Un fremito stringe il mio cuore
facendolo scoppiare di gioia,
la tua ansia si sciogliere
e manda vie le mie paure.

Le tue carezze amore
mi fanno mancare il respiro,
mi abbandono lasciando
sognare il mio cuore,
solo con te riesco a provare
la vera passione.
 
Le tue mani sul mio corpo
Danzano, lasciando
amorevoli carezze,
il piacere è così forte
che mi lascia senza forze.


Tutto è così bello
che mi reca eccitazione,
occhi negli occhi
un fremito mi assale,
voglio fondermi con te
per raggiungere
l’estremo godimento,
questa è amore e passione.

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Profilo Autore: giuseppe@buro  

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Danzano leggiadre
si sfiorano
si respingono
si corteggiano
e si abbandonano.
Alla danza speciale
che rispecchia l'Amore.
 
Inebriante il profumo
di gemme primaverili
avvolge tutto l’ambiente
sotto gli occhi stupiti
di una giovane donzella
che non conosce ancora
il profumo dell'Amore.
 
Oh delicata e fragile
delle meraviglie
a cosa devo tanta
fantastica bellezza?
 
Sento il profumo vellutato
delle rose appena colte
la tua essenza fa spalancare
le porte del mio povero cuore
i tuoi baci voglio amore.
 
Manda via la mia malinconia
e la tua soave voce sia per me
un dolce suono di paradiso.


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Profilo Autore: giuseppe@buro  

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Rido sotto la pioggia
agitando
l'anima
felice del battesimo
come solo i bambini
sanno fare godendo
dell'attimo senza pensieri
sguazzando con le scarpe
nelle pozzanghere a piè pari
con le braccia al cielo
e la gioia nel cuore,
loro insegnano a vivere
l'attimo che scompare
seppellirlo nel cuore
vederlo fiorire
al sole di un'emozione
e non aver timore
di quello che sarà
tanto poi Dio provvederà.
Si dice così ... no ?
Da qualche parte oltre l'arcobaleno
c'è la felicità dipinta dal magico velo
dei sette colori sulla tela del cielo
lì, rivolgo i miei pensieri
mentre lacrime bagnano il viso
meno male...
ricomincia a piovere all'improvviso.


 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Nato in paese straniero

che mai fu patria per te...

come un pacco postale

spedito e rispedito

al mittente

Un giorno al tuo visetto smunto

occhi grandi e spaventati

ormai rassegnati ad una vita

da viandante,

aprirono il cuore  due angeli

ti accolsero nel loro abbraccio

papà e mamma li chiamasti

ed ancora li chiami

Definisci il tuo essere diverso

perchè l'amore tuo non è per le donne,

come una malattia

soffri, passi ore ed ore solo

compagna ti è

la macchina fotografica

immortali tramonti

albe e stelle,

il mondo intero

per sentirti vivo....

La sensibilità nasce spontanea

come una pratolina a primavera

nel tuo cuore,

in ogni tuo gesto

vive gentilezza d'animo

Parliamo ore ed ore

sei il mio amico del cuore

mi sorridi raccogli un fiore

me lo doni e mi ringrazi

Non sei diverso

sei speciale, una perla rara

bisognoso di amore

di carezze dolci

combatti amico mio

arriverà anche per te

l'anima che cerchi

forse sta viaggiando

come pacco postale

e tu sei il mittente al quale

sarà recapitato

definitivamente.....


Dedico queste parole ad un mio caro amico
omosessuale ma il più prezioso e caro amico che potevo incontrare....


 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Il giorno che scenderò a patti con i vermi
la luna si sfalderà sulla mia testa
e dal cielo a spicchi, pioveranno
gocce salmastre di coraggio e pianto.
E sarà il giorno che alba e tramonto
si congiungeranno nello stesso punto
e il sole si scioglierà come farina
nei granai dell’inquieto  ricordo.
Paesaggio virtuale e paradossale
illuminerà la scena  per i pochi fortunati
e poi vulcani in improvvise eruzioni
sui deserti in fiore nell’ Eden dell’amore.
Succederà quando gli occhi miei saranno fuoco
e non potrò aprirli se non per gioco
per presenziare alla sentenza delle tenebre
e deglutire l’ultimo boccone velenoso.
Lo farò come ultimo mio insano gesto
per addolcirmi la bocca dall’inganno eterno.

 

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Viola di maggio
nel prato nasceva,
curata dal sole
cullata dal vento.
Un piccolo fiore
dal profumato candore.
Viola del primo calore
che semini amore
nella stagione del cuore
riaccendi una voglia improvvisa.
Ti confondi tra spighe di grano
per non esser raccolta.
Gracile fiore,che doni splendore
nella stagione dell'amore



 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Mattino d’estate,
nell’aria il profumo
degli eucalipti.
Sole accecante
sulla pietra bianca
corre la lucertola svelta.
Un silenzio di aria campestre.
Le case bianche,
la polvere,
il vento fra gli alberi.
Arrivare sotto casa
e fischiare…
Quel fischio familiare:
un segnale.
Io per mano a mia madre.
Il fischio, segnale di festa.
Affacciarsi finalmente
mia zia dalla finestra.
I sorrisi ed il cenno
di salire…
Ripassare ora in quei posti,
ricordare quel fischio
nelle fronde
rimasto avviluppato.
Lo sento ancora
e rivedo quell’atmosfera
di gioia.
Persone purtroppo
ora perdute.
Quel fischio come oggi…
Molti anni fa.



 

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Profilo Autore: Riccardo Aloidi  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Non si può spiegare

dove le parole

diventano superflue,

non si riesce

a far capire quanto male

ci si può fare

complici e consapevoli

tanto da non riuscire

nemmeno a immaginare

come ci si sente

quando arresi

bisogna consegnare

al destino il dolore

di un cuore senza pudore

che ha smesso di volere.

I pensieri bruciano

nel falò dell'immaginazione

dove si inceneriscono i sogni

troppo belli per esser veri

e si tolgono le parole

alle illusioni bastarde compagne

di pensieri felici.

Non c'è nessuno a dirti

ora basta

e allora continui

con la sadica attitudine

di vedere l'anima soffocare

e smettere di sperare.

E' così grande il male

che ci si riesce a fare

che diventa inutile

perfino pensare.

 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
23/03/2012
 
Or che la vita appar senza una meta,
Come un enorme e silenzioso campo,
solo un pensier ancor tanto m’inquieta,
facendomi tremare come un lampo!
 
È il pensier del suo amore fuggitivo
Che tu, natura, un giorno mi donasti,
accanto al fluir del più dolce rivo.
Ahimé, così per poco lo lasciasti
 
Lì,  solo avvolto nella sua bellezza!
Diffondesti tu il canto di una brezza
 
Che ad altro poi da sé lo ricondusse.
 
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Profilo Autore: Paolo Coscione  

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Cosa potrei ancora dirti

ancora amore mio

ti amo”... lo sanno pure le fronde degli alberi

che ne fanno filastrocca nel soffio del vento

che sei la mia vita

ogni filo d'erba ne è a conoscenza

No.....

voglio raccontarti del fuoco

che mi invase

quando la porta chiudesti

alle tue spalle

lasciandomi senza parole

senza lacrime

muto persino il dolore

Eppure ti amai ancora di più

paradossale forse,

io circondata da comprensione

colpita da quel male oscuro

che ti getta nel buio

e ti toglie la voglia di vivere

Tu solo ,condannato, uomo crudele

che abbandona la donna

nel momento del bisogno

Io lessi la paura nei tuoi occhi

alle ferite piangenti

rosse lacrime sulle mie braccia,

l'impotenza di non sapermi aiutare

Ti odiai godendo

della solitudine che ti avvolse

aspettando in silenzio

sperando, urlando il tuo nome,

portato al tuo cuore

dalle nubi nel cielo

Corsero via primavere ed inverni

dall'alto qualcuno

guidò i nostri passi

si riunirono le due strade

di orme sulla sabbia....

non ti perdonai

non si perdona la paura

si comprende con l'amore

mai morto tra noi

ma fortificato maturato

rivestito a festa...

Cosa potrei dirti ancora

amore mio

ti amo” sempre più

oltre ogni dove oltre ogni cosa.......


 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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È stato un pò triste cancellarci un atomo per volta,
scrollarsi di dosso la vita dell'altro

per ricordarci di noi

una volta all'anno,
l'unico giorno in cui siamo certi
di essere entrambi tristi.

 

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Profilo Autore: Kenji  

Questo autore ha pubblicato 154 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Muore un uomo sulla croce;
scende il silenzio infondo ai nostri cuori
ci si presenta, in quel momento, al cospetto della sofferenza.
Non s'ode nulla intorno se non piccoli frastuoni di peso di coscienza.
Gli occhi di una madre che addolorati contemplano il volto sofferente di suo figlio in croce
 mani giunte che fredde di sofferenza chiedono conforto a Dio
Labbra chiuse in un silenzio struggente
piccoli passi fino ai piedi della croce.
mani pietose che depongono l'uomo della croce
che l'avvolgono in un bianco lenzuolo.
per abitarlo in un sepolcro, dove è fatta scivolare una pietra.
Poi, buio, buio e buio tutto intorno...
è il buio del mondo sofferente
è il buio delle mamme che piangono sulle croci dei figli
è il buio dei popoli in perenni conflitti
è il buio di chi vive in povertà
è il buio di chi non ha niente
è il buio della malattia
è il buio, il buio che sembra non voler lasciar spazio alla luce
Poi, d'improvviso eccola, appare da lontano
È la luce dell’uomo della croce
arriva a noi
con cenno della mano in segno di saluto
con occhi di gioia
con labbra sorridenti
con passi leggeri avanza verso noi per dirci: "Ci sono, son qui, son tornato!"
Ed è la gioia.

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Profilo Autore: Antonella Soddu  

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Don Chisciotte

 

Godot è arrivato,

chi lo aspettava

è morto da cent'anni.

E' venuto in silenzio,

ci ha guardato,

poi è fuggito correndo,

disperato.

 

Sancho si è ritirato.

Coltiva rose preziose,

ha messo arnie sulla sua collina,

cura le api, beve sempre vino,

e dice che il suo cuore non funziona;

quando l'ho visto non mi riconosceva.

 

Io cerco sempre i miei mulini a vento,

Ronzinante non si muove dalla stalla,

vive di biada buona, non ricorda,

non posso avvicinarmi,

quella che era baldanza ora è paura,

sgroppa, si sdraia per terra, si ribella.

 

Vorrei salvare mille e più donzelle,

ma ormai son rare come le avventure,

l'ultima che ho strappato da una torre,

si è messa a urlare e poi mi ha maledetto,

dice che stava bene prigioniera.

 

Aldanza, Dulcinea, amore mio,

mio dolce inganno.

Il cuore mi si spezza e non ti sogno.

 

Qui nel Reparto non mi manca niente,

ma non ho pace!

Vivo con un tale che non si crede matto,

scrive sul muro parole senza senso

e grida a tutti di essere un poeta.

 

Spero di uscire presto e di perire

nella mia prossima guerra contro il male.

 

Spero che vi resti nelle vene

un che di me, un che di Don Chisciotte.

 

Conclusa è l'epopea di un Cavaliere.


 

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Profilo Autore: Abner Rossi  

Questo autore ha pubblicato 106 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Vendo la mia anima
solo per poterti
ancora una volta
amare….
Mi ha risposto
lucifero,
da tanto ormai
aspettava 
  saltellando intorno
e il mio puro cuore
tentava.
Secoli or sono
  lui avidamente
mi desiderava.
Una scelta la mia
ultima, disperata,
che faccio con
la mia anima
ma senza di te?
Accetto l’offerta.
Adesso sono fuori
dalla tua  porta
non oso bussare
mi senti nell’aria
e felice spalanchi
con braccia protese
ti sporgi in avanti
e glorioso vuoi darmi
un bacio immenso
io, il tuo amore
che pensavi per sempre
fosse perso.
Ma invade una nuvola
nera e macabra
il nostro momento
sento l’odore
del  suo spavento,
 lo spavento
della tua  anima
 che non riconosce in me
niente…e sento il suo
grido che si perde
nel vento…
Non è lei…
lei ormai è morta è morta…
ora c’è solo un corpo
vuoto…
davanti alla tua  porta.
Ho venduto la mia anima
al miglior offerente
adesso che so che non sono più
il tuo amato presente
mi porgo
una  sola ultima domanda
perché per l’amore
non è Dio che comanda?



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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

Questo autore ha pubblicato 276 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 

Mondo che più vicino non si può
mi sei davanti
uovo di farfalle notturne.

Il silenzio scende con una grazia
di carezze recintate,
 scalini d'acqua
un senso
e gli altri 
paralizzati.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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