aspettando il caffè da degustar,
mentre l’occhio casca sul tovagliolo
e l’estro del poeta, dimenticato e solo,
viaggia sull’ali della fantasia,
decide di annotare una poesia.
Con occhio smarrito e fiero gesto
prende la penna dal taschin e lesto lesto
comincia a tracciar il primo verso
che una musa gli avea testé proposto.
Scivola la penna, decisa e allegra,
sul tovagliol che orgoglioso si presta
ad ospitar, anziché una goccia di caffè,
un’opera d’arte che com’altre non c’è.
Scrive il poeta filmando intorno col suo sguardo
un mondo che sol lui in realtà ravvisa,
mentre la traccia de’ versi protende alla sua chiusa,
quindi con dolce orgoglio rilegge quei versi emozionanti
che anche a lui paiono oltremodo commoventi.
Sorseggiato il caffè e terminata la poesia
il solitario poeta s’alza per andar via,
ma prima d’allontanar s’accosta al tavolo prospiciente,
donando a dolce creatura il tovagliol, con l’emozion crescente,
su cui, tra imbarazzo e lacrime, lei legge l’ode d’amor
che chiude con la frase: “Dedicata a te con tutto il mio cuor!”
alle catene delle tue paure
fragile invidia segna la mente
spingi alla cima senza vetta
urla caricatura, sbraita
chi ti ha messo sui tacchi
in cerca di un'identità smarrita
intrappolato nel gioco dei ruoli
quanto era bella la tua virilità, perduta
ormai ridotta a ricordo
sopracciglia rifatte e dorso glabro
chi sei che non ti riconosco
tu che eri muro contro cui appoggiarsi
ora sei soprammobile inutile
portatore sano di spermatozoo futile
urla, tiprego, il tuo basta
a questa metamorfosi che non ti appartiene
io, donna, ti voglio uomo e basta.
Ispirato al video di Madonna e ai recenti fatti di cronaca che denunciano uomini disorientati dai loro ruoli che si tolgono la vita dopo averla tolta ai loro figli.
Ti ho preso per mano
e nel mio volo
ti ho portato
un volo triste
vuoto e solo,
mi hai seguito
saziando la sete
d'amore
cancellando l'arsura
dell'anima mia
Nel mio volo
mi hai seguito
ed orme indelebili
impresse nel cielo
al nostro passaggio
unite per sempre
abbiamo posato
Due spiriti senza corpo
dispersi nel mare della vita
isole nello sguardo spento
alla ricerca
del volo perfetto eravamo
Cupido ferì senza dolore
i nostri cuori
donandoci un corpo
ed un'anima unica
legandoci
con catene di fiori
inscindibili
Il vento compose
musica dolce
solo per noi
ouverture di un cammino
benedetto dal cielo
dove sarò
per sempre tua
dove sarai
mio per sempre
intrappolati
nel nostro volo
sempiterno
oltre la vita
oltre la morte
Disseto desideri azzurri
nella gioia e brividi di luna sussurrati
e ti penso…
Sospeso tra mille fantasie
nel grido di un pugno di realtà
tra gocce sudate di erotici sospiri
abbiamo seminato la nostra verità.
Quei giorni nel germoglio di un abbraccio
riposti sul palmo della mia mano…
quando nuvole piangevano il nostro bacio
spirava dentro me un tramonto
per far nascere l’alba in quel …ti amo.
Ho indossato ora la tua ombra
guardando un triste sole
che moriva nell’ultimo tramonto
e volo verso nuvole di fuoco
dove ora ardono i miei pensieri.
Ci sorpassa il treno della vita
e ti vivo senza tempo
sospesa tra due cuori veri
scolpendo lacrime mi sono assopita
avvolta nel muschio eterno di spinosi sentieri.
Potrei morire per amore
respirando il cielo tra le dita
nell’oasi di un deserto in calore
rinasco lacrima per te…
che sei la vita.
Mi sei rimasto sulla pelle infuocata
nei brividi bagnati ed erotici sospiri
un manoscritto dentro il cuore
quello dell’eterno sospeso in un bacio
nel ricordo che non muore…
++++++++++
Corro a zig zag
in tutta fretta,
cercando di far perdere le tracce,
con il cuore che mi scoppia in gola
dalla stanchezza e dal terrore...
Mi nascondo dietro un cespuglio
credendomi al sicuro...
ma un cappio...
mi stringe forte il collo,
togliendomi il respiro
fino a farmi perdere i sensi...
Mi sento trascinare,
mi divincolo...
con tutte le mie forze
e insieme ad altri
sventurati...
in un coro di lamenti e di guaiti,
comincia il nostro viaggio...
Aspetto...
in uno spazio freddo e angusto,
che si apra la fessura
come sciabola di luce,
dove una mano,
getterà il solito
tozzo di pane secco,
che mangerò da solo
nel buio più totale,
nell'attesa...
che tutto sia finito.
Quattro anatroccoli seguono
la loro madre,
e quattro sospiri accarezzano
la nostra anima che fu gitana.
Invochiamo la solitudine oggi
aneliamo istinti primordiali.
La vita ormai la sentiamo scorrere
come soffio di scirocco,
fra i fiori di arancio e il rosmarino.
Le stagioni hanno fatto più saggi
i nostri occhi,
e guarda, amore,
come e' cresciuto fiero
il nostro ciliegio.
Un giorno leggerai per me
sotto quell'albero:
Neruda e Montale.
ti chiederò di non smettere.
E' un'idea,
ma e' tutto quello che
mi basta.
Nell'antico Borgo, generato da ore di passione,
il seme rancido che scivola lentamente dalla tua guancia
ci offre del tempo per riposarci.
Caldo, sudore; raffreddate sulle nostre carni
ti fanno intuire la persecuzione di una recita
denominata Vita.
Seme morto, aborto di un primo genito
od omicidio premeditato, ossessivo
e compulso, assaporerai il mio germe.
Un sorriso. Del rosso pallido sul volto.
Vestito di un Ego passato,
questo figlio morto è per te.
Io, che non son più io
da quando sei li, affacciato alla mia finestra
Io, che mi perdo nel riflesso della tua luce
impressa nella mia stanza.
Io, che quando fa buio in cielo
non vedo mai il nero
ma mille colori
riflessi tra i pensieri
e poi tu, tu che non ti allontani dai pensieri
li navighi dolcemente
come remo tocca l'acqua delicatamente
come brezza che sfiora la vela
in un sussurro di emozioni
Io che se vedo i tuoi occhi
mi perdo nel tuo mondo di sensazioni
e scivolo dolcemente
dentro la tua anima
già dentro la mia
in una danza di pensieri
oltre l'infinito.
inedito di Antonella Soddu & Franco Alejandro Luciano Sedda
può servire per crearti
mare intorno
lascia che il fascino del tatto
lusinghi arenili, in ritrazione
svapori
sofisticando respiri, l’onda s’adagi all’etere
il mio, in affanno lacero, bianco e sterile
rapisca
occhi cecchini su schermi carnali
mani scostanti, retto procedere
sillabe purgate, conforto assassino
macchine, stracci, ipocondriaci abbracci
squarci rossori
valige in attesa, traslochi da me
sgoccioliamo remoti
odori assorbiti
annusando petali real touch
lo stelo ancora fra le mani
sonda
la fame dell’inconscio che mi logorerà.
Non ti conosco e tremo mentre svisceri il mio tenue
amore recondito
in fondo cicatrice appena
in fase d’assorbimento dal petto all’inguine
ti prenderò
in rassegnazione le tue gambe andranno
sole
oltre questo gelo in lega
verso il nostro spoglio incrocio.
Senza apparenza...
solo fatti, contenuti,
senza pensare
a chi ho intorno
senza far per loro.
Solo per me
volere essere
non apparire
e scrivere per me
solo per me.
Senza acun vincolo
senza la metrica
o quella rima
rima baciata
e mai capito
poi perchè.
Domani io, sarò così
e, per chi mi vuole bene
sono qui
son solo io,
senza apparenza...
solo essenza.
Mi son trovato
tra le mani
un vecchio libro di storia
ho aperto a caso
a pagina 295
ho cominciato a leggere
si parlava di guerra
e di un soldato
che nella pagina ha seguire
veniva illustrato,
un eroe che poi venne dimenticato.
Ho ritagliato con cura
quella figura
ci ho fatto un soldato di carta,
incorniciato l'ho messo vicino al crocifisso
che ho in camera da letto,
ed ogni notte dico una preghiera.
Ora quel libro
che parla solo di guerra
è rimasto senza il soldato
che andava ricordato.
Io ci ho fatto un soldato di carta
e come ad un santo
ogni notte gli dedico
una preghiera.....
Queste...
ali non sempre volano < faccio capriole su questo letto>
E' solo una supposizione credibile
Come dire a ogni persona che ha le gambe
di camminare curva sulle ginocchia < impara il mimo del dolore>
Logica e ragione
essere un chiassoso duo clamoroso ... <ritorna a volte il boomerang>
a quale decibel acuto
la mente invia all'osservazione <sono pieni di pus i brufoli del cielo>
eppure, gli occhi non sono sempre chiari
per ciò che sta coraggiosamente a diffondere <sono in sosta le notti, stelle di origami accortocciate>
a piedi per tutta la vita
con i sogni destinati al pathos <occhi che si scrutono all'interno in ricerca del tassello che gode>
volendo abbiamo avuto le ali per volare
lontano dalla logica e ragione
questo ci riporta in ginocchio
ci <acceca e ci rende sordi> <devano ridere gli occhi in sintonia con la bocca>
altrimenti
è
la fine per le nostre anime <anime anima 3 grammi di un'inganno>
scuotendo la testa alla gente come noi
sapendo fin troppo bene che sia
la nostra unica via di fuga dalla paura <amore caccia via l'uomo nero>
all'interno della mia
............. inabilità al reagire.Fiori freschi che hanno il tuo odore
colti dal campo del mio Amore
e a te donati in segno d' affetto:
adesso è il momento di stringerti al petto.
Io ho girato intorno alla vita
fino a ieri, poi siamo ad oggi
e sono qui con gioia infinita:
tu del mio sole, sei tutti i suoi raggi...
E il tempo scivola come lacrima al viso
di una stagione che negò a noi il sorriso
ora io e te non più attenderemo
che fermi di nuovo questo nostro treno.
Appena giunto alla nostra stazione
lo prenderemo per quel posto lontano
dove tenendondoci il cuore col cuore
rincorreremo la vita:
mano nella mano.
Ora.








