Nuda la mia lacrima si nasconde
in un singhiozzo a stento soffocato
tenta a risalire un'altra dalle vie profonde
dal cuor verso un pianto mai più arrivato
Ho bruciato le lacrime, a stento ne riconosco qualcuna
deformate le sopravvissute sono spoglie di speranza
ho ucciso la traditrice che scappava al chiaro di luna
mentre un sogno scolpiva ghiaccio nella gelida stanza.
Rinnego la mia immagine e fragile esistenza
e non piango più nella valle dei fiumi prosciugati
spingo in avanti i giorni nel carrello della penitenza
il resto lo butto nel passato, sono giorni mai nati
L'operaio addetto a raccogliere il passato
mormora per il brutto tempo a lui addossato
non essere così pignolo operaio ingrato
nell' osteria della vita ...all' oste il conto io l'ho pagato.
Fili di pioggia
sorreggono il miracolo,
un cielo sotto rametti di gemme
che vorrebbero quasi staccarsi
e superare le mura ed il lago
per naufragare.
Indossato nell'atmosfera
l'abito multicolore
davanti alla porta di carta
nel vento che tutto attraversa
di cristallo.
Quando questa è anche la mia tristezza,
quando questa per noi si fa dolce
e affonda baciandoti tra le parole
dei fiori di loto.
piangevano lacrime di luce splendente
ho visto il dolore nell'immagine più vera
decisi di seguirle con la mia mente.
Avevano coperto la loro luce essenziale
per un lutto che annullava la solita grazia
chiedendomi per chi era, un dubbio m'assale
cosa e chi ha portato cotanta disgrazia.
Luccica la luna come farò per richiamare il corteo
cammino in silenzio porto con me il rispetto
la strada è lunga, penso io, verso morfeo
colui che addormenta l'ultimo soffio dal petto.
Arrivati all'ultima destinazione
scorgo alberi e un lago che si agita nella notte
mi sto tradendo, urla in me un'emozione
quale sarà il destino,l'ultimo riposo dopo la morte.
Musica celeste mi abbraccia all'improvviso
sento l'immenso , sento nascere il calore
riga la sorte e scava un fosso sul mio viso
abbiamo pianto per te, anima senza amore...
nella mia mano la penna che le sporcherà.
Un bilancio della mia vita in poche righe, due parole da lasciare al mio amore
tre parole da lasciare ai miei figli; si poche parole ma così difficili
vorrei fosse un romanzo inventarne la trama i contorni e il lieto-fine.
non rinnegherò nulla della mia vita nemmeno gli errori sono la mia forza
a te amore mio che posso dirti; assaporarti in tutti questi anni sempre in gusti nuovi
ogni attimo è stata una leccata di nutella ma il barattolo è alla fine, saro parsimonioso.
Spero che trovi un uomo che possa amarti come ti ho amato e come ti amo
sei una persona speciale grazie per avermi amato
a voi tre solo una cosa la vita è meravigliosa in tutte le sue forme voi ne siete l'esempio
ora vorrei urlare ma scrivere è il mio sfogo il mio pane
ho bruciato tutti i calendari da ora in poi si fà a mente
un bacio a tutti
e un sorriso che spalanchi
il resto in culo alle lancette.
Raccolsi fin da bambina
piccoli pezzi di vetri colorati
spuntavano per la strada
come fiori ma senza profumo
Vetrini blu perchè poco apprezzata
e non capita mi sentivo,
alcuni verdi vestivano la rabbia provata
I vetrini gialli color del sole radioso
non li amavo
provocavano in me delusione
della poca stima data
Cercavo quelli rosa
poiché in me sentivo il desiderio
di dare affetto e riceverne
ma spuntavano verdi
perchè costretta a fare scelte
da me non volute
ed aspirando una spiegazione
ecco apparire un vetrino nero
segno di un “no” radicale”
esente da ogni ragione
Odiavo i vetrini rossi
l' agressività di me si impossessava
non volendo far del male
mi nascondevo dietro un sipario
di mutismo e tristezza
Un dì raccolsi diversi vetrini viola
nacque in me l'amore inconscio
per l'arte
il desiderio di contatto
con chi come me sentiva
le ferite di questi vetrini
piovvero nel mio cuore parole e parole
riempii mille e mille fogli nivei
di pensieri emozioni
tradotte in poesia
La solitudine ancora era parte di me
speravo in una cura con poca speranza
Sul cammino un giorno come tanti
vidi gocce di sangue
nate da piedi feriti di un ragazzo
che come me raccoglieva vetrini colorati
uno sguardo e fu amore,
poche parole
un abbraccio intenso
ed ecco trovata la miracolosa cura
i vetrini mutarono in fiori profumati
nuova vita si aprì
come un bocciolo di rosa
rossa di passione
colmi i nostri cuori di pace
FANTASIA PRORPIO NON E', ALMENO NEL FINALE. IL SIGNIFICATO DEI COLORI NON E'
INVENTATO DA ME MA E' IL SIGNIFICATO DEI COLORI NELLA CROMOTERAPIA.
Si è spento il sogno
della vita mia
lo hai gettato
in fondo al mare.
Vorrei cercarlo
tra onde impetuose
ma non ho forza
per restare a galla.
La debolezza dell'anima
uccide il meraviglioso
che era dentro me!
Non fai nulla
per ricondurre il sogno
agli occhi miei!
Annego nella solitudine
dei miei pensieri!
ti ha portata via
e ora un angelo sei
in un esplosione
rabbiosa
che ti è scoppiata
all'improvviso
non vedendo le amiche
bruciate vive
di una scuola contro
la mafia
intitolata Falcone
e Morvillo
vittime che si congiungono
a te, nel ricordo
simile al tuo
malore grandissimo
ai funerali
incancellabili
per stragi
che rivendicano morti
di uomini veri
Anche se tutti sapranno di questa tragedia... io ho sentito comunque il bisogno di scriverla. Grazie mille ancora
Uscì
dal grembo
di mia madre
per entrare
nel grembo
della madre terra.
Uscì
da un cuore
pieno d'amore
per entrare
nel cuore
dell'umanità
pieno di tormento.
Uscì
da un "Pensiero"
per entrare
nei "pensieri"
turbolenti della vita.
Uscì
per Entrare
Entrai
per Contemplare:
il ventre di una donna
il cuore dell'umanità
Il Pensiero.
Uscì
per entrare
entrai
per vivere:
il tempo senza tempo
L' Eternità.
quel momento indisturbato
ma terribilmente amato,
nell’attesa di quel ricordo
che il tempo ci ha donato
e poi ci ha rubato.
negato
a lungo sperato.
Ma nell’attesa
percepisco l’amore,
che nell’aria lascia l’essenza
della passione,
che a lungo ho atteso, ed è arrivata
tutta di un fiato.
La nostra vita
donata e poi rubata
lasciando il cuore
nel totale ombreggiarsi
del nostro amore.
Attendo, invano
che il signore doni la sua mano
per trovare pace
lasciando un dolce ricordo
della nostra vita.
Non potrei sparire
senza aver donato
quello che il signore
mi ha dato,
quell’amore cercato
trovato e immensamente
amato.
per cercare la felicità in un paese non mio,
qui dove mi trovo ci sono montagne altissime,
qui non nascono molti fiori.
Quando passeggio nei miei sogni,
vedo sempre la mia terra immersa nel verde,
alberi di ulivi e moltissimi fiori di varie specie.,
Qui dove mi trovo ci sono solo laghi,
nel mio paese un bellissimo mare,
una sabbia bianchissima dal colore della neve,
Il mio viaggio è terminato qui,
ma ho ancora nel cuore l’emozione più bella,
di quando c’èra lui con me.
Ora sono sola con me stessa,
e passo il mio tempo col conforto degli amici,
che mi fanno compagnia e mi rallegrano il cuore.
Ho bisogno del sorriso della gente,
per sentirmi viva a volte sopravvivo,
perché il destino con me non è stato clemente.
Io che consolo tutti a volte mi prende la malinconia,
poi cerco un amico e mi soffermo a parlare,
quando mi rincuora e mi consola
è questa la mia Gioia.
e solo a te apre le porte,
una angoscia mi assale,
e tristi pensieri offuscano la mente,
poi guardo in alto
e penso che lassù qualcuno mi ama
e non vuole tutto questo.
Siamo stati creati per amore
ma dov’è l’amore quando si fa violenza,
anime innocenti chiedono giustizia,
Chi ha fede e crede in un essere Divino
non dubita che giustizia ci sarà.
Non abbiamo bisogno di tante parole,
guardiamoci negli occhi e diamoci la mano,
passerà questa tristezza e il cuore ferito
troverà qualcuno che lo consolerà.
L’anima ferita non ha bisogno di belle parole,
vuole solo trovar pace nel rispetto e nel decoro.
Tra le macerie viveva la speranza
con lo sguardo basso cercava nel nulla
l'uomo e il suo pianto nel delirio della folla
avvicinatosi alla spalla pose la sua mano
amorevole piena di tenerezza e lo fece piano
come una mamma quando aiuta il suo bimbo
che accortasi del pericolo, lo afferra per un lembo
un caldo improvviso e una rabbia strana
invase il cuore dell'uomo e gli parlò d'amore, l'umana
disse: "Guarda questa è la vita!"
e tu non devi avere nessuna paura o ferita
alzati , asciuga le lacrime , ferma lo sconforto
abbi il coraggio e inizia a ricostruire, non sei morto.
L'uomo che non sapeva cosa fare afferrò la sua mano
e ricominciò a sperare con lei piano piano.
nun so' parole,
so' sensazioni,
so' palpite do core.
Nziema a te
se ferma o' tiempe
e tutte
è cchiù belle,
m'accuntento
‘e poco
sulo nu mourse
‘e pane m’abbasta.
Cu te
tutto me scordo
do' munn'
non m’ ricorde,
nun tengo
bisogno ‘e niente,
chelle ca me serve
mo dai tu.
Sul' ll'ammore
m’abbasta
e niente cchiù
me serve.
accarezza
i tuoi capelli,
stammi vicino,
dammi la mano,
respirerò piano
per ascoltare
ogni battito
del tuo cuore.
La passione
che metti nei baci,
mi trasporta
in un dolce paradiso.
Hai sentimenti puri
come i boccioli delle rose,
profumati e limpidi.
Segretamente
un brivido mi coglie,
mentre
ti abbandoni.
Lentamente,
avverto
Il profumo
della tua pelle,
si impossessa di me
la mia anima
silente
anela a te.







