sta lì
sull'orlo del precipizio
incurante del forte vento
che sferza il suo viso,
degli spruzzi potenti
del mare sugli scogli
che inzuppano
gli abiti e l'anima
Fermo sta lì
fissa un punto lontano
Vestito di rosso
involucro vuoto
il suo corpo
nulla sente, vede, pensa
Vestito di rosso
il colore che ella amava
- dove sarai amore mio
in quale sperduta dimensione
compi i tuoi voli -
un segno e da te verrò
...si vede ora
incurante del vento
dell'acqua fredda e salata
un informe macchia rossa
cullata dalle onde...
realmente accaduto il dramma
non poteva vivere senza di lei
L’aria fresca ti avvolgeva il viso
Ma il tempo ti spezzò il sorriso
Il tuo ruolo di donna e di madre
Si fermò d’improvviso tra mille strade
E il traffico fermo a capire il perché
Il destino violento ha scelto te
Hai lasciato l’estate a metà
La strada ti ha fermato l’età
E tra mille cieli e colori
Ora vai in cielo ha guardare i tuoi figli da lassù
Con i colori dell’arcobaleno e gli angeli blu
Quanti amici ritrovi e quanti ne aspetti
Tutti quelli che come te
Hanno tagliato a metà la vita
E hanno salutato questa terra di pianto
E di fronte c’è un marmo e di fiori una strada
Distesa al sole ad aspettare
Che in quel giorno magari abbraccerai i tuoi figli gia grandi
E il tuo amore che hai lasciato di qua
Quel treno che vola nel cielo
E quelle nuvole giganti
Hanno il sapore di una lacrima all’istante
E lasci i ricordi passare in silenzio
E quei girasoli appassire al vento
Riposi felice sotto i cipressi
Sognando magari di vivere ancora
In un'altra dimensione in un mondo in cui il giorno non finisce mai
Sei vestita di bianco e di foglie d’oro
Sei al sole e guardi giù
Sei nel mare e nel vento
Nel tempo disfatto o dove fu
Il luogo del tuo primo si!
E il sorriso resta negli occhi di una madre trafitta
Da una falce bianca
Che ricorda tutto il tuo tempo
Con lei…
Il mattino taglia il sorriso
E l’estate ti ha fermato l’età……
Tra i fiori bianchi del giardino
E gli angeli del cammino che ti han portata via in fretta
Senza nemmeno salutare
L'alienazione di una vecchia puttana
vende per strada l'ultima illusione vana
ad un uomo solo con la sua disperazione
che ha pagato l'orgasmo e la delusione
mentre cani randagi fanno a brandelli
l'anima sua che ha baciato lamiere
di auto in attesa come pattumiere
con foto di amori morti ad aspettare
incontri dal sapore di chi vuol scopare
per un cinismo che non lascia sognare
ma fa credere al cretino di esser riuscito a volare.
La solitudine sorge ogni suo giorno
illumina a morsi l'attesa che non conosce ritorno
e allora scrive lo stupido, illuso di poter cambiare
l'apatia di giornate passate a lavorare
con la mente spenta e il cuore da zittire
mentre l'anima gli urla addosso come per dire
hai amato e pianto ma non sei pronto a capire.
Torna infine stanco a casa la sera con i rimpianti
quest'uomo vecchio che non vuole affronti
e si addormenta e vive, illuso di andare avanti.
Un giorno la bocca si aprì sola
come una rosa, un occhio, un'ostrica
che fiorì nella notte
quando non stavi cercando
cose sussurrate che avresti dovuto dire
in difesa
della tua innocenza
e non, le cose
che avresti dovuto difendere con il fuoco
ma sono state spazzate via con le lacrime
acidi amari di alti ideali
come una poesia sotto la pioggia.
mentire, ma non per paura;
quando mi sdraio è sempre
un tentativo di guarire, pulire, vestire
quello squarcio di un vita incrinata
o rimuovere la spina, l'artiglio,
la falce della luna crescente
nel cuore ferito
che non ha assaggiato la vita abbastanza per sapere
perché il sangue è fatto di ferro.
Mi mescolo in una piccola ombra con la luce,
un pò di vino con l'aceto
quando la verità non ha le palpebre,
l'amaro calice è pieno di candeggina e lascio l'amore
addolcire la mela verde
e peccare per eccesso di compassione
quando il colpo di fortuna ha bisogno di un restauro.
Non crescono giardini
nella sporcizia sotto le unghie
in quello che ho scritto
dire le cose in chiaro
pensando! Ho avuto buona causa
per ritoccare il mio ritratto un po'...
Confesso
tra le fessure ed i difetti e le linee intorno agli occhi
riesco a vedere un altro volto
non un travestimento
ma strati di vernice
che fissano lo sguardo su di me
come un demone nel cuore di un santo
che sa chi sono
e si fa beffe di chi non è.
S'aprono le tende
nella mezza estate di un tramonto
tra le nubi d'Europa tosate
come giardini di scuola.
Era solo un gruppetto
di fenicotteri rosa
dello zoo, ma a volte lo ricordo
per uscire da una scatola buia;
gli amori sono volati via,
ibisco detto anche fiore di un giorno.
sognando un vento lontano
disegnar pensieri a granelli
sotto un albero di melograno
Gocce aguzze le gote baciano
avverse sfidano salde catene
con poesie che urlano invano
per un amor che il mar trattiene
Ferito a curar la folle malinconia
immobile nascosto dietro il muro
celo le pene del cuore in agonia
per una vita vissuta da spergiuro
perchè dal tuo sguardo
trarrò il mio coraggio.
Solo la musica e la poesia
colmeranno il mio cuore
e potranno parlarmi del
nostro amore.
Ti prego non dimenticarmi,
perchè ho bisogno della
tua luce per ravvivare in me
l'arte di sognare...
Ho bisogno della tua
fonte da cui trarre attimi
di immortale euforia e,
per colmare la sete
che ho di te.....
Non dimenticarmi mai!
Ma lasciami scrivere sul
tuo corpo, incidendovi la
mia anima,
per poterla immortalare,
quando sarò per te
solo un dolce
ricordo!
Dov'eri?
quando ti cercavo
nel mio deserto,
in ogni sguardo
quando ero sola
quando avevo
dov'eri!!!
Fitta e densa
avvolge l'intorno
ingombra l'interno mio,
non c'è raggio di sole
che possa penetrare
la coltre di nebbia
in cui persa, sorda e cieca
danzo in solitudine
E' il vivere
in un grembo di donna
anonimo
cosciente della repulsione
per quel feto
sgradito
Disarmante sensazione
di inferiorità
di non idoneità
tra la gente comune,
brutto anatroccolo
in una covata di cigni
Lungo ed impervio
sarà il cammino ... ma ...
come faro nel buio
di un bosco maledetto
si accenderà una luce.
anche la nebbia
muore
e cantane lo splendore
l’arte della distruzione è somma
e dense son le ore
denso è l’eco.
Va oltre la ragion tiranna e mendicante
di niente tu hai bisogno
ma di brace
che arda tra fantasmi ormai presenti
franante
fa che tutto il mondo tace
di fronte alla tragedia dei tuoi sensi.
Fuggite dinanzi al mio prospero fulgore
demoni da sempre mio dolore più fondo
il sol pensiero infolgora il mio cuore
con un suo raggio irradierebbe il mondo.
Ma or che io mi elevo
sento il peso che ritorna
una carezza, la sua mano
che ogni fiamma adorna
mi ricongiunge al pianto quotidiano.
nel vento
che scompigliava i capelli
al sole
che si specchiava
sul mare pulito
mentre si avvicinava una coppia
radiosa
con la macchina fotografica
in mano
saltellando tra una roccia
e l'altra
avvolte dai detriti
sulla sabbia bagnata
sfiorata da una velata tristezza
che riprese a camminare
pensierosa
di desiderare magiche attenzioni
per sentirsi rinata
nell'assenza di nerissime
nubi
Poesia scritta nel 2007
Tra fiamme e fuoco
mentre il cuore piange
le parole scritte
afferrano l'anima mia
in alto sempre più in alto
in un vortice di follia
come un tornado caldo
che mi travolge
mi sconvolge
come un sorriso nella mente
come un dolore che si arrende
mi sdraio nel cuore
chiudendo gli occhi
e lo trasporto in emozioni leggere
come carezze con le ali
che lentamente si adagiano
sul fondo di una tenerezza
che fa tanto male
per la troppa dolcezza.
Tremo amore mio
quando non parli
mentre mi guardi
esplodo nella malinconia
in frammenti di agonia
abbracciando l'amore
mentre va a fuoco il cuore.
Dimmi come morire in te
in una vita senza più perchè
dove io sono te
e tu sei me
per sempre
dove l'amore c'è
invece no
solo
un'illusione bastarda
in una vita assurda
per una rima bugiarda.








