Gocce di rugiada
scendono
dai miei languidi occhi...
Dopo una bufera tempestosa
che ha grandinato
sul mio candido cuore
scendono lacrime sorridenti,
come il sole
che illumina le pietre...
E ora mi trovo
con l'arcobaleno tra le mani
a sfiorare
i colori dell'amore...
Leggimi
scorrendo questi versi
che volteggiano nell'aria
scoprirai
segreti nascosti
nel tempo
sazierai il tuo cuore
di parole scolpite
nell'anima.
Sarai felice
tuffandoti nella poesia
respirandola come
aria pura del mattino
e come una farfalla
svolazzerai da un verso
all'altro
e nell'infinità delle parole
impresse nella mente
le terrai dentro il cuore
allora
Leggimi.
Scende in silenzio,
senza far rumore,
scende piano,
senza fretta,
lentamente,
inesorabilmente
Tutto intorno,
come dentro di noi,
del resto,
cambia
Cambia il tempo,
il suo trascorrere,
cambia il modo
di vedere,
di vivere,
cambia il percorso,
precedentemente scelto
Vediamo e viviamo
le conseguenze
di quelle scelte
Ci dà il modo di viverle,
con altri luoghi,
con altre persone,
con altri sentimenti
Smette di scendere,
tutto intorno è
avvolto da una coltre
silenziosa e incantata
E' cambiata la scelta,
al bivio precedente
Si intraprende quel percorso
lasciato tempo indietro,
per scelte diverse,
senza sapere cosa
avrebbe riservato
Ed ora lo stiamo
percorrendo,
lo stiamo vivendo
Ma, per breve,
giusto il tempo
per capire cosa
avremmo perso
Poi, in un attimo,
ad un certo momento
Tutto intorno si placa,
di nuovo, lentamente,
inizia a scendere,
si posa con
incantata leggerezza,
ed in quell'avvolgere
delicato
Cambia ancora
Si torna alla vita
di sempre ma, con
la possibilità di variare
qualcosa, avendone
forte desiderio e
convinzione,
insieme ad una intensa
volontà nell'anima
Inesorabilmente smette
di scendere,
tutto intorno si accende,
riflettendo un dolce
intenso raggio di sole,
di un nuovo giorno,
un nuovo, pur conosciuto,
percorso
Una nuova vita,
Già in parte vissuta
ma,
non come immaginavamo,
che poteva essere.
...Meravigliosa...
Hai visto che hai fatto
mi hai messo alle strette,
inginocchiata ed avvolta
in strati d’amianto
ora non sento piu’ nulla
aspettando, aspettando
che sventolassero
nuove bandiere , i colori
si sono sciolti e la stoffa
strappata
ogni lembo una ferita
ma e’ talmente dura la crosta
che non sanguina piu’,
non servono bende
non occorre piu’ niente
ho guardato, ascoltato
e ora vado,
quattro stracci ed un taccuino
niente dolore, niente rancore
ma dimentica cuore,
scorda, ogni ora
ogni pianto,
ogni sguardo mai visto
ogni grido mai ascoltato
riprendi fiato
e non voltarti indietro
bianco lunare di pelli e boccacce scure intorno agli occhi come occhiaie:
mi hai succhiato l'anima, amandomi, e le ombre scure sono venute fuori, liberandosi infine.
Hai poggiato il tuo viso e ho smorzato il respiro per non disturbare il tuo sonno che s'è fatto piccolo
accanto al mio desiderio, che non s'è mai sopito.
Desiderio di guardarti dentro, di fermare ogni istante delle tue labbra sulle mie dei tuoi passi dietro
la porta prima d'andare e di averti ancora, un poco ancora.
Perchè non è mai abbastanza, non è mai pieno il tempo di noi che sfugge alla ragione e impazza la follia.
Giorni e giorni che a contarli sono niente che ad averli addosso some come continenti,
che sentirli dentro sono oceani impazziti, delfini che rincorrono, velieri predatori in balia di onde e tumulti,
come cannoni che sparano in cielo.
A che serve venirti a cercare che sei la mia anima, scioccamente mi manchi quando sei me,
stupidamente piango ascoltando parole che mi dici e quelle che non dici me le invento strizzando gli occhi
e torturando le mani che hanno perso il tuo odore e dei capelli che hai carezzato non è rimasto nulla.

… Gioia di vita…
Rosa in attesa
Attende, di primavera il calore
Il sentimento non ha resa
L’anima sempre in timore
Un giorno particolare
Giorni anonimi rende speciali
Presenza silenziosa appare
Illumina il cuore di strali
Sboccia la rosa in meraviglia
Di quell’amore reso muto
Desta fanciulla dall’apatia
Gioia di vita, ogni giorno va vissuto
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N.d.A - «La vita stessa è già gioia, assaporandola attimo per attimo nel momento del suo trasorrere e, possiamo ribadire che stiamo 'imparando a guardare'...»
Non voglio passare
attraverso la solitudine
e indossare
maschere
sono
me stesso
a costo di sembrare
quasi strano.
Amara delusione
mi rassegnerò
e accetterò
la sconfitta
di buon grado.
Il fato
a volte
ci mette
lo zampino,
mi sento
spaesato e solo.
La solitudine
non mi da pace
riuscirò
a rivedere
il mio mare ?
Il pianto
mi si ferma in gola
non resterò in silenzio,
griderò
finché posso
e la rabbia
mi abbandonerà
solo quando,
avrò rivisto
te e il mare.
Oggi ho visto
una piega sul tuo viso
segnata da tristezza.
Tristezza
per abbracci negati
per parole
amare sulla pelle.
Oggi una lacrima
era dentro me!
Ma voglio dirti
che sei bellissima
e quella tristezza
andrà a morire!
Voglio stringerti
al mio cuore
e dirti le cose
che non ti ho mai detto!
Sei bellissima
ed io ci sono per te!
La sensibilità
è un dono di Dio
un sentimento strano
rende migliori
e spesso fa soffrire
ma è una percezione,
un leggere nello sguardo
della gente
come in una sfera
di cristallo
è percepire quel non so che
di unità, affinità...
è magia
Scoprire tra le pagine
dell'anima altrui
i sentimenti, le paure
i sogni forse mai avverati
leggere tra le righe
di una poesia
le emozioni che vivono
nel cuore del suo creatore
Incontrare
come due gocce d'acqua
perse nell'oceano immenso
un anima a te simile
un sorriso, una lacrima
capire che l'umanità
ancora vive
in questo strano mondo....
Se è vero che gli sguardi possono far crollare un impero,
guardami
ed io crollerò.
Se io mi vergogno anche di respirare,
non schiacciarmi come si fa con le cose inutili,
non farlo con me,
fratello della formica,
la prova più vera
per comprendere il paradiso.
Sono arrivato ad invocare le cicale
per avere uno sfondo,
per colmare il vuoto
e lasciare il mio addio
sulla tomba delle muse.
A questo mio vicino di vita
gli vedo davvero brillare gli occhi
quando indossa una giacca nuova,
ed io ti chiedo di salutarmi adesso
perché conosco la via
per il crepaccio,
ci so arrivare anche da solo, con me
o al tuo fianco.
Tu non mi saluterai,
non adesso,
so che non lo farai
perché io non parlerò.
So per certo che la mia rabbia,
quella che mi fa dosare le parole
per non sbattere questa tastiera nel muro
e poi piangerci sopra,
si calmerà prima o poi
almeno prima della mia morte.
Gli imperi cadono,
le formiche si calpestano,
le cicale tremano
pensando all'inverno.
Tu non mi hai salutato.
Chiudo.
Mondo capovolto
sotto un prato di stelle
Fari bruciano gli occhi
Ricordi inseguono l’auto
che insegue sogni
La corsa continua
Sangue che scorre
dentro alvei di latta
Da un pianeta sconvolto
afferro di Saturno gli anelli
Arrivo al casello d’uscita
e mi desto in un’alba
ferita da un sole malato
Accelero per riprendermi i sogni
La sbarra si alza
Riprendo il viaggio
Casello dopo casello
lascio andare all’asfalto la vita
E l’autostrada sciarpa di seta
avvolge una nuova notte
difettosa di tutto
Mare bianco
di nuvole
con forme dolci
e curve soffici...
Vorrei
scivolarci sopra
col passo leggero
di un gabbiano,
senza cadere,
oscillando piano piano...
In fondo,
dove non arriva il mio dito,
vedo una foschia limpida
carica di infinito,
un cielo profondo...
Galleggerà
in quel mare
un tenero azzurro
interrotto da bianchi sogni...
Tra le lacrime, posi un sorriso
colmando lo scenario di stelle felici
letto devoto di folle beltà
arricchito di parole d’azzurro.
Così, si affacciò lieta la vita
dimorando sull’erba l’ebbrezza
di giorni, affamati d’amore
scanditi scrivendo la passione
e legato ai tuoi giochi
avvolti da dolenti silenzi
tremante soffocai il pensiero
avvolgendo il vuoto, con un “TI AMO”.






