Si perdono due puntini
fanali di macchina
di coupé
l'interno
buio
della chiocciola,
della campagna,
si squarcia
in un silenzio di esseri dimenticati
come una lacrima che scende
fredda e lenta da un occhio
e attraversa la guancia
prima del sonno.
Un respiro nel vento
stanotte,
questa pioggia scrosciante
che fa piangere il cuore,
un gran freddo alle spalle
e non sai
cosa mai sia successo.
Primavera sparita dal cielo
quest'aria ancora pesante
ed i fiori
appassiti dal gelo
rendon tutto un mondo irreale
con il sole disperso.
Una notte di maggio
ed il vento che fischia
il cuore che batte,
stridono i denti
come fosse novembre
mentre cade una foglia
è già stanca
troppo lunga l'attesa..
per mostrarti l’universo in verso
stelle cadute a illuminare il sole
nell’innocenza tua io mi specchio.
Nel silenzio mi sorprende la purezza
in ascolto di infantile stupore
mentre parli e parli, io mi spezzo
piccoli frammenti di tenerezza
squarciano quel che resta del mio cuore
creduto morto, sepolto vivo in ore
di una vita in ricordi, senza più sapore.
E son lacrime che bagnano il foglio
le stesse che han lavato il sogno
il mio vivere inquieto trascinato a mare
e nel tuo ascolto ritrovato in dialogo e amore.
E’ un sentire sottile che incide abile la mente
l’accarezza schiaffeggiandola , poi si pente
di aver smesso di pescare per non nutrire
perché è più facile fingere che capire.
Crolla il muro sapientemente costruito
non resta che stringere nel destino il sì amato
come goccia di pioggia che s’asciuga al sole.
Io muoio senza resistere al tuo Amore.
sui monti distanti,
un vento che solleva le foglie
davanti alle deserte soglie.
La mia anima
brandisce le corde di violino
con l’orgoglio spento
d’una misteriosa orchestra.
Un silenzio rumoroso
m’invade come livida brezza
e deposita sul calvario dell’oblio
la croce dell’esistenza.
Porto nel cuore
la nostalgia del tempo vissuto
e il mio pensiero errante
segue la rotta di una nave inesistente.
Le ombre dei sogni
scolpiscono i ricordi
sull’acquiescenza spirituale di un barbone
e sull’immobile esteriorità dei muri.
E i miei ideali
odorano di freddo e di dolore
come la monastica putredine
di una cella di reclusione.
Pensami, non dimenticare
che aspetto
di schiarire la luce
Mi chiedo quando arriverai
nel sole della mia stanza
che ti pensa
e si domanda se ci sarai
a darle quell'appoggio
di cui avrà bisogno
quel giorno ammalato
Non conosce, non ha idea
di come starà, e se in tempo farà
a consultare ad emozionarsi
come un fanciullo sorridente
di giorni festosi, e notti serene
Scritta quattro anni fa
chi amare .
il cuore ama quando incontra l’altra metà
gemella.
Comincia a battere all’Impazzata il cuore
ama senza riserve senza limiti.
La mente non ragiona è irrazionale
non può decidere.
Il cuore ama
la mente e' confusa dai sentimenti
il cuore non ascolta le parole...
La mente ha bisogno di parole per capire...
il cuore ama anche se non corrisposto...
E’ stato un attimo,
due parole e si è spezzato il cuore.
Le ossa, secche,
non hanno resistenza alcuna.
Dissennato cammino,
dopo quel che mi son detto,
senza più speranza,
come un sasso che va a fondo
o un passo senza sentiero nel mondo.
Era forte il mio volerti.
Hai ragione: non c’è in tutto questo
una vera appartenenza.
Solo una presunta vicinanza.
E il cuore muore
annegando di tristezza
sapendo che mai ti apparterrò come saprei,
mai ti avrò come vorrei.
Disperati e muori, uomo
per questo tuo avverso destino:
proprio nel giorno dell’incontro
comprendi il tuo dolore profondo.
Disperati e muori, uomo
e vivi senza cuore
finché non sentirai il silenzio
e la morte ti abbia risparmiato il dolore,
questo richiamo così forte
come il volgere del giorno
alla nera notte
che ora cala sui miei occhi
togliendo ogni gioia
e annientando il mio riposo.
Disperati e muori,
Uomo!
ti sto ascoltando
dopo averti rincorso
così a lungo
sempre nascosto
eppure presente
sto vivendo con i miei ricordi
sto esistendo con i miei amori
ti conosco
e già lo so
quante volte ti ho immaginato
disegnato su prati
avvolto in acque azzurre
semplice negli occhi
sto vivendo con i miei ricordi
sto esistendo con i miei amori
destino destino
ombra nascosta
destino destino
sottile marea
destino destino
sembravo fatto per il Paradiso
sembravo fatto per le stelle
sembravo fatto per il Paradiso
sembravo fatto per le stelle
posso ancora aspettare
e vedere vedere vedere
parlare con il mistero
e correre sul filo
senza paura di cadere
sembravo fatto per il Paradiso
sembravo scritto nel blu
sembravo fatto per il Paradiso
sembravo scritto nel blu
posso ancora aspettare
e vedere vedere vedere
parlare con il mistero
e correre sul filo
senza paura di cadere
Di una carezza vera,
Come il vento
Nella dolcezza del desiderio,
In quella carezza bramata
Dove il giorno accompagna la notte
E la notte…sogno,
Come il vento sugli alberi
Che fa tremar le foglie
Come mille carezze
Nel lago continuo
Di spugne imbevute del nulla
E’ sogno rubato
Nella realtà oggettiva
Realtà che profuma
Solo nel sogno,
Un sogno rubato
Alla mia realtà.
Amavo,
dormivo,
sognavo,
poi
un salto nel buio.
Delle mani crudeli
mi strapparono le vesti
mi pestarono a morte
son caduta nel buio più fondo.
Ho vagato su strade deserte,
le lacrime cadevano fitte,
la mia mente rivolta
a quel luogo,
le onde del mare risentivo
alle orecchie.
Ho vagato e senza saper come
ho trovato la porta di casa.
i miei cari dormivano tutti..
Ho lavato il mio corpo infangato
ho tappato la bocca con tutti.
ho inghiottito le lacrime per anni,
ma ho smesso di amare dormire e sognare.
io di notte risento quel mare ,
risento le voci
rivedo le mani
che mi toccano tutta,
risento quel mare
ed ho attacchi di panico,
ho paura di chiudere gli occhi,
il sorriso
la gioia di vivere
io l'ho persa
in una notte d'estate.
poesia scritta per una mia cara amica.











