Stralcio d’aggressione spoglia
la tua pelle in corso d’opera.
E’ un massacro
Mutilazioni e stratagemmi vari al fine di un conveniente immobilismo
certo, non capisci, questo non stupisce, potessi almeno vedere giusto
di che gemi al non accorgerti, non c’è niente da ridere, eppure langui?
Di falsità
L’amore che mi spari addosso non rende
io mi alieno per te, ritrovarmi e ridonarmi
dalla breccia di un individualismo indotto
tutto ciò che non sei diventa odio. O dIO.
Il secondo colpo
Se il divenire ha qualche attinenza con l’esistere
tu desisti possibilmente da ogni trasformazione.
Costi d’attivazione servizio anticipati.
Rigenera
Siete figlie ed io vi porto nelle ossa
non divento etereo, eppure più leggero
di saggezza, non parlate ché svanisce appena
s’intravede, una via per l’equilibrio sgombra
la mente, ci rovina e crolla, da ogni traccia
nella pace più atroce, potrei dire di trovarmi.
Chiudo gli occhi,
del mare
e svanisci
essenza.
Se io potessi dire
direi al mondo intero
con voce sottile,
la mia passione
il mio tormento
la mia vita
la mia solitudine,
Che notti intere passo ad ascoltarmi.
La mia anima mi veglia
il mio cuore l’ascolta
ma so che..
il panico mi tormenta
ed ogni volta che mi addormento
so di avere il tormento
di ricominciare.
A tutti a nessuno
il mio vorrei stringere
la fuga da me e vicina
non giudicate i passi senza conoscere il percorso
amate con tutta la follia redenta
cacciate l'urlo nel lontano della calma
giocate nei vostri occhi di bambino senza vergogna
portate la bellezza di un'idea oltre gli ostacoli del tutto
vivete ogni secondo con la gioia dell'ultimo
a tutti e nessuno
per un ricordo senza lacrime
io ho vissuto con ogni parola letta
lo amata coccolata e fatta mia
voi gioite di cio che possedete
e cosi grande
che nulla lo può contenere
a tutti e nessuno
addio.
o in paradiso,
lo sai,
che non hai mai saputo essere
quello che io sognavo,
al di là del tempo che ti regalavo,
perché tu non hai saputo cercarmi
nei miei silenzi,
nei miei giorni fatti di buio e di ombre.
Non ho mai brillato con te,
neanche una volta,
ora mi accoccolo nell’anima,
in questa mia anima,
che lotta e non si arrende,
che non grida e non pretende,
ma che parla sempre sottovoce
e dice solo l'essenziale.
Perché
la mia voce arriva dritta al cuore
senza giri di parole,
per restare in contatto con un mondo
che troppe volte non mi è piaciuto,
sono tutto e sono niente,
ma se mi abbracci con calore
mi perdo nel mio sogno,
e del male nulla più ricordo.
Butto via il mio passato per ritrovarmi
solo con te nei miei domani.
In forma di vecchia
il destino sorride
attraversa la strada
si gira, mi arride,
e vedo il profeta
con volto ridente
caffe` con futuro
ti serve suadente
e lei chiromante
”le carte son meste
io vedo il tuo amante
o quel che ne resta
la donna di picche
che ti vuole male”
”chi e` quella donna ?
perche` non scompare ?”
Un gatto mi osserva
pensoso dal muro
sei tu quella donna…
…ne ero sicuro.
seguendo le orme di un vestito nero
ascoltando il respiro di una vecchia signora
Sono cerchi di un albero tagliato
quanti anni ho adesso
e dove porta questo sentiero..
ho addosso il profumo della pioggia
quella che tra foglie di alberi agitati
ti sussurra , non seguirmi.
cancellami in quei pensieri da me lasciati
non seguirmi.
Provai dolore
forse ho anche pianto
andai in luoghi da te sognati
in quei ruscelli pieni di tramonti
chiusi i miei occhi
per non rubarti luce
e asciugavo i tuoi
dalle lacrime bagnati.
Ti scrissi l’amore nel cuore
e ho amato tra mille rose
la tua anima donandoti
il mio tempo
e t’ho stretto in un ricordo
lungo il dolore
sillabando tra le ciglia il tuo nome.
Dominando il giorno
suonavo sulle note della vita
per poi rubare al mare
il suo canto dolce
gabbiani messaggeri
sotto una luna indemoniata
mi pregavano in quel rovo
ove nascondevo i miei dispiaceri
In questi cerchi dell’albero tagliato
mi sono assopita
quanto tempo è passato
e cosa sono io …
questo canto della rondine e i sussurri
tra foglie secche nel passaggio di una
vecchia signora
non seguirmi
non sono un respiro
seguendo l’ombra delle orme
di un vestito nero
diventai solo l’eco della vita.
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intenerisce gli occhi
spira il vento
e bisbiglia al mare
il segreto del loro amore.
Tu che cerchi una barca
io che in te trovo gioia,
fredda la sabbia
come terra che accoglie
la pietà dell’ultimo sonno.
Scivolano le mie mani
fin dove nascono i tuoi sospiri
bella sei bella, ed io mi sento morire;
il tuo corpo tutt’uno con il tuo respiro nascosto
e l’oscuro pensiero di Dio sopra di noi.
Noi due come tutti gli amanti a ballare una musica muta
un tango inesorabile,
forse il mondo è una ferita
e un Dio la sta disinfettando col nostro sudore
ce la sta cucendo addosso.
Vita mia
Vita mia,
squarcia il cielo e muoviti su di me
precipita, come grandine sull’asfalto
coprimi ,come vapore sul mio specchio.
Stanotte vorrei vederti fermare la pioggia
accendere con un sorriso il lampo.
Sei venuta e sono stato pioggia
come erba bagnata ti ho nutrito.

Alla follia ci
siamo amati
fa da padrone
sbiadito
finito...
dello scandire dei minuti
che si dissolveranno
di un fuggire lontano
e sigillare gli occhi
profondamente
per ascoltare un segreto
che forse mi dirai
fra nuvole di poesia
stilla vuota nel cuore
inutile per me
pur se passionale
e commovente
nel rischiararsi del mio cielo
mutando lacrime in un canto
di un desiderio
d'un chiarimento
Perchè hai abbracciato la nuvola
nera, anzichè la nuvola bianca?
Sera d'estate
fuggito altrove il temporale
quietato si è il vento
la pioggia ripulito ha
come brava massaia
le fronde degli alberi
dalla polvere,
il cielo ha ritrovato l'azzurro
una brezza soave
solleva dall'afa
Ed eccomi qui
davanti ad un video,
che l'elegante pergamena
ha sostituito,
le dita sulla sterile tastiera
non abbracciano più
le belle penne
con l'inchiostro
di un tempo che pare
così lontano,
a far piover parole
grondanti dal cuore
per farne poesia
nel silenzio intimo
della sera che avanza
Nell'aria vibra
la musica soave di Vivaldi
godo di questo momento
di pace armonica
alle spalle svanisce
il giorno passato
vissuto di momenti
stanchi, pesanti
ma pur di sorrisi
gioie condivise
di profumi e colori
che i giardini vestono
Perchè la vita solo non è
pesantezza, tristezza
ci dona momenti
da assaporare
come pasticcini alla crema
addolciscono il palato
e l'anima
e nel posar le membra
stanche e doloranti
sul talamo
aspettando l'abbraccio
di Morfeo
ringrazio Dio ...
un altro giorno mi ha donato







