka bisogna tener presente che in giapponese non si contano le sillabe, come invece avviene in italiano, ma gli onji, i segni grafici dell’alfabeto giapponese, la “n” costituisce sillaba, non esistono dittonghi per cui le vocali vicine vanno sempre contate come appartenti a due differenti onji, le vocali lunghe corrispondono a due onji. Per cui è impossibile scriverli secondo la metrica giapponese e quindi si può seguire la divisione sillabica ortografica italiana;
Pertanto:
Quinario: accenti sulla prima o sulla seconda e quarta sillaba.
Settenario: accento importante sulla sesta mentre gli altri si possono mettere o sulla 1ª/3ª o 1ª/4ª o 2ª/4ª o 2ª/5ª.
Valgono anche le regole della sinalefe e della dialefe e altre."
È affidabile come spiegazione della metrica da usare? Non lo so, di sicuro è la più dettagliata che ho trovato e rispecchia quel che pensavo, cioè utilizzare normalissimi settenari e quinari secondo la metrica italiana, la lunghezza del verso non si baserà sul conteggio delle vocali ma sul sistema italiano di gestione delle sillabe in ciascun verso della poesia, compreso l'accento finale per determinarne la lunghezza includendo quindi l'eventuale distinguo tra versi piani, tronchi, sdruccioli, bisdruccioli ed applicando sinalefi e dialefi come richieste dalle regole della metrica italiana. Ok, ciancio alle bande, ecchive 'sto tanka pieno d’allegria.
Intrappolato
in questa vuota vita
d'eterno inverno,
ogni speme finita
mentre solco l’inferno.
16/06/2023
tutte le feste porta via,
ma rimane qualcosa da fare,
l'albero è necessario dover smontare.
E' dover mio che proprio non adoro,
vanificare gli sforzi del dicembrin lavoro,
tanta fatica per sistemar ogni pallina,
che ora finirà di nuovo in cantina.
Lo scorso anno ho temporeggiato,
mi sentivo particolarmente svogliato,
giorno dopo giorno ho rinviato,
alla fine son stato rimproverato.
La mia cara e amata dolce metà,
mi fece notare una certa intempestività,
ai piedi dell'albero scartava il suo regalino,
era il giorno di San Valentino.
abbracciarsi prima del domani ,
accarezzarsi prima del domani.
Incontrarsi in un sogno
prima del domani,capire chi c'è
e chi mente nella via ,
comprendere se sei utile
nella vita ,se quel momento
magico farà la differenza ,
capire se chi ti circonda
dà un senso al tuo domani ,
se il sole continuerà a riscaldarti .
Prima del domani dove l'aurora
incontrerà il mare dove la luce
riscalda il cuore ❤️ con i
bambini che felici si rincorrono
tenendosi per mano senza
stancare il
nostro domani
L’ansia m’affligge mentre sto in attesa
d’un resoconto sulla tua salute;
palpitazioni nel mio cuor cresciute
mentre la vita mi sembra sospesa.
“Sì, poi ti dico”, frase ch’ancor pesa
l’ultimo scambio di nostre battute
mentre al dottor fidavi tua salute
ma con un tono a palesarti tesa!
Or or m’hai scritto: “Risulta lipoma”
e mentre tiro sgravato sospiro
penso verrei a piedi fino a Roma
ad abbracciar mostrando quanto ammiro
non solo te m’anche i dottor ch’il coma
m’hanno scacciato dal cervel crumiro.¹
¹: cervello crumiro in quanto avevo indetto uno sciopero dei pensieri in attesa dell’esito della visita, ma invece i pensieri continuavano ad affollarsi fino a mandarmi in uno stato semicomatoso in cui i pensieri più preoccupanti continuavano a girare senza sosta e senza lasciar spazio a pensieri più logici e razionali che mi consentissero di organizzare un po’ le mie giornate.
14/06/2023
In tutte le ere ci sono stati
Uomini e donne dalle grandi gesta
Ma dai nomi sconosciuti
Che sognano la terra d’estate
In questo mondo denso
Consapevoli di rincorrere un desiderio
Perso già in partenza.
Mettendo tutto in discussione
Sognano di riempire il mondo intero
Di pace, gloria, abbondanza e libertà.
Di fuoco si accendono i loro cuori
E più lo spengono più divampa dentro di se
Crescendo a dismisura.
Con parole che sembrano una poesia
Che narra di un mondo
Di pace senza nubi
Parlano al vento per farsi ascoltare
Spargendo in aria
Una rugiada di speranza
Che schiude gli occhi
E illumina le menti e i cuori della gente.
Per molti anni lottano
Con l’astuzia di Athena
Senza temere
I mille archi di fuoco nel cielo
Puntati contro.
Ma poi alla fine, sconfitti dagli oppressori
Che urlano: “tutto questo senso non ha”
Abbandonano le loro terre
E voltandosi indietro vedono
Il Sole coi suoi riflessi che illumina
I prati splendenti riempiti di fiori
Che paiono tempestati di gemme,
E con tanta nostalgia danno l’ultimo saluto
A quel grande albero di un tempo
Sapendo che non lo rivedranno mai più,
A quel pensiero il loro volto
Si bagna di una pioggia di lacrime
E un gelo penetra nei loro cuori
Da farli rimanere senza respiro.
Vagano tra le dune nel deserto
Sulle dure pietre
Al calor del Sole
E al baglior della Luna
Con le gambe stanche
Senza sapare dove andare.
Col mio cuore scriverei
I loro ignoti ma grandi nomi tra le stelle.
Poeta … per me
non è tanto importante
l’essere bravo
quanto l’utilità
di ogni inciso.
Disinteressarsi
dal giungere primo
e gratificarsi
di un riuscire a giungere
anche con una littorina.
Ché non sia solo il tempo
a volere la sua arte
ma l’occhio e il cuore
a prenderne parte
con altra fantasia
altra teoria
con l’altra poesia.
Quella di molari e canini
può passare alla storia
ha scolpito destini
e mutato in peggio
quanto trovato.
Serve un modo di verso
per masticare la vita.
Caro marziano
che vivi lontano,
quanti pianeti hai già visitato?
Conosci l’America ed ogni suo Stato?
Il sole, la pioggia e le quattro stagioni?
L’Italia, la pizza e le belle canzoni?
Il mare, gli oceani, i campi di grano?
Hai mai viaggiato su un aeroplano?
Caro marziano
che vivi lontano,
parli cinese, tedesco, russo o italiano?
Hai anche tu un amico gitano?
Frequenti la scuola e i campi di calcio?
Sei tanto bravo o un po’ monellaccio?
E poi hai la playstation e una bici?
Un cane, un pesce, dei mici?
Caro marziano
che vivi lontano,
t’aspetto col naso all’insù
qui nella mia casa a Cefalù!






