E' come uno scroscio
di pioggia la vita
con violenza ti investe
lasciandoti inzuppata di lacrime
inutile cambiarsi d'abito
penetra nelle ossa
negli antri della mente
Accendo un fuoco virtuale
ispirato dal ricordo delle carezze tue
dai baci appassionati
le notti d'amore che non finivano mai
perchè ad una ne seguiva un'altra
ed un'altra ancora
Sento arrivare il tepore
del tuo corpo,
quanto vorrei un tuo abbraccio
sentire il tuo respiro caldo sul mio viso
mentre facciamo l'amore
Una gabbia di fil di ferro
ti ha fatto suo come un'amante gelosa
non ti abbandona mai
ma come vero è che il mare mai sparirà
e mai gli alti monti saranno in polvere ridotti
cancellare l'amore la passione
che è solo nostra potrà
l'amore è più forte di ogni cosa
vince su tutto pur sulla morte
Splende il sole ora
e mi asciugo le ossa ed il cuore
al solo guardarti
posando un bacio dolce sulle tue
amate labbra
Fatto sta che rientro da sbronzo
da amici da festa da gioia
da ciò che può dare il buon vino
chitarra canzoni allegria
e tutti i discorsi allegati,
rientro, mi guardo un po’ in giro,
ma tutto è tristezza e dolore,
la crisi, famiglie a sconforto
che vanno a ramengo nel buio
di coppie spezzate e distrutte.
Allora rientro in me stesso
e guardo nell’anima mia,
ed io cosa sono, perché sono qui
perché questa sera ritorno
da un pio funerale di un morto
di un caro mio amico che ieri
beveva e mangiava con me.
Che triste la vita!
Dov’è la speranza vantata,
dov’è quell’amore sperato
dov’e quella donna sognata
dov’è la libidine calda
dov’è la goduria del mondo.
Dov’è?
Nella sbronza più cieca
non trovo spiraglio di luce.
da amici da festa da gioia
da ciò che può dare il buon vino
chitarra canzoni allegria
e tutti i discorsi allegati,
rientro, mi guardo un po’ in giro,
ma tutto è tristezza e dolore,
la crisi, famiglie a sconforto
che vanno a ramengo nel buio
di coppie spezzate e distrutte.
Allora rientro in me stesso
e guardo nell’anima mia,
ed io cosa sono, perché sono qui
perché questa sera ritorno
da un pio funerale di un morto
di un caro mio amico che ieri
beveva e mangiava con me.
Che triste la vita!
Dov’è la speranza vantata,
dov’è quell’amore sperato
dov’e quella donna sognata
dov’è la libidine calda
dov’è la goduria del mondo.
Dov’è?
Nella sbronza più cieca
non trovo spiraglio di luce.
Dietro fonti inaspettate
suoni della pioggia
rigano il volto
freddo di pianura
veste mani inconsuete
sguardo sollevato
trafigge l’orizzonte
azzurro di vento
colora occhi nuovi
prendi in mano
il tuo forte guardare
tieni stretto
il tuo dolce amare
correrai seguendo il respiro
che avvolge il tuo mondo
oltre nuvole trasparenti
raggi della vita
accarezzano il viso
caldo di colori
cinge anima leggera
labbra silenziose
ascoltano la stagione
suono della notte
riempie giochi freschi
prendi in mano
il tuo forte guardare
tieni stretto
il tuo dolce amare
correrai seguendo il respiro
che avvolge il tuo mondo
prendi in mano
il tuo forte guardare
tieni stretto
il tuo dolce amare
correrai seguendo il respiro
che avvolge il tuo mondo
suoni della pioggia
rigano il volto
freddo di pianura
veste mani inconsuete
sguardo sollevato
trafigge l’orizzonte
azzurro di vento
colora occhi nuovi
prendi in mano
il tuo forte guardare
tieni stretto
il tuo dolce amare
correrai seguendo il respiro
che avvolge il tuo mondo
oltre nuvole trasparenti
raggi della vita
accarezzano il viso
caldo di colori
cinge anima leggera
labbra silenziose
ascoltano la stagione
suono della notte
riempie giochi freschi
prendi in mano
il tuo forte guardare
tieni stretto
il tuo dolce amare
correrai seguendo il respiro
che avvolge il tuo mondo
prendi in mano
il tuo forte guardare
tieni stretto
il tuo dolce amare
correrai seguendo il respiro
che avvolge il tuo mondo
Per te che sei sempre presente nel bene
e nel male.
Ci sei sempre se sono arrabbiata
ci sei se sono felice.
Per te che hai un carattere da invidiare.
Per te che hai una spiegazione un consiglio
per tutto.
Per te che hai un sorriso stupendo tu che hai
la pazienza dei santi tu che sai farti volere bene.
Ma sai anche farti rispettare quando serve.
Per tutto questo e per molto altro.
Tanti auguri buon compleanno
Mille di questi giorni.
Questo augurio di buon compleanno per un amico
Speciale.
e nel male.
Ci sei sempre se sono arrabbiata
ci sei se sono felice.
Per te che hai un carattere da invidiare.
Per te che hai una spiegazione un consiglio
per tutto.
Per te che hai un sorriso stupendo tu che hai
la pazienza dei santi tu che sai farti volere bene.
Ma sai anche farti rispettare quando serve.
Per tutto questo e per molto altro.
Tanti auguri buon compleanno
Mille di questi giorni.
Questo augurio di buon compleanno per un amico
Speciale.
Sorge il sole
tra i veli di una tenda,
odo il cinguettio degli
uccelli fondersi con
il tubare dei piccioni innamorati.
Il pensiero mio
s'allontana oltre
l'orizzonte, oltre le cime
lussureggianti delle colline
fino al mare.
L'Adriatico mio
lontano,
nel suo cullare calmo
le prime battane e le
reti scivolose per la pesca.
La casa mia
e lei che sola
attende la mia
carezza.
Buon compleanno mamma .
tra i veli di una tenda,
odo il cinguettio degli
uccelli fondersi con
il tubare dei piccioni innamorati.
Il pensiero mio
s'allontana oltre
l'orizzonte, oltre le cime
lussureggianti delle colline
fino al mare.
L'Adriatico mio
lontano,
nel suo cullare calmo
le prime battane e le
reti scivolose per la pesca.
La casa mia
e lei che sola
attende la mia
carezza.
Buon compleanno mamma .
Ci provo con poche parole
a dir del disagio diffuso
se sbaglio con voi me ne scuso
e chiedo pietà per la prole.
Guardandosi come in cagnesco
si sfidano in quel di Milano
in barba a chi tende la mano
e come lavoro “sta fresco”.
Smettessero un solo momento
per dare respiro alla crisi
restassero almeno divisi
portati dal soffio del vento.
Con odio si cavano gli occhi
pensando a denaro e carriera
udienze da mane alla sera
e intanto si abbuffano in pochi.
Ma basta, perdono, pietà,
smettetela di litigare
andate in un prato a trovare
la pace e la serenità;
prendete le frecce e la spada
sfidandovi a nobil tenzone
così finalmente ragione
avrà chi rimane per strada.
Frattanto la crisi feroce
ingoia il lavoro e le vite
di quelli che vedon finite
speranze di chi non ha voce
e quelli duellanti a ritroso
continuano triste la sorte
vedrete che neanche la morte
sarà per quei ricchi riposo.
a dir del disagio diffuso
se sbaglio con voi me ne scuso
e chiedo pietà per la prole.
Guardandosi come in cagnesco
si sfidano in quel di Milano
in barba a chi tende la mano
e come lavoro “sta fresco”.
Smettessero un solo momento
per dare respiro alla crisi
restassero almeno divisi
portati dal soffio del vento.
Con odio si cavano gli occhi
pensando a denaro e carriera
udienze da mane alla sera
e intanto si abbuffano in pochi.
Ma basta, perdono, pietà,
smettetela di litigare
andate in un prato a trovare
la pace e la serenità;
prendete le frecce e la spada
sfidandovi a nobil tenzone
così finalmente ragione
avrà chi rimane per strada.
Frattanto la crisi feroce
ingoia il lavoro e le vite
di quelli che vedon finite
speranze di chi non ha voce
e quelli duellanti a ritroso
continuano triste la sorte
vedrete che neanche la morte
sarà per quei ricchi riposo.
Labbra contratte
dal sapore di un mosto
In espansione
Sarà impressione
Ma mi arriva una brezza
più che pungente
Pelle ondulata
d’alture e voragini
E' soggiogata
S’accorcia l’aria
respirando la fiamma
Da una scintilla
Attraversando
fantasia senza briglie
Il corpo vola
Non sorvolare
un’immagine viva
La voglia in mente
La mano dell'uomo sfiora
l'umida carne,
gli occhi di lei
si fanno languidi.
Lui l'afferra e
con voce
profonda e virile
" quante gliene faccio? "
" Quattro "
Risponde lei
in un gemito.
" Ma non me le batta.
A mio figlio
piacciono spesse.
Al sangue.
l'umida carne,
gli occhi di lei
si fanno languidi.
Lui l'afferra e
con voce
profonda e virile
" quante gliene faccio? "
" Quattro "
Risponde lei
in un gemito.
" Ma non me le batta.
A mio figlio
piacciono spesse.
Al sangue.
Era tutta sola a casa Cenerentola
e stava lavando una pentola
“Ma chi me lo fa fare!
ora un Principe vado a cercare”
Uscì di gran fretta e con il cellulare
un taxi zucca andò a chiamare
Arrivò una zucca gialla di gran slancio
“Ma non dovrebbe essere di color arancio?”
“Dove la porto bellissima ragazza?”
“Alla discoteca Sulla terrazza”
Arrivata capì che non poteva nemmeno parlare
che Principe azzurro poteva trovare?
Triste andò in riva al mare
e vide un ragazzo seduto a pensare
Cenerentola si avvicinò senza fare rumore
il ragazzo si girò “ Ciao, vorrei scrivere una poesia d’amore”
“Togliti le scarpe, stai con me a pensare….
tanto fino a mezzanotte possiamo sperare….”










