Corro a zig zag
in tutta fretta,
cercando di far perdere le tracce,
con il cuore che mi scoppia in gola
dalla stanchezza e dal terrore...
Mi nascondo dietro un cespuglio
credendomi al sicuro...
ma un cappio...
mi stringe forte il collo,
togliendomi il respiro
fino a farmi perdere i sensi...
Mi sento trascinare,
mi divincolo...
con tutte le mie forze
e insieme ad altri
sventurati...
in un coro di lamenti e di guaiti,
comincia il nostro viaggio...
Aspetto...
in uno spazio freddo e angusto,
che si apra la fessura
come sciabola di luce,
dove una mano,
getterà il solito
tozzo di pane secco,
che mangerò da solo
nel buio più totale,
nell'attesa...
che tutto sia finito.

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