Sei come il buio che si inghiotte i tamburi di questa citta perversa
sei come l’artico freddo che stringe gli amanti in abbracci violacei
sei il potere di una lacrima
l’innocenza di un cuore che si affaccia dagli occhi
sei l’insostenibile peso di un amore sincero
un tepore domestico che mai ho provato
un letto, un ostacolo, una baita agognata.
Vorrei fermare il tempo
perchè mai fino ad ora
questo vecchio uomo stanco
si era fermato ad essere amato.

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Profilo Autore: Charlie  

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Inutile è rincorrerti
inutile cercarti
desiderarti
ed anche sognarti
perche’ sei svanita,
volatilizzata.
nobile lacrima
che si e’ posata
su questo scoglio
ora freddo e impersonale
ma un tempo caldo e dolce,
un tempo riparo per pensieri ed azioni,
nido d’amore e scoglio proibito.
Il peso di una vita
è ormai un pugno di ricordi
irraggiungibili attimi
schermati dal sole di maggio.

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Profilo Autore: Charlie  

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Vertigine
a pensare al tuo affetto.
Sdraiato in un letto di cemento
sotto la pioggia
per l’ennesima volta non capisco.
Il tuo pianto, il mio pianto
sono acqua che comunque evapora
pioggia che fuma
sul mio corpo in fiamme.
Tornerò a casa, amore,
e questa volta avrò risposte.
Tornero’ a casa, amore,
bagnato e stropicciato,
ma se il tuo affetto
andrà oltre i miei vestiti zuppi,
se saprà insinuarsi a bonificare
le paludi di una coscienza invecchiata,
allora dall’eterno ciclo di evaporazione
affluiranno tutte le certezze
di cui abbiamo bisogno.

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Profilo Autore: Charlie  

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Ho ancora la forza
di aspettare
quel che nel mondo
chiamano amore.
Ho ancora la forza
di sognarlo
di crederlo
di amarlo.
Ho ancora la forza
di ritornare
sempre vivo
anche senza amore
per crederci di nuovo
quel che nel mondo
chiamano amore.



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Profilo Autore: Enzo Agostini*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

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Dove sono i tuoi occhi di mare
i tuoi occhi, occhi d'amare,
Dove le tue labbra rossetto 
che disegnano un viso perfetto...

Dov'è andato a finire lo sguardo
che ricorda un cucciolo testardo
lilla, per me era il tuo soprannome
ed io, per te cucciolotto di nome...

Ora quel tempo non ha più tempo
questo mondo  è sfuggito dagli occhi
e io, continuo a parlarti nel vento
col pensiero che qualcosa ti tocchi.

Però so che gli amori speciali
quelli che non sono mano nella mano
e che scopri in percorsi virtuali
raramente ti portan lontano...

Ma non ho fatto in tempo a capirlo 
che tu hai cambiato destino
ed io ho tentato di riafferrarlo
per poi piangere come un bambino...

Ora sono da solo a pensare
all'amore  in un gioco virtuale
ai tuoi baci dalla tastiera
cuoricini e faccine con la faccia fiera...

E ripenso  che in quei  momenti
 per sentirci felici, contenti
ci bastava chattare per ore
ma tutto questo era amore?




 
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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Lascio orme sulla sabbia

chiedendo al mare

di non cancellarle

dovessi perdermi

mi troveresti ovunque

Appendo fili colorati

ai rami degli alberi

nel bosco cupo

pregando il vento

di non portarli via con se

simile al filo di Arianna,

non ti perderesti nel labirinto

delle mie paure

Lascio cadere briciole di pane

sul sentiero

implorando i passeri

di non nutrirsene

potrò ritrovare sempre

la strada che a te mi conduce

Libero stille di gioia dagli occhi

dando vita ad un ruscello

per rinfrescarmi

lungo il cammino di libertà

che vado cercando

inutilmente

consapevole

che solo nel tuo

caldo abbraccio

trovo tenerezza, amore

evasione dell'anima

quando imprigionata

nel buio mi sento






 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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In quale dei mille specchi che sputano i miei mille contorni
si trovano i mille aspetti che furono già dei miei mille avi ???
In quale dei mille cassetti che racchiudono i miei mille sogni
si combattono le mie mille battaglie che furono già mille disfatte ???
In quale dei mille risvegli che spengono le mie mille fiamme
si ricompongono le mille immagini che furono già poco piu’ che ricordi ???
In quale dei mille viaggi che si dispiegano per i miei mille mari
si rincorrono i mille pezzi che furono parte del mio unico cuore ???

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Profilo Autore: Charlie  

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Taci
ascolta i petali cadere
e fa che io possa sentire il tuo silenzio parlare
freddo e impetuoso è il vento della notte
trascina con sè la luce delle stelle
è un vento che si nutre d'infelicità
col suo velo nero ricopre tutto
ma muto, esulta talvolta
raccoglie al suo passaggio le voci
di chi è solo e le ascolta
e le porta ad altre voci.
Ma l'infelicità muta, non ha nulla da dire
e la solitudine, sua sorella, fa capire
che sorda è all'ascolto del dolore.
Convivono le due vedove
non si rassegnano
aspettano il buio
chiudono le finestre alla notte
planano silenziose sull'uomo
si saziano,ingorde, delle parole sofferte. 


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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Piangere

Posso piangere adesso per l'ingiustizia
di amare ogni miseria fresca,
trasformare la felicità disprezzata
come se ogni battito nuovo
bruciasse le dita curiose.

Mi permetta, questa volta, di piangere il sole
che affonda dietro il suo sorriso.
Quando svanisce, io respiro di nuovo,
quando lascia la mia mente, crollo...
nulla salva la mia anima.

ora, posso fuggire per sempre
pregando per una luna solitaria.
In ginocchio, io-sacrifico
ogni pretesa della mente ai miei sogni,
e attraverso olivi contorti chiedo
di sguazzare in deliri nuovi.


 

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Profilo Autore: fabio brogini  

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bevi sorella da questa fonte di speranza
e cedi il passo a chi non ha tempo e non si vuol fermare.

ascolta il canto dell usignolo e del gabbiano
come del passero ferito che è  richiamo d aquila! 

e risorgi..
risorgi sempre!
e canta!!

che nessuno osi pensare di averti tolto il battito 
o la voglia di amare. 



 

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Profilo Autore: zeta  

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Il riflesso del male irraggiava il freddo campo
mentre i suoi occhi verde autunnale
raccoglievano in un solo sguardo
la ferrea decisione di varcare il confine
frra occhio e lacrima.
La distanza che sfuggiva ai molti
era impressa nelle pieghe della sua fronte
come una corona di spine.
Non credevo che esistesse un’entita` malvagia,
cosi` come non credo che esista la liberta`,
so solo che nulla di umano si era mai avvicinato tanto
a convincermi del contrario.
Avevamo davanti a noi una belva senza catene,
la libera espressione del dolore ferito.
L’obbiettivo non c’era, il vantaggio neppure,
ma ciechi lo seguivamo.
Si erano arruolati i delusi, gli insoddisfatti,
i sognatori, tutti quanti i cattivi.
La rivincita dei perdenti era cominciata,
un piatto caldo per viaggiatori stanchi.
Per prima cosa buttammo le armi, poi i ricordi,
poi le speranze.
Dopo raccogliemmo una pietra ciascuno
e costruimmo una fortezza di 350 piani.
Non so come, ma la sentivamo nostra.
Non dimorammo mai al suo interno,
forse non serviva ad altro,
che a darci l’illusione di essere un nucleo compatto,
anche se gia` la chiamavamo casa.
Il passo seguente fu un dibattito,
bisognava individuare il nemico comune.
Lo trovammo in noi stessi.
Fu un suicidio collettivo,
ogni pietra divenne lapide.
Avevamo costruito un monumento alla ribellione,
il mondo era stato ripulito da tutti i suoi parassiti,
ma gia` ne portava eterno ricordo……
una maledizione in pietra
conficcata fra il perbenismo e l’intolleranza.
Oggi siamo pianti come eroi….
forse non tutti sanno
che siamo solo inconsapevoli mattoni
di una diabolica struttura.


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Profilo Autore: Charlie  

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Promesse infrante
o mai nate...  
chissà... forse mai seminate
l'incubo di chi non sa separare
il domani da ieri, il sogno della realtà
ma oggi ho vissuto davvero
o era chimera del tempo
che mai arriverà.
L'istante d'amore con profumo di rose
era il mio... o l'ho rubato all'eternità?
E se non ero io ...di chi era il piacere,
sono diventata ladra di felicità.
Di chi è la mente che si aggira di notte
vagando tra le vie della città
se io sono in  un fosso profondo
non è mia, quella, è un'anima in libertà.
Sono energia imprigionata
nell'anello luminoso di  rara semplicità
sono vera, spruzzi di luce alata
che ora viaggia nel buio della lucidità.
IO... esiste, o è solo una sillaba   unita
per creare l'illusione di unità
E quelle campane
 che sento ora il ritmo   scandire
sono musica o pianto per la mia sorte
ed io, in questo istante, sto per nascere
o morire...
Sei stato tu, amandomi a disegnarmi
o mi sono inventata solo nella mia mente
nei cunicoli dove nessuno mi sente
sono io, atomi uniti, per creare un caos vivente.
 
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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Alza il tuo sguardo
incrocia il mio...
voglio provare
l'ebrezza del mattino,
il calore di una carezza,
voglio perdermi
nelle tue distese di fuoco,
appagare i miei sensi
e annullarmi in un vortice
di passione...
Alza il tuo sguardo
incrocia il mio...
placa la mia sete
la mia gola è arsa...
il mio corpo brucia,
spegni le mie fiamme...
amore mio
alza il tuo sguardo
imprigionami
fra le tue braccia,
non lasciarmi andar più
via,
perchè io senza te
son niente,
alza il tuo sguardo
incrocia il mio
per sempre...

 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Nelle acque profonde della nostra vita
nella carnevalesca crudeltà sono finita.
Getti di luce scoprono scene d'orrore
e vicino all'ancora delle lacrime aspetta il mio dolore.
Grotte umide con anime sparse per terra senza protesta
coprono brandelli di rabbia e ira funesta.
In fondo alla grotta appeso a testa in giù
il risentimento umano respira guardando acque blu.
Muffa di umido copre il suono della paura
cerco l'uscita da questa profonda grotta azzurra.
Nuoto avanti per ricomporre le mie idee
scappando della parte umana senza le dee.
Scoprendomi viva, in fondo ad un isola sono arrivata,
di esseri senza morale, mi dice qualcuno, è abitata.
Vi danzano anime con il partner il loro misero pudore,
nei ripetuti gesti di svestire e vestire di sabbia il loro sudore.
Spirale di musica attira la mia anima spaventata e disgustata
prendo la gondola e sugli scogli della frustrazione in un'attimo son arrivata.
Puzzle umano, cercano di ricomporre l'immagine del loro risentimento
nella vana speranza di un sorriso soddisfatto, ma nessuno lì è mai  contento.
Chiedo un favore al mio dolore, di visitare l'ultimo scoglio
ove scorgo in lontananza anime sepolte nel loro orgoglio
-nulla vi è lì, di cosi interessante, risponde il dolore
e sotto le sue ali voliamo via all'istante.
Dall'alto sbircio alle spalle del mio dolore
e odo voci felici, ecco, trovai un posto per me, batte il mio cuore.
Ultima fermata ottengo, dopo uno sguardo supplicante...
se proprio ci tieni, risponde il dolore all'istante.
Un'isola bella e tranquilla penso distratta
forse delle lacrime ancorate mi sono disfatta
Qui è tutto così bello, è qui che voglio stare
  e nella tristezza che vedo, il dolore mi lascia andare.
Ecco la mia scelta nella ricerca oramai disperata
-è quella giusta!
mi dice un'anima dal nulla spuntata!
Sorrido ai volti di luce intorno e chiedo il nome del posto
da me tanto sognato.
Nessuno risponde, allora vedo un castello
con tante rose come cornice adornato.
Entro lì dentro cercando e ammirando cotanta ricchezza
e vedo seduti sul trono i regnanti nella loro grandezza.
Con la mano sul cuore vi sono anime che fanno inchini
donando con sorriso suon di quattrini.
Mi avvicino a questo re così ammirato
il nome di questa isola loro di sicuro sapranno!!!
Mi guarda il re, e dice con voce burro e miele dorato
benvenuta speranza, nell'eterna isola dell'inganno!

+

ogni riferimento ad altre opere è puramente casuale!!!!!!

 
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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Passa   sotto la porta
un pensiero …denso e silenzioso.
Lo guardo distratta e leggo veloce
quello che dice il pallido messaggero.

Nella stanza corrono liberi,
sembrano bambini,
mille altri pensieri alati,
sono tutti di colori diversi è sono carini
ma non sono da me nati.

Nascono da emozioni umane
da lacrime e gioie vissute davvero
alcuni un mistero li ha seminati, storie strane,
altri, germogliati da un vile consigliero.

Il pensiero ultimo che si è infiltrato
e ora abbraccia la mia anima triste
era…il tuo, mio amato,
lo leggo l'anima mia non vi resiste.

Ho letto amore mio
 il tuo candido pensiero
e riconosco le sillabe che ora
disegnano un cuore un tempo tanto fiero.

Non accetto quello che pensi
e assai infastidita
lo mando lontano
non sono giusti questi versi
hai scritto bugie con la propria mano.


Ora, ti mando il mio
avrà un colore verde acceso
per poterlo vedere anche nel buio.
-Ti amavo immensamente,
 ma tu, ti sei arreso.
 Ora aspetta di ricevere
il mio pensiero sincero
 chiuso
 nella tua
vuota e melanconica stanza,
tu, mio triste e pallido condottiero.


 

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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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