Senza Inchiostro
Macchiando un foglio
Di insistenti ricordi.
Distruggerò il muro
Del peccato
In un vortice di noia
Aspettando un altro fiore
Che germogli nella gioia.
Dipingerò un lato solo
Nel lato opposto al desiderio.
Sentirò cattivi rumori
Ascolterò nuove passioni...
Voglio ringraziare la mia strada
Nell'ostilità dei ben pensanti
Ucciderò il tuo altruismo
Pagato a caro prezzo.
Scriverò le mie poesie
Nel buio del pensiero
E regalerò parole mai scritte
Inventate per amare.
Invece di star qui per soppesare
l’affanno ed il dolore dei pugnali
che non mi lascian neanche riposare,
ventricolari aortici ed atriali,
in fondo conficcati a scardinare
con precisione e ferocia bestiali
le malmesse pareti del mio cuore
per capir se mi restan gli anni o le ore,
preferirei trovarmi lì al tuo fianco,
sorriderti, abbracciarti e sussurrarti
che sei delizia fuori da ogni branco,
che nessun’altra donna al par può starti
intelligente spirito mai stanco,
ardita che non si può non amarti
e non semplicemente troppo bella
da farmi perder timida favella.
Te lo sussurrerei con la carezza
a delinear leggera la tua guancia
per scacciar via da te l’insicurezza
ch’a volte sale di comando in plancia
smorzando più del giusto l’arditezza
come spuntata fosse la tua lancia…
L’idea di ricordarti assai mi piace
che d’ogni impresa ti mostri capace!
Certo che non esiste perfezione
ma per me resti sempre la migliore
capace di far tutto con passione
mettendoci estro, intuito e buon vigore
mai privi d’un’artistica visione
travolgente per forma e per colore;
ammiro ogni tuo quadro senza fiato,
ogni tuo gesto mi lascia estasiato.
Sale nascosta in me la gelosia
quando ti vedo persa per persone
non degne della sirenetta “mia”…
poi mi riprendo e mi sento babbione
per aver ragionato con quel “mia”
che resta mia recondita illusione
che non dovrai di certo percepire
per non temer che voglia stringer spire.
Anche se sono solo uno sfigato
per quel che posso su me puoi contare;
anche se sono di te innamorato
non potrei giammai pretese avanzare,
in fondo finora sai m’è bastato
pensarti, vederti, starti a sognare
sapendo di conseguenza che in fondo
una ragione c’è per stare al mondo.
08/06/2023
Uno ad uno riempi ogni scatolone,
Non hai l'obbligo di far di fretta,
Ma ti muovi veloce come una saetta.
Forse è l'idea che tu debba cambiare,
Che ti porta i movimenti ad accelerare,
Avvolgi e stivi oggetti scrupolosamente,
L'obiettivo è che non si rompa niente.
Dopo ore di duro e faticoso lavoro,
Tutto nei cartoni è raccolto il tuo tesoro,
Pareti spoglie con sol i chiodi dei quadri,
Tristi appaiono come figli senza madri.
Essi paion disegnar una costellazione,
Di cui solo tu conosci origini e nome,
Proprio come di te e la tua storia,
Di cui fra qualche anno nessun avrà memoria.
finché sarà soltanto la mia
e allora crolleranno le croste dai corpi
Mi massaggiano la testa
le dita affusolate d'un bianco tumore
Così come più succhia e più si fa niveo
quel losco angelo che intende dissanguarmi
Filastrocca sul Natale
questo è un giorno assai speciale,
brilla in cielo una cometa
in questa notte buia e fredda,
annuncia ai Magi e al mondo intero
gioia, pace e amore vero,
oggi è nato il Salvatore,
dolce figlio del Signore,
per rubare da ogni cuore
ogni piccolo dolore,
per gridare no alla guerra
sulla faccia della Terra,
per ridare ad ogni lacrima
un abbraccio di speranza.
Filastrocca sul Natale
questo è un giorno assai speciale,
tanti auguri voglio fare
a questo bimbo da cullare.
Se giammai bloccai nessuno
per discordia sopra l'arte,
neanche fosse il più digiuno
arrogante imbrattacarte,
allibito or vedo un bruno
che non è a conquistar Marte¹
ma qui reo d'apologia
ripugnanza accresce mia!
¹: riferimento ad un film del 2006 di Corrado Guzzanti.
06/06/2023
Forse questa volta serve un minimo di spiegazione sulla genesi di questo testo che altrimenti potrebbe sembrare incomprensibile: l'ho scritta di getto la scorsa estate allorquando su un altro sito, non qui nel Club, un novello autore pubblicò un testo in cui sostanzialmente inneggiava al duce ed al fascismo e pubblicizzava un suo sito personale ancora più fascionostalgico del testo stesso pubblicato lì. Rimasi esterrefatto e decisi di non poter soprassedere, poi attivai un blocco nei confronti di quel personaggio, l'unico blocco attivato da me in quel sito, dato che ritengo generalmente sbagliato impedire uno scambio di comunicazioni tra i vari autori se non sussistano motivazioni davvero gravi. Per me quell'apologia pubblicata lì ed il sito privato di quell'autore erano qualcosa di realmente orribile. In realtà il blocco durò poco, ché dopo qualche giorno scomparve proprio l'autore, bannato completamente e definitivamente dalla redazione del sito in cui lo incontrai.
Ricordano dei cari che son dipartiti,
Proprio in quel giorno in ciel volati,
Qui in terra lasciando alcuni disperati.
La stessa atmosfera di quella giornata,
L' inclinazion del sol non è variata,
Quando poi scatta quell'ora precisa,
Una fitta al cuore par sentire decisa.
Speri allora che scorran veloci le ore,
Per lasciar alle spalle tal dolore,
Un altro anno avrai così passato,
Seppur l'oscur carico rimarrà immutato.
Intanto la notte pian piano si avvicina,
lascerà spazio ad un nuova mattina,
Il ricordo meno nitido poi diventa,
Questa la cosa che più spaventa.
E se un giorno
fossi tu a non piacere?
Se un giorno all'improvviso
qualcuno decidesse
che i tuoi occhi e quelli come i tuoi fossero sbagliati?
Se ti scacciassero di casa o dal tuo paese
perché i tuoi capelli troppo neri o troppo biondi non fossero graditi?
Cosa faresti tu,se all'improvviso
da un momento all'altro
qualcuno ti vietasse di vivere
lì, dove libero fino a ieri
hai vissuto?
Cosa diresti tu, se nessuno
ti affittasse casa,o ti desse un lavoro,
perché non gli piace il tuo odore,o il tuo dialetto così paesano o strano,e quelle mani ...?
Così lunghe o troppo scarne
e che ne so forse solo perché per i suoi canoni sei brutto.
Grideresti? Ti batteresti?
Dì, tu cosa faresti?
Se un giorno all'improvviso
qualcuno così dal niente decidesse che tu,
e quelli come te,
al mondo niente piu contasse ?
ora, sul far della sera
come candela mi consumo.
Mangio avidamente, senza saziarmi
l'aria e le pietre del suolo
come tarlo che divora legno
i miei rodimenti d'amore
vagheggiano inespressi
e solitari, aspettando che faccia giorno,
domani.
ad occhi aperti per emozioni
senza tempo ,incredibili
sensazioni dove la gioia dà
conforto,dove gli abbracci
stringono forte mentre il sogno
illumina dentro ,il cuore sfavilla
di colori strabilianti,in questo sogno
ogni cosa brilla di incanto.
Un sogno ad occhi aperti ,
cielo di un azzurro intenso
tutto procede verso giorni
di solo bellezza dove l'odio
senza più esistenza dove
chi ti guarda è solo per
accarezzarti per donarti
quell'amore tanto.
Immergersi in un sogno
ad occhi aperti insieme
in un mondo perfetto
niente gelosie ,niente violenze
nulla di nulla ,solo tenerezze ,
solo cuori riscaldati dal sole.
❤️
“Se l’è andata a cercare:
lei lo ha fatto stressare!
Poi ce l’ha scritto in faccia:
era una puttanaccia!
Si vede dalla foto.
Colpa sua quasi in toto.
La poteva lasciare
invece d’ammazzare,
ma era scombussolato
dalla troia stressato.
Lei gli ha dato scompiglio
e c’ha perso anche il figlio!”
Quel che mi fa più male
nel sentir la sentenza
(temo convenzionale)
è che sia l’onniscienza
del saggio luminare
d’ogni cosa informato
che lo spinge a parlare
con velenoso fiato,
mentre ascolto allibito
ricordando alla bocca
di tenermi zittito
che restar qui mi tocca
03/06/2023
Se le stelle - abbacinanti
Nelle fredde giornate invernali
- iperboree regioni... - illuminano
Insieme all'aurora boreale
E alla luna
L'oceano e chi ivi abita.
Forse nei gorgogli
Salmastri e vivi
Come il sale sulle ferite
Soffre il poeta
Nel suo impegno
Invece balene nelle loro migrazioni
Come felci
Tra arbusti di pini giganti
E radure nelle profondità del mare
Dove riposano - dolcemente
Vibrante per i sogni
Le loro ali
Museo di farfalle
Nelle asperità marine.
Ancora gettata e pescatore
Che nella lunga notte attende
Ancora profonda che galleggia
Fatta di cristallo
Come l'azzurro della Via Lattea
Come i tuoi occhi Serena
Come le tue mani forgiate di marmo
si alimentano di ricordi
poco ti importa se ti assale la malinconia
tristezza infinita
dura un attimo...
Sopravvissuta ad una tragedia
la mia stanza si sveglia
nell'oro chiaro
di un mattino senza voce
di una tempesta di sabbia
polverosa
immanente tragedia
versi il capo
a destra, poi dall'altra parte
per non vedere
le garrule rondini che vanno
anch'esse, meste
al funerale.
Larga è l’äòrta,
stretta la giugulare,
dite la vostra
senza tergiversare
ch’ho poco da campare.¹
¹: il problema non è tanto nei calibri dei vasi o nello spessore delle loro pareti, quanto nell’aumento dell’insufficienza cardiaca che sta raggiungendo e si appresta a superare l’insufficienza cerebrale!
01/06/2023







