Ubriaca barcolla
minuta la fiamma
fra l'aria tremante
e la notte gialla,
le scuote la testa
un sospiro lontano
si china veloce
si rialza pian piano ,
si specchia un po'
sulla cera ondeggiante
e lascia cadere
calde lacrime stanche ,
perché vede una luce
un'amica un amore
ma e' solo un riflesso
e ne può solo bruciare.
 
Così piangendo
mi guarda e mi chiede
un pugno di vento
e io allora soffiai
una volta
cento ,
soffiai ancora
e soffiai di nuovo ,
ma fra fumi densi
la luce rimase
e sol io mi spensi .
 

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Commenti  

Noa Amin
+3 # Noa Amin 28-12-2011 08:32
cantilenando svolazza leggera baciata con le rime
Debora Casafina
+2 # Debora Casafina 28-12-2011 10:38
Io in questo periodo verso lacrime di cera,l'ho sentita molto vicina questa poesia
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 28-12-2011 23:58
...romantica e mesta... molto piacevole

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