Musica, risuoni
d'argento
nell'etere
del codesto miraggio
dell'allegria
saggezza
che produci instintivamente
scuotendo anime dolci
ammiratrici di te
che si espandono nell'universo
trascinandosi
in un viaggio
libero
di fantasticare
immaginare ad occhi aperti
staccando la spina
con i messaggi
delle canzoni
poesie meravigliose
sullo sfondo dell'irreale
Batte forte il cuore
sarà l’ emozione
o un cielo che si colora.
Sarà un gabbiano
che vola in alto
che fa contrasto
con l’aria grigia
delle strade.
Dobbiamo migliorare
questo è un dato di fatto
invece camminiamo sempre
senza una vera coscenza
con l’ansia di avere
tutto e subito.
Dobbiamo migliorare
perchè non ascoltiamo
nemmeno Dio
quando ci parla
viviamo tutti in questa strana
ansia di successo
parliamo da soli.
Facciamo pensieri in grande
ma siamo solo piccola gente
che dovrebbe imparare l’umiltà
Stiamo sbagliando
stiamo in altomare
al telefono non rispondiamo
ci crediamo tutti reietti
ma siamo solo dei difetti.
Se imparassimo l’umiltà
ogni cosa cambierebbe.
Scorre dolore dai miei occhi nel buio
mentre rispolvero ricordi ingialliti.
Dietro un vetro che non zittisce la pioggia
osservo le nuvole dense di rabbia
tremando ad ogni sussulto del cielo.
La malinconia blandisce la mia anima
e la conduce attraverso i sentieri
delle lacrime senza conforto.
Un pendolo oscilla tra le pieghe del tempo
e scandisce il cammino della vita sospesa
su un sottile filo di seta.
Un lampo rischiara la notte furente
proiettando il mio viso solcato da rughe
sullo specchio del mio cuore sanguinante.
Mal celata indifferenza,
stoltezza insensata.
Sorrisi falsi, mani tese
solo per farti affondare.
Voci affilate malignamente
pronte a vendere il proprio sangue
per un orecchia tesa ad ascoltare.
Onde spumeggianti di menzogne
soffocano l'umiltà vana
che tenta di sopravvivere.
Lacrime salate di amarezza,
sogni tese nella paura
che il pugnale affondato nella schiena
non sia solo un sogno, ma la triste realtà.
Sono uomo.
Nel mio sguardo c’è l’abisso,
nei miei pensieri voli celesti.
I miei occhi insaziabili
ti esaminano:
sono indomiti
come fini coriandoli di stelle.
E tu, donna, mi scruti a distanza.
Sei intimorita della mia sicurezza
e ne resto offeso…
Io sono uomo:
la mia stessa essenza
ha creato e distrutto
questo giorno.
Se quello che volete da me è un gioco,
c'è un molo, e un lago rotondo di more
per sentirsi l'unico essere umano
rimasto.
Sembra ieri quando il cervo spiava
i nostri baci sulla punta del naso;
s'asciugavano i nastri viola al polo azzurro,
la tua lacrima più bella a mezzanotte.
(2011)
Una notte può essere un'incanto di cui sognare e scrivere poesie in suo ricordo.
Una notte può essere un'amica che ti culli fino al giorno nuovo mentre piangi per l'amato cuor lontano.
Una notte può essere un'amore e non vorresti che finisse mai, che ti strappa l'anima quando finisce e ti fa crescere fino ai confini del giorno quando nasce.
Una notte può essere un incontro che poi dimentichi col sole, fugace e nascosto attraverso le nubi di un ricordo che svanisce.
Una notte può essere un sogno e puoi continuarla a sognare per tutta la vita senza stancarti mai.
Una notte può essere tutto ciò che una donna può essere.
E' per questo che amo la notte.
A volte il sole che c’era tra noi
si vedeva anche di notte
nel mio cuore era sempre una festa
a volte bisogna fare scelte amare
che fanno male al cuore
ci si rassegna al dolore
si finisce col piangere
anche per giorni o ore.
Chissà se davvero mi volevi bene
come mi dicevi
diversa lo eri
da tutte le altre
cattive sempre
e senza un briciolo
di dignità.
Non piangere per me
anche se ogni lacrima
ci darà una stella
nel cielo
l’amore è solo un dialogo
di parole dolci, strane,
da matti…
Chissà se mi volevi bene veramente
forse un amore senza sesso
non sarà mai amore
a volte bisogna fare scelte difficili
difficili come il non amarti più
Silenzio nella mia testa
buio dinanzi le mie mani
Ho ucciso qualcuno
e ho ancora le mani
macchiate di inquietudine.
Silenzio nella mia testa
la melodia: dov'è la melodia?
Il pianista respira affannato
mille o più pugnalate in schiena
e ovunque il mio peccato scorre rosso.
Silenzio nella mia testa
dove ho nascosto l'arma?
Nessuno suona la melodia
su quello scuro pianoforte
che è il mio cuore.
Silenzio nella mia testa
è talmente buio
che neppure le mie mani
riesco più a vedere...
Rocca senza ninfe, ormai
se non le vedo le sento
nel cadere della neve, domani
sarò un bianco levriero di carezze.
Lo steccato non fa fuggire le foglie,
che restino a danzare fuori dall'acqua gelata!
La luna sulle mura
per noi sposi del cielo
dipinge sui confetti
il dono ed il tramonto.
(2011)
Amo la Terra perché m'è madre
da tener cara da grato figlio
m'appena spesso vederla piangere
perché si sputa sul suo bel viso.
Che altro sono l'inquinamento
contro i bei boschi le fiamme accese
l'imprigionarla dentro il cemento
darle aria tossica da respirare?
Oh, Madre Terra sai sopportare
porti paziente il nostro peso
sorridi a chi ti sta a insultare!
Ma come accade a donna madre
se passa un figlio troppo oltre il segno
con giusta ira sai castigare.
Le persone nel mio stomaco
credono di essere libere,
risacca rovente
sulla facciata dei giorni.
Le persone nella mia testa
credono d'aver vissuto,
ombre cinesi sulle mura
dei propri occhi;
e io che consumo catene antiche
dentro un autunno
che non arriverà mai a Dicembre,
muoio fuori dalla gabbia delle mie inconcludenze.
Stesa
sulla pietra
nel manto di foglie,
mi incanti. E musica e poesia
come angeli
hai fra le dita.
Stessa sorte per le ore che passano,
dall'unica torre della cattedrale,
dai ruscelli per le stradine,
una bambinaia e la sua carrozzina.
(2011)





