Tanto mi fai gioire

tanto mi sai colpire

e da quel bravo giocoliere

che sei non sbagli la mira

lanci i tuoi aculei

dritti al cuore

Ora i colpi li so incassare

ma il sangue ancora scorre

alle tue ferite

ma nego la soddisfazione

di lacrime

che poi dal pentimento

tenti di asciugare

Morta è la piccola fiammiferaia

debole affamata

con un fiammifero si riscaldava

dalle tue labbra pendeva

di te assetata,

dalle sue ceneri è nata

una donna ormai matura,

anch'io so colpire

ma non sulla vendetta vive un amore

Non voglio le tue scuse banali

irrazionali

voglio la dignità

da te sempre rispettata

so che mi ami

e quindi ti dico pensa,

conta fino a dieci

prima di sputare la sentenza

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Le parole sono cieche. E senza occhi.
Le parole sono macigni
nella gola dell'impasse
quando la montagna cerca di parlare
delle cose che durano,
o fango nel flusso della valle
quando si abbassa lo sguardo come una poesia
a sussurrare delle cose che passano.
Parole ruotano l'incantesimo
il mago
penzola
come un burattino animato
dalle corde
della sua grammatica,
la sua magia,
come stelle nel bozzoli farsesche
sulle linee i trofei delle sue ragnatele.
Perché frugare
il guardaroba di un'onda
qualcosa per coprire la vostra nudità
quando ogni volta che si fa il bagno
si può indossare il mare?
Prendete una pagina dal libro delle stelle
lasciando la parola dietro di voi
come gabbiani sulla scia del brillante
così per il momento chiunque può vedere
non è che sei.
Le parole sono creature viventi,
le parole sono tutti gli occhi e le orecchie
come viva e vitale come il tuo
guardando da sotto le foglie d'autunno
come un fiore pressato in un libro
senza alcun significato
alla ricerca dei campi.
L'ignoranza non oscura la luce
 l'illuminazione non si accende.
Si può parlare sempre intorno a lei
ma qual'è il significato del fuoco
o sedersi nel flusso mentale per tutta la notte
nelle costellazioni delle lucciole
che si uniscono come le parole
potrebbe non esserci separazione
tra l'acqua
e le riflessioni delle stelle
quella corsa piace ai ragni dalle zampe lunghe,
o tra voi e la terra,
poca differenza
come una lametta nei prati di stelle,
ma qual'è il significato dell'acqua,
qual'è il senso della terra sotto i piedi,
qual è il significato di quella lama di clorofilla?
Le parole parlano da sole,
non altro.
Le parole sono vive voci
non arpe nelle gole dei morti.
Una parola non è un pensiero,
non un'emozione,
Non una sosta per la realtà
la versione non verbale
delle cellule staminali sulla lingua,
o la fragranza eloquente di un cervello
Si può trascorrere una vita intera dicendo
e ancora non so cosa sia una parola,
una sensazione di tutta la vita
emozione ,
una vita intera pensando
e non sò cosa sia un pensiero.
Oltre le apparenze
che non sono interamente
 discrezione della profondità,
nulla è la somiglianza di qualsiasi altra cosa
nell'unità della loro unicità,
l'unicità della loro unicità,
la specificità mistica
di molti fiumi
che scendono dalla montagna
a tessere questo mare infinito di coscienza
  in miriadi di forme, lingue e onde di noi
che assumono le menti
come tazze vuote e gocce d'acqua
come se fossimo scivoli semplici della lingua
sulle foglie di gloria della mattina,
dalle nostre dita adunche,
le mezzelune nere del grilletto lunare
che giocano alla roulette russa con le nostre teste,
e i sogni che ci calzano come la pelle
e gli acquarelli umidi del nostro sudore sulla stoffa
sulla forma-montano-fogli
quando ci separiamo dai guai
come le onde che cercano di dire che il mare è indicibile
per le sue isole
come diamanti trasparenti
che hanno imparato lo yoga di lacrime.
Tutto è così
quando le cose girate da solido a reale.
Anche queste parole.
Anche nelle lucciole
non si vedono mai nel
profondo pozzo della parola,
anche nel cuore umano,
la stella, la roccia, l'albero,
nel più piccolo occhio d'acqua
che abbia mai visto su un cielo d'estate,
il mare indicibile
di tutto questo multiverso
che crea mondi come petali freschi
dalle bocche del mare della mente,
la durata di tutto
esiste senza sforzo
per esplorare il suo clima
come l'acqua, per tenere
la propria vita come un gioiello
alla luce
e vederlo incoronato
in un palazzo d'acqua
Ogni volta che dici il tuo nome
alle stelle
solo per far loro sapere
che tu fosti qui, una volta
come se volessi dire......


 
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Profilo Autore: fabio brogini  

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nero come tutti i colori assieme
come il niente e il tutto
assenza di significato
e completezza assoluta
nero come la mia ombra
che mai sarà verginale bianco
nero come questo occhio
in cui mi sono perso
come l’underground
che mi ospiterà
per sempre
nero come il sonno
che mi ruberà la luce
nero cimitero di ombre
nero vita eterna
nero sfondo
per candide illusioni
nero come il mio umore
in questa notte
che la luna mi ha abbandonato.

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Profilo Autore: Charlie  

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Mi basta saperti accanto a me

Per continuare a costruire quello che ho in mente per te

Vorrei lasciarti le rime prima della mia dipartita

Per ringraziarti di come mi hai amato

È’ stato tormentato, cattivo, intenso e passionale

L’amore tra di noi

Per tanto tempo ti ho immaginata nei miei domani

Ma se ci sei oggi vuol dire

Che sei nel mio ieri

Plasmata nel cuore e nell’anima

Resto accecato da così tanto amore

Di cui mi hai saputo nutrire

Ti ritrovo in queste pagine nuove

E in queste mille canzoni

Che ho pensato per te

Non ho scritto mai d’amore

Perché t’amavo tanto

Mi basta saperti qui

Per sorreggere la vita che apre nuovi orizzonti

E quel quadro di noi colorato d’improvviso

Mi fa riflettere alle notti che qui accanto ti avrei voluto…


 

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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Piove
nei pensieri antichi,
è uno scorrere 
continuo
di immagini
sbiadite nel tempo,
che brilleranno
solo con i colori
dell'arcobaleno.
Piove nei ricordi
di un cielo.




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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Sulla piazza piovono
fili rossi d'aerei
mentre battono le ore
i paggi opachi
nel mondo astronomico
di un piccolo silenzio.

Poi sulle ruote raggiate
 foulard di seta
nel gomitolo di strade.

Per diventare universali in una corsa 
lui e lei,
forse portano il loro amore
dov'erano sbocciate
alla Piramide
le rose.

__________

La_Mille_Miglia_Brescia_Roma_Brescia



 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Durante la notte
rivivo quei momenti
di quando potevo fare
e che non ho fatto.

Per rimediare
vorrei poter scappare,
in un posto dove nessuno
possa trovarmi.

Non voglio
aspettarmi nulla da nessuno,
vorrei rivivere quei momenti
intensi di passione,
piangere, ridere e
poi estraniarmi da tutto.

Preferisco essere pazzo,
piuttosto
che non essere orgoglioso,
non voglio ostentare la mia felicità,
per poi passare attraverso la solitudine.

Non voglio
indossare nessuna maschera,
voglio solo essere me stesso,
a costo di sembrare fuori luogo
e fuori dalla società.

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Profilo Autore: giuseppe@buro  

Questo autore ha pubblicato 67 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Irruzione calma
tra le pareti
della giustizia,
tra lo scetticismo della gente
e il tremolio deciso
della mente...

Mi accomodo iroso
di fronte
alla signora:
le ordino
un campari analcolico...

Analcolico?
Perchè mai l'ho detto?
Lei si trascina l'ebrezza
per tutta la stanza:
la devo controllare
prima che finisca male...

Tutti rozzi
ma ben curati,
a guardare affamati
e curiosi...
Ma che è?
Un bar
o un tribunale?
Indiscrete domande
qua e là,
un milione di perplessità:
staremo a vedere...

Mi chiedon:
dov'eri quel giorno?
dalla madre morta,
ehm malata...

Morta?
Ma perchè l'ho sepolta?
Era un marito
il defunto...
E io che c'entravo?
Cosa ne sapevo
del fattaccio crudele?

Non importa,
sono Hernest Kabiss,
piacere:
guardia del corpo
della ubriaca,
incarico ereditario
passato per frustrazione...

E lei chi era?
La mia amante?
Credenza popolare,
smentita colossale...

Uomo misterioso
si avvicina:
la vuole condannare?
La vuole importunare?
Non importa,
sono Hernest Kabiss:
se ne può
anche andare...

Uomo di spessore magro
Hernest Kabiss,
forse ha ucciso
o forse ha ammazzato:
chi mai lo saprà...

Ammanettatelo, provate:
svanirà
tra le fattezze di un uomo
e si salverà,
tra un caldo applauso
e un sorriso di pietà...



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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

Questo autore ha pubblicato 74 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Siamo proprio strani,
un solo incolore
in quest’odore di stalattiti
 
tanti estranei
davanti alle porcellane:
guardare ma non toccare
ché il sentore del danno ci fa orrore
 
S’è voltato un occhio
troppo concupiscente…
ah!
che lo nasconda il folle  
dietro occhiali-cortina!
 
Il cielo è muto, in alto
 
ammaina l’onda
e continua il suo corso
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Scivola sul viso una lacrima,
come una dolce preghiera
e porta via la mia felicità,
ho pianto perdutamente 
per te.
Il mio mondo eri tu,
ora sono in pena
e mi piange il cuore,
saperti in profonde pene,
spero solo che
una nuova primavera
possa riscaldare
e profumare la tua vita.
Io da parte mia,
ti sarò per sempre amico,
possa la pioggia
spazzare e lavare
il tuo passato,
cancellare il male subìto.
Il mio cuore  ferito
verrà sanato,
da qualcuna
che sappia comprendere
con  la forza  dell’amore
tutto il mio dolore.

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Profilo Autore: giuseppe@buro  

Questo autore ha pubblicato 67 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Imbottigliato nel traffico

pensi a lei che ti aspetta,

il semaforo è rosso

si affacciano mille pensieri,

non hai voglia di tornare

ti senti diverso

forse senti un po' freddo,

accendi la radio

le note di una vecchia canzone

ti riportano indietro,

avevi 20 anni

il mondo davanti,

con lei al tuo fianco

guardavi la luna

guardavi le stelle

con occhi sognanti...

ti guardi intorno

non hai più pazienza

vorresti fermare un po' il tempo

che scorre veloce,

c'è lei che a casa ti aspetta,

ma lei ormai

non la senti più tua
 

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Profilo Autore: Paola Pittalis  

Questo autore ha pubblicato 241 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Di che colore sono le tue parole
che forma hanno?
Dove giace il tuo corpo caldo
la tua pelle, i tuoi battiti?
Di quali emozioni ti riempi
con quali sguardi mi tormenti.
Dove sono le tua mani?
Cosa si nasconde
tra il piacere di una carezza
e la sua ricerca?
Dove nascono i brividi?
Dove sei...

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Profilo Autore: Pietro Damiano  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Giochiamo ogni giorno
inconsapevoli dei nostri limiti.
Giochiamo per quanto ci è consentito,
il pulviscolo dell'universo sotto la mia lampadina.
 
Mamma, perché ho paura dei mostri?
loro mi parlano e si comportano bene
sanno godere dei loro umori veloci.
Mamma, perché mentre parlo con loro
penso di essergli superiore?
Perché ad ogni gesto gli vedo cadere una maschera
e cambiare la pelle?
Perché ancora m’illudo parlando di maschere?
La loro perfezione combacia con la natura di questo secolo.
L'istinto di una bestia è compromesso dalla ragione
e non vi è maschera se non la mia in ogni conversazione.
 
Io puzzo d'umanità per quanto cerchi di calpestarla.
Scendo a patti con la polvere e la materia,
m'incanto di sfondi luminosi, di piaceri nervosi,
mi spacco di emozioni che scoprirò soffocarsi
al risveglio del giorno dopo
quando svanisce ogni entusiasmo nel desiderio
di una buona colazione.
 
Oh mamma,
raccontami di storie mai narrate
e avventure che non rientrino in un'orma,
sorprendimi fino all'eterno incanto,
almeno fino al sonno,
nascondimi una pentola alla fine dell'arcobaleno,
la cercherò tutta la vita,
ma giurami che esiste.
Non farmi respirare a vuoto
e pensare a stento ad un cielo gonfio d'atomi.
Giurami che esisto e che questo abbia un senso,
mentimi pure, ma sii credibile,
convincimi fino allo svenimento,
fai un miracolo, lo aspetterò e penserò e aspetterò
e penserò ancora.
Ora andrò a letto e mi abbraccerò da solo.
Cercherò di dormire sperando all'indomani in una buona colazione.
Non traditemi.              


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Profilo Autore: Kenji  

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Non sognare di me,
aspettami a occhi aperti
perché tu per me,
non sei il sogno di una notte,
sei realtà nell'istante,
 più prezioso che vivo.
 
 Quando è la vita a regalarmi
 quel tempo destinato a noi,
 nulla è a caso, tantomeno l’amore.
 
 Non è una coincidenza
che sono trascorsi anni,
 alla ricerca di una casa
 che ho trovato tra le tue braccia.
 
 Non è una coincidenza
l’averti incontrato, l’averti amato,
 con te tutto è più bello,
con te il colore nero della notte
 diventa rosso arancio.
 
 Grazie a te ho imparato a rinascere
 l’amore mio per te non è a caso
 ma un privilegio di pochi.


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Profilo Autore: giuseppe@buro  

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Ma allora ditemi, spiegatemi il significato
CERCATE E TROVERETE
CHIEDETE ED OTTERRETE
BUSSATE E VI SARA' APERTO
Io ho cercato in ogni angolo di strada, in ogni volto in ogni luogo
in ogni tempo...
non c'era
l'ho cercato disperata,
ne avevo bisogno come quando si cerca
l'acqua nel deserto...
sono morta di sete.
Ho chiesto a chiunque ho incontrato sulla mia strada
ma nessuno mi ha mai risposto
tutti mi passavano accanto,
nessuno si fermava ad ascoltarmi.
Ho bussato, ho strisciato con le ginocchia sanguinanti
calpestando il mio cuore
trafitto da mille lance
ma la porta non si è aperta
si è spalancata la porta dell'inferno
 mi ha risucchiata dentro
al suo ventre.
Son io sbagliata?
Puoi soffrire per un amore che non hai,
per un' amicizia che si spezza,
per un torto, per un offesa
ma quello che si prova quando assisti
impotente
alla sofferenza di tuo figlio
carne della tua carne
luce dei tuoi occhi
vita tua
non ci sono paragoni...
ti distrugge l'anima.
Senti le tue grida disperate
che s'innalzano al cielo, 
ma ti ricadono addosso
come un macigno
e vorresti spaccare tutto,
ma alla fine rimani senza forze
e ti arrendi.
E allora quando non vedi via d'uscita,
e vedi nella sofferenza il suo sorriso
sulle labbra
lui che non riesce neanche a respirare,
a muoversi perchè è arrivato all'ultimo stadio
...vuoi che tutto finisca
al più presto
e ti senti in colpa
per aver pensato
... anche solo per un momento
forse è meglio piangerlo
morto
che piangerlo
 sofferente.
Son io sbagliata?

 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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