Oh Mare che,
nel caramello dell’aurora,
d’onde assai procelloso
stamane a me ti presenti.
Le tue lacrime salate
svaniscono nei rivoli
della bassa marea
tra i passi svelti
di gente, a me, a te, sconosciuti.
E le bianche vele
che già gonfiano,
sfilano leggiere,
tra’ tuoi flutti accesi
dal vermiglio mattino.
Oh Mare,
io solo il guardarti,
già m’accontenta l’animo.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Parole disperse nel vento,ricordi 
di quel tempo senza pietà, lacrime 
infinite per quei giorni di incredibile 
follia dove la pace era solo un sogno 
dove l'odio era senza perdono .
Parole disperse nel vento per non 
dimenticare di come l'uomo di tanta 
atrocità  sia stato capace.Donne uomini 
e bambini urlavano quella pietà senza 
ascolto ,vittime innocenti verso un 
grido di pace  senza perdono.
Parole disperse mentre il tempo scorre 
via ,tante atrocità  perse nella via ,tanto 
odio senza un perché tante vite strette 
in una morsa .bambini che gridavano
in silenzio chiedendosi cosa avessero
potuto fare in così  poco tempo
della loro innocente vita.
Odio che corre veloce non lasciando 
a nessuno  quel minimo spiraglio ,attimi 
di sofferenza urlano ancora nel tempo.
Ventisette Gennaio mai vi  dimenticheremo
Giorno della memoria , un giorno scolpito 
nel cuore ❤️ nessuno mai dimenticherà 
di come l'uomo sia stato capace di tanta 
atrocità
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Profilo Autore: Rita Angelini  

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Son qui con le medicine più pericolose in mano, le guardo da troppo, sovradosaggio e tutto finisce… ma non ho il coraggio: se passo la notte e mi portano in ospedale, l’agonia sarà lunga e dolorosa. Entro in internet come alternativa all’ingestione.


La bocca ansimante per respirare
le lacrime fitte solcan la gola
ed uno dei fiumi sul petto cola
sulla cicatrice che sto a guardare…

Non serve motivo più per urlare:
basta la presenza, qualche parola
e senza pietà scatta la tagliola
per farmi pentire di vegetare.

Piovono con forza quei “vaffanculo”,
vengono da chi fu mio eroe di ieri,
mi vomita contro qualsiasi cosa,

gode ad umiliarmi con fantasiosa
girandola acuta, tristi pensieri
che non reggerebbe nemmeno un mulo.

08/07/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Son giunto a quota cento
ma ancora non mi pento
d’aver scarabocchiato tanta carta¹
condividendo quanto il cuor mi squarta
l’incongruo sentimento.
¹: verso modificato il 26/01/2024.

08/07/2023


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Profilo Autore: ioffa  

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Gli occhi guardano fitti il muro,
Qualcosa che non va c'e' di sicuro,
Un' unghia tra i denti a completamento,
Indice del fatto che non sei contento.

Pensi e ripensi alla stessa cosa,
Di cui l'anima tua non è orgogliosa,
Non trovi pero' la giusta soluzione,
E non arrivi mai a una conclusione.

Sospiri profondamente per poi sbuffare,
Continui a non saper che cosa fare,
Vince la tristezza a mani basse,
Arriva a bersaglio come fan le tasse.

Il silenzio intanto ti fa compagnia,
Lui conosce bene la tua malattia,
Per la quale ahimè purtroppo,
Non c' è ne' supposta e ne' sciroppo.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Nel chiarore della luna
 - voce d'incanto remoto:

"Sopraffina", il fanciullo
germoglia come un fiore
stende a quei tenui
raggi, che virenti
sui colli e gli armenti
colora la pietra vitrea,
mentre intanto
al riposo la gente si corica -
una allodola nel tempo
di un volo silente
assapora il vento
il tenue fruscio delle sue piume
il ratto presto s'accende
che di lune non vedrà più nessuna.


Così sotto i cipressi
poco lontano il camposanto
attende sotto la luna quel
favorevole sorriso:
ed il fanciullo canta allegro
"Nonna! Nonna! Dov'è il paradiso?".

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Profilo Autore: Fone  

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Siamo alle solite

 

quelle dei trenta

o dei cinquanta …

 

“per uomini

e caporali”

come del ventiquattro

o del settantanove

… per tornare a giocare!

 

Ma quella dell’una

o millenovecentotrentasei

e ventisette

non ci ha insegnato nulla?

E quella dei mille

… ha riunito l’Italia?

 

Guerre e discorsi

senza capo né coda;

che abbia ragione il taglio

di pali illuminanti!



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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Quartine di settenari senza rime, scritte di getto senza rifinitura.



Vorrei tanto tuffarmi
dentro gli occhi tuoi verdi,
annegandoci senza
poter più respirare,

sprofondare dal bulbo
sino dentro il tuo cuore,
passar tutta la vita
al ventricolo avvinto,

dal tuo sangue scaldato,
dalle tue pulsazioni
senza sosta cullato,
perso in te totalmente.

Per me posto più bello
da abitare in eterno
non esiste nel mondo
anzi nell’universo

e se l’ultima cosa
che sarà da me vista
prima d’entrar nel cuore
del mio celato amore

saran le iridi verdi
con cui m’hai fascinato
dalla notte dei tempi
senza alcuna fatica

allor sarò sicuro
che l’immago finale
di cui avrò goduto
è certo la più bella:

gli occhi della mia amata,
inconsapevolmente
tanto desiderata,
senza soste sognata,

nell’istante guardata
d’un brillante sorriso
pien di luce e di vita
anche nella stanchezza.

Un sorriso che il tempo
non potrà mai sbiadire
con un fascino immune
alle piccole rughe,

un sorriso esentato
dal degrado del tempo
che risulta clemente
verso la tua bellezza.

Vorrei restarti dentro
quanto meno per sempre,
sempre a tua insaputa
per non darti fastidio

carezzandoti il cuore
per donarti dolcezza,
tutta quella che posso,
di cui sarò capace.


07/07/2023
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Profilo Autore: ioffa  

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Endecasillabi in rima ABABA

Ed il longinquo dì è appresso ormai,
La voce tua mi vaghito core
Esalerà, e in mi pensier sarai,
Né cangio mai sarà per te l’amore.
Ahi! In mi occhi da lungi maginerai.

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Profilo Autore: Plumbè  

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Terzine di endecasillabi a rime incatenate (anche se verso la fine c'è un anello rotto).


Ho visto un panorama surreale
scolpito nella roccia in Cappadocia,
parea miele scavato viscerale…

Ho visto l’acqua che in deserto sfocia
nelle arse terre della Palestina
mar Morto pien di sale con ferocia…

Ho visto un parco enorme che declina
in una fenditura assai profonda
col Colorado che ci si trascina…

Ho visto coccolato da quell’onda
la gran barriera tutta di corallo
nell’acqua che non pare sia profonda…

Ho visto una cascata ch’è uno sballo
in mezzo tra Brasile ed Argentina
dov’han girato il teschio di cristallo¹

Ho visto il monte tra Nepal e Cina
gigante sale sopra gli ottomila
che neanche il Kappadue più s’avvicina²

Ho visto d’animali tante fila
nella caldera³ dentro il Serengeti
con la natura che selvaggia sfila…

Ho visto anche la luce surreale
che lascia gli occhi pieni di stupore
e vien chiamata aurora borëale…

Ora non vedrò più nulla: son ore
ch’è deceduto il mio televisore!

¹: cascate dell'Iguazú, appaiono in “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo”;
²: con le misurazioni più precise fatte, dopo un sospetto di inferiorità, si è riconfermato che l’Everest è più alto con oltre 230 metri di vantaggio rispetto al K2;
³: Cratere del Ngorongoro.

05/07/2023



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Profilo Autore: ioffa  

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L'età non diminuisce
la forza di volontà degli anziani ma la rende ancora
più ardente e tenace
se alimentata con amore,
e le rughe di vita
che ne testimoniano la loro
straordinaria resilienza,
trasudano traguardi vissuti
trascritti dagli intervalli
delle mature stagioni
che hanno segnato sulla pelle
le loro memorie più forti
da ricordare per sempre
a chi saprà ascoltare
le loro eterogenee vicissitudini,
linguaggio universale
che sa unire l'età
più saggia e florida
con gli anni maturi
di chi gabbiano in animo
non smette di volare alto
nei suoi dorati anni.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Scintillante armatura di stelle

le tue ali spiegate discendono l’infinito

dove il rancore svanisce

nel perdono dei vinti

la testa del corpo il cui ventre trabocca

di terra dal cui seme arido

è cresciuto il fiore incolore

dell’ignavia

verrà recisa

dalla spada dei giusti.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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È una notte così fredda
che non servono le lenzuola
È una notte con le mani al collo
Ormai la notte è viola

Balbettano ieratici in finto bizantino
guardando le stelle nella saggezza dei macachi
In mezzo a troppe ombre che sanno di divino
si muore ancora nella stanza dei veli opachi

Si muore e si nasce pisciando nel battistero
Si muore e si cresce
finché il viola strizza l'occhio al nero
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Sonetto di endecasillabi a minore rimati in schema ABBA ABBA CDC DCD.



Son bello dentro! Lo posso affermare
senza temere mi possan smentire
perché nessuno lo può percepire
l’orror che interno si può ravvisare.

Metri di lardo stanno a circondare
gli organi rotti che devo gestire,
perciò nessuno lo può recepire
che neppur dentro sarei da guardare!

Le mie sembianze son deformi e spente
ma faccio finta d’aver sole dentro
tanto il mio grasso non è trasparente

e se a dipinger bell’alma concentro
nessuno può controbattere niente
o disperato m’arrabbio e lo sventro!



05/07/2023

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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Poi ci ha colti alle spalle
l’inverno
con l’odore di sabbia
(o il ricordo di averlo...)
sotto le suole

superstiti di altri noi
abbracciati da un tramonto
di rive rosse







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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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