Tombe sparse, levigate dal tempo
lacrime diventate fiumi in piena
e io… spargo la cenere dopo la morte
dell’ennesimo mio sentimento.
Che cosa hai in serbo ancor per me?
Cerca vita mia un valido pretesto
dimmi, raccontami di te e di me
e del perché del tuo bacio funesto.
Cammino ancora nell’alba dei miei sogni
e invento nel dolore nuvole per volare
e l’anima mia a nostra insaputa ha trovato
la sua gemella per poterla sempre amare.
Che cosa hai in serbo per me ora?
Sai è strano, vita mia, ma io ti amo ancora
e rimescolo il tuo nero con l’arcobaleno
dipingendo da capo ogni volta la tua dimora.
Tu crudele istanza , lunga solo un respiro
sapresti dirmi dove porta il mio cammino
sapresti darmi il tempo di piangere
e sentir battere il mio cuore...per amore?
Disegnerò per me il futuro con le mie mani
e tu che sei ingannevole e cambi colore
dal nero profondo fiocchi tra i capelli regali
nell’inganno ti abbraccio dicendo che sei
per me il più grande e stupendo amore.
Fu la luna nostra complice
e questo amore tanto le piaceva
guardava noi e nascondeva
piccole gemme di raro piacere.
Si unì a proteggerci
il buio profondo,
che seduto vicino
ci raccontava del mondo
e rideva alle nostre parole
sussurrate, colme
di amore e di baci
intrise di desiderio
e di dolce sapore.
Credeva in noi l’alba nascente
che esplodeva nei tuoi occhi…
un quadro splendente.
Assopiva la notte con teneri
abbracci…. per mandarci a dormire
sognando i nostri desideri e i nostri baci.
L’aria sempre più densa
la solitudine in un cerchio infinito
fumo nero mi copre gli occhi
mi perdo,
attimi surreali
ma non è un incubo
è il male
che vive in ognuno di noi,
m’assale
mi mette le ali
e mi porta lontano.
Sta baciando la mia mano
il seduttore del male
di anime perse
che non sanno più volare
demone sei
e sei tanto reale.
Dove mi porti nel tuo volo
macabra creatura alata
ti senti tanto sola
o è solo il lavoro di una giornata.
Giornate ormai piene
di anime color dolore
che aspettano una salvezza
da te…che senza pudore
ammagli l’ultimo loro respiro
per abbracciare ora e sempre
calpestando il loro pallido
speranzoso sospiro.
L’onda sfiora i miei piedi nudi
mi accarezza e poi scappa…
per ritornare nell’eterno da me
e poi via di nuovo nel mare profondo
assomiglia al mio scappare da te.
L’acqua abbraccia la sabbia
e resta un alone come tracce d’amore
ma poi si ritira e sento la rabbia
del mare che rivuole l’onda
fa parte del suo cuore.
Resta la schiuma
che fa solletico ai granellini bagnati
sorride la solitudine seduta vicino a me
bolle che scoppiano, sono i nostri baci
nel ricordo lontano di te e di me.
Pensieri come in un labirinto si perdono
ed io li lascio andare…
Un pensiero trova l’uscita
non sarò mai tua
finchè io sono l’onda
e tu resti lì a guardare
amore mio, impara
a nuotare
dentro di me.
ho spogliato la mia anima,
nuda son rimasta...
le mie difese son crollate
ti ho fatto entrare nel mio mondo
nel mio mondo di dolore,
se vai via per favore
chiudi piano la porta
in modo che io non possa sentire
quando ti allontanerai,
fallo in punta di piedi senza ferirmi
salutami in silenzio.
in una sera di malinconia
ti prende per mano
ti riporta indietro,
a quando correvi
la tua giovinezza
la tua allegria,
la mia mano sulla tua
i tuoi occhi fissi nei miei
avvinghiati in un abbraccio...
Come ci siamo persi
come ci siamo allontanati
io non lo ricordo più,
so solo, che in fondo al cuore,
tu ci sei rimasto ancorato,
e questa sera mi sento sola
ricordando un amore lontano,
e vorrei rivedere i tuoi occhi
vedere se sei cambiato
se di me qualcosa ti è rimasto
se un soffio ti arriva ancora
anche se la nostra vita scorre
su binari paralleli
cercando in quel ricordo
ancora un'emozione
un battito del cuore
amore mio lontano
nel tempo e nei ricordi
soffio di vento nei capelli
sapore salato di mare
sapore di malinconia
ricordando un amore lontano.
Emozionando
specchiandosi nello sguardo
grande e pulito di un bambino
affacciato alla vita
Emozionando
perdendosi nell'armonia
di una sonata di Bach,
osservando la passione
la magia di un quadro d'autore
Emozionando
allo sbocciar di un fiore,
ai colori dell'arcobaleno
segno di Pace
Nel silenzio surreale
di una chiesa
dove la maestosità di Dio
non ha inizio ne fine
Emozionando
mentre una lacrima danza
tra le ciglia
sfogliando un album di ricordi
ritrovandoti una ruga in più
segni del tempo,
sfuggito nel fumo di mille sigarette
bruciate dai tuoi polmoni
Emozionando
come al primo bacio
al bacio di ieri sera
sulle tue labbra morbide
e piccanti dopo un piatto
di pasta all'arrabbiata
Emozionando
unificando in versi
sacro e profano
perchè ogni emozione
è un efelide
sul viso della vita
Lascerò questi luoghi opachi e incerti,
e cancellerò la mia malinconia,
là, tra infiniti spazi ancor deserti,
come una bella e gioiosa prateria.
Più non vi sarà l’eco di una voce
Che mi rammenti quel che devo fare:
ma l’eterno fruscio poco veloce,
di un gran fiume, che s’abbandona al mare.
sulla mia bancarella,
la voglio mettere in vendita
scontata...
alcuni pezzi li posso
anche regalare,
ormai da troppo tempo
fondi di magazzino.
Voglio vendere la mia merce
perchè devo fare spazio
a nuovi arrivi...
la gente si ferma ed osserva
ma poi tira dritta...
neanche scontata se la porta via,
non la vuole neanche se la regalo.
Il mio magazzino troppo pieno
non riesco proprio a liberarlo,
forse è meglio se lo catalogo
e lo rimetto in cantina.
ma io dovevo capire...
dovevo capire che non avresti avuto altro tempo
dovevo capire che stavi andando via per sempre
tu sempre col cell...fra le mani
eppure non riuscivi a mandare nessun messaggio
e io...osservavo in silenzio,
tutto quel dolore che mi straziava il cuore.
Perchè non ho capito che stavi andando via per sempre,
e hai chiuso gli occhi e io non c'ero,
mi ero addormentata e non ti ho preso la mano
Perchè sei andato via senza dire niente,
senza salutare
in silenzio...
Perchè non potevo alleviare tutto quel dolore...
Vorrei tornare indietro, ma è troppo tardi
il tempo va solo avanti...
solo i ricordi ci riportano al passato
ma non basta, non basta... è troppo tardi
per tutte le parole non dette, per tutti gli abbracci non dati,
per tutte le cose non fate...è tardi
e tu ...non ci sei più
è così ...diversa da altre
amara, senza calore,
sembra morta appena nata.
Il grido che stenta ad uscire
dalle viscere del mio essere viva
è diverso da altri che con rabbia
squarciavano il silenzio che scappava.
Il battito del mio cuore
fà ora un rumore diverso
... nel petto non sento dolore
ma è un cuore...o un animale
che impaurito nella foresta
si è fatto male o si è perso?!?
E questa che scrivo adesso..
non è una poesia...è diversa
da quelle che partorivo
per amore o dolore,
o semplicemente incantata
dal giorno che nasceva
e io ridevo nel vedere
la notte che scappava con vestaglia
dalla luce strappata...
Queste sono solo parole dall’oasi
di un'anima persa
e anche quella non è più mia
poichè non sono più io...
ora, sono diversa.
Rispondi se ne sei capace!
Quanti rami ho ancora da tagliare?
Oh, dillo se lo sai!
Dalla tua bava nascerà una fonte?
Sono solo come un lupo in mezzo al branco,
come l’aria che respiro a stento,
come un cadavere schiacciato sulla strada
che a tratti rivela il suo corpo.
Parla se m’intendi!
Quanto durerà il nostro tempo?
L’albero è cavo,
il branco in gabbia,
il suo padrone ha perso le chiavi,
il cielo piange sangue
e schiacciato sulla strada, vuoto,
mi fissa un topo
che solo ora riconosco
mentre lui riconosce me.
Madre Natura non vedo più puffi.
Un giorno la trovai
guaiva di sofferenza solitudine,
piccola spelacchiata
denutrita e bellissima
due occhi grandi
specchio della paura
imploranti aiuto
Fu amore a prima vista
per quella creaturina
abbandonata da chi cuore non ha
ed è più animale
di ogni animale
Un mese passò nascosta
sotto il vecchio divano
le donavo parole di amore,
dal mio cuore al suo
e ci innamorammo
Le ore passate a correre
nei prati tra il profumo dell'erba
i suoi abbracci
il dare senza nulla aspettarsi in cambio
E poi
una frenata un guaito straziante
urlai mentre l'auto correva via
lasciando il corpicino bianco e nero
adagiato sull'asfalto
tra macchie di olio e sangue
Stringendola al petto
capii che era finita
i suoi occhi specchio d'amore e tristezza
senza paura con rassegnazione,
abbandonata tra le mie braccia
mi saluto gemendo appena
e vidi la sua anima salire
correndo nei prati celesti
Finì la sua breve vita
lasciandomi piangente
ma con tanto amore
ed un posto nel cuore
solo e sempre per lei
SUSY ERA LA MIA CAGNOLINA BELLA PICCOLA
DOLCISSIMA PASSAMMO ORE MERAVIGLIOSE
COME SOLO CON UN ANIMALE CHE PIU' CUORE DI
MOLTI UOMINI HA .....





