Viva l’Italia
l’Italia dei telepass
e dei “te sì ca te po passà”.
Delle aree C e ZTL
dei varchi aperti e chiuse menti
delle strisce blu e le stelle
dei suoi sceriffi.
L’Italia coi suoi modelli
e auto blu, celebri
come le celeri “men tass”:
l’Italia del - te sì che puoi
e se vuoi pagare subito
“men te paghét”, se fatichi invece
ti distanzio il fine mese e
di troppe spese, meglio se - “barbun” -
“ti va a pé a laurà”.
L’Italia delle forzate tasse
e relativo strabismo:
un occhio al cruscotto
l’altro alla strada. L’Italia
che vuole attenzione e strade
in cassette di sicurezza.
L’Italia coi suoi però
e dei suoi vabbè.
Viva l’Italia, questa Italia
con le sue strade, per nulla sicure
sia alla luce del sole
… che per la sua luna.
“Scusa, ma tu che lavoro è che fai?”
“Ho fatto insegnante e programmatore,
pagine e gestionali progettai,
di computers son stato assemblatore,
ma andando al passato universitario
ho fatto anche facchino e muratore,
lavorato in settore assistenziario,
consumato scarpe in volantinaggio,
d’assistenti sociali ausiliario…”
“Ma adesso tra l’un e l’altro dosaggio
quando non sei celato in ospedale
come provvedi a pigione e foraggio?”
“Non posso fare una vita normale
né tanto meno andare a lavorare,
l’assegno invalidi è da pianger male…
da papà e mamma dovetti tornare
dopo che ogni mia sostanza ho perduto
e sono loro a darmi da mangiare.”
“quindi in sostanza tu sei mantenuto!”
Un freddo pugnale scavicchia il cuore:
ritorno nel mio silenzio assoluto
di stanco e inutile approfittatore.
25/06/2023
quando la noia cattura le mie sere,
intravedo le guglie già da lontano,
lento pede vi ci giungo piano.
Appena via Torino è terminata,
sulla destra appare la sua facciata,
è il Duomo con la sua maestosità,
che inebria il mio animo di beltà.
Tornar qui è sempre una forte emozione,
mi ricorda quando venni qui 'uaglione',
jeans strappati e occhiali da sole,
non conoscevo neanche il temine 'prole'.
Da allora nel frattempo tanto è cambiato,
non c'è più quel ragazzo spensierato,
che agitato si faceva una fotografia,
immortalandosi tra Duomo e Galleria.
poche cose, tutte assieme
solo una, vita perduta
nei sogni, degli altri
mi resta il dolore, nudo
partirò, senza disturbare
per l'amore, che ho
lasciato, con gli occhi
stillanti, di lucide gocce
salate, nella valigia vuota.
Quanti chilometri di mare a destra,
quanti ne scorgo sulla sinistra,
tanti che il rientro non lo s’amministra
resto sospeso come alla finestra
da cui osservo la vita maldestra…
Lo smarrimento che il cuore registra
questo scenario di nero mi bistra
mi fa capir che ho perso via maëstra.
Ma tanto, troppo mare innanzi e dietro
ammetto che ora mi sta preoccupando
visto che so nuotar meno d’un metro.
E il peggio arriva adesso: sto osservando
che il mar mi sta pur sopra freddo e tetro
che come un peso morto sto affogando.
23/06/2023
non è come lo vorresti tu,
scusami se il dolore ha invaso
il tuo cuore ❤️ se la crudeltà
dell'uomo ti ha pugnalato alle
spalle,se tanta violenza ha
colpito il tuo corpo.
Bambino scusami se nei tuoi
occhi non brilla più l'amore,
se quella carezza non ti hanno
più donato,se nuvole ti girano
sempre intorno.
Scusami per questo mondo
così crudele che ti ho regalato , .
per quella violenza che ti ha
strappato alla vita senza darti
tempo di comprendere.
Scusami bambino se hai chiesto
aiuto e il tuo eroe non è venuto
a salvarti.
Ti chiedo perdono ,la pace senza
ritorno .Le giornate corrono di fretta
l'odio non aspetta.
Bambino scusami per questo
mondo così martoriato ,il cuore ❤️
piange ,lacrime bagnano i nostri
visi l'odio continua ad essere infinito .
ma nun se leva 'o vizio.
Chi s' 'o leva pe bbellezza
o pe nu sfizio.
Chi te ll'alliscia
e tte fa nuovo nuovo
e chi 'o va cercanno
pure dint'a ll'uovo.
Po' truove a cchillo
ca è ccumminto
ca tene valore...
e se ll'appoja,
comme si fosse argiento...
...ncopp'ô core.
Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Dà tempo al tempo, non avere fretta…
Perdiana è tardi, il tempo è già scaduto!
Non sei riuscito in tempo, che disdetta!
Ora resti mazziato e pur cornuto
a ricordarti chi neanche t’aspetta
e misurare il tempo ch’hai perduto.
21/06/2023
Sei fatta grande tra pianti e risate,
Gli anni con te son passati in fretta,
Per te ho abbandonato la mia sigaretta.
I pannolini cambiati son un ricordo lontano,
Come io e te all'asilo man nella mano,
Le giornate di primavera nel passeggino,
Al parco sullo scivolo e poi un sonnellino.
Dolce batuffolo tra le mie braccia,
Che riempivi di baci la mia faccia,
Le notti dormite con me nel lettone,
Vicini come il pan fa con il provolone.
Il tempo però passa inesorabile,
Rendendo il destin inevitabile,
Forte a me ti stringo una sera,
E scopro un seno che non c' era.
Orbita intorno
Alle mie stagioni:
Primavere di fiori
Autunni caldi
E già diversi inverni
- mentre del mio
Che leggero e soave
Leggo per avere pace
Son contento d'amare...
E tu fanciulla mia
Che preci son
Dalle tue rose
Conosci affanno
- mentre consigli
A Dio: Gesù in cuor mio
Voglio bene a mamma e papà
E anche allo zio.
Sessantaquattro giorni senza il sole
il mio malessere placato ieri!
Le ultime volte purtroppo non c'eri
ed io restai spento senza parole.
Come smarrito ombrato girasole
senza veder gli occhi dei desideri
verdi, brillanti, vivaci, sinceri
di cui goder il mio cuor sempre vuole!
Oltre due mesi di grigia astinenza
ma finalmente ho potuto ammirare
quel tuo sorriso pieno d'avvenenza
che troppo a lungo non può latitare
giacché il mio cuore non resiste senza
di tanto in tanto poterti guardare.
21/06/2023
senti l'odore del muschio, dei fiori,
della selce bagnata e del muschio sui tronchi.
I raggi del sole danzano tra i rami degli alberi
ti scaldano le membra e il cuore,
feconda la terra sotto di te e lei ti feconda
e allora diventi fiore, selce, muschio, alberi e terra
diventi natura che non sente stagioni, non muori
ma rinasci ogni anno, come il grano d'estate
non soffri più per amore non corrisposto
perché hai la terra e le stelle negli occhi
e un granello di sabbia non basta a fermare
quel grande fiume in piena che sei.
S’insiste
nel successo del soldo
con la pretesa
di essere vincenti.
Tramortire perdenti
per sfruttare i loro pozzi
calando nel fumo
ogn’altra offesa. Io
in libertà ho scelto:
non cerco grana
il contante, né la fama
ricerco il contatto
voglio curare l’amore
malato, l’oro vero
perché ne ho fame
è il pane migliore
so che nulla desidera
l’anima di meglio.
Sentiste
ci fareste la firma
e scendereste
- a nuovi patti -







