Lei
ha perso il suo sorriso
tu la guardi di nascosto
sei sempre un po' accigliato
lei gira per la casa
se ne sta per i fatti suoi...
cosa non daresti
per intuire
i suoi pensieri,
vorresti sapere che cos'ha
perchè
è così distante
ma forse
non vuoi sapere
e ti chiudi in te stesso,
lei lo sa
che ci stai male
ma non può più farci
niente,
lei ha perso il suo sorriso
e se ne sta in giro
per la casa
a cercare occupazione
non ti guarda più negli occhi
lei
ha perso il suo sorriso.
per botteghe da falegname,
c’è una guerra tra la mia penna e miei occhi
Non conosco preti in grado di esorcizzare questo inchiostro,
indelebile ora,
poiché Psychomachia è un titolo
che asciuga bene la mia bava alla bocca
Psychomachia è la mia opera
Parole per dannati che perdono ogni speranza
prima di entrare,
solo questi potrebbero capire come tanfa ogni filosofia
È una battaglia dell’anima questo giorno,
coerenza e azioni – memoria e futuro,
it’s a war... io combatto senza volerlo,
poiché sono vivo e finché vivo combatto,
ma se muoio con Psychomachia ho perso,
tutti abbiamo perso
Psychomachia l’ho rubata per placare
ogni atomo di un lucchetto,
l’ho evocata per creare ogni atomo
che formi una chiave
Psychomachia è uno starnuto che prima o poi
avrebbe irritato l’aria di germi nocivi
Questi giorni la meritano,
sapeste quanto meriti ogni singolo istante
la sua Psychomachia
Che Psychomachia è un’opera per profeti costretti,
che Psychomachia non è adatta ai viaggi,
ma è un buon motivo per partire,
è la saccoccia incustodita di un pellegrino,
che Psychomachia, in ogni dove,
è roba per me.
che stiate ad ascoltare
la rabbia e miei lamenti
ognuno ha le sue beghe
i suoi sfracelli
i suoi tormenti.
Non pretendo certo
elogi e complimenti
non sono un divo
e non aspiro a diventar poeta
ma ciò che scrivo
è il sangue che mi cola
come una fonte
nell’aria quieta.
Ma se avete una briciola di tempo
se passate da qui distrattamente
fermatevi un momento
e dedicate a me una lettura
a questi scritti
che sembrano non lasciare scampo
che lasciano di ghiaccio
e poi saranno dimenticati
maledetti e frantumati
come le mie ossa
sotto la terra
in una verità nascosta.
Mamma
è la tua festa
si sente nell'aria
il profumo di te.
Voglio regalarti
quel pezzo di cielo
dove l'azzurro
è più intenso.
Mamma parola
di grandezza infinita
come quel mare
immenso e come
quegli occhi
di luce riflessa.
E' una sola parola
Si!
Mamma!
Ma basta a toccare
le pieghe del mio cuore.
La torre dall'azzurra campana
è il faro della notte
specchiatosi nel canale.
Vi approdano angeli invisibili
dal cuore romantico,
dallo sguardo triste,
dai fiori appassiti.
Le carrozze chiuse non passano
a togliere mistero
alla stradina di neve,
non passa nessuno a cantare,
e tutto va bene.
Spogliando frettolosamente l'ennesima rosa di tutti i suoi petali
rimasi ad assaporarne le spine
leccandone il dolore che da esse scaturiva, ed il sangue
che colato sulle mie labbra mi trasformava in vampiro d'una sera.
Spingevo per sentire l'amore, per sentire e per cercare l'amore.
E quel brivido, vomitato sulle mie vene, passava lasciando il solito sapore
quello d'una Donna senza petali ne radici.
per farci guardare
irradia calore
per farci parlare.
Sorge sul bene
sorge sul male
sorge arricchendo
il soffio vitale.
Se ti fermi un minuto
ti fermi a pensare
se in genere sbagli
potresti cambiare.
Sorge il sole
e mi fermo a guardare
mi riscalda la faccia
mi lascia sognare.
(Dalla scatola in soffitta - 15/08/1989)
Occhi profondi
languidi sguardi,
come una mantide
ti ha catturato
nella sua rete.
Come una regina,
bella e fiera
lei
sinuosa si muove
fra i suoi tanti cadaveri.
Ammaliatrice
lei
prossima vittima indifesa
tu...
eppur non t'importa,
per un' ora d'amor
fra le sue braccia
potresti anche
morirci contento.
Mille ricordi
usurpati dal tempo
delineano caldi
la tua verità
e nenache peccati
che sono crescenti
riescono a toglierti
quello che hai.
Sei unica
è vero
non ci son dubbi
ma se ti tralasci
senza controllo
anche il tuo fascino
scomparirà.
(Dalla scatola in soffitta - 1989 - Dedicata a Napoli)
E poi, raccogliere i miei ultimi ricordi
Mi chiedo qual è la mia sfocatura di essere destinato
Per giustificare tale precauzione;
Mi chiedo perché la candela profuma di Domenica
espande Un silenzio
piega tutti i suoni, la candela sniffa la sua fiamma,
un filo reso irreperibile con il mio nome clandestino.
ho ripulito il giardino dal vecchio
lavato l'auto
chiuso il gas la luce la porta...
ma tutto è lì dentro
pianterò nuovi fiori ancora una volta.
La ragazza del bazar
tra i suoi ricci nasconde
il segreto del deserto
anche se la sua pelle
non parla col suo accento.
La ragazza del bazar
è bella e sensuale
e i suoi fianchi son richiami
per orecchie vecchie e sorde
per occhi stanchi e spenti.
La ragazza del bazar
non mi ha donato il suo amore
ma c'ho sperato fino a sera
fino a quando con un sorriso
ha chiuso la serranda alle mie voglie.
Perché ti giuro...
Dai tempi in cui uno sguardo era per sempre,
dove le parole non contano,
sfumate tra i fuochi fatui e un abbraccio
ai mulini a vento,
non serve a niente continuare.
Te la senti addosso?
Ci ha gentilmente costretto a recitare
ogni notte la sua preghiera.
Parlo della vita che scorre...
Non potremo mai esitare
finché non avremo scelta.
Ti parlo piano e vicino
perché tu possa capire tutto il senso
di questo pianto sussurrato,
che non ti lascerà vedere anche una lacrima
per non ammettere ciò che già sappiamo,
che non permetterà di ricordarti,
che mai saremo quello che non siamo.
Ma per te è molto più semplice non capire,
molto più semplice fallire e perdonarti
d’essere forma imperfetta del mondo.
Scappa ora che sei ancora pura,
voltami le spalle adesso che puoi ancora
credere al sorriso dell’uomo,
ora che scorre l’imprevedibilità di un futuro
negli occhi.
Fuggi ora che puoi ancora farlo e
Dio, una volta ancora ripeto
non seguirmi...
Perché ti giuro...
Io vorrei strapparmi il cuore dal petto
e sostituirlo al tuo cuore,
e per quell’istante tu mi ameresti, e torneresti indietro
per abbracciarmi e non lasciarmi
mai mai mai mai
e capiresti il mio vizio di combattere per questo “mai”,
di non fermarmi agli stop del tempo e dei costumi.
Guardandomi negli occhi,
ameresti la vita come non avresti mai fatto,
arrivando a comprendere tutto l’amore per
la sola creatura, a te vicina, in grado di capirti.
Torneresti indietro senza esitazione,
vedresti cambiare i nostri occhi
e sentiresti un pianto antico che s’arrende
ai miliardi di parole che non bastano,
come non bastano universi a separarci
da un bacio e una promessa sussurrata
ai tempi in cui uno sguardo era per sempre.

… Con-fondersi…
Il con-fondere di sguardi
Smarrirsi nella profondità
Dei suoi occhi
Il con-fondere di profumi
Avvolgersi nella dolcezza
Del suo abbraccio
Il con-fondere di sapori
Inebriarsi dell’intensità
Nel suo sfiorar di labbra
Il con-fondere di emozioni
Unirsi di inespresse
Sensazioni
Il con-fondere di sensi
Esprimersi nel desiderio
Dell’altro
Il con-fondere di essenze
Manifestarsi dal piacere
Nel piacere
Il con-fondere di anime
Coinvolgersi nel perdersi
Con-fondere nel confondersi
Ritrovandosi insieme
il P.G.d.L.
Dormi?
Bellissima donna!
L'ora è un pò tarda
ed io sono sveglio
a pensare...
Un corpo nudo
dentro il letto che aspetta
vorrei entrarci...
Potrei così toccarti,
assaggiarti,sentirti il respiro
che eccitato chiede l'amore.
Buonanotte...Un bacio
bellissima donna
dal corpo nudo
che vuol' esser scaldato.....







