padre presente
dal decanto
di una moglie al pianto di una figlia
traspare
la tua premura d’uomo.
Eccellenza d’amore
di uomo alla propria donna
di padre ad una figlia
perfezione tale
virtù che sempre non ebbe
alla mia attenzione non si levò.
Sono i giusti
i veri
gli onesti
a patire?
Non trovo risposta,
non c’è mortale che ne conosca.
Dell’incanto appresso
non trovo verbo.
Ti abbraccio nel silenzio del tuo abbraccio,
di chi conosce
le sensazioni che agli occhi non abbagliano.
la tua pelle come i
raggi del sole.
Illuminare
le tue notti
come la luna piena.
Vorrei essere il tuo
sorriso per accarezzare
il tuo viso dolcemente.
Vorrei cullarti
fra le mie braccia
e dolcemente baciarti.
Vorrei essere la tua luce
quando le nuvole offuscano
la tua vista.
Vorrei essere quella
che occupala tua mente
come tu occupi la mia.
se non trasvolare i cieli
ad alta quota
e accarezzare gli astri del firmamento?
Cos'e' la liberta'
se non attraversare gli oceani,
sfidare impavidamente le procelle
ed essere spinti dai marosi
nel fascino degli abissi?
Cos'e' la liberta'
se non pensaredecidere da solo,
senza influenze,condizionamenti,
senza asservimenti a lobbies economiche,
o a potenti sovrani?
Anarchia,allora,
per qualcuno
storia di regolare follia,
ma vera autonomia,
scevra di remore e pregiuidizi.
,
mi nutro di ciò che l 'ambiente mi da:
pesci con contaminazioni radicali
per mano di ignoranze radicate
sotto il tetto delle loro case.
stamani vidi una carne nuova
migliore, prelibata, più curata
e la rubai, la scarnificai, la mangiai.
Povera jenny,
povera ragazza che futuro non vedrà mai.
Per mano di questo errore
gli umani hanno perso la reale percezione della situazione
hanno tramutato l'oceano in orrore
dando la caccia alla mia razza.
Con la scusa che una giovane ci ha rimesso le penne
tutti i giorni noi ci rimettemmo le pinne
e buttati in mare
passammo da esseri non pensanti
ad esseri agonanti.
nelle pieghe del cielo
ed io guardo la sua scia dorata
che rischiara fugacemente l'imbrunire.
Presto i miei occhi si riempiranno di stelle
che guideranno i pensieri
in un viaggio senza meta.
La mia pelle sarà percorsa dai brividi
come un lungo sentiero d'inverno.
Farò uno scialle dei miei ricordi
e sentirò il calore delle tue braccia
che cingeranno le mie esili spalle.
Mi stenderò nel letto degli intramontabili sospiri
per accogliere il dolce amplesso
di un sogno senza fine.
Parole, parole, parole
pensieri, immagini
sparpagliati sul tavolo
che è la mia mente
come un puzzle
che mai risolverò
Mi assillano notte e giorno
se solo un minuto
cerco ristoro nel riposo,
devo correre sempre
in moto perpetuo
se no morirò sopraffatta
Si morire,
se fosse la soluzione?
No non posso morire ora
ho un compito da portare a termine,
non voglio morire ora
per quanto impervio sia
il cammino, sprazzi di luce
come le stelle cadenti
della notte di San Lorenzo
donano forza allo spirito
Parole, pensieri, immagini
sparsi sul tavolo che è la mia mente
pian piano si muovono
incomincio a vedere una parvenza
di nuova realtà

complici del silenzio,
rivedo i tuoi occhi.
Pareti di gomma
recingono il cuore,
custode di vita
all'ombra del sole.
Una lacrima annuncia
lo sbocciare del pianto,
e tu ancora ti volti,
lasciandomi sola
tra i sussurri del vento.
Il poeta sa svolazzare
con i suoi versi
e arrivare dove nessuno sa.
Il poeta va aldilà del confine
dove si vede un mondo
che altri occhi non vedono.
Lui sa cogliere le sfumature
della vita
quelle che danno gioia al cuore.
Il poeta sa amare e trasportare
nel paradiso che non c'è.
Lui sa come far volare.
Entrati nell’agosto finalmente
E vada a quel paese la coscienza
E tutto quel che rode nella mente
Il mare la montagna ed anche i laghi
I fiumi ed i campeggi e le foreste
I boschi le mangiate le escursioni
Son quelle che ci rendono padroni,
Lo spirito si vada a benedire
Se pure nel dolore c’è da dire
Che gente soffre sempre ad ogni ora
Ignara delle ferie circostanti
La vita scorre via per ciascuno
Che sia malato o sano
È sempre uno.

Se potessi parlare
direi tante cose,
esternerei certamente
tutto quello che penso
che mi affligge dentro
perché a volte il cuore
vorrebbe cercare riposo.
Se potessi scrivere
tutto quello che penso
in questo momento
così torbido di vita
si potrebbe pensare
di discorsi insensati,
ma è questo che sento
perché non sono per niente contento
di questa vita, delle cose, della gente.
Ogni giorno che passa
sono come rinchiuso dentro una gabbia
in balia del tempo.
Se potessi scapperei subito,
ma non riesco,
sento qualcosa che mi trattiene
come al solito dico sempre domani
mettendomi seduto,
aspettando in silenzio.
Finiranno giorni pesanti
Non si parlerà più
di giornate affaticate
nelle cavità del cuore
affranto
che naviga
in discorsi senza fine
appiccicati ad una rete
combattuta con prontezza
e riflessione
quelle manie che frenano
rinascite desiderate
nominandole ogni qualvolta
che si prevedono nuove
ondate esagerate
calmate da strutture ricettive
per prevenire invalicabili
muri
fra nuvole basse velate di bianco
intuivo le scie fra mondi lontani
fumando distratto
alle due del mattino.
La notte più magica
in cui San Lorenzo
fa alzare lo sguardo
cercando misteri
fra gli astri che brillano
eterni nel cosmo
all’anima infonde
dolci sussulti
come di antichi segreti sospiri
volti a cercare
gli arcani confini
dentro i pensieri
presi da arcaico
incanto divino.
Nel desiderio rimasto inespresso
scende una lacrima pura e pietosa.








