tu correvi verso me
io correvo verso te
ma, non ci incontrammo.
Strade uguali ma direzione opposte,
questa nostra vita ci comprime l'anima
e si rischia di morire,
per domande senza le risposte
e forse, questa cosa alla fine
un po' ti fa impazzire .
Io, ho lasciato il cuore in una pozzanghera
e non posso più riprenderlo, perchè
non ho le chiavi...
ma domani spero tanto di poterti dire:
perché tu non rimani...
Il mio treno ed il tuo treno
vanno ognuno ai propri posti,
però questo non significa per niente
che noi, ci fummo da noi nascosti.
Il tempo del coraggio
è oggi, domani è già passato
l'occasione di questo vantaggio
sfruttala, che non ritorna indietro.
Ora potrei dirti di quand'eri
la mia principessa,
ed io il principe di quel castello
che tiene fede alla promessa.
Tu bambina occhi belli
io ragazzo un pò più grande
dai lunghi capelli,
che di te s'innamorò,
quasi in un istante.
Io non cerco parole per commuoverti
perché gli anni, sono loro
che sapranno piangerti.
E se un raggio di sole
scenderà nel cuore,
sarà lui a trovarci qui...
...senza parole.
I grandi fiori rosa tra le foglie
Di tue piante, d’inverno sempre spoglie,
ornano il tuo parco, insieme a un olmo
e a un tiglio. Ma il tuo cuor non è colmo
di gioia! Da tempo lui ormai soltanto ama
silenziosamente. Così richiama
a sé le immagini di primavere
antiche, accolte tra le folti schiere
di tuoi notturni sogni:
ove vive chi è tanto distante,
e più non può mirar le vostre piante.
1/5/2012
prima che fosse oggi
non era ancora mezzanotte
l'alba spegneva la notte
son passati scortati
da legioni di Arcangeli
affinchè nessuno
potesse far loro qualcosa
vestivan tutti con colori tenui
a tratti consumati e scoloriti
raccoglievan tra il grano
le stelle cadute
le intrecciavano nei fasci
poi han dormito in riva alla città
mentre sognavano SUA MAESTA'
li ho visti arrivare
con reti e con barche
eran pescatori di anime
aveva ciocche di capelli di donna al collo
son passati di corsa lentamente
han sorriso a chi, era a guardare il cielo in quel momento
io li ho parlato con mute parole
le mani e i gesti
lo sgaurdo
mi han risposto:" pazienta non è il momento"
Suonavan le arpe e le cetre
in schiere di quattro legioni
sguainavan al spada
erano pronti
dalle nubi discese il RE
portava i segni dei tempi
e una croce
alzò le dita al cielo
ci salvò...
ad altri chisue la porta
e mostrò il fuoco
poi chiamò la nera signora
soridente ne prese miliardi
noi guardavamo la terra bruciare
restiamo senza;
mi porti su, e più su
dove il collo s’allunga
e giù, a dirupo
lungo il canto dei tendini
Crateri da estinguere
dentro l’origine,
la pelle è oro
nudità illuminata
s’è annullato lo scarto
fra il dare e l’avere;
poi, dormiamoci addosso
Calze vuote e altre reliquie
inchiodate sul muro,
il diario di prima mattina
Eri così piccola
la pelle rugosa come una vecchietta
ma la tua mano stringeva
il mio dito con la forza
che trasmetteva tutta la tua voglia di vivere,
ti osservavo per ore mentre dormivi
incosciente ancora del cammino che ti attendeva,
nella piccola culla di bambù
e le stelle ti sorridevano
Ti amavo tanto, mai avrei immaginato
che sarei stata io la fonte della
sofferenza vissuta
quando appena adolescente
si spense intorno a me la luce
lasciandoti senza gli abbracci
senza quella complicità
costruita mentre crescevi bella, dentro e fuori
Riaffacciandomi alla vita
ti ritrovai giovane donna
provata dalla vicinanza di una madre
che per qualche anno non fu più tale ...
Si illuminò nuovamente sul tuo viso il sorriso
l'esuberanza di quando entravi in casa
ne riempivi ogni minimo angolo
riscoprii con gioia
che l'essere disordinata
era ancora parte di te
in ogni angolo una borsa, una sciarpa
i trucchi erano la tua impronta
I primi battiti di cuore
e poi l'amore quello vero
che all'altare ti portò,
si fece cratere di un vulcano spento
la casa senza te,
l'importante restò sempre e su ogni cosa
la tua felicità
Di orgoglio pecco quando ora
ti aspetto davanti all'ufficio
ed avanzi bella e fiera verso di me
si pranza insieme e siamo due donne
ancora complici, ancora felici
racchiudo nello scrigno del cuore
questi momenti preziosi
e sorrido quando stanca la sera
poggi la testa sulla spalla del tuo amore
e sussurri “nanna ...”
e per un attimo ritrovo la mia
piccola bambina ….
Lunga e radiosa vita ai ribelli,
ai lunatici dei della natura,
ai sogni non contaminati,
ai grandi amori capitati a caso
e che per caso non trovano la fine.
Lunga e radiosa vita ai ribelli
alle donne e agli uomini senza compromessi,
alle piante, alla terra, alla fatica,
ai miei animali, a tutte le speranze,
a tutto ciò che vedo e che mi piace.
Lunga e radiosa vita ai ribelli,
a chi persegue uno scopo con passione,
a chi si batte contro l'egoismo,
a chi non crede di essere speciale,
a chi riflette prima di parlare.
Lunga e radiosa vita ai ribelli,
alle parole che sono maltrattate
e a quelle che sono state abbandonate,
ai tempi, ai modi, alle coniugazioni,
ai tanti libri che sono stati scritti
a quelli di ieri, di oggi, di domani.
Lunga e radiosa vita ai ribelli,
a chi si sente fuori dagli schemi,
a chi non spaccia menzogne ed emozioni,
a chi prova a vivere ogni giorno
senza risparmio, senza assuefazioni.
Lunga e radiosa vita ai ribelli!
A volte sono strani personaggi,
ma sono loro che scrivono la storia.
Calpestiamo l'erba finchè avvizzisce,
strappiamoli tutti i fiori gialli
delle nostre storie tristi,
massacriamoci!
Feriamoci con perle di saggezza avvelenate
e ghirlande di spine,
fino a sentirci abbastanza soli,
tanto a un passo dall'abisso
troveremo una corda d'oro,
spiaccichiamoci!
Sei mia Gremlish
Il centimetro fatato di Golconda,
dove ogni passo inventa la magia,
apriti in me!
Sei mia Gremlish
le verdeggianti piante,
sfregio dei paradisi,
ti percorrerò con ali d'angelo e passi d'uomo,
Abbiamo dato un peso enorme
alle palle del Natale,
alle palle di neve,
alle palle della Storia,
ci sono cadute vero?
Ti amo Gremlish,
ormai dormo solo sui tuoi giardini
sulle tue altalene di marmo
sotto le piogge d'argento,
cullami!
Ragazza io non ti tocco
e la mia anima è un pò una filastrocca
se non ti tocca,
questa sera usciamo a Gremlish?
"Ragazzo, io ti conosco
e amo i film d'amore,
a volte piango alla fine dei film,
ma in fondo dormo bene
perchè non sogno"
Raga... a... az... za...
Amore, avrai la mano e una carezza
ti porterò a casa mia, oltre le stelle,
ora dammi la tua che non ti sento,
che ho poche lettere che mi consolano,
che ho un cuore che mi crolla,
e il suo fratuono è un oceano di parole,
voglio una mano e una carezza,
non negarmi questa mano,
ti farò conoscere Gremlish...
"Gremlish? Fantomatica terra
laddove l'infinito si ridesta dal torpore?
Son frasi vecchie, le avevo un pò scordate,
e la vita è una sola,
non moriremo assieme...
Mi hai amato?
Ragazzo, sai tu dirmi il passato di
Amare?"
"Non esiste..."
Ci sono fiori bianchi a Gremlish
e dei rumori che non capisco,
c'è dello smog a Gremlish
un prato immobile,
è un canto morto Gremlish,
defunto sogno,
una rotonda giù in periferia.
Sei il pensiero di notte
che mi sveglia madida
di sudore
si libra ancora vicino
il tuo dolciastro odore.
La stanza è invasa
di rime sprecate
sono parole che ora
diventano le mie crociate.
Volavi leggero
ed eri così..bello
adesso ti vedo è la luce
rivela
una mezza farfalla
mutilata della vita.
Ti vorrei afferrare
e darti la spinta
ma poi mi ricordo..
tra noi è finita.
Forse volare
non era il tuo destino
cammina ora,
ma cammina supino.
Io ero la tua regina
e giuravi sognando
“per sempre mia amata”
ora sono la tua selvaggina
tu, cacciatore, nella trappola
perfetta mi hai abbandonata.
Sentirai solo lamenti del vento
dopo che la tua perfida mente
mi ha sparato.
Colpi, che non mi possono
ora ferire
perchè io conosco il piacere
che provi
e conosco la faccia
di chi ho fatto soffrire.
Ero un tempo
anche io come te
ferocemente armata
e come te una notte
mezza farfalla
tristemente sono diventata.
Il ramo del lago è un imbuto
denso di pioggia e di nuvole,
si spezzano
si girano sul dorso
le ali delle viole.
La terra si sbriciola nei rigagnoli
ed io con lei mi disperdo,
vorrei quasi
una madonnina
da stringere al petto,
al monte
dare una fila d'ombrelli
in processione.
Ciao Dio,
scusa se ti do del tu, ma mi viene meglio parlarti ….
so che ci vorrà tempo
prima di avere una risposta
hai un sacco di lavoro
che poi lavoro non è
ma amore per i tuoi figli
I tuoi figli che invocano il tuo aiuto
nella disperazione di questa vita
quei figli che in te credono
veramente, si affidano al tuo abbraccio
e ti aspettano pazientemente
Quei figli che fanno soffrire i loro fratelli
non solo nelle guerre
nella delinquenza, ma nel governare
questa nostra patria,
quanta tristezza viviamo or ora
vedi che alcuni figli tuoi si uccidono
perchè via d'uscita non vedono,
è peccato il suicidio ma
son certa che li perdonerai
tu capisci il dolore
sai quali limiti hanno gli uomini
sei Dio ….
Nella tua Parola dici
“dai a Cesare ciò che è di Cesare
e a Dio ciò che appartiene a Dio”
sinceramente credo che Cesare
stia esagerando, sta chiedendo troppo
cosa ne dici, noi siamo esseri umani
il desiderio è solo di avere una vita terrena
serena senza pretese, una famiglia
un po di gioia e certo anche un po di dolore …
nell'aspettazione della vera vita
che hai in serbo per noi vicino a Te,
ma ora permettimi qui è diventato un casino
Caro Dio nella tua infinita bontà
metti una mano sul cuore di Cesare ed i suoi seguaci
perchè siamo veramente alla frutta
Grazie caro Dio sono certa che leggerai questa lettera
io mi affido a te ti chiedo perdono
sono un po Caino anch'io ….
a presto ciao Dio ….







