arrivare dal deserto sconfinato
sudati con lo sguardo desolato
in cerca di fortuna li attendeva
in spiagge colorate dall’oriente
di mille e una notte nei pensieri
che poi sono tristi desideri
di chi ha poco nulla o quasi niente;
attratti dal profumo di quel mare
che parla di speranza e libertà
s’imbarcano persone di ogni età
cercando un’altra vita da sognare:
ma i flutti della notte sono neri
terribili agitati e senza scampo
e il tuono che fa seguito a quel lampo
infrange tutti i loro desideri,
affondano gridando disperati
guardando scomparire i piccolini
e piangono la sorte dei bambini
che muoiono dal giorno che son nati.
Una corsa nel tempo
che non vuole fermarsi
a rincorrere cosa?
Chissà?
Forse pensieri speciali
o che fuggono via.
Una corsa nel tempo e poi!
All'improvviso si nasconde
felicità che cade addosso
senza riempire la vita
ma ha un sapore di sole briciole.
dalla finestra dell’osservazione
e diffonde riverberi di consolazione
attraverso la porta del pensiero.
Figure ieratiche
d’ignote gerarchie
s’allineano nei corridoi
del misticismo.
Con un sorriso
tenue e deliziato
gioco a nascondino
con la mia coscienza.
E nel silenzio
scolpisco futili sogni
componendo e
ricomponendo l’universo.
Tra eriche e rosmarini
intreccio ghirlande
nelle penombre
della mia caverna.
Nel torpore ascetico
d’incredula notte
ignoro la vita,
affogando i pensieri assurdi
nell’incanto della fantasia.
E nel silenzio
mescolo i colori dell’autunno
sulle incrostazioni esistenziali.
sposto le sue tonalità
allontano solo un poco
malinconia
e improvvisazioni autunnali
trovo un modo nuovo
fatto di linfa
sempre verde
di pennellate
piene di parole
ancora un passo
e poi un altro
sembra di volare
sopra tutto
di potere toccare
anche quello
che prima sfuggiva
è quasi un peccato
richiudere la bolla
e ritornare ad Ottobre
cammino dentro questo tunnel
senza vedere la fine
rocce.....
Senza un filo d’erba
senza acqua.....
Rischio di cadere sulle pietre
alzo gli occhi
il cielo azzurro
non ci sono neppure le nuvole
almeno potevo fantasticare sulle varie forme
che a volte mi sembra di notare
un’aquila attraversa il canyon
scompare dentro le nuvole
dopo un pò torna.....
Viene verso di me.....
Ho paura......
Non si alza.....
Vola bassa......
Mi viene incontro......
Chiudo gli occhi e penso
“sono morta”
attendo con il cuore in gola .....
”E’ la fine”......
Tutto silenzio.....
Apro gli occhi
dopo un tempo indefinito......
Sono nel mio letto......
A casa mia.......
l'acqua fresca della fontana
godo di quel contatto
sensuale che brividi provoca
e ricordi mai dimenticati
Ricordo l'acqua della cascatella
di quel fiume di montagna
tra le tue braccia
aprivo i sensi alla piccante sensazione
del corpo che sfiorava il tuo
vestiti solo della pelle
che madre natura ci donò
Il vento gioca a nascondino
tra i miei capelli
ormai di grigio striati
ricordo quel dì, qualche anno fa,
sulla spiaggia sdraiati al sole
all'improvviso il buio fatto di nubi
nere incazzate avanzavano nel cielo
portando brutti presagi
Una tromba d'aria
arrivò dal mare
danzando sulle onde impazzite
arrivò vicina veloce
ci abbracciammo fuggendo
ci riparammo in un portone
la paura non ci colse
affascinati da quell'evento disastroso
Mi desti un bacio lungo, caldo
non sentii più il rumore del vento
delle cose che volavano intorno
come pezzi di giornali sgualciti
Il tutto finì in un attimo lungo una vita
per mano ritornammo a casa
il sole tornò a splendere
in noi mai si era spento
facemmo l'amore
dimentichi di tutto
….al mondo solo noi ...
Di fango mi sono
aperto
su una tovaglia
di plastica verde,
sopra la tavola di mele
inzuppate di viola
sul cappuccio giallo
di un ragazzo.
Ho pianto per te
come un cielo slavato
portando una dalia rossa,
che cantava come un gallo,
nella sua nuova casa.
Son rondini che si elevano scure
i pensieri che precedono l'alba?
Spiegano sull'orizzonte ali brune
e cadono, come lume lontano,
quando il nuovo giorno sul mondo sale.
Forse tanto si srotola la notte
da spogliare il cuore del giusto tempo
per dare parola alle sue ragioni?
Del nulla son molte le nere grotte
dove le rondini vagare sento,
e morire, con disio lento,
della ricerca le ultime questioni.
Fermati, Assenza; dammi le risposte
che l'avido Tutto non mi sa dare.
Non sempre sono solo!
Mi sei accanto
quando sogno ad occhi aperti,
appena sveglio, alla mattina.
E ti vedo con me correndo
tra palme, su spiagge deserte,
ed il mare brontola, temendo
di cancellare le nostre peste.
Poi, d'un tratto
il sogno svanisce e con esso
scompari anche tu.
Allora mi alzo, mi lavo, mi vesto,
bevo un caldo caffè espresso...
e solo resto.
affogo nel miele
e mi nutro di brandelli
attimi rubati
alla mia dignità.
Se rimane vuoto
sprofondo
tra l'eco di un sospiro
e l'infinita voragine del dubbio
strisciando come un verme
alla Corte di Dio.
Ma l'amore
mi scorre dentro
come un fiume
nel deserto dell'anima
crea solchi dalle pelle al midollo
cercando l'origine
a questa obliquità
Incontro
quasi impossibile
tra il sortilegio e la ragione
nello splendore
di un cielo che rapisce ancora.
Ancheggia la dama del mare
sinuosa e fresca corrente,
parole d'amore bisbiglia
su guance di pesca chiazzate:
"Qui giacciono cuori di sale
e sguardi pieni di luna,
là dove il sole non osa
varcare l'intima soglia
- sussurri di baci scoccati
che salgono simili a bolle.
Si avvolge l'eterno perlaceo
sfiorando la tenera brezza.
E' forse salsedine questa
che rotola sulla tua pelle?
Restarsene a riva è morire
per dell'oceano l'amante fedele.
Incontriamoci dove le spiagge
han tutte lo stesso colore;
d'alba o tramonto è un dettaglio
che i gabbiani ci mormoreranno."
che vaghi per aridi deserti,
per oceani in burrasca,per prati fioriti?
Ti ho perso in un giorno infinito,
dentro una fossa di nostalgie e rimpianti.
Dove sei,anima in pena,che piangi ormai senza
lacrime,rubate da un atroce destino,feroce e assassino?
Soffio vitale senza volume e peso,
si agita costante in un corpo sghangherato.
Slancio verso il cosmo proteso,
svela un uomo dalla sua stirpe vilipeso.
rodersi il fegato
questo mal di stomaco
ho paura di sapere cosa sia.....
Quest’ansia che mi trasporta
questo star male dentro
credevo di non riuscire più
a provare questa sensazione
ma se provi affetto.... Se vuoi bene
la gelosia è sempre in agguato
anche se sono solo parole scritte bastano
a farti capire che quell'emozione è tornata
quello che stai provando
vuol dire che vuoi bene di nuovo
vuol dire che il cuore
e l’anima non sono morti
ma vivono ancora
e amano ancora.
Tradito ogni attimo
celò il dolore
in un ipocrita e acre sorriso
affogando nella solitudine
vestito di niente.
Con forza il piovasco
gli sferzò la pelle
e pur se cosi breve
fu tormentò per il cuore e l'anima
già smarriti e periti.
Alcolizzato da albe e tramonti
versò lacrime sulle stelle
evitando le ombre
e tracciando caotici ricordi
fondé il tutto in un sonno profondo.








