Le mani bianche
come il pane
corpo esile di grano,
ricordo il tuo
profumo
l’abbraccio puro
dell’amore.
Succhi di macine
i ricordi
cerchi intorno al
fuoco
il tuo dolore muto
visse un tempo
sempre nuovo.
La vita tua
un sapore antico
occhi tristi di bambina
quando quello
che prendesti
tante volte andò
in rovina.
Mamma, guardati
allo specchio
stringi in pugno
quel che hai
sono il cielo
le tue mani
mari azzurri
gli occhi tuoi.
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