Mi vestirò di nero
per poi
andare a dormire
in una notte di fine inverno
lascerò dietro ricordi e pazzie
emozioni con profonde rughe
tremanti le mani
non più mie.
Ho chiuso tutto nel baule del tempo
pensieri vissuti e amori lontani
ho lasciato volare solo le speranze
nella tana ove riposano i venti
ho lasciato le lacrime versate
nascondendole per sempre.
C'è ancora un po’ di luce
è li fuori
in un angolo nel cielo
e sento il profumo acre di fiori
è per me questa musica
e ora
il suono lontano di campane
dove troverà, la mia anima, dimora.
La paura di vivere se ne sta andando
lascia posto ad una pace surreale
questa nuvola nera...dove mi sta portando?
Mi sono vestita di nero
per questa notte
e con un sorriso
andai a dormire,
ed era tutto vero,
chiuderò gli occhi
nel fine inverno e
è tempo di morire...
7 commenti
Un tempo sognai di divenir poeta,
scrivendo fiumi di parole senza meta.
Sin da allor, quando fui pargoletto,
scrissi mie emozion prima d’andare a letto.
Crebbi e diventai adulto in un istante
quando quell’emozioni, che furon tante,
mi fecero comprender che nella vita
ogni passion che m’assaliva
donava al mio cuor speranza, ma la matita
con cui le vergai era ormai finita.
Scrissi quindi a macchina i miei pensieri e col tempo
li trovai dormienti ad aspettar in un cassetto
colmo delle mie speranze da giovanetto
che ricolmavan il mio cuor, ritmando nel petto.
Continuai a trascriver l’emozioni, al ritmo del mio sognar,
coi caratteri stanchi del silenzio della notte a ticchettar,
col fascino d’una stupefacente magia
scaturita dalla mia inesauribile poesia.
Dolore di madre
ma quanto scotta
è come la febbre
quando è alta
non parla
non si sente
sta tutto dentro
al cuore.
Dolore di madre
impenetrabile
diverso
da tutti i dolori
scavalcherebbe
i pericoli
più grandi
per te
si getterebbe
tra le fiamme
solo se tu
glielo chiedessi.
E' grande infinito
come il mondo
e si colma solo
se la pace
è dentro te!
Eri assorto mistero travagliato
non capivi che ferivi solamente
facendo un buco nell'acqua
sacrifici buttando
lodare chi contribuiva
ai misfatti dei beni aspettati
creati di comune accordo
illudendoci di vivere bene
godendoci agi guadagnati
onestamente
in premurose sentite carezze
tutto dividendo nella correttezza
soluzione inaspettata
righe lette e incontrate
a passi lenti titubanti
appassionati
risvegliati dalle emozioni
non capivi che ferivi solamente
facendo un buco nell'acqua
sacrifici buttando
lodare chi contribuiva
ai misfatti dei beni aspettati
creati di comune accordo
illudendoci di vivere bene
godendoci agi guadagnati
onestamente
in premurose sentite carezze
tutto dividendo nella correttezza
soluzione inaspettata
righe lette e incontrate
a passi lenti titubanti
appassionati
risvegliati dalle emozioni
Un periodo appunto no di tanti anni fa
Non saprei
se conservi ancora
le parole scritte
se ti cammino
nella mente
e se quella canzone
suona le note
che sussurravi
piano.
Non saprei
se dentro una poesia
ho lasciato il segno
INDELEBILE
di quegli occhi scuri
che non dicono
ma che erano persi
dentro il sogno
sceso un giorno
al sol d'agosto.
Il mare ... io amo il mare
distesa d'acqua infinita che parla
il mare sussurra dolci parole
quando è calmo
e urla furioso
quando è mosso
io l'ascolto
e mi perdo
in questo dialogo muto di sensi
attratta dalla sua maestosità
e dalla sua forza
il mare è casa
per un cuore in ascolto
il mare è mamma
quando con le sue acque
avvolge il corpo
il mare è risposta
quando con il pensiero rivolto a lui
ti fai domande
il mare ... io amo il mare
"E' femmina" urlò l'ostetrica
una bella bimba rosa
e me la donò in grembo
bella come una fragola di primavera
ingenua ... tenera... fiduciosa...
crescerai e non sarà un problema
imparerai presto cosa vuol dire
"essere una donna"
camminerai orgogliosa per strada
inconsapevole di quel potere invisibile
e presto ti chiederai ...
"cosa sono quegli sguardi"?
Dovrai imparare a fronteggiarli tutta la vita
dovrai essere importunata ...lo imparerai
dovrai essere umiliata
dovrai imparare a proteggerti dalle violenze
dovrai imparare a farti valere con intelligenza
dovrai imparare ad essere donna
dovrai imparare ad essere mamma
dovrai imparare ad essere moglie
dovrai imparare a lavorare fuori e dentro casa
dovrai lavorare il doppio per dimostrare di valere la metà
verrai amata e sarai picchiata
imparerai a non piangere
imparerai a combattere
sarai l'albero maestro di tutta la famiglia
ma accadrà... un giorno accadrà ...
alla fine ti chiederai:
" Cosa ne è stato di quella bella bimba rosa" !?
bella come la fragola di primavera
ingenua... tenera... fiduciosa...
mamma
"E' femmina" urlò l'ostetrica
una bella bimba rosa
e me la donò in grembo
bella come una fragola di primavera
ingenua ... tenera... fiduciosa...
crescerai e non sarà un problema
imparerai presto cosa vuol dire
"essere una donna"
camminerai orgogliosa per strada
inconsapevole di quel potere invisibile
e presto ti chiederai ...
"cosa sono quegli sguardi"?
Dovrai imparare a fronteggiarli tutta la vita
dovrai essere importunata ...lo imparerai
dovrai essere umiliata
dovrai imparare a proteggerti dalle violenze
dovrai imparare a farti valere con intelligenza
dovrai imparare ad essere donna
dovrai imparare ad essere mamma
dovrai imparare ad essere moglie
dovrai imparare a lavorare fuori e dentro casa
dovrai lavorare il doppio per dimostrare di valere la metà
verrai amata e sarai picchiata
imparerai a non piangere
imparerai a combattere
sarai l'albero maestro di tutta la famiglia
ma accadrà... un giorno accadrà ...
alla fine ti chiederai:
" Cosa ne è stato di quella bella bimba rosa" !?
bella come la fragola di primavera
ingenua... tenera... fiduciosa...
mamma

Riposa gli occhi
almeno per un po'
Non pensare piccola donna,
addormentati dolcemente
sogna...
Stai volando lontano
fin sopra le stelle
accarezzi la luna
che ti stringe al suo seno
ti ritrovi regina
in un regno di sogno
dove nuvole e Angeli
decorano il cielo
ti risvegli dal sogno
nel tuo letto di paglia
non c'è luna ne stella
solo freddo alle spalle
diventasti regina
soltanto una notte
poi si spense la luce
tutto ritornò
normale....
E non importa da dove
se da un taglio di capelli
o dal pianto disperato
in una stazione di provincia.
E non importa come
se strisciando come un verme
o picchiando la testa
sulle sponde di un fiume,
o magari guardandomi allo specchio
seguendo le tracce delle rughe
che riflettono sbagli, cadute e ricadute,
o succhiandomi il sangue dai polsi
e inarcando la schiena
ad angolo convesso
sulla croce delle mie perplessità.
Non ci si può affossare in eterno
nutrirsi di aghi e di fumo,
un uomo ha anche due ali
lacrime e coraggio
da qualche parte nascosti
nello stomaco o nella gola
nell'impotenza di non poter risorgere
ma ricominciare, questo sì è possibile
ma solo sulla terra
su l'unica vita in cui credo.
Ricominciare è una parola dura
che pone sempre fine a qualcosa
ma è anche un inizio
e la vita è solo una;
la cenere brucia
il tempo è sabbia
e negli occhi si spengono incendi
di amori, speranze ed eterne illusioni.
Quando leggo
la tristezza
su quel viso
e sento il gelo
del tuo cuore
quando
quel sorriso
sul mio non posa
allora annegherei
nel buio
della notte
chiudendo gli occhi
tra le lacrime.
Mi sveglierei
soltanto
quando il sole
ti ha riscaldato
il cuore
dentro al mio.
su quel viso
e sento il gelo
del tuo cuore
quando
quel sorriso
sul mio non posa
allora annegherei
nel buio
della notte
chiudendo gli occhi
tra le lacrime.
Mi sveglierei
soltanto
quando il sole
ti ha riscaldato
il cuore
dentro al mio.
Ho aperto gli occhi
per assaporare di nuovo
l'ebbrezza dell'alba
inalando il tuo profumo
per essere di nuovo vivo
mentre le tue forme
assaporavano i
caldi raggi del sole.
Ho aperto gli occhi
per non sentirmi morto dentro
mentre i tuoi passi
venivano assorbiti
da terra madre
e i tuoi occhi
assorbivano i miei
sguardi.
Ho aperto gli occhi
per essere parte di te
mentre la tua mente
assaporava i mie baci
lenti... sul tuo corpo di venere
e le mie mani
nude sul quel corpo
scolpivano di nuovo
una nuova vita.
Ho chiuso gli occhi
per tornare a sognare
mentre ti vedrò lontana
in questo mondo
e la mia mente
cercherà di assaporare
la tua essenza
rilasciata al tuo passaggio.
E li vorrei chiusi per sempre
questi occhi
se al mio risveglio
non trovassi
più te.
per assaporare di nuovo
l'ebbrezza dell'alba
inalando il tuo profumo
per essere di nuovo vivo
mentre le tue forme
assaporavano i
caldi raggi del sole.
Ho aperto gli occhi
per non sentirmi morto dentro
mentre i tuoi passi
venivano assorbiti
da terra madre
e i tuoi occhi
assorbivano i miei
sguardi.
Ho aperto gli occhi
per essere parte di te
mentre la tua mente
assaporava i mie baci
lenti... sul tuo corpo di venere
e le mie mani
nude sul quel corpo
scolpivano di nuovo
una nuova vita.
Ho chiuso gli occhi
per tornare a sognare
mentre ti vedrò lontana
in questo mondo
e la mia mente
cercherà di assaporare
la tua essenza
rilasciata al tuo passaggio.
E li vorrei chiusi per sempre
questi occhi
se al mio risveglio
non trovassi
più te.
Se lei non mi amasse
non ci sarebbe più storia
resterei senza parole
non scriverei più
poesie d'amore.
Se lei soltanto
per un attimo
smettesse di pensarmi
il cuore mio si fermerebbe
e... sarei perso
come in un abisso
sentendomi sommerso
in un mare
Di solitudine....
nei tuoi occhi
giorni nuovi
scelti dal passato
nel mio sguardo
l'infinita dolcezza delle tue parole
nei tuoi occhi
il chiarore del cielo
scandito il battito esatto
del cuore innamorato
sei arrivata al momento sbagliato
ma ti ho accolta tra gli affanni
e il raffreddore
se la mia età non ti ha fermato
perchè dire di aver sbagliato
se il corpo si vuole
e le labbra si cercano...









