Questo scrivo, che anche tu hai visto
 serpenti di fiori rossi
attorno ai nostri corpi
al virare della stanchezza
in inutilità.

Quei baci che io governavo
avrebbero poi lasciato
occhi languidi
le lampade accese.

Scrivo che tornerò da te
 nell'incenso,
riaprendo quella cesta
di braccia e gambe e lingue
a pezzi, attorcigliate.



 

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 02-04-2012 16:55
brrr accentuatissimo qui l'abbraccio tra amore e macabro surreale ..lascia un brivido per la pelle e impegno intenso per l'intelletto che gira come una trottola tra le parole, per interriorrizzare versi tanti immediati eppur complessi ...prova d'autore come sempre riuscita :-)
Tiziana Rosella
+2 # Tiziana Rosella 02-04-2012 20:23
molto bella come sempre.
Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 02-04-2012 23:09
Il tuo modo di poetare a volte mi lascia interdetto,perchè non c'è chiave di lettura, magari potresti allocarla tra parentesi per indicare perlomeno l'intendimento della lirica,come si fa per le antologie per ragazzi. Ho arguito che spesso ti ispiri alla visione di quadri o fotografie o quant'altro...ma non conoscendo il substrato spesso il lettore come me non ne comprende la bellezza simbolica. 5stelle

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