A te che curi i malati
nascondendo la loro stessa malattia,
a te che quando il freddo è troppo
costruisci statue di cera da abbracciare,
e le stringi così forte
che il calore delle tue lacrime
le fa piangere, le fa sciogliere
e sparire...
Quante volte hai regolato i battiti
e dosato parole e rallentato il respiro
per lasciare pura un’immagine
e godere della limpidezza di una bocca vicina.
Io d’arrivare fin qui non ci credevo...
Sarebbe bastata una leggera pressione
sulle mie ossa rotte per sprofondare,
forse anche un sorriso negato
o un altro sogno di addio,
quando non desiderasti così tanto un palloncino
se non nell’istante in cui scappò di mano,
ti sei distratto un momento e lo hai lasciato volare...
Così i miei pensieri,
tutti i miei sogni scappati di mano,
sono ora nuvole
in cui solo adesso riesco a trovare
la forma perfetta di ciò che ho lasciato...
Ma proprio questa è la parte più ripida
di questo viaggio che non chiede un ritorno.
È da qui che si scorgono le cime più alte...
Riesco a vederle soltanto ora che posso dirmi,
senza fingere di non sentire,
quanto sia bello
sentirsi felici nel renderti
gioia.
Mangiasti la terra per sentirne il sapore
prima di dare i suoi frutti ai tuoi figli,
perche’ essere un semplice uomo
era il tuo unico modo d’amare
Eri solito usare poche parole
e piu’ del dire, era il fare
che portavi ogni giorno ad esempio
a chi ti stava vicino e voleva sentire
Mi ricordo di quando bambina
mi prendevi le mani, tra le tue,
tra quelle rughe che il duro lavoro
tra il vento ed il sole ti aveva lasciato,
e nei tuoi occhi miti e leggeri
vedevo riflesso il mio passato,
cercavo di vedere un futuro
che avesse le solide radici di ieri
Ora , a quella terra che tanto hai amato
il cielo ha voluto facessi ritorno
e di te non mi resta che il frusciare
di un albero saggio,
che lascia le foglie d’autunno
ma le rinnova piu’ verdi e piu’ fitte,
in quel tempo che il sole si prende
per cancellar dalla terra
tutte le sue ferite
Ora giorno luogo
Aspetta.
Se proprio devi andare
parti di giorno,
quando c'è la luce.
Cambia programma,
parti di mattina,
fa' che non sia di notte
la tua fuga.
Per te sarà lo stesso
una partenza,
un addio,
una storia bella
che non ha funzionato
e che finisce.
Per te sarà un'ovvia conclusione,
un capitolo chiuso,
un po' di tempo perso
insieme a un uomo.
Ma io avrò il tempo
di prepararmi al peggio,
di affrontare la luce
che si abbassa,
di vivere il tramonto
un po' per volta.
Avrò ore per abituarmi
potrò chiedere al tempo di fermarsi,
che mi risparmi l'arrivo della sera,
potrò sperare che non arrivi notte.
Avrò il tempo per...
trasformare la fine in una foto,
che blocchi per sempre ora, giorno, luogo,
che spenga la mia idea di fallimento,
renda la nostra storia un po' speciale,
non quella di due esseri mediocri
che volevano molto
e non ce l'hanno fatta.
Quando si ama
com'è spontaneo il primo bacio!
Esso s'esprime
come il primo raggio di sole
che sorge all'alba
fino ad illuminare il giorno
Ecco in noi è l'alba
L'alba della nostra poesia...
che cinge il cuore
palpitando l'attesa
si che di tanto poesia dice:
"....lo pensier si strugge
l'amor furente piange
di lei ch'in mie' pensier non fugge
donando amor....c'amor co' lance
al cor mirando punge
lasciando in me inciso
volto e crine ed esil viso....
al comportamento dolce, liscio al suo passo
che dimenticar al senso mio non posso"
poeta cogli il saggio della giovinezza
lascia che l'amor rinfranchi
a lei divina musa poesia non manca
Perdona lo svelar di quanto
al cor mio s'infonde
ma il pensar ch'l tuo pensar s'accosta
liscio appare il mar senz'onda
e là vo gridando a voce accorta
parola che fin non trova
se non a vita tolta..."ti amo"
Voglia di un bagno caldo,
banale o gioia da assaporare?
Solitamente, quotidianamente, una doccia veloce
sotto l'acqua con la testa che riepiloga impegni e priorità.
L'acqua scivola via come l'esistenza.
Occhi sempre attenti allo scandire del tempo,
lancette o led implacabili, ma che tempo............
per tutti arriva il giusto tempo.
Godersi il tepore, il fumo dell'acqua scrosciante
in quel contenitore sterile.
Rumore che riporta risate di bimbi,
impazienti di immergersi con paperelle e pesciolini colorati.
Che masochisti,
Siamo riusciti a perdere il gusto dei piccoli piaceri.
Mi sono accesa, sul bordo vasca, candeline profumate
al ciliegio, alla lavanda,
'sti lumini mi danno un pò di cimitero
ma il profumo è gradevole e la grande luce
nella stanza da bagno, non è necessaria.
Le fiammelle tremolanti illuminano la strada della fantasia.
Le bolle di sapone, dentro l'acqua si trasformano
in biglie di diamante, si colorano con il riflesso
dell'accappatoio, della spugna,
imprigionano lavelli e rubinetti.
Accarezzo la pelle insaponata, il tempo si è fermato
questo attimo è solo mio.
Banditi appuntamenti e qualsiasi altra inutilità,
al momento non c'è niente da attraversare in corsa.
I capelli bagnati sono coccole sensuali sul mio corpo.
Immersa dentro l'acqua il suono del silenzio arriva come musica ovattata,
giunge in un diminuendo, senza aggredire e trasporta dentro una magica melodia.
Acqua, vita, acqua potessi mondare le sozzure del mondo.
E' un incanto.............
Oddio!!!!!!!!!!!
è il bagno in una vasca di ceramica bianca.
Nel mio tramonto ci sei anche tu

... Brivido...
Avvolto da sensuali labbra
Il delicato e sensibile alluce
Pervaso da sottili emozioni
Nei fremiti del piacere induce
Salendo lungo fremente gamba
Intenso e incontrollato brivido
Raggiungendo l'eccitato scrigno
Dal fiore di stille madido
Brivido imprevedibile
Le vie di inarcata schiena percorrendo
Dell'estasi non domo
Invade dolci seni accendendo
Del flebile respiro
Un suono labile sento
All'apice del piacere
La melodia dell'appagamento
Stelle sparse per terra,
il cielo grigio intorno a me.
Pensieri cadenti senza splendore
e la luna...
recita piangendo,
ha paura di me.
Si rovesciano acque torbide,
rimbomba il suono della rabbia
mani assassine le mie
... delicate, profumate e morbide.
Lacrima traditrice, si sgretola
è fatta di sabbia...
non nasce dall’ amore,
è fatta di rabbia,
e l'urlo disumano
l'urlo di chi non sa parlare
lo soffoco,
ma l'assassina è la mia mano
mi faccio del male.
Trema l'anima,
un lampo...devo respirare
e pregare....
no, non respirare,
l'aria è il male.
Il vento portato
dal respiro di pipistrelli
prova a sollevarmi,
mi porta lontano,
sento ridere sotto terra...
niente e nessuno
può salvarmi,
sono chiusa da sola
nel sogno reale
dell'ultima vita
malamente sprecata.
Non svegliarmi...
ormai non sento dolore.
Mi trasformerò
nel tuo attimo
di piacere,
diventerò il tuo
tempo
e i il tuo sapere.
Navigherò dentro di te
per scoprire
il tuo lato nascosto
i tuoi segreti
e amori passati.
Accarezzerò le lacrime
soffocate
e parlerò al tuo cuore,
così che riconoscerà
la mia voce,
sentirà la nostalgia di me.
Quella che tu amore
hai nascosto
o non provi più..
La nostalgia
di quella magia,
che forse rimane
in un bicchiere
di illusione...
da bere tutto
in un sorso
adesso...
o mai più.
Tu che mi stai vicino,
dimmi,
quanto valgo nella tua vita?
È così forte il tuo desiderio,
la gioia di respirare rispetto alla mia,
tanto da soffocarmi?
Perché se solo per un istante
scavassi nel peggiore dei miei incubi,
nel più recondito lampo di un sogno,
tra le molecole di una palude remota
scoprendo che anche tu pensi questo
Io smetterei di respirare...
Ti giuro che per la gioia
non penserei,
non ti guarderei...
Mai più.
Piccola foglia
dal tempo ingiallita
combatti con tutte le tue forze
ma la natura è più forte....
ecco si stacca da suo ramo
dove vita breve a vissuto
di giovane foglia verde, sorridente
giocando col vento
e con le sue tante sorelle
Scivola giù pian piano
un alito di vento
verso l'alto la sospinge
vana speranza
Riprende lenta la discesa
volteggia, si gira contorcendosi
nel dolore
non vuol finire così
la sua breve vita
Tra le lacrime amare
intrappolate nelle ciglia
vede il suolo umido
di questa sera d'autunno
avvicinarsi sempre più
con rassegnazione accellera così
la sua discesa
Ormai è finita....
al suolo si accascia dolcemente
raggiunto ha una pace
non ancora desiderata.....
di chi sceglie come vittima
dedicata a tutte le giovani vite
stroncate troppo presto
e con tanta voglia di vivere
ancora....
per la foga di fare presto
a tutto devi dare tempo
quando c'è di mezzo il denaro
familiari
che si prodigano
per la vita invecchiata
logorata da dolori
e sbiadite esperienze
infantili, interrotte
dai malanni stagionali
Ricordati, ci sono tanti venti
che possono soffiare contro
impedendo d'amare
fallire all'istante
senza puntare, all'obiettivo
finale
Fiumi imponenti di passione
uscenti dai loro letti di foglie
rapiscono vene robuste
rivolte a rosacei cuori...
Leggiadre anime
ardono di folle pazzia
colpite dal misero ruscello
che le spazza via...
Le conduce
da altri spiriti ardenti,
spiriti imperatori
che salvano fragili coscenze
sommerse dal rapido torrente...
E quando i detentori di anime
si sfiorano le labbra con ardore
si sfocia nel placido mare dell'infinito...
Prendimi
Fragile pensiero
Mescola l’anima confusa
Con nuovi tormenti d’amore
Prendimi
Notte dannata
Che racchiudi il dolore
Nei deliri perduti tra i colori
Prendimi
Musa bendata
Non lasciarmi morire
Solo nella menzogna dei sogni
Prendimi
Cuore ingrato
E rammenda le ferite
Di un amor seminato e mai nato







