Gli  occhi guardano il mare
quasi a chiudere la mente
 farla dolce naufragare
allontanandole il presente.

Oggi è un'altra volta ieri
e mi spoglio del futuro
attimi di infelicità e tremori
messo con le spalle al muro...

Ho lottato con la storia
di una vita andata male
ora in fondo alla memoria
non invento più parole.

E quelle che adesso scrivo
son usate e contan poco
questa vita la declino
ho pensato: non ci gioco.

Quanto male dentro l'anima
quante cose non son  dette
nello spazio  di una camera
non si può scappare via...


Ti ho lasciata il mio cuore
in una mano, e speravo, 
confidavo nel tuo bene...
ma lei ancora mi appartiene?
Sangue del mio sangue
che scorri dentro le mie vene...

Oggi non ho più futuro 
ma i miei occhi verso il mare
mi addolciscono la vita...
potrei anche naufragare.


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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Che stupido mondo

quello che si nutre

dell'uomo e della sua dignità

parla con i numeri

linguaggi di avidità

sordo alle urla strazianti di padri

imprenditori uomini deboli

che vivono col tormento nel cuore

e il bavaglio alla bocca

le mani legate dietro la schiena

ridotti in ginocchio in attesa

di un aiuto che non arriverà.

Questo è il nostro mondo

che gira da solo

lasciandoci soli

inascoltati

abbandonati

barricati nelle paure

che cercano sollievo nel suicidio

come fiume nero in mare viola

dove anche la speranza si da fuoco

divenuta ormai cieca muta e sorda

morta con la dignità

sbriciolata in ingranaggi spietati

di un sistema che si autodivora

che disconosce il padre

canibalizza il valore

si nutre e cresce nel dolore.

Questo è il nostro mondo

per il quale abbiamo sognato

combattuto battaglie di ideali

offerto eroi onesti e leali

travestito da un falso benessere

alimentato da giochi di potere

e torbide strategie di mercato.

VERGOGNA !!

Questo non è il mondo da lasciare  in eredità ai nostri figli !


 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Sul limite del giardino
invecchiano i fiori spezzati,
agonizzanti e confusi,
misti alle eco dei natali sospiri.
Con loro riposano
le mie dodici rose.
Unico mittente,
unico indirizzo,
unico esito.
Uguali ed inutili,
come il coeficciente
di un amore
che tende all’infinito.
 
All’angolo delle situazioni confuse
si posa il rilievo del mio naso,
inopportuno come e’ sempre stato
risplendente di rabbia
e sofferente per le battaglie perse.
Con lui riposano
i tuoi dodici apostoli.
Unico mittente,
unico indirizzo,
unico esito.
Uguali ed inutili
come il coefficiente
di una guerra
che non ha conosciuto pace.

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Profilo Autore: Charlie  

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Ciclopico intestino

quasi destinato destino

ciclostilato floscio

ciclista dopato
ininterrotto coito genuino
cacca di bambino
lucido azzurro settembrino
sollecito postino


Carta
cartucciera
cartomante adultèra
arma
ambra
adunca unghia
maschera armatura
fica ficosa perla


prima dopo durante
intelligente cretino
politico animale
vendo venduto ombra
paese ombra cittadino
lungimirante ipovedente


tram trabiccolo suino
nascosto ippodromo fetente


palla pila pollo
stato statuto statale
stanziale stonato stanza
bisunto mondo laguna


anima polpo sangui-suga
fuga fuga fuga


maiale.


 

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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E' nelle tue labbra
che leggo desiderio
di baci
rubati al tempo
che porta il tuo nome.
Labbra chiuse
dentro il cuore
che cercano dolcezza
da assaporare,
per poi conservare
attendendo un ritorno.


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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Farfalle, fiorellini,
sogni e cuoricini,
sparsi come oggetti
abbandonati e mal ridotti.
Spegnete lo schermo
che inizia il film…
 
Luna, la luce non è tua
tanto meglio che la nube ti nasconda
 
Il mio corpo riesce a contrarsi
per produrre azioni vitali
 
Come una larva torturata dalle formiche
Il mio cuore si contorce emettendo le sue bestemmie
 
Affascinato, giovane esploratore,
dai coralli e dalle perle del mare,
ho toccato la sabbia
e i miei polmoni sono scoppiati.
 
Ingredienti segreti di una pozione diabolica…
e scoppia l’anima
e sono un’anima
e non sono nulla
un brandello di anima
e non sono neppure quello.
 
Cosa è rimasto di un respiro di ieri?
Un fiore appassito.
Cosa è rimasto del fiore di ieri?
Respiri sprecati.
Ore di battiti per sprecarne di nuovi.
 
Come vorrei che la morte mi cullasse
mi cantasse le sue parole
sopra un letto d’argento…
 
Ma lei non mi guarda,
il vento non mi chiama,
la pioggia non mi tocca,
il sole non mi scalda,
Paradiso e Inferno…
Cocktail mal riuscito.
 
Non odio, non amo le tue parole
osservo i lineamenti,
i primi, quelli semplici,
le forme di una bambola mozzata,
ma bellissima…
 
Ma il vento mi sferza,
la pioggia mi gela,
il sole mi scotta,
Paradiso e Inferno…
Cocktail mal riuscito.
 
E la signora mi nutre di ipnotiche novelle
E non mi tocca…
 
Venderei il mio cuore al mercatino dell’usato,
per poi pagare tutto per riaverlo,
dipinto a tratti di antichi colori.
 
Il lupo è morto senza lieto fine…
 
Dono bisturi infetti agli assassini
per farmi sanguinare
e sogno un medico.
 
Vorrei che il tempo mutasse col mio umore.
Vorrei che nulla accadesse.
 
Mi ritrovo perduto e immobile su un trono di ghiaccio
 
Vorrei che il mondo intero piangesse per me.
 
Ma no,
non sarebbe mai abbastanza…
 
L’ultima lacrima ghiacciata tutto offusca…
 
Memoria…
Coerenza…
siete la mia eterna,
benedetta,
Maledizione.
 
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Profilo Autore: Kenji  

Questo autore ha pubblicato 154 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se i giorni si tramutano
in dolore
a che serve proseguire
nella scala dei valori
rimanendo soli
a contare le ore
che si disfano
nell'affanno doloroso
senza un perchè
che chiede compassione
riposandosi e respirando
momentanea salute
nell'inseguire un'altra
confusamente
nel voler acciuffare
la vita non avuta
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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ansia,

tensione,

batticuore,

ti guardo

e sento che la mia testa

sta per scoppiare.

Le tue parole,

scorrono sotto i miei occhi,

niente di particolare,

nessun calore,

ma son le tue parole,

scritte con la tua mano

che scorrre veloce

e arriva al mio cuore.

nessun calore,

nessun accenno,

ed io le scambio,

le vedo,

le leggo

solo con gli occhi

dell'amore.

Voglia di piangere,

spaccare questo schermo

e poi...

strapparti il cuore.

Piangere,

voglia di piangere,

ma 

non son le lacrime

che tu senti,

a far

ammorbidire

il tuo cuore.


 

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Profilo Autore: rosy d'agostino  

Questo autore ha pubblicato 83 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Sei tu

la mia dolcezza amara

la mia assenza presente

il mio gioioso dolore

Sei tu

la terra della mia poesia

il fuoco della mia fantasia

l'aria della mente mia

l'acqua della malinconia

Sei tu

per cui io sono

la mia spiritualità in vita

il mio riempirmi dentro

la mia fame e la mia sete

la notte nel giorno

dove piango il sogno

il bacio all'anima

perduto nel tempo

la parola ascoltata

lenta amplificata

Sei tu

la mia morte che vive

quando non sei presente

Sei tu

la malattia inguaribile

di una guarigione malata

il mio specchio riflesso

che non rimanda ragione

il sole della mia ombra

la pioggia sulla mia pelle

Sei tu

il mio giorno più bello

l'attimo , l'istante

di felicità invadente

amore mio furente.

 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L'uccello dei poeti
sostanziosa cultura
non si mostra a tutti
ma si fa sentire
tutte le volte che c'è l'incontro
tra il cielo e le nuvole
tra l'acqua e la terra
tutte le volte che l'occasione
invoca il suo canto.
Idealizzato all'infinito
diventa popolare per le masse
di azzurro, chiuso in un cuore
alter ego, sua immagine immedesimata
uccello suicida, morente per amore
ilare uccello calunniato
uccelletto, uccellino, uccellone, uccellaccio
pene dell'inferno, fustigatore
d'incanto portatore spensierato.
E' nell'abilità del poeta
e del suo animo sensibile
far dell'uccello, poesia tangibile.


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Profilo Autore: Pietro Damiano  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mi volto in continuazione

cercando disperatamente

anche il più impercettibile

difetto

la minima differenza,

un qualsiasi segno

che distingua un essere da un altro

ma ovunque cada il mio sguardo

vedo gli stessi volti

gli stessi capelli e abiti

le stesse parole

le stesse idee

come se le loro anime

fossero il prodotto finito

della fabbrica dell'uomo qualunque.

 

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Profilo Autore: La musa  

Questo autore ha pubblicato 2 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Nel cucchiaio il brodo
rimane lì un attimo a mezz'aria
riflettendo vellutate luci d'oro
 e tracce d'Olimpo.

Dall'altra parte del globo
la luna piena sta ferma
al centro dell'universo
e il tempo le gira intorno.




 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Dovevamo impedire
alla notte
di essere più grande
di noi
 
imprigionammo il buio abissale
nell’idea d’un sarcofago
 
dentro, gli istinti posati a cucchiaio;
 
increspature a seguire,
soffi caldi sugli orli
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Ciao Mario. Come va? Spero bene. E’ da un po’ che non ci sentiamo ma sono sicuro che per te le cose stanno andando nella giusta direzione. Sai, mio caro amico iperapprensivo, ultimamente  per  te ho letto le carte, il fondo del caffè, le stelle ed anche le viscere degli animali (su quest’ultima cosa scherzavo) e tutto mi fa credere che in te una nuova fiammella si sta accendendo, una piccola fiamma che pian piano riuscirà a scaldarti, che ti darà tanta forza. Tutti i nuovi percorsi che stai intraprendendo, tutte le sfide che hai deciso di affrontare ti faranno bene, ne sono certo.
Sarà difficile come sempre, certo, ma non aver timore di niente e di nessuno perché io ti conosco e so che non crollerai mai, ti rialzerai sempre ed alla fine sarà sempre il tuo avversario a finire al tappeto. E’ vero, lo sento che a volte soffri, che la sensibilità che hai avuto in dono spesso si attorciglia a te tentando di giocarti brutti scherzi ma tu sai come affrontare i pericoli, sei stato addestrato per questo.
Vivi ogni cosa come se fosse un’avventura, cerca di non porti degli scopi finali, degli end state come tu li definisci in gergo strategico militare. Vivi alla giornata assaporando tutto ciò che c’è di dolce, isolati dalle tempeste perché dentro di te ci può essere il sereno. Poi, su quel discorso che mi facesti sulla paura della solitudine, te lo dissi che eri ridicolo, adesso spero che almeno questo scoglio tu te lo sia messo alle spalle. Di tutto il resto, caro amico mio, fregatene. Perché concentrarti sui tuoi acciacchi fisici? Perché vuoi cambiare le persone quando sai che è impossibile?
I tuoi genitori sono così, accettali per quello che sono, loro comunque a modo loro ti amano. Sorridi alla vita, respira tutta l’aria buona che ti circonda, porta la tua forza e la tua allegria agli altri e solo tu sai quanto io ho bisogno della tua allegria, della tua ironia, amico mio.
La famiglia che desideri, i figli che vorresti, relax please, arriveranno ma non correre, ascolta il tuo cuore, ti guiderà.
Ora ti saluto dicendoti questo, io credo in te e so che mi darai tante buone notizie nei prossimi mesi, sono certo di questo come sono certo che non sarà tutto rose e fiori. Non sarà tutto facile perché è così che deve essere, perché è una legge immutabile della condizione umana.
Non sperare Mario, non sperare in cose in cui non credi, io ti ho sempre rispettato per il fatto che non hai mai giocato una schedina in vita tua, sei sempre stato sicuro che sarebbero stati soldi buttati e forse hai sempre avuto ragione. Quindi, perché dovresti sperare in qualcosa? Tu sai, che il tuo premio è da qualche parte, la tua felicità non è da sperare ma è cosa certa, dentro di te questo lo hai sempre sentito, prima o poi arriverà. Lascia a questa certezza la possibilità di nutrire ogni giorno la tua anima. Questa, è già felicità.
Ti abbraccio, un giorno, brinderemo di nuovo insieme fratello mio.
 
                                                                                                           Luigi
_________________________________________________________________________________
Luigi Massa è stato senza ombra di dubbio il mio miglior amico, l’amico che ogni persona vorrebbe avere al proprio fianco. Un uomo col sorriso sempre stampato in viso, solare, positivo, sempre pronto ad un consiglio ad una pacca sulla spalla. E’ stato senza ombra di dubbio il fratello che non ho mai avuto.
10 anni fa è scomparso in un incidente stradale ed io qualche tempo dopo , circa 5 anni dalla sua scomparsa, sentii di aver bisogno di lui. Per me era un periodo molto difficile, pieno di dubbi, insomma in piena crisi esistenziale, così mi misi con la penna in mano e LUI scrisse questa Lettera per me.
Poco tempo dopo diverse cose contenute in questa lettera si sono avverate. Oggi ho una casa ed una famiglia meravigliosa.
Mi dispiace solo di una cosa, che mia figlia non potrà mai chiamare Zio quel grande uomo che oggi è sicuramente l’Angelo più bello al servizio di DIO.
 
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Profilo Autore: Mario De Vincentiis  

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Un anno

un giorno

un minuto

un secondo

non conta

il tempo

sei tu l'immenso

che mi scrorre

lento.

Assente

impotente

alla fine

mi spengo.

Fermo

l'immagine

e penso

ma

non comprendo

e allora

scavo

in fondo

ai sogni

immaginati

derubati

al vento.

Quanto

dimenticare

per ricordare

che

ti amo 

ancora

e cercare

nel dolore

di vivere

sapendo

che

senza di te

io sto

solo

morendo.


 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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