
Ogni notte varcare il confine
dove i sogni hanno le ali
e i desideri diventano reali,
cercare nella sinuosità delle ombre
di dare corpo a fantasmi insonni
cercarmi e cercarti tra le pieghe delle tenebre
per ritrovare l'essenza di noi
il mio sospiro
un lampo di luce che rischiara l'oscurità,
e non v'è pena e non v'è dolore
dalla lacrima che cade da quest'occhi
la madre terra accoglierà la dolcezza del mio pianto
e il mio rimebrar diverrà germoglio,
nobile opale di pura iridescenza
in questo nero giardino d'inverno.
Il vento mi accarezzava i capelli
quando eri il mio compagno di gioco
“Da grande ti sposerò”
Io ridevo
Il vento accarezzava il velo sui miei capelli
quando ti vedevo andare a scuola.
“Presto ti sposerò”
Io ridevo e sognavo il vero amore
Il vento accarezzava il mio abito morbido
quando ho capito che non avrei potuto ribellarmi
“Sarai sua sposa e madre dei suoi figli”
Io piangevo e non sognavo più
Il vento portava parole d’amore che io non conoscevo
Sono una piccola donna non devo conoscere
Sono tua moglie proprietà privata
Senza pensieri e desideri
Non sento più neppure il vento.
L' 11 OTTOBRE L' UNICEF PROMUOVE LA GIORNATA MONDIALE DELLE BAMBINE, PER PORTARE ALLA LUCE IL TRISTE FENOMENO DEI MATRIMONI PRECOCI, DELLA VIOLENZA SUI MINORI E DEL LAVORO MINORILE SFRUTTATO E BRUTALE.
con lieve stupore
poi attendono, pazienti,
la folata del tempo
che le sprofonderà nel passato.
Doletemente sterile,
anela il grembo della terra,
alle taglienti ferite
in cui accogliere le sementi
che la vivificante carezza del sole
farà sua prole.
Senza stupori né aneliti
si scolora ormai
anche il mio autunno.
Né vento né sole attendo,
solo un breve inverno
e poi l’ultimo respiro,
a dissolvere nel nulla
il significato misterioso
di una vita.
Cloppete cloppete,
per almeno sedici volte
in questa vita
abbiamo sentito
del biroccino
che scivola via elegante
sulla strada
verso il paese vicino.
Ti tengo a freno,
vedi,
di ferro i miei fiori
all'angolo delle campane
soffocano piano
tra le foglie,
così nessuno muore
d'arsenico ed erbe forti
e scende alla fine
del piccolo viaggio
baciandomi riconoscente il muso.
Non hai voluto ascoltare;
non ti sei scomodato
a riflettere sull'evidenza,ormai distolto
dall'impazienza di correre,correre.
Riposerai per sempre
in una nuda bara;
in compagnia di famelici vermi
che faranno un pasto appetitoso
delle decomposte membra.
Nessuno ti rimembra,non sei nato
per molti;
e ora sei qui
a subir il giudizio degli stolti.
resurrezione un giorno
non conoscerai.
Non ti sei sforzato di credere
in una fede che non tradisce
e che solo gli empi sfinisce..
che saresti stato ancora
seduto sereno
a te che avresti ancora
preso i miei occhi
a te che avresti ancora
insegnato la vita
a te che avresti ancora
sorriso al dolore
a te che avresti ancora
aperto il tuo cuore
a te che avresti ancora
sorretto la mia debolezza
a te che avresti ancora
e non ci sei più
Sognare d'amore che ti stringe
respirandoti
silenzioso parla
di dolcezza infinita.
Sognare d'amore che sfiora
il tuo sogno di baci leggeri
di calda passione
e prendono il cuore
non si disperdono
nel tempo che sfugge
ma custoditi di un profumo
di seta morbida che avvolge.
che voli nel vento sfidando il tramonto
e che guardi con occhi ai miei così simili
dei tuoi zoccoli ascolto quel dolce rintonfo
Quando corro con te io mi sento me stessa
quando corro con te non esiste nient' altro,
che ogni guaio o problema con te tutto cessa
che con te ho trovato il mio posto nel mondo
Perchè noi siamo uniti da un' unica anima
che mi dona ogni volta una gioia infinita
e se qualche tristezza mi oscura la vita
tu nitrisci e sussurri : " respira la mia"
appoggiare il mio viso
sul tuo petto.
Respirare profondamente
per sentire il tuo profumo
il calore del tuo corpo.
Sentire le tue mani
travolgenti che sembrano
scrivere sul mio corpo.
Pensare a te
abbracciata
una favola.
Il mio cuore è
limpido spogliato
di tutto il resto.
Quando penso a te
mi sembra di volare
nei cieli infiniti.
Braccia profumate
da radici per
saziare la fame.
Nelle notti di luna bianca
anime specchiate
su sabbie deserte.
Cullati nelle onde
del mare
senza saper nuotare.
Bagagli di speranza Vuoti
solo sogni con ricordi
di violenze subite sul fondo.
Lacrime dentro
sguardi verso il cielo
dallo stesso colore del mare….
Un canto libero e il vento
che fonde le vele
in segno di pace .
Lei sopportava con dignità, ma rassegnata,
la disgrazia che le era capitata,
inutile disperarsi, le aumentava il dolore,
il muoversi degli spilli che aveva nel cuore.
Lui quel giorno le regalò un sorriso,
perchè le aveva letto la sofferenza in viso,
lui sapeva che anche gli alberi sentono dolore,
quando le foglie si staccano senza far rumore.
Le gradazioni di vita, tutte,
si pavoneggiano e si compiacciono
nell’atelier di questa notte statica.
È magia la luce che filtra
e che si scompone in colori ad olio,
perché qui attorno è buio.
È un caleidoscopio, la tua iride.
È un quasar in divenire
questa tua singolarità che
mi inghiotte.
E così, attraverso i tuoi occhi,
il mio stato di veglia perpetua
si interrompe,
fino a ridurre il mio misero
unico incubo
in tanti luminosi dolcissimi
piccoli sogni.
La bellezza che regge il mondo,
l’armonia persa e poi ritrovata,
la pace, la speranza.
Tutto questo è il fine, la verità,
la luce del mio proprio universo.
scivolerai giù dal cielo
raccogliendo la polvere di stelle
ancora rimasta
scioglierai i tuoi sbagli
cercando di rubare
ancora una volta
il perdono
ritornerai
come sei sempre stato
avvolto nella tua veste
fatta di bugie
camminerai lungo le vie
che conoscono solo il buio
distillerai la realtà
fino a quando
sarà solo artificiosa
solo per il tuo gioco
solo per te
e poi
non rimarrà che attendere











