Viva poesia, viva
ché morta tradisce
anche la fantasia. Spesso
si riconosce il tocco
di un’avversione viva
anche nei confronti di ciclisti
che ti rallentano la strada
- tanti dilettanti concentrati
tra pensieri personali - dove
se non vuoi cambiare strada
alla prima occasione vera
… puoi superare.
Come per gli stadi
o i campi regolamentari
… indispensabili
per raccogliere patate
di tuberiade.
Decidere d’estetica
pari d’estate e passo
siano i propri sensi
o qualche altra mente?
Tu che leggi o lui?
Quel tuo grado
o un cuor tradito?
Tal io ero
e ora voglio!
Proposte di fini mitici
ma vana è la ricerca
di una perfezione
che mai
al dito appenderai!
Folle d'amore
o solamente folle
questo mio cuore
che di passion ribolle
per la fanciulla
che mai diede occasione
alla mia grulla
infondata illusione
di coronare
il ricorrente sogno:
poterla amare
come da mio bisogno!
Pura follia…
l'indomita sirena
non sarà mia.
È questa la mia pena.
08/06/2024
che rimpiangeremo questo sole
questo mare, questo cielo
e questa terra
così perfetta
in un mondo troppo imperfetto.
Verrà poi il tempo
bruciava la sabbia
ed il mare era musica
per le nostre orecchie
tutto questo
era un puntino perfetto
in un mondo imperfetto.
delle finestre di una chiesa
raccogli le ancore che
rantolano ai tuoi piedi
è l'unico che regna
di un incesto metropolitano
i guardiani dell'arenile
sorvegliano i vivai
i miei appunti
sono sull'orlo di
un'infelicità programmata
i cani corrono affamati
e mia sorella
mi abbandonerà
in una sera d'estate
oltre i petali di neve
coprirsi con logore sciarpe
eseguire prove
di velocità notturna
tutto è così chiaro
non so più cosa dire.
Da giovane sognavo nelle notti
per poi di giorno fare un’altra vita
se non soddisfacente almeno ardita
parandomi¹ a un futuro con i botti.
Quei sogni eran di mete varie ghiotti
lavoro, amore e poi famiglia unita
d’ogni felicità piena condita
ed ogni colazione a pasticciotti.
Adesso invece sogno notte e giorno
ma sogno solo amore, solo lei
e il mondo fa soltanto da contorno…
e so che sono vani i sogni miei!
Saran soltanto sogni, con mio scorno
che per la vita in tasca non ho schei².
¹: preparandomi;
²: monetine.
07/06/2024
Da buon incompetente
non competo
... partecipo.
Participio
l’umano comandamento
il principe della vita.
Quel sostantivizzare:
dare sostanza al fare
togliendone
ad un infingardo dire.
Quel dare
un adeguato peso
ad ogni essere
dal mondo avuto
senza precludere
di tagliate ali
la possibilità di alcuno
di volare.
Non son seminatore compulsivo
di note e polliciosi¹ apprezzamenti
per tutti i non bloccati² qui presenti,
perché non è pei numeri che scrivo.
Lo faccio se qualcuno qui nel vivo
del cuore sa instillarmi sentimenti
o se goduria dan componimenti
anche dal lato più decorativo³.
Perché son qui per leggere Poesia
o qualche bel racconto trascinante
composti nell'amata lingua mia
e se così facendo non son tante
le interazione sull'antologia,
pochi ma buoni resta mia costante!
¹: aggettivo inventato per significare il più diffuso metodo di manifestazione rapida di apprezzamento sui social, ossia il clic su un’icona rappresentante un pollice alzato;
²: c’è chi, affamato di quantità, corre a spolliciare qualsiasi testo venga pubblicato su un sito, a prescindere da un sincero coinvolgimento, avendo come limite solo di non poter aggiungere tali like a testi scritti da autori che nel frattempo, solitamente per motivi non del tutto chiari, ha “bloccato” onde evitarne interazioni;
³: aspetto formale, per esempio gestione corretta della metrica della Poesia.
06/06/2024
Melodie di cancelli cigolanti,
tram sferraglianti tra le vie,
l’ancora riposa in fondo al mare,
una lira risuona, arrugginita
un ferro da stiro nella rugiada,
un trombone arrugginito tra le note,
un ferro di cavallo porta fortuna,
la notte rivela ruggine sulla luna
ruggisce sul prato una bocca di leone
raggiunta da un lieve soffio di vento,
gronda di ruggine la secca grondaia,
una ruga nasconde la ruggine sul viso.
J’arrive moi aussi
à serrer des mots dans ma main
à les jeter sur une feuille au hasard
sans qu’ils sonnent bien, sans leur donner un sens
en imaginant qu’ils semblent de la “poésie”.
.
Ils sonneront comme un orgueil périmé
comme un amour trahi et comme une vieille astuce
qui plaisent baucoup dans les salons intelligents
où il n’y a pas d’air et la vie est morte.
.
Mais peu importe si on ne respire pas,
ce qu’on cherche ce n’est que l’absence,
des mots assemblés sur les canapés
où ce qui explose est relaxant.
.
Mieux vaut, je crois,
poser son regard sur ce qui monte,
découvrir des fautes faites à cause de la hâte,
des témoignages qui sachent déceler
toutes les parties qui sont mortes
d’un monde qui s’arrête à l’improviste
en raison de la chaîne qui nous lie au sol.
.
Mieux vaut, je crois,
que quelques vérités nous touchent le coeur
en nous donnant de la lumière pour le temps perdu .
.
Lo so che al tuo risveglio ti sorride
un sole pien di luce e di speranza:
la primavera che riempie la stanza
e che ti sprona a nuove dolci sfide.
Ma attento che quel vile ti deride
t'illude con piacevole fragranza
ma non è mai cambiata la sostanza
che da speranza netto ti divide:
ti vesti, fuggi a far la colazione
sognando quell'amata ch'è lontana
ma giunto presso il bar, che delusione,
ricordi che per questa settimana
il portafogli è quello d'un barbone
e Primavera è solo ciarlatana.
23/05/2024
Entran ed escon persone a volontà,
Non si bada di certo a spese,
Anche se lontano è il fine mese.
Ma oggi non importa certo il danaro,
Occorre riempir pancia a mo' di panaro,
Lasagne agnello unitamente a patate,
Senz'altro le portate più gettonate.
Le tavolate rettangolari son pronte,
Un parente o un amico si ha di fronte,
Qualcuno in cuore suo però gia' sa,
Che si da il via a un'altra estate che se ne va.
Qualche bicchier di birra in più,
Allor si decide di mandar giù,
Si annebbia così un pò la ragione,
Che vede il Settembre incomber sulle persone.






