Noi
fuori dal tempo
certezze sconnesse
poggiate su cumuli di sabbia.
Spazi senza dimensione
relazioni fra fantasmi
in celle abbellite
con carta scolorita.
Felicità d'infanzia
infelicità adulta
di chi non vede oltre la nebbia.
Il sole del giorno
scalderà
dopo le assenze.
Filo trasparente
sorreggi, invisibile e potente
come impalcatura d'acciaio.
Creare forme, luci, suoni
illusioni
che fanno battere ancora il cuore.
Sogni di bimbo
un dolce risveglio
l'odore del mattino
l'abbraccio del sereno
Il calore degli affetti
è vita senza difetti
Ti ringrazio, chiunque tu sia
la vita è meraviglia, è poesia
Il sole va a dormire
la luna subito appare
Candida regala un sorriso
sembra una carezza
che sfiora il mio viso
Mi lasciai trafiggere
dal raggio di luce
che spazzò via all'istante
il tempo,
i ricordi,
il cammino percorso
che si sgretolava
... tra le dita
e il corpo mio diventò
una clessidra
che scandiva il tempo
il tempo
concessomi per ..respirare.
Rimasi folgorata
dal raggio di luce
tra le poche elette
aprii la porta segreta
e sentii col cuore
cosa intendeva Dio...
quando creava...l'amore.
Adesso che nel miracolo
mi sono immersa,
ho visto,
sentito
adesso che ho sbirciato
nella divina coscienza.
Ti lascio...
Ti lascio andare.
Ti lascio alle onde del mare.
Ti lascio volare.
Ti lascio...
Poichè TU
sei L'Amore.
Limpido.
Semplice.
Divino.
Amore puro.
IRRAGGIUNGIBILE.
E fu così che la luna
si guardò allo specchio.
La sua bellezza era pari
solo al suo dolore.
Era sola
come sempre
e nulla
poteva cambiare il suo destino
ma lei lo desiderava
aveva bisogno
di quel calore che non aveva
di quell'amore che non sapeva dare
e di quella carezza che poteva guarire.
Sognava di immergersi nel mare
fino a quando
avesse smesso di brillare
solo così, forse
non avrebbe più desiderato vivere.
bocciata
che fastidio dava
a fortune inattese
fino all'ultimo non credute
nello spazio riservato
al mirar del sol
a ridosso del mar
su una piazza calpestata
un monumento visitando
in lavori di restauro
adorati, consolati
con piccole monetine
al fianco di una donna
inginocchiata
Che peso hanno i miei pensieri
che forma hanno le mie incertezze
che volume hanno le mie paure
che capacità ha il mio cuore
che lumen ha la mia poesia
I miei pensieri ,le mie incertezze ,le mie paure, il mio cuore, la mia poesia
hanno peso, forma, volume, capacità ,lumen che la tua lettura vorrà dargli.
quando disse
abbracciami!
ed io come un bambino
mi vergognai,
rimasi stupito dalle sue parole
forse non ero abituato
ad esser amato così intensamente
sarà che in vita mia
son sempre stato ladro d'amore
sarà che con l'età sono cambiato
ma certamente non è stato facile
abituarmi alle sue fantasie
è stata più forte di me
catturandomi nella sua ragnatela
m'ha preso il cuore,
tutto questo non m'è dispiaciuto
perchè l'ho sempre cercato
nella mia vita d'amori sbagliati
consumati in una notte d'amore
e il giorno dopo.....m
i ritrovavo sempre più solo
adesso..... come faccio con lei?
dal suo amore non riesco ad uscirne
lei è riuscita ha conquistare il mio cuore
rinchiudendolo nel suo castello d'amore.
ragazza dal sorriso
radioso
come il sole
a primavera
Fu costretta ad abbandonare
il mondo
di felicità
e dignità
per rifugiarsi in un altro
avvolto
in una deludente sottile speranza
che leggeva
attraverso il silenzio
degli occhi
addolorati
della gente
la quale forse avrebbe voluto
abbracciarla
intensamente
per trasmettere il loro affetto
che provavano per lei
Viveva, morendo
nel lungo struggente calvario
della volontà
di un forte, coraggioso padre
Dedica a Eluana Englaro
Adagio ... adagio...
fletto il cuore
adagio ... adagio
dispiego l'anima
adagio... adagio
saluto l'emozione
adagio ... adagio
respiro il pensiero
adagio ... adagio
sgorga la poesia...
il miracolo è ritrovarsi
in versi racchiusi
e una penna rivolta
a guardare il bianco foglio
mentre il cuore si specchia
nel lago trasparente dell'amore
e a fatica si riconosce
parla una lingua incomprensibile
e pretende risposte impossibili
si volta indietro verso una lapide
muta ...unica traccia rimasta di te.
Mi incanto dei doni della natura,
inizia a nevicare
il verde dei prati immerso in una miriade di diamanti,
gocce di rugiada filtrano i raggi di sole
poggiate su esili steli o impigliate tra artistiche tele.
Gli occhi del cuore oltre la materia.
Sbocciano fiori di neve su alberi spogli.
Suoni ovattati trascinano ricordi di nenie antiche,
la consapevolezza della presenza attraverso brividi gelidi.
Il paesaggio abbaglia e cala la realtà in una dimensione fantastica.
La sera spengo il televisore
porto il mio corpo stanco a riposare
Quando chiudo il libro
che prende la mie mente
e volo in altri mondi
Chiudo il computer
abbandono la navigazione virtuale
dei pensieri
La realtà della vita
mi crolla addosso
sono foglia morta
sbattuta dal vento
in un percorso incerto
e vero
L'acqua leviga rocce si incanala
nel corpo della terra crea
carsiche terre mangiate a morsi, pozzi,Foibe
fili di ferro ad ossi di mani legate
discarica di resti, urla in echi della terra
cranei che uniti si parlano e ci parlano
cunicoli ostruiti dalla follia della pulizia
in fila indiana sul baratro senza scelta
risparmio di umanità un colpo inesploso alla nuca
uno sopra l'altro si attenua la caduta all'inferno
ossa rotte sopra al figlio morto
madri ricoperte da madri
si abbracciano per ricordare al mondo
rocce insanguinate di affreschi umani
la vendetta la pulizia senza sprechi
ed io seduto scarnifico il tiranno
posso sentire il tonfo le ossa
le urla le preghiere i perchè
ascoltale oggi almeno provateci
quelle voci che tutti hanno evitato
per anni.






