l’amore è un sentimento
a volte troppo astratto
che oggi è come un animale estinto
un sentimento che cerca di aggrapparsi
a pochi eletti nella speranza
che ogni radice possa attecchire
dentro lo spirito di ogni uomo.
Ma come una piantina
appena messa a dimora
l’amore ha bisogno di essere coltivato
vedo però uomini e donne
scegliere strade impervie
riducendosi a larve umane
ripiegandosi su se stessi
come reliquie dentro una teca
l’amore non è schema
l’amore non è certezza
l’amore non è schiavo
di chi sfruttando la debolezza
santifica ogni buona azione
che riguarda i propri interessi
tralasciando la ragione
trasformando in eresia e crocifiggendo
il pensiero libero di chi la pensa diversamente.-
INVADE STO CUORE
UN'ARSURA PAZZESCA
PRENDE LA TESTA
RINFRESCO LA MENTE
GUSTO UN PO' D'ARIA FRESCA
RIFACCIO DUE CONTI
QUALCOSA NON TORNA
MENTRE BEVO UN CAFFE'
LO ZUCCHERO NON C'E'
AMARO PIU' DEL SOLITO
LA TESTA MIA CHE BATTE
AL RITMO DI UN MOTORE
VORREI POTERLE DIRE
CHE L'AMO DA MORIRE
SETE D'AMORE M'HA PRESO
IL CUORE NON S'E' ARRESO
RIFACCIO ANCORA I CONTI
CON ME STESSO
TUTTO RITORNA......
Piove in città, da diverse ore...
tipico tempo, tipica pioggia
di un classico Dicembre fiorentino.
Piove un po' poi smette e si prepara
con nuove gocce, piccole e veloci,
a lucidare strade, case di cristallo,
trasforma in neon le luci dei negozi
assorbe i suoni, amalgama le ombre.
Questa pioggia un po' mi assomiglia:
alterno pace a scrosci di mancanza,
mi preparo tranquillo al tuo ritorno
poi piove fitto per la tua assenza.
Non trovo il modo per abituarmi
anzi, non voglio proprio abituarmi
mi sembra giusto se tu non ci sei.
Mi sembra giusto che sparisca il sole
mi trovo bene con il cattivo tempo.
Mi sembra giusto che al cambiar di luce
io senta bene quanto tu mi manchi.
Per essere sincero, la tua assenza,
non cambia la mia vita, il mio valore,
quel poco o tanto che mi sono dato,
quel poco o tanto che abbiamo costruito.
Ma sono una moneta fuori corso
con il valore che ha rappresentato,
con il valore che abbiamo conquistato.
Una moneta sospesa, inutile agli scambi,
vecchia di conio, che non può esser spesa.
Piove in città, da diverse ore...
tipico tempo, tipica pioggia
di un classico Dicembre fiorentino.
Io sono qui, la guardo mentre cade,
la paragono con la mia esistenza,
scrivo qualcosa per passare il tempo
cosette brevi, prive di importanza...
la cosa più importante è la mia attesa
ma è troppo grande perché diventi un verso.
Aspetto il sole, il caldo del tuo corpo,
il tuo sorriso, la tua simpatia...
accetto la pioggia momentanea,
con la certezza di asciugarmi presto...
tra le tue braccia,
nel “vivo” dei tuoi occhi.
Togli il mio respiro, è l’ora.
Da tempo non mi sento viva, ormai da tanto,
non ho trovato in questo mondo dimora.
Nuda e triste davanti a te
In mano ho solo un cuore infranto.
È dall’inizio del tutto che cominciò questa partita.
Sono stanca, ho perso, cancella il mio nome – Speranza.
Senza identità tra la folla mi nasconderò – è finita.
Sono tanto sola, nessuno sentirà la mia mancanza
Nascondi anche il colore dei miei occhi verdi,
dentro si specchia ormai solo il male.
Aspetta solo un attimo…cosa ci perdi?
Guarderò per l’ultima volta il tramonto e la danza del mare.
Lascia al posto degli occhi un macabro sfondo,
così vedrai dentro te stesso, non esser sconvolto.
Sono pronta, mi sto per affacciare al mondo
E disperazione e dolore hanno adesso il mio volto.
Non fanno spavento le grida feroci
quando prive di un senso
solo la vita minacciano ,
o i denti digrignati
lanciati come animali
a fender la bianca carne .
Non s'apre la pelle
per le unghie affilate
sulla pianta del disdegno,
né sanguinano le mani
per pietre scagliate
da identiche altre mani.
Nascosta dal terrore
di sguardi sanguigni ,
l'accusa non incolpa
e muore per prima
sul campo di battaglia .
Né vittima né martire
cade la giustizia
ma si spegne nel buio,
come il fuoco di un faro
cui nessuno ha più badato
nella notte della ragione.
La campagna è un fantasma
disteso tra l'abbaiar di un cane
e un fanale di bicicletta,
l'orto si piega alla sera
e lascia brillare morta la luce.
Nel fazzoletto i bei riccioli negri,
così a mezz'aria a cogliere l'oro
d'opaco sole ed in fretta,
giovane dea con il cesto,
di nebbia
il tuo vaso del destino.
(2011)
La notte mi nutre
mentre di te scrivo
e l’amarezza alza le vele
il vuoto si affolla d’amore
Nel frattempo vola la luna
e l’alba intreccia confusioni facili
per arrivare tra le tue braccia
infinite come il mare
Si spegne la pelle sui sassi
solfeggiando segrete parole
e il pianto sono note
palpiti d’ali da raccogliere
Città invernale,
scura, con poca gente.
Puttane affamate,
tossici bisognosi,
io cammino tra loro.
Le insegne come punti di riferimento.
Bar e cessi pullulano in ogni angolo.
Il vomito lasciato alle spalle,
cercando un accendino,
prendendo una sigaretta,
fottendo la vita.
Sesso.
E adesso amami!
Lo promettesti a me nella vita passata,
ti cercai tra miliardi di anime sole,
sono stanca,
all’alba me ne andrò così come sono arrivata.
Stringimi forte e dammi un po’ del tuo respiro che brucia.
Lascia sul mio seno indelebili tracce di carezze e del tuo amore,
esplorami tutta, mi dono a te con fiducia,
sei solo mio adesso, prendimi,
voglio sentire il tuo sapore.
Le prime luci stanno giocando con i tuoi capelli amore,
devo andare, troppo tempo ti ho cercata, era una strada in salita.
Ti troverò di nuovo anima mia, dolce metà del mio cuore,
ci aspetta un altro viaggio insieme, non è finita.
Regalami solo quella lacrima che stai trattenendo,
la poserò sulla mia mano e sotto la luna piena camminerò,
sarà la mia bussola verso di te e la luce di tuoi occhi,
cuor mio eterno, amor per sempre mio amato, riflettendo ti troverò.
Lei ti guarda
teneramente...
quegli occhi ti fan capire
sei tutto per lei....
ti vorrebbe insieme a lei
in qualsiasi ora del giorno
qualunque momento
è buono per lei
nello sguardo si legge
la sua malinconia
le manca la voglia di vivere
vorrebbe piangere...
ripensando gli errori commessi
tu uomo sei tutto per lei
sei la prima volta
con te è una donna perfetta
si sente al settimo cielo
invece l'hai soltanto delusa non gli dai quell'affetto che ha bisogno da te
ceto lei di occasioni ne ha
ma non è quello che cerca
vuole un uomo vero
un'amore sincero
tu uomo l'hai messa da parte
chiusa...nella malinconia.
Aspetterò Natale
davanti al camino
aspetterò quell'uomo
curioso....
barbetta bianca
cappellino rosso....
dirò che l'aspettavo
lui sorriderà
porgendomi un regalo
quello che sicuramente aspettavo
poi parleremo insieme
ci sarà poco tempo
lui avrà milioni di cose da fare
ascolterà velocemente.....senza capire
quello che voglio dire
aspetterò Natale.....
come ho fatto per anni
vedrò ancora quell'ometto...curioso
ma non sarà lo stesso
non sarò più bambino.....
come quadro dipingo
questa vita..
di bianco si colora
e poi si sfuma...
di nero vestito trascorre
come i giorni che passano tristi...
bevono bicchieri di malinconia
si disseta la terra di un sol
momento...
e da un seme nasce
un'albero...
cresce e poi muore!....
Non piangere lacrime
dove non c'è amore
nè spiraglio di luce.
Non piangere
dove non c'è il calore
di un abbraccio
che ti stringe
prima di dormire.
Tu non devi piangere
il tuo cuore lo sà
lascia che un sorriso
possa illuminare
il dolce viso
e scaldare
le fredde notti.
Mettimi da parte
Lasciami in pace
La nostra raccolta in fiamme
Quanta fatica per inseminare
Del ritratto tuo solo la cornice Dei fiori solo le spine
Le piogge torrenziali
I consigli dei saggi
Non smorzano i disaggi
Mettimi da parte Lasciami in pace







