Ali sottili orlate d'argento
sul fuso scuro del corpo
occhi così neri da penetrare l'anima
Voglia di volo finalmente
piume frementi
batte forte il piccolo cuore
il muso in alto ad assaporare l'aria
limpida dopo i giorni di pioggia
Trema la mano quando si alza sopra la mia testa
contiene una creatura del cielo
nata per il volo
Vai piccolo amico
e porta con te tutto il materiale,
terreno interesse di noi
creature così saldamente attacate al suolo
Non c'è depressione in questo attimo
ne angosce, ne paure
c'è solo all'unisono il battere del cuore
di due esseri tanto diversi seppure simili
Il rondone si stacca dal palmo della mia mano
dapprima lo sbattere delle ali è incerto
descrive un cerchio intorno a me
sopra di me
il volo si fa deciso, le li tese come un arco
sembrano immense
sono cariche dei miei pensieri e li portano in alto
lo sguado ti segue, gli occhi socchiusi per il fastidio del sole
non voglio perderti
Diventi un punto scuro nell'azzurro intenso
e non ti vedo più
Sono lacrime che bruciano gli occhi
e mi fanno sentire viva in ogni cellula del corpo
Ti ringrazio Dio
ancora riesco a provare emozioni tanto intense
che credevo perse
gioia profonda che mi innalza con il mio piccolo amico
vicino a te o Signore.
Non disperderti
ma baciami
fino a confondermi il respiro
sorprendimi
dove il vento soffia
e la tua vela
ha ancora gli sguardi sul pontile
a ricordare
quell'ultimo piovasco
i pugni chiusi e dentro noi
a guardarci umidi le stelle
dormire i tuoi fianchi
prima che il sogno
ci svegliasse
di labbra la voce
non parlare
baciami di baci
fino a che non sia giorno il giorno
e che
dentro i tuoi occhi, i miei occhi
abitino la notte.
E' bello viverti
in quest'angolo di vita
che prende i sensi
scacciando la malinconia
con il silenzio
che posa sui respiri
che sanno di noi
che si respirano
fino all'infinito giorno.
E' bello viverti
con il sapore sulla pelle
che parla d'amore
quando le stelle
stanno a guardare!
L'odio viscerale
che mi stringe in un morso letale
e congela la mia anima
per l'eternità.
L'odio
sentimento antico, universale mi corrode inesorabilmente, l'odio ,
un veleno che mi ucciderà.
Ti guardo nel tuo essere arrogante
e parte un fulmine
uccidendo il buio
il mio sangue che ribolle
per il tuo pavoneggiare...petulante.
L'odio che racchiude come in una conchiglia
la parola antipatia
e la butta via...troppo povera di significato.
L'odio verso il tuo essere
un essere senza luce
ripugnante
la mia pelle che ti avverte da lontano
e sento scosse disumane .
Il tuo nome
come un eco
che risuona...campana di morte
in un labirinto
dove la preda sei tu.
Ed io nel mio odio
per sempre sentirò il tuo odore
che nei secoli persisterà
quell'odio che non muore
ti perseguirà...per poi ritrovarti quando non ci sarai
e non darti mai pace per raccontarmi agonizzante
di come era il tuo
inferno, l'inferno descritto da Dante.
e di me hai fatto poesia
vita mia
che grata sono
alla tua signoria
eleganza
vestendo l'amor
con liriche amare
suadenti
intagliate
di vocaboli
amari
e dolcissimi
in metafore azzardate
rarissime constatazioni
mai usate
nella dura
realtà
affascinata dai soldi
dalla carriera
nuda e cruda
dall'inchiostro
allargato
spregiudicato
falsificato
Realtà di anime affini
felici di abitare
medesimi spazi
e nutrirsi dela stessa aria.
Volo di pensieri
che s'incontrano
realizzando scintille
dai colori più teneri.
Profumo di terra calda
umida di rugiada,
sguardi profondi
velati da lacrime d'amore.
Il caffè caldo
il sapore della notte dimenticato sul letto
e un silenzio di sole a svegliare il giorno
i ricordi ancora stesi
ad una musica che cammina
e la neve che piove il freddo
ho dormito fuori il silenzio
leggendo il tuo sorriso scrivermi addosso
e ho raccolto una luce
dove il segno approda
i tuoi gesti d’abitudine non dicono più dei miei giorni
e le camice stese
sono senza pieghe calde delle tue mani
i fiori dipinti in un bicchiere
conoscono la brina e il fuoco spento
ha gli occhi affacciati
al davanzale della sera
appendo il buio
ad una candela accesa
e m'accorgo di te
che non ci sei.
Mi lascio sfiorare dalla tua anima
come la sabbia accarezzata dalle onde del mare
L'azzurro del cielo è una cornice per il disegno delle nuvole
Il tempo non graffiera', scivolerà lontano
Non esiste un paradiso migliore
L'amore cresce nel caldo abbraccio del vento
Cuore di pietra
tra nebbia e roccia
scavato da un sentimento
sepolto tra rabbia e amore.
Pensieri perduti
si annidano nell'ombra
ascoltali nel silenzio
tracciano ricordi
di emozioni.
Ascolta il mio essere
ascolta il mio cuore
ascolta e..
cuore di pietra
amala ancora.
Supremi,
dominano i discorsi
in questo Mondo
carico di ostilità,
di ogni male
ferendo di nascosto
le frangibili vite.
L’idea,
riuscire a volare
ritmare l’ascesa
osare
voltare foglio
ricominciare
nella tersa voglia
di cantare
nel globale tacito
detestare
che l’infame etnia
sa fare.
Sii il mio nutrimento...
entrami nell'anima
sazia i miei appetiti...
apri la bocca al mio cuore
sii amore...
inconfessato amore
plasma la mente mia
fa che prenda forma in te
e io come Santo Graal
possa bere incontenibile
quest'emozione calda e sensuale
di inebriante nettare.
Culla dolcemente il cuore mio
in questa ninna nanna infinita
che mi vede sdraiata su un letto
di promesse sussurrate
come amante felice e indifesa
abbracciata alla memoria
di quest'attimo sospeso
all'unisono ....
vibrante in te
e tu .... in me.









