Devi nascere amore                                                    tu che sei il frutto
di un grande amore
come ti muovi
dentro quel grembo
non vedi l'ora
di venir fuori
sarai senz'altro curiosa
come sarà questo mondo?
Cosa vorresti dire
a tuo padre e tua madre?
Sarai per loro la storia
un piccolo fiore
che nasce col sole
anche se quel giorno
farà già freddo
sarai il calore
dei loro cuori.
Piccola bimba
vieni fuori
perché sarà un mondo
tutto a colori
pieno di luce
ed ogni giorno
sarai una regina
dentro la culla.

Dedicata alla mia nipotina che nascerà tra qualche mese... Ciao Rachel.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Vampate di bronzo
Su teste d'asfalto 
Cavalcano storie
D'un angusto passato 
Fronde leggiadre
Nuvole bianche
Stratosferiche trame
Riflettono l'estate 
L'astrusa cattedrale 
Si staglia sul baccanale 
Rimestando il brusio
Di incroci interdetti
Struggo il ricordo
Nell'innocuo tramonto 
Migliaia di briciole 
Dipingono lo sconforto.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Sonetto semplice, endecasillabi canonici a maiore in rime alternate ABAB ABAB CDC DCD.


Speravo di poter volar lontano
usando questo paio d'ali in carta,
scollandomi da un mondo troppo strano
che più che Atene mi ricorda Sparta°.

Sì, certamente è stato un sogno vano,
mi ci tuffai partendo pure in quarta¹
per poi veder che tutto, piano piano,
si scuce e non si trova alcuna sarta…

che poi con ago e filo non ripari²
lo squarcio che non è d'un materiale
adatto a sostenere i pendolari³

che senza averne merito speciale
sognavano orizzonti meno amari.
Il ricader nel fango mi fa male.

°: più che la cultura, scienza, arte, si ammira il potere, la forza, la furbizia;
¹: iniziando con eccessivo entusiasmo;
²: già: la carta strappata non si può ricucire semplicemente con ago e filo… sì, certamente si può tentare una riparazione con nastro adesivo o con colla, ma la cicatrice resta ancora evidente, almeno da uno dei due lati dell’ala strappata;
³: tra sogno e realtà.

19/05/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Eccola

l'alba scialba di questa giornata
che non incarnerà le giuste aspettative

Non è mai come vorresti
Up an' down, up an' down...

La lingua batte dove il dente duole

Ed io vi leggo, vi leggo
e ci provo a capirvi, davvero, ci provo,
ma torno sempre alle mie piccole cose
come le rondini che riempiono i cieli d'estate

Amo il lavorio certosino sulla foglia
del coleottero

Mi raccolgo come una bambina
tra le mani e quelli della strada
che ripetono ancora di salutarti

e tu (poeta)

tagliali come burro questi cuori
ché non sia in scadenza
il nostro insensato amare.

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Profilo Autore: Lilith50  

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Nel cuore della notte
Nel dischiudersi
Piccole luci 
Occhi come fiamme di fuoco 
Ci osservano 
Alla fioca ambra della lampada

Nelle ore fuse e incandescenti
Quando l'ombra cala
Sulla scala e i terrazzi
Non esalano più fumi di dolci fiori
E i corsi delle stelle, fluidi 
Si fissano fermi nel cielo

Nei tuoi piccoli palazzi 
Forzi la mano tra i capelli 

Mossi e fluenti 
Arpeggi suoni secchi con le dita 
E ai tuoi tocchi si arrampicano 
Viti e serpenti 
Sulle pelli

Col pettine sguainato 
Come una bionda spada
E il nero carboncino 
Suoni lisci e fruscianti
Cauterizzi con unguenti 
Acque salate o dolci, aromi
Di foreste e alti monti
Le tue curve
Alberi ardenti 

Con versicoli miagoli e ti guardi
Con gli occhi nuovi e colorati 
E vedi i riflessi chiaroscuri 
Degli oli sui capelli 
E suoni invadono le stanze 
Degli angeli

Tutto il fuoco 
Tutto il fuoco sulla terra 
Non restituisce i rossi e gli aranci 
Né il calore, né i movimenti 
E le informi curvature 
Di quei momenti 
Passati a guardarti 
Farti forma nei miei occhi
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Profilo Autore: Ealain  

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Più forte
D'ogni contrasto
Il suo odore
Diventò il mio
Così finimmo a letto
Facendo cigolare
Il tempo dei ricordi 
La mia mente
Vagava in un dirupo
Tra un salto e un urlo
Appeso al buio
In cerca d'aiuto 
D'un tratto 
La stanza
Smise di girare
Per scivolare
Come un macigno
Sopra il nostro respiro
Non era che l'inizio 
Di un'altra confusione.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 642 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Intraprendenti
- parliamo solo altre lingue -
sulla strada per l'Europa, uniti
indipendentemente.


Infatuati da rioni e periferie
proni ci infarciamo:
preferiamo il dire
ad uno scontato fare.

E vogliamo ponti
sicuri che uniscano
sereni
di un riscuote comune

in relazione al peso
specifica della contesa ad evitare
ogn’altra pretesa.
E vogliamo porti

pertinenti punti
di supporto agli scambi
d’opere e omissioni.
E vogliamo parti

una spartizione dell'unità
… ché l’Europa resti torta!




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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

Questo autore ha pubblicato 197 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Doppio tanka con schema di rime aBa BB aBa BB.


Se questo quore
vi risulta sbagliato,
dov'è l'errore?
Nel tasto digitato
o che non s'è fermato?

Lo sa il dottore
ch'è davvero malato
ma non d'amore:
batte ancora ostinato
ma gli manca già il fiato.

19/05/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Questo lento far giorno

quando ancora è silenzio.

Una civetta torna dalla caccia

e tutto sembra un’attesa che monta

mentre cancella le stelle.

C’è della ferocia

in questi attimi in corsa.

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Famiglie antiche ogni anno
ci regalavano ragazze più acerbe,
ogni anno gli occhi più freddi
e le gambe più lunghe.

Era l'omicidio del giorno:
La stanza intrisa di sangue
e gli schizzi sulla camicia;
loro, sì, beatamente colpevoli.

Un secco stillicidio
a plasmare
pozze di chiacchiericci
e le ciampate, lente, morenti
campane di paesini in disuso.

S'aprivano, le belle di notte,
al sipario sulle dignità
e lo spettacolo dietro le quinte.

A quel muretto screpolato
dici una parola di meno.
Come mai?

Perché tutto, ora,
è un segreto.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Tanka rimato su schema aAb AB.


Già t'appartiene.
Anche se non conviene
tienilo teco

perché ti vuole bene
e ignorarlo è uno spreco.

19/05/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Il desiderio 
Di essere 
Una stella
Nel cielo
Di una notte
Abbandonata.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Alzo il mento verso il cielo,
nel mio cuore scende il gelo,
mi arrendo piuttosto velocemente,
so già che non vedrò niente.

Ogni anno è sempre la stessa storia,
si è persa ormai anche la memoria,
di stelle cadenti negli anni avvistate,
unitamente a speranze mai realizzate.

Ormai l' occhio la notte non scrutera',
di veder stelle muoversi non c'e' volonta',
peccato perché di un tempo c'è nostalgia,
quando di un astro cercavo la scia.

Oggi una ferma luna mi fa compagnia,
anch'essa solitaria a farmi da spia,
anche lei par di aspettare insieme a me,
una stella cadente che più non c'è.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Avrei voluto portarti – ancora una volta – al mare,
portare l’orizzonte azzurro nel pozzo dei tuoi occhi,
i tuoi piedi delicati dove l’onda accarezza la sabbia.
Avrei voluto darti una danza d’acqua,
un velo chiaro di salsedine su ogni pena,
un giorno di vento mite e conchiglie,
di sassi rosa infiniti.

Avrei voluto portarti – una volta ancora – sulle agre rocce
del paese natio, dove la tua infanzia si è scolpita nel sempre,
dove hai vissuto la terra e il grano, la neve e il “palazzo”,
la scuola dove per entrare portavi il ceppo di legno,
la casa dove hai cresciuto a uno a uno i fratelli.
Avrei voluto vederti il sorriso del tempo,
l’anima senza catene.

Avrei voluto portarti un’ultima volta
su un prato, come lo hai sognato
ma conscia che camminare non era possibile.
Ti avrei fatto correre sulle mie gambe,
ti avrei portato a vedere la valle, la sorgente,
le greggi e i fiori seminati nel sole.

Avrei voluto, ancora una volta,
sentirti dire “la vita è così bella”.









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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Lui: Ciao
Lei: Ehi, ciao, come stai? 
Lui: Insomma... ho mal di testa
        Il lavoro oggi è stato pesante
Lei: Bene
Lui: Come bene? 
Lei: Ci vediamo un’altra volta
Lui: Aspetta un attimo...
       Prendo qualcosa 
       Mi rimetto in sesto 
       E ceniamo insieme 
Lei: Non ti preoccupare
Lui: Ma sono passati tre mesi...
Lei: Allora? 
       Mese più 
       Mese meno 
       Che differenza fa? 
Lui: Mi manchi 
Lei: Anche tu 
Lui: Allora perché scappi? 
Lei: E chi scappa?
Lui: Dimmi… 
Lei: Cosa?
Lui: Ho mai avuto qualche speranza? 
Lei: No!
La conversazione terminò
Tra le fatiscenti viscere dell'anima
Un uomo in silenzio
Nel fragore di una donna.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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