Al risveglio

l’aria del mattino

che respiro a accanto a te

mi fa amare la vita.

Il mio cuore con il suo sangue

e il suo battito scandisce il tuo nome

regalandomi il calore e l’amore di questa vita .

Non scordare ….

non perderti,

perché nel domani il ricordo di questo amore

la gioia e il sorriso cancella..

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

Questo autore ha pubblicato 91 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un paio di haiku in metro 5-7-5. Facciamo tre, va, per fare cifra tonda! Facciam quattro, cifra quadra!


Haiku delle rose già sfiorite a fine marzo.¹

Or bussa maggio,
già sfiorite son rose
che ti mandai.

¹: Poverine… le mandai anonimamente insieme alle mimose l’8 marzo… è decisamente troppo per delle rose!


Haiku del vento cieco.

Via fugge aprile
in un vento che cieco
ti cerca ancora.


Haiku del più bel fiore.

È primavera
ma il suo fiore più bello
ha cinquant’anni!¹

¹: a dire il vero col sopraggiungere dell’estate ne avrà 51, ma per la metrica dell’haiku sarebbe stato problematico, per fortuna ancora tecnicamente possiamo dichiararla cinquantenne. Ma resterà il fiore più bello anche per i successivi 50, e anche più!


Haiku della pioggia del trentaprìle.

Scroscia la pioggia
oggi trenta d’aprile
urlan gli uccelli!¹

¹: sembrerebbe una fragorosa protesta contro il sole nascosto. Ho dovuto addirittura accendere la luce in camera oggi per arrivare al PC senza inciampare nel buio che entra dalla finestra spalancata irradiato dai nembi.

30/04/2023


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Più abbracci e meno regali 
Più amore e meno cattiveria 
Dicembre di luci e cuori spenti
Ogni giorno deve essere come il fuoco di un camino
che arde continuamente
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Eleonora Carullo  

Questo autore ha pubblicato 193 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sonetto rima ABBA ABBA CDE EDC



Meno male che sono tutto solo
mentre guardo la TV nella stanza,
così nessuno mi coglie in flagranza
sicché alcun vede quanto da occhi colo!

Tiro fuori cartaceo tovagliolo
tamponandomene gli occhi ad oltranza
già sapendo che non ho gran speranza
che si tratti d'una gocciola solo!

Ch’avvengan cose tristi oppure belle,
in un frangente amaro o al lieto fine,
che sia per morte oppure matrimonio,

che sia per sorte o per un vil demonio,
emozioni oltrepassano il confine
gli occhi si trasmutano in fontanelle!


28/04/2023
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se il cuor di tanto bruciar
colpa non fu l'estate,
vano cercar nella ragione ciò che non vede
l'occhio sì perso fra le pieghe dell'amor.

A ripensar quegli anni che mai furono nostri
puntellato n'è il ciel di stelle spente,
ora l'azzurro fonde e nel blu tende
a sprofondar di gioia ad ogni istante.
 
All'incontro l'orizzonte,
ove il ciel nel mar ci si confonde,
è palmo e dorso a incrociar le dita impunemente.

E scivola l'alterno suono di quel piano,
fra l'ebano e l'avorio a illuminar di già l'ora presente.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giamma  

Questo autore ha pubblicato 5 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 Appeso al cielo

è motivo centrale.

Quadro speciale.

 

E non serve guardare oltre

cercare altri mondi

oltraggiare gli altri

ma osservarlo e viverlo

senza riserve di pensiero

e pesi cubici a trattenerci.

D’occhi liberi

cuore e orecchi, nella semplicità

di un raggio di sole estivo.

Quello che rigenera

persino la morte, quello

ch’estingue ogni debito e salda

fraterni legami.

 

E pare che passato

presente e futuro di ognuno

- … di chiunque -

nessuno escluso

sia tratto da aggiungere.

 

Io non so il perché

tu sia così importante

ma  mi adeguo

 

è il dipinto

che lo vuole.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

Questo autore ha pubblicato 197 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ottave di settenari giambici (inclusi due sdruccioli) in rime AABBAABB nate tra le lacrime di un infantile sensibile stanco della propria realtà. Forse avrei dovuto cancellarlo invece che pubblicarlo. Comunque vivere vicino a me è davvero impegnativo.



Avrebbe un senso stare
ancora qui a penare
se fosse sol dolore
del muscolo del cuore.
Ma a farmi disperare
e morte mia sognare
pesa anche quel livore
con cui il mio genitore

non scorda mai rinfaccio
(che forse mi procaccio?)
sull’esser peso inutile
foss’anche scusa futile…
qualsiasi cosa faccio
di certo piove ghiaccio
recato da urli acuti
dai vari contenuti

ma il tema ricorrente
che sono deficiente:
correggo qualche errore
che neanche son dottore
ed accidentalmente
io non capisco niente,
son solo fruitore
del suo divin valore¹

e dovrei stare zitto
per non recar delitto
col proferir parola
perché s’è da mia gola
che il suono fa tragitto
è come avergli inflitto
minaccia bombarola
neanche fosse a scuola!

Ormai non son più certo
che conti cosa asserto,
a dare quel fastidio
e generar dissidio
da tempo s’è scoperto
che sia l’avergli inferto
il senso d’un deicidio
ver lui che m’è sussidio.

Del resto, servo a niente,
tenerlo devo in mente,
soltanto un grosso peso
cardiocerebroleso
persino irriverente
e, peggio, ancor vivente.
E dunque, perché arreso
ancor non son, né steso?

¹: Sì, pur essendo ateo, io sono uno dei figli dell’unico vero onnisciente onnipotente infallibile dio! E non ho ancora imparato a parlare sempre solo il linguaggio dei pesci al suo cospetto, per non far percepire le gracchianti squallide insulse blasfeme vibrazioni delle mie stupide corde vocali.

23/04/2023

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il libro della notte si spalanca dinanzi a me ,
versetti in caratteri tetri mi parlano nell'oscurita'.
Anime si rincorrono sul lago ghiacciato delle mie retine .
Tutto Tace.
Solo il tempo scorre rumoroso,
ingranaggi incrostati dal sangue dell'umanita'.
Tic tac , cambio pagina , un fruscio di zolfo sfiora le mie labbra .

"E' un peso troppo grande da portare ..."

Visioni profetiche...

Osservo l'alba ad ovest, cosciente che niente piu' sara' come prima ...

Lampi nel cielo , aria pesante nei polmoni,
brividi ancestrali, vizi e virtu' riposti tra i panni sporchi.
Niente oro indosso a maiali ,
nessuna invidia nelle bocche di pane raffemro.
Niente piu iene, cagne , sorci , piattole , tarantole .
Il cielo brilla per loro.
Tuona per loro .
Merda nelle mutande , sangue dalle gengive,
odore acre nei vicoli della vergogna .
Un prete invoca satana sodomizzando l'uomo in divisa,
una madre stupra un barbone normodotato,
fiaccole di disperati glorificano divinita' pagane.
Ma il faro sul mare continua a girare fioco.
Un cane piscia su di esso ,
mentre i meteoriti dell'uomo stracciano la tela nera della notte.
Non c'e' piu' riparo , il sonno eterno sara' liberazione .
La volta celeste quindi prende fuoco ,
lacrime asciutte su volti cerulei ,
ossigeno arde nelle narici,
flash dei propri cari , corpi abbrustoliti.
Cicche e cenere di uomo sui marciapiedi.
Cala il sipario .
Pioggia fitta nella notte atomica .

Ecco il sole.
Una nuova alba risplende su un mondo libero dall'infamia bipede .
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Fabrizio  

Questo autore ha pubblicato 43 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sonetto schema ABBA ABBA CDC DCD composto lo scorso 25 aprile.



Venticinque aprile, torna il ricordo
di me bambino, dentro il focolare¹
con il bisnonno, fermo ad ascoltare
rare parole di cui ero ingordo.

Neanche cinque anni, ma non me lo scordo
quando sentivo la voce tremare
nella guerra e il fascismo raccontare;
capivo poco ma non ero sordo².

Lo percepivo quel grande disprezzo
per fatti che gli turbavano il sonno,
crudeltà altrui di cui pagavan prezzo

giovani ignari, deposto ogni attrezzo
per ire in guerra, come pure il nonno³,
bene osservarla, per aver ribrezzo.

¹: Il focolare era grande, come da tradizione antica; al suo interno, oltre il fuoco acceso, c’era nell’angolino a sinistra un po’ di legna da aggiungere man mano al fuoco e nell’angolino a destra un piccolo semplicissimo scanno, niente schienale o braccioli, umile panchetto su cui sedeva il bisnonno a godersi il calore e spesso prendendo me sulle sue gambe, talvolta appunto raccontando qualcosa.
²: Ma ero davvero piccino, 4 o 5 anni.
³: Il bisnonno si fece la prima guerra, conobbe il fascismo e patì nella 2ª guerra; il nonno ovviamente si fece la 2ª. Entrambi comunisti, avevano lo schifo a sentir parlare del duce, di quel vile e truce duce di cui il nostro esimio Ignazio Benito Maria, presidente del Senato, ossia del più prestigioso ramo del Parlamento della nostra Repubblica antifascista, conserva fieramente il busto in casa!

25/04/2023

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il vento del levante

Quando i venti del levante  soffieranno,

nessuna ancora potrà fermare la tua nave.

Nessuna catena è in grado di fermare il viaggio.

Non posso soffiare alle tue vele,

non posso spingere il vento….

non mi è concesso di vedere il tuo domani.

Il mio tempo è  quasi finito,

accetta questa verità .

Ora …….vai……. alza i tuoi occhi e  guarda il sole.

Non voltarti dietro,

non sentire le mie parole,

Non chiedere,…………

. accetta il mio coraggio.

Non ti perdo…….

sei viva nel mio amore.

Forse una lacrima innalzerà  la marea

ma io come uno scoglio antico e forte

vedrò sempre i tuoi occhi sorridere.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

Questo autore ha pubblicato 91 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

La cattiveria è un pioggia fredda

che non lascia sporcizia nei sinceri.

Il pensiero dell’invidia è ferire,

perchè l’inferiorità  è la sua rivalsa.

I cattivi si rovinano per la loro fortuna

e la pioggia che cade alimenta la perfidia

germinando aculei nei boccioli di rose

con la meschinità che n’è la gemma.

La paura minaccia il possesso

generando gelosia

e la cattiveria n’è nutrice.

Ora che la maschera del male ha preso forma

le cattive azioni prosperano e

la perfidia prende le sembianze della sincerità.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

Questo autore ha pubblicato 91 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Senari senza rime volute e senza schemi rigidi (mix di tronchi e piani anfibrachici o trocaici)


Non è vero che
io non ho più nulla:
tutt’intorno a me
vicine e lontane
ho persone che,
nonostante me,
mi vogliono bene.

Ho dalla mia vita
più di quel ch’in vero
abbia a meritare.


22/04/2023
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
...
alba affilata e unguento rosa,
brandello ricucito al bordo,
fiato tagliato e rattoppato al cuore

- dolce, invadente, carezza -

A volte è un miraggio,
a volte puoi afferrare tutto

Ma, ci sono volte ch'è vero come mai lo è stato
e il desiderio che tu sia… è un dolore lancinante
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 263 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sonetto schema ABBA ABBA CDC DCD


Maledetto sia l’archivio che spesso
mi trascina in tenera nostalgia
d’un tempo ormai sgattaiolato via…
come sta succedendo proprio adesso.

L’album sul tuo nome scorre indefesso
dal mese scorso alla mia archeologia:
novantasei¹! Ma nella classe mia
eri anni ottanta ed ero cotto lesso²!

Fu tua la colpa se mi misi a scriver…
sei stata tu la mia prima lettrice,
affascinata oltre le aspettative

dei miei fogli avida raccoglitrice.
La cotta passò ma l’amistà vive
e tutt’oggi resti mia estimatrice³!

¹: nell’album digitale la foto più vecchia di lei è della primavera del 1996, quando eravamo all’università.
²: e sì, conosciuti sui banchi del liceo, fu la mia cotta adolescenziale, dal 1° al 4° anno… poi mi arresi ad un’amicizia complice, confidenziale, profonda ma platonica!
³: Non so cosa trovi in me, ma ancora mi considera come una persona … come dire … valida, interessante, affidabile, seria, intelligente, gentile … non si è resa conto che son solo un tozzo cinghiale fallito e malato!
21/04/2023
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ti baciavo la bocca

quando ho aperto gli occhi

mi è dispiaciuto abbandonarti nel sogno.

Chissà se ti manco

se nel mondo dei miei sogni

tu

da sola

mi cerchi o mi aspetti.

Chissà cosa succede ai sogni quando ci svegliamo

se è un mondo a parte

nel quale puoi vivere solo mentre dormi.

Chissà -magari ci hai provato-

se tu addormentandoti nel mio sogno verresti qua nel mondo da svegli.

Forse così non funziona, non ci incontreremmo

passandoci accanto non ci riconosceremmo

e forse è giusto così, che alcune cose accadano dove devono accadere per accorgersene.

Un po’come la felicità

è sempre con noi

intorno

dentro

in una goccia di pioggia

in un soffio di vento

nel sapore di un sorriso.

Però

come per ogni cosa

anche della felicità

bisogna accorgersene.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Elvezio  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.