“Ciao, sono tornato.
Ne è passato di tempo oramai,
ma sono qui, mi hai cercato…”
“Ciao….sono sorpresa, non ti aspettavo sai?!
La tua assenza nemmeno la notavo, sì , di tempo ne è passato.”
“Però in realtà, io non me ne sono mai andato del tutto.
Ti avevo lasciato la mia essenza di vivermi giorno per giorno a piccoli sorsi,
anche se nella monotonia di tutti i giorni non vedevi la mia presenza.”
“Allora perché sei qui? Perché sei entrato così prepotente…sembravi persino affannato
e io non mi ricordo di averti chiamato.”
“No, tu non ricordi ma nel bel mezzo di una magica sera stellata,
giocando con il cupido, ho visto e ho sentito la tua anima,
era vestita di lacrime e sentii il suo straziante grido.
Un’anima così bella ma tanto triste non aveva la forza neanche di farsi avanti,
era nascosta in un angolo come un bambino e persin mi chiedevo,
un’immagine più dolce che tanto colpisce…esiste?
Mi sono affrettato sì, volevo venire al più presto.
E un mio sentito regalo per te qui sono anche le feste.”
Guardavo e ascoltavo e non ci credevo, era lì davanti a me e voleva entrare,
bello e puro mi chiedeva di restare.
Era lui e da molto non lo vedevo, adesso sembra anche più maturo.
“Sei felice di vedermi? Eppure vedo nei tuoi occhi un mare di stupore.
Dai, cominciamo dall’inizio.”
“Ciao, sono tornato, posso entrare? Mi presento, sono l’amore.”
il giorno finisce
e s'abbandona
ai sentimenti profondi
che illuminano la stanza
nel profumo della fede
sfavillante rinascita
in un angelico volto
irradiato da uno splendido
splendor
accentuato
dal silenzio
delle labbra
del soffio dell'alito di un vento
desiderato sentimento
anelando carezze
addormentate sul cuscino
che alimentano il cuor
Un soffio di leggero vento
Sfiora i suoi morbidi capelli
che toccano i miei occhi
attenti ad osservarla
Il suo dolce profumo
sfugge....come il vento
lei è seduta li...davanti a me
mi guarda attentamente
leggendomi la mente
sa già quello che penso di lei
chissà come farà
so solo che però ci mette appena un po
a dire tutto di me.
E soffia il vento nelle labbra
le sue dolci parole porta a me
un uomo amore mio quando ama
è come il vento
innamorato.....
trova le parole più impossibili
scrivere canzoni e poesie per lui diventa facile
perchè son scritte col cuore.
E soffia il vento
dolcemente....mi trasporta verso lei
nell'alba del giorno dopo
in un letto caldo d'amore
i nostri corpi nudi che si stringono
per non lasciarsi mai più.
Non guardarmi
non son tuoi
i miei occhi
perchè l'incontri
sono l'ombra
di quà di là,salto..............
negli angoli
in anfratti
non puoi entrare
non vedresti
sbatteresti nei vicoli
di assurdo residuo
che lascio
al passaggio
i miei fiori
ti pungono
non immagini
quei verdi a pallini
quelle foglie
a mezza aria
venti e vento
spazzano agli opposti
nel mezzo
esisto io
questa follia
grigio perla
non ti luccica
impalpabile
a dita povere
immagina esprimi
questa tua \miseria\
affonda la lama
io non muoio
sono invincibile
al tuo tempo
suona ancora ancora
in queste ferite
gioco
rido
vedo
il tuo invisibile
vivere.
Nella penombra
della stanza
le sue mani sfiorano
la pelle morbida di lei.
Nuda e sensuale
si lascia accarezzare
e così comincia
la danza dell'amore.
Lui impazzisce di lei
che con la sua bocca
lo bacia teneramente
lo stordisce accendendo
il fuoco della passione.
Ecco che la stringe forte
senza lasciarla mai
lei lo guarda desiderosa
leggendo negli occhi di lui.
La danza è appena iniziata
sarà la danza dell'amore!
Ti ho cercato...
fra mille avventure
alle stelle scrivevo
dov'eri.....
poi ti ho trovato
eri tu...la donna
che da sempre volevo
ora che ti ho vicino al cuore
ti regalo i miei sogni
di uomo....
non mi stancherò mai
sussurrandoti ...ti amo
infinite volte
ti riempirò le tasche di baci
intensi....da mancare il fiato
così...non potrai mai
restarne senza.....
Spinto in una cella il lago
rarefatto d'aria libera,
cantabile silenzio di uno spettro,
le prigioni dall'una all'altra
si passano i ricordi d'amore.
Un eremita per ogni sentiero di ghiaccio
mentre la neve cade e si spegne;
vette dei monti e barca al riparo,
io raggelo e tu
arroventato
tra le mie foglie in un angolo.
(2011)
Ho inciso sulla tavola di un bosco
il nostro eterno amore,
eppure,
prima le foglie,
non so nemmeno
quando viene la notte.
Eppure,
poi l'inverno ed il suo sonno,
non capisco le alchimie
della vita
che mi lascian quasi sempre da solo.
(2011)
L'ho chiuso nel cuore il nostro amoree non importa niente della gente.Mi manda in paradiso il tuo sorrisoquando non ti vedoson confusoSei la donna che ha frugato
nel mio cuoreche mi ha insegnato
a capire l'amores'è accesa come un lampo
la mia menteche s'era persa
come foglie al vento.Tu non sai quanto t'amo,
sei il mio respiro,la mia animala donna, l'amica,l'amante mia infinita.I tuoi occhi color marem'han fatto innamorare
la tua bocca., il tuo respiro,mi hanno per sempre
imprigionato...
Puttana.
Puttana alata improvvisata.
Prendo lentamente la mira,
guardando la merda che spargi,
carico bene il mio fucile.
Voli in alto, mossa dalla puzza del tuo retto,
prendi ogni mio proiettile
con leggiadrezza e grazia.
Puttana,
così tanto da abbandonarmi,
prima che lo facessi io.
Questo è il mio rammarico,
ma il mio fucile cercherà altre prede.
Una caccia infinita,
ma prima t'abbatto,
sorrido
e riparto.
ossigeno purissimo
delle mie giornate
gusterei forte il sapor di menta
che la rende così fresca
mi farei trasportare
dalla candida brezza mattutina
dimenticando i problemi
di ogni giorno
Ti osservo....sei la primavera
ti avvicini....mi vergogno un po
che nome hai....non rispondi
vorrei conoscerti....
so che sei di passaggio
portami con te!
sai....veramente so chi sei
sei il destino
tu decidi di me
cerco di prenderti per mano
ma mi sfuggi
veloce...come vento
sei forte....sei il destino.
Mi carezzi il viso
mi inondi il petto
fuoco amico
impetuoso conforto
di serate opache.
Quasi ti venero
mi piego a goderti
e dimentico...
Calda la coltre
delle tue fiamme
lingue vive e suadenti
che cercano il volo
catturate nell'aria.
Sinuose, le osservo
in morbida ascesa
unirsi in abbracci
poi sciogliersi libere
e danzare vezzose
come sirene.
Chiudo gli occhi
e non penso...
mi scrollo di dosso
come polvere fine
ore sbiadite
e corse insensate.
Spengo ogni barlume
di tedio e patemi
vischiosa scia
di pensieri informi...
Lascio oltre la soglia
gli oscuri perché
e le risposte
ferme a mezz'aria.
Mi riempio
del tuo molle tremore
languido amante serale
che al buio lambisci
e bruci ancora...
Dovunque saremo:
nelle profondità dell'acqua,
nel cielo triste del mattino,
spettatore di vite annullate
dal grigio appressarsi di nebbie,
sarai sempre con me.
Sarai luce quando è buio,
fuoco quando è freddo,
Sarai una coperta d'acqua
e coprirai le mie braccia di terra
e mi sdraierai sul letto del fiume;
sentirai, nel moto dell'onde,
il battito del mio cuore
fondersi col tuo
e carezzare i tuoi occhi
profondi come il mondo.
Un ponte farà da bracciale
ai nostri polsi e tu, sì, tu
legherai le mie mani
con sottili fili d'arcobaleno
maledicendo il giorno
che ci separerà.
Comporrai d'inverno
il tuo canto di primavera:
il canto della terra e dell'acqua
nella volta meravigliosa del cielo
L'immagine è di Noa Amin







