Ricordo una bimba sveglia, curiosa
che sfidava la vita in maniera deliziosa
con lo sguardo rapito per il suo papà
che in silenzio amava la musica
nel cuore il ricordo di una lirica
Parlami d'amore mariù
oggi sono una donna adulta
sveglia curiosa colta
che continua a sfidare la vita
piccina ritrova la ferita
del cuore di bimba in ascolto
la tenerezza sopravvissuta
di un' era antica e perduta
dolcezza e malinconia per una gentilezza
di cui commuoveva la purezza
il canto di un uomo innamorato
nostalgia perduta di un'epoca
dove l'amore era accarezzato
da fiamme di sogno circondato
con credo infinito e cieca devozione
con in dono una delicata rosa
stretta in pugno in fede all'amata
e un mondo di intime emozioni
promesse sottovoce ad un cuore
ardente d'amore
lì dove non si conosce dolore
dolce messaggio di vita sconosciuto
alle gelide generazioni
che di nuovo non hanno niente
di questo nostro millennio
che all'amor non è credente
con l'anima in continua umiliazione
dove il sole del sentimento non ha più irradiazione
oscurato dalla mercificazione.
Parlami d'amore Mariù
tutta la mia vita sei tu
gli occhi tuoi belli brillano
fiamme di sogno scintillano
dimmi che illusione non è
dimmi che sei tutta per me
quì sul tuo cuor non soffro più
parlami d'amore Mariù...
Oltrepasso il cancello cigolante
sono in un parco incantato
mi rallegra il profumo dei fiori
le fronde degli alberi muovendosi
al vento
mi danno il benvenuto
Proseguo sul viale
i passi incerti si fan sempre più decisi
la pace è dentro di me
Teletrasportata in un tempo passato
in un mondo a se tra il resto del mondo,
vivono fate buone e maghi galanti
la magia benefica è il loro dono
Accolte nell'abbraccio,
dell'antica dimora del 1600,
austera d'aspetto
accogliente come un enorme cuscino,
anime di ogni età
che lungo il cammino della vita han perso
la volontà, l'amore,
il rispetto di se
ammalati di dolore, quel dolore che nome non ha
ma se attanaglia il cuore e la mente
può uccidere
Nel mondo fatato non avvengono miracoli
No!, si lavora, aiutanti di maghi e fate
e come un puzzle ricostruire
si può un'esistenza che perduta per sempre
pareva
Si piange e si ride, si soffre e si gioisce
e con l'amore per se stessi e per gli altri
si guarisce
A volte il percorso è impervio
un alto monte da scalare a mani
e piedi nudi,
ma se in cima arrivi risplende la luce
si riapre una nuova vita
E quando il cancello alle spalle ti chiudi
le valigie son più leggere
ti volti indietro e ti si apre un sorriso
che a nuovo illumina il tuo viso …
TRA SOGNO E REALTA'
UNA STORIA VERA ......
Raccontami dei sogni dentro al tuo cassetto
e del bambino che ancora in fondo sei..
e non pensare di essere un relitto
perché la vita tua non è più con lei...
Ed alzati e dimostri quanto vali
asciuga le lacrime versate a fiumi
se se ne andata, non valeva la pena
per te, non era altro che catena...
L'amore tu lo sai è tutta un'altra cosa,
è dare tanto è vero, ma anche ricevere qualcosa
tu hai dato sempre e non hai avuto mai
o forse si, da lei hai avuto... solo guai..
Raccontami...
era universo instabile
invisibile
molto piu' di altro che aveva una forma
una definizione
era una mano che mi accarezzava tenera
illanguidiva, calmava
mi percorrava tutta
intrecciavo le mie dita con le sue
e il dentro e fuori diventavano uno solo
era una piccola luce d infinito
un tutto e niente
qualcosa d importante
un bocciolo di bacio ed un sorriso
un abbraccio immaginario
un'ascoltare
di estasi e tumulti interni ho vissuto da sempre
e delicata ne usciva poesia
non era brutta
non era bella
ma aveva il potere di salvarmi
In questo tempo,
Quella lacrima doveva restare
li dov'era nata
ma me ne accorsi tardi
e non fu fermata
è stata colpa mia
Con te, lo sai,
a volte io riuscivo a raggiungere le stelle
altre volte, credimi, persino superarle...
il viaggio di una vita in orario
seduta al mio posto
felice di avere il biglietto
penso al mio sogno perfetto
entusiasta del viaggio
stringo le mie aspettative adagio
e incontro improbabili compagni
durante il tragitto e disdegno
il loro essere soddisfatti senza ritegno
raccontano di loro e se ne vantano
dal vecchio al bambino sanno
dove il loro viaggio conduce
rincuorati di vedere la luce
mentre io no, io resto confusa
ferma, seduta al mio posto in attesa
non so cosa fare o dire, esausta
non ricordo neppure perchè sono salita
chi o che cosa devo aspettare
nessuno che si fermi accanto a me ad accarezzare
le mie paure che fanno male tanto da urlare
a nessuno interessa dove io voglio andare
forse non è il mio treno
ho sbagliato binario
ora giorno vita destino
indietro non posso andare
e avanti ho paura di guardare
ferma, seduta nel mio vagone
disperata , smarrita inizio a singhiozzare
possibile che nessuno mi dica
cosa ci faccio io su questo treno e dove porta la mia vita ?
Quando la strada mancante
Anche quando la strada è mancante
come l'assenza di Dio, o di una donna che amo,
Io lodo quel vuoto per la libertà che mi accorda
per creare un modo tutto mio come un fiume di stelle
e per l'universo che mi ha lasciato
come un compagno di viaggio, non ho potuto migliorare.
La porta chiusa, la porta chiusa, la finestra chiusa,
Infilo la chiave per una poesia sotto il tappetino di benvenuto
e dire la mia casa è la tua casa in qualsiasi momento si chiama
e poi ubriacarsi con la luna e il suo alone.
Quando sei luce, quando si è temerariamente vivi
non c'è bisogno di prestare attenzione a dove si sta andando.
Non posso altro che stappare molotov
rabbioso e ansioso come un treno a vapore,
cercare pretesti per versare litri di odio,
ed assorbire inequivocabile il fiele
delle mie caviglie sbucciate.
Non posso altro che guardarti da fuori,
seguire le impronte che lasci sul fango,
e soffocare paziente fra paludi e malaria.
Il triste fossato e’ di gia’ invalicabile,
ed anche se intagliai il legno delle mie radici
per incidervi il tuo nome,
ed innestai i miei occhi sulle tua fronte
per guidare i tuoi passi,
questo stanco esemplare di uomo
nulla potra’ contro la peste di domani.
La peste che mandera’ in frantumi i figli
della tua instabile primavera.
Alle mamme di tutto il mondo
di ogni razza, cultura e religione
dico grazie
Grazie per la vita che generosamente
date del cui dono di possedere
un'Entità superiore dobbiamo ringraziare
Alle mamme che di “balocchi”
coprono i loro figli
mutate i “balocchi” in preziose ore di intimità
di coccole, di dolci baci
Grazie alle mamme che al seno allattano
i piccolini con amore e devozione
sbocciano piano sani e forti
fiori nel giardino della vita
Alle mamme che a se stesse negano il cibo
ai pargoli donano che di fame
non devon morire
Alle mamme che si innamorano dei fanciulli
dal sangue loro abbandonati
una vita dedicano di amore ed attenzioni,
il partorire non è sinonimo di madre
la consuetudine del tenerlo accanto
le cure, gli insegnamenti
i sorrisi e gli sguardi
fanno di colei la fonte per crescerli
uomini e donne felici
Alle mamme coraggio che denunciato hanno
con la morte e l'amore nel cuore
sangue del loro sangue
affinchè dal buio possano rinascere
Io da mamma ringrazio di possedere
simile privilegio
dico grazie alla mia mamma
se pur avanti negli anni ammalata e stanca
con un sorriso ed una carezza
mi fa sentire ancora figlia ….
Assorto è il ruscello
nella brezza placida
che suggella parole
nel tormento di seta
È tra lusinghe e baci
si orienta il cammino
del treno d’amore
sul vellutato paradiso
Via l’inganno d’inferno
che cancella il pianto
emigrando gli incubi
lontano dal ghiaccio
E nell’idillio cupido
di mai usate foglie
scrive su carta
l’Amore che sboccia
Oh, mia dolce luna,
perché riesco ad udire
solo bugie veritiere?
Il cuor mio non duole al pensiero
che esse vivranno in eterno,
ma all’animo mio.
Due sentimenti diversi
nello stesso momento
potranno albergare nella mia anima?
Nessuna risposta riesce a placare la mia voce.
Non mi sono mai chiuso in un armadio di pellicce.
Chissà com'è
nella tenue lavanda
nascere poeti
da bambini.
E' un'ombra folle ed innocente
l'idea
di questa poesia
che vuole parlare
di quello strano abbraccio.
Un cucciolo
e il grembo caldo
di un armadio.
che con il sudore
avvolgono la nostra vita
rubando sorrisi e lacrime
di parole scritte su
semplici fogli di carta.
Un vostro respiro
si ode tra le stelle
che son le vostre compagne
e la luna la nostra culla.
Attenderemo con ansia
voi poeti
che sapete
parlare di noi.
Son melodie le vostre poesie
leggervi fa parte della nostra vita
e nelle nostri notti
Isolate dal mondo
donate parte di voi
a noi
che siamo parte di voi.






