Non so dove sto andando.
Non importa chi sono.
In nessun luogo ho bisogno di essere.
Senza volto ho avuto modo di vedere.
Non importa se ho amato.
Non importa se ora mi amo.
Ciò che sorge sorge in modo irragionevole.
Stanotte è con me?
L'immaginazione è solo un'altra parola gratis.
Libero, libero, libero finalmente
Ho lasciato andare le mie domande.
Cammino senza ombra.
Non c'è niente di domani
che non è già passato
e ieri è una profezia
di ciò che non è in attesa di venire.
Una cosa che suggerisce all'altra
e mondi sono schierati davanti a me
come l'immobilità
della piuma perduta della luna
in acqua corrente.
Io sopporto il mio tempo proprio come il mare.
Il fulmine mi colpisce come un fiammifero
solo per dare un'occhiata
ma non c'è nessuno a testimoniare la luce.
Io non insulto il mio fantasma come uomo
che sta per vivere per sempre.
Se io fiore-fiorisco.
Se io ho brillo-brillare.
Qualsiasi cosa appaia
negli specchi bianco e nero
dell'infernale o divino
può o non può essere
il significato delle mie radici.
La mia affermazione smentisce
quello che mi ordina la negazione
è la causa non la considerazione
dei suoi effetti.
Io sono la perfezione di tutti i miei difetti
così l'illuminazione e l'ignoranza
sono due onde della mia consapevolezza.
Lo stolto e il saggio parlano con la stessa voce.
Desiderio beatifica gli eretici
come bugie dette alle stelle
ma la loro apparizione non è mai stata una scelta
e le mie ferite non cercano la verità
nell'aldilà delle mie cicatrici.
Il vecchio non dice che è vecchio
né io sono giovane.
L'autunno non è più vecchio della primavera
e la primavera non è apprendista del cadere.
Posso sentire i miei stessi passi
arrivando in fondo al corridoio, come il tempo
incontrandomi, dopo tutti questi anni di ricerca
se non attraverso gli occhi di tutti
ma anche quando faccia a faccia io e me
alla fine della giornata
come un cielo stanco
punto le stelle nella luce nascosta
il mio autoritratto è sempre un travestimento.
E niente è rivelato.
Quando l'amore chiama
è come una melodia
che arriva al cuore
come una freccia indolore
e solo quel cuore
la sente
Quando l'amore chiama
è come una mano
che dolcemente ci sospinge
l'uno verso l'altra
sterile ogni resistenza
l'amore è tenace è volontà forte
E' un'onda anomala
travolge le anime degli amanti
mutandole in acqua per non perdersi
mai più
è un fuoco che fonde i corpi
insieme
creandone uno solo indissolubile
Quando l'amore chiama
è una magia
da cogliere al volo
non perdere l'attimo
è un oblio senza eguali
Uniti si affrontano le montagne
più scoscese, le discese più rovinose,
pur le gioie più spendenti
e momenti indimenticabili
Quando l'amore chiama
arrendiamoci alla battaglia
avremo sempre la vittoria
sotto un cielo gremito
di stelle.
Perché sto abbastanza tranquillo,
perché sto crescendo,
perché mi sto accontentando,
perché non so farlo.
Quante potrebbero spararne i caduti in guerra
E quante vorrebbero spararne i disertori
Di questa lotta quotidiana,
la poesia.
Non so più scrivere…
perché la mia empatia con il vero e il supposto
mi abbatte senza sosta,
perché le parole, fuori dal mio scherzo coerente
sembrano fredde e spente,
perché il gioco poetico mi sa di beffa,
il suono e la melodia puzza
come un giocoliere a sangue freddo
ed è cibo per rettili,
perché il superfluo mi trafigge senza consolazione.
Stanotte le mie parole possono essere soltanto
silenzio
urlo
fine.
forse ancora
non lo sai
forse il dolore
non ti ha stretto forte,
non si scherza
con il cuore.
Oh poeta
c'era scritto
nei tuoi versi
che con l'amore
non giocavi
c'era scritto
che il riflesso
era solo
per quegli occhi,
hai giocato
proprio quando
la primavera
era dentro te
adesso solo inverno
nel tuo cuore
e la morsa del dolore.
lento alla morte
cosi il mare calma
le sue notti
la terra
il suo respiro
sotto un cielo
di stelle
Arriva il giorno
si risvegliano
con tutto l'amato
vanitoso
splendore
che rivivrà
in ogni creatura
e nell'infinito
misterioso
universo
che mai morirà
Non servivano parole
gli occhi erano voci
l'amore sfiorava l'anima
e le mani non osavano
per timore di contaminare
la perfezione di un'intesa
fusa all'unisono
in un battito di cuore
verginale e puro.
Questo è il leit motiv
di una vita
il tempo non fa paura
al vero amore
testamento del cuore.
Ancora sangue
sull'asfalto,
ha deviato...
ritorno.
straziate
riempiono gli occhi,
il cielo si colora
l'amaro in bocca.
che vola via
(dedicata alle vittime della strada)
ombrelloni in letargo attendono
lo spalancarsi al sole
al di quà del vetro in lacrime
invento un'isola
attendendo
in ansia l'odore di naftalina
una sbirciatina... si
per ricordarmi i tuffi
e la sabbia nelle mutande
come un dono di natale
lo apro impaziente
quanti momenti dentro un fiore su una maglietta
quanti vorrei stretti
che non entreranno più su la mia pelle
camice col sapore di ieri
che avvolgo al volto
per eludere quella pioggia
che scivola all'interno
creando muffa sul mio vorrei
abbasso il volume di questo urlo
premendo rewind
creo sulla sabbia una pista
con sfere di naftalina
comincio a giocare.
Nuda accanto a te mi avvicino
nella soffusa luce di cento
candele
seguo il profilo del tuo viso
bacio le tue labbra carnose
piccoli morsi
le lingue nel bacio appassionato
si intrecciano, giocano
Si accende la voglia
la tua mano accompagno
dove sentire smanio
e godere mi fa il toccare
le labbra rosee
umide da cui ti disseti
assaporandone il miele
dolce ed acre del piacere
L'odore dei nostri corpi
profumo d'amore e passione
eccita anche l'olfatto
ogni senso rapito
dall'eros che si espande
E quando turgido il tuo sesso
pulsa, nel ventre mio
ti addentri
con gli occhi e gemiti
quasi ti imploro
ancora ed ancora
ti voglio sentire
e l'orgasmo insieme
raggiungere
completare quel rito ancestrale
ogni volta rinnovato
alla scoperta di nuovi piaceri
La tenerezza ci coglie
in un abbraccio di appagamento
del corpo e dell'anima
aspettando che si accenda
un'alba nuova
innamorandoci ogni volta
come fosse la prima volta
nulla cambia
neppure all'inferno
dove albergano
ragnatele polverose
appiccicate alle pareti
che sporcano tutto
indistintamente
complicandoci il cammino
nei profumi putrefatti
nelle liti oltraggiose
che infestano soltanto
senza un sollievo concreto
lui, ispiratore del creato
necessario incantatore
che ci dà l'ispirazione
ma che penetra nel cuore
non si spiega poi il perchè,
le parole tu le attendi
come fossero fatate
tu lo vivi come fosse
vero amore.
Ed è lì senza pudore.
E' un virtuale maledetto
ma lo aspetti dentro al letto
ti brucia sulla pelle
e ti fa veder le stelle.
Poi una voce a te lontana
ti dice dolcemente,
sveglia! sveglia!
Abbandona quel virtuale
e ritorna nel reale
lì c'è un mondo da scoprire
ed è quello
che fa morire!
Suona una chitarra lontana al chiaro di luna
un dolce motivetto di nostalgia serena
e l'aria calda vibra di romantiche note
ricorda un passato antico di una notte d'estate
nel buio il bacio di due giovani suggella
una promessa d'amore eterno in culla
mi commuove lo slancio vitale della gioventù, l'immagine felice
quando l'energia fiorisce nella speranza distillatrice
e i suoi fiori ricoprono il cammino della vita
la realtà tace, non sveglia il sogno inferocita
come quando si guarda un film in bianco e nero
di uomini galanti con guanti e cappello fiero
che omaggiano con un inchino donne senza un filo di trucco
dalle gonne lunghe e i capelli raccolti con un fiocco.
Guardo il mio mondo antico con occhi di bambina
rapiti sognanti avvolti dal fascino di una fantasia biricchina
di un tempo sparito tra vie illuminate da un' onda
di luci fioche con il rumore del mare che circonda.
Il mio mondo antico è morbido avvolto di malinconia
risuona un motivetto, un dolce canto di nostalgia.
...In un attimo
ti scelto come Amore
e pensare che non ci volevo stare
mi dicevo ma questa cosa vuole
lei è la neve ed io voglio tanto sole...
Per uscire finalmente dall'inverno
per avere accanto chi si entusiasma
e mettere il naso fuori dall'inferno
di quest'uomo che sembrava il suo fantasma.
Ma, non era così:
Tu sei la primavera con i suoi colori
il sole che riscalda questa pelle
l'amore dei bambini che escon fuori
a fare chiasso sotto mille stelle...
Tu sei l'estate che più non mi aspettavo
la bella cosa, il premio di chi è stato buono
il mio ciucciotto di quando bimbo piangevo
e della mia vita di ora, uno splendido dono...
Tu sei l'acqua pura di quella fontana
con la sua trasparenza e il suo sapore
l'incasso di chi vince una cinquina
e la voce forte e chiara che mi chiama Amore.
Tu sei...
più di una lama
non è niente
che ferisce
di un coltello






