Oh Landa brulla di indifferenza che ogni mattina
ti presenti desolata alla finestra e tutto intorno
avvolgi il mio sguardo smarrito.
Hai costruito una gabbia dove vorresti rinchiudere
la mia Libertà come hai già fatto con altri cuori
ignari di tal immeritato castigo.
Oh landa desolata, tu vegeti in una realtà di
apparenze e di finzioni, alla mercé di una
belva avida e famelica che della tua fertilità
tutto ha prosciugato.
Stai soffocando sotto un cielo di afa insostenibile
e riparo non cerchi, riparo non chiedi, ma
riparo non c'è.
Fuggirò via, lontano da te!
TRoppa è la sete di vita che arde dentro di me.
Chiederò aiuto al vento dell'Ovest che tanti naviganti
avventurosi ha scortato per mari inclementi verso terre
lontane dove ancora si coltivano giardini di piccoli
fiori dalle solide radici , e ripuliti dalle erbacce infestanti.
Certo, Lui sarà lieto di accompagnarmi!
Oh landa desolata, tu non sarai la mia prigione.
Ho chiuso la finestra e sono già lontana.

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