Il rumore del cucchiaino
girato all'infinito
in quel caffè bollente
strattona i pensieri assopiti
che si avvolgono del suo aroma
e in quella nuvola di fumo
di una sigaretta
che lentamente si consuma
al vento
tra le dita
viaggiano a fatica lontano
senza farmi perdere
il senso della realtà
Abbasso lo sguardo fumando
e cerco un senso da dare a te
ma è inesistente
non c'è segno nè traccia
del tuo passaggio
Immersa nell'io solitario
pronuncio il tuo nome
e scivola come acqua sui vetri dell'anima
nemmeno sfiorata
e non sente emozioni
solo calma
tra un battito regolare del cuore
e un battito di ciglia
Evade velocemente il pensiero di te
lascia libera la mente
mentre sorseggio il tiepido caffè
e sorrido
non mi tocca
non sento la mancanza
L'importante resta dentro
come un' impronta indelebile
un tatuaggio
impresso sul cuore e nell'anima
disegnato tratto per tratto
dalla capacità
di chi sa far vibrare
il tuo essere col suo
E invece quel senso di te
rimane lì accartocciato
lo lascio svanire
accanto alla tazzina
ormai fredda
girato all'infinito
in quel caffè bollente
strattona i pensieri assopiti
che si avvolgono del suo aroma
e in quella nuvola di fumo
di una sigaretta
che lentamente si consuma
al vento
tra le dita
viaggiano a fatica lontano
senza farmi perdere
il senso della realtà
Abbasso lo sguardo fumando
e cerco un senso da dare a te
ma è inesistente
non c'è segno nè traccia
del tuo passaggio
Immersa nell'io solitario
pronuncio il tuo nome
e scivola come acqua sui vetri dell'anima
nemmeno sfiorata
e non sente emozioni
solo calma
tra un battito regolare del cuore
e un battito di ciglia
Evade velocemente il pensiero di te
lascia libera la mente
mentre sorseggio il tiepido caffè
e sorrido
non mi tocca
non sento la mancanza
L'importante resta dentro
come un' impronta indelebile
un tatuaggio
impresso sul cuore e nell'anima
disegnato tratto per tratto
dalla capacità
di chi sa far vibrare
il tuo essere col suo
E invece quel senso di te
rimane lì accartocciato
lo lascio svanire
accanto alla tazzina
ormai fredda
6 commenti
Un naufrago sta per affogare,
solo in alto mare.
Non ha appigli cui aggrapparsi,
ma appare all'improvviso
un provvidenziale legno.
Chissa',pensera'
di esser vivo son degno,
ma quel legno e' maledetto.
perche' quando vuoi sopravvivere,
non guardi se cio' a cui ti attacchi
e' sano o e' marcio.
E navigherai sano e salvo,
su un legno tarlato
dalla stoltezza degli uomini.
solo in alto mare.
Non ha appigli cui aggrapparsi,
ma appare all'improvviso
un provvidenziale legno.
Chissa',pensera'
di esser vivo son degno,
ma quel legno e' maledetto.
perche' quando vuoi sopravvivere,
non guardi se cio' a cui ti attacchi
e' sano o e' marcio.
E navigherai sano e salvo,
su un legno tarlato
dalla stoltezza degli uomini.
Nobile indolenza l’attimo d’un pensiero
un cielo spoglio agonizzante di immagini
un solo bacio senza fine di fiori intrecciati
piccoli amanti di pelle sul ciglio di strada
trattenuti vicini dal mutismo del tempo
bagnati nell’aria da pioggia impertinente
come un brivido d’emozione in memoria.
Nessuno capisce quanto sia crudele
esser sorgiva per bocche indifferenti
e non dissetare che la bimba del cuore.
Lei sola, voto violentato di candida rosa viva
verità primordiale di vergine aurora.
L’amore è l’unico destino scritto sui passi
scrive la memoria sopravvissuta al respiro
polvere di stelle sul ponte dell’eternità
cadenza di luce per secoli inchiodati alla storia.
Ho ritrovato il sorso d’unione d’armoniosa sfera
e annodato in vibrante intesa la luce, all’anima mia .
un cielo spoglio agonizzante di immagini
un solo bacio senza fine di fiori intrecciati
piccoli amanti di pelle sul ciglio di strada
trattenuti vicini dal mutismo del tempo
bagnati nell’aria da pioggia impertinente
come un brivido d’emozione in memoria.
Nessuno capisce quanto sia crudele
esser sorgiva per bocche indifferenti
e non dissetare che la bimba del cuore.
Lei sola, voto violentato di candida rosa viva
verità primordiale di vergine aurora.
L’amore è l’unico destino scritto sui passi
scrive la memoria sopravvissuta al respiro
polvere di stelle sul ponte dell’eternità
cadenza di luce per secoli inchiodati alla storia.
Ho ritrovato il sorso d’unione d’armoniosa sfera
e annodato in vibrante intesa la luce, all’anima mia .
Sei rifugio del cuore
quando la tristezza asssale
e la malinconia si attacca
come edera sui muri.
Rifugio sicuro che non sa tradire
i ricami d'amore
e nei tuoi versi si accolgono pensieri.
Rifugio della vita mia
e ci sei quando il freddo
si fa sentire
e quando fuori cade la neve.
Sul colle, seduto all'ombra dei pini,
mi rilasso ad occhi serrati.
E mi raggiunge la freschezza del mare vicino.
D'incanto mi ritrovo sulla riva rocciosa,
a guardare i pescatori dalla pelle di pergamena
che giocano crudeli con i pesci,
nell'ordito arabescato della spuma che schiocca
sugli scogli semisommersi.
Roccia e sale, e l'odore dei pesci lucenti
che si contorcono nelle sacche a rete.
Il ronzio dell'ape che mi fissa a mezz'aria
mi ridesta dal miraggio marino
e passo dall'azzurro al verde del prato,
dove la coccinella che passa lenta ripropone
la sua veste a macchie nere su sfondo rosso.
L'ape benignamente s'invola zigzagando
e mentre m'incammino verso casa
mi chiedo dove saremmo, i colori, i pescatori,
i pesci, l'ape, la coccinella ed io,
se non fosse apparso, come per magia,
appena scoccata la primordiale scintilla,
il fantasmagorico bosone di Higgs.
mi rilasso ad occhi serrati.
E mi raggiunge la freschezza del mare vicino.
D'incanto mi ritrovo sulla riva rocciosa,
a guardare i pescatori dalla pelle di pergamena
che giocano crudeli con i pesci,
nell'ordito arabescato della spuma che schiocca
sugli scogli semisommersi.
Roccia e sale, e l'odore dei pesci lucenti
che si contorcono nelle sacche a rete.
Il ronzio dell'ape che mi fissa a mezz'aria
mi ridesta dal miraggio marino
e passo dall'azzurro al verde del prato,
dove la coccinella che passa lenta ripropone
la sua veste a macchie nere su sfondo rosso.
L'ape benignamente s'invola zigzagando
e mentre m'incammino verso casa
mi chiedo dove saremmo, i colori, i pescatori,
i pesci, l'ape, la coccinella ed io,
se non fosse apparso, come per magia,
appena scoccata la primordiale scintilla,
il fantasmagorico bosone di Higgs.
Estate di mare e di sole…
il cuore felice: lontana è la guerra
e io immerso in zucchero e miele
e pane spalmato coi mille sapori
della mia bellissima terra…
e una madre che scavalca i confini
di ogni riposo,
piccole mani
a disegnar fiorellini
per i miei vestitini:
tessuto di stoffa d’Amore
sognata dagli occhi,
e cucita,
col filo di seta del cuore…
E poi, un padre che scavalcava gli stenti
ed io, sul piede suo a cavalcare
e tra le sue braccia potenti
a sentir d’inverno il calore
che fa smetter di battere i denti…
Eravamo felici e la vita sincera
e l’amore, era tutto quello che c’era.
La vita, la vita
si viveva con gli occhi,
tutto il giorno in cortile
e la sera,
poi ritornar su
col sangue sui ginocchi
e nel cuore, il profumo d’aprile.
Ora è tutta un’altra cosa
mio padre ha da Dio la sua casa
e mia madre vede a stento le sue mani
Lei,
ha lasciato gli aghi e il filo
tra ricordi lontani.
Ma io sono rimasto là
là dove lei ritagliava
per il vestito d' Amore
i suoi semplici fiori disegnati con gli occhi
e cuciti poi…
con il filo di seta del cuore.
A mio padre e mia madre
I miei passi lievi
sono come soffi puri
tra equilibrio e tormento
sono sabbia negli occhi
che si perdono
in un libro senza titolo.
Forse, l’alba non esiste
o, bugiarda
si nasconde negli angoli bui
pronta a gelar le vene
aspettando lungo l’argine
le stelle cadenti
mentre disarmoniche illusioni
puntano al cielo
spogliando di carezze la vita
che regala pioggia amara.
sono come soffi puri
tra equilibrio e tormento
sono sabbia negli occhi
che si perdono
in un libro senza titolo.
Forse, l’alba non esiste
o, bugiarda
si nasconde negli angoli bui
pronta a gelar le vene
aspettando lungo l’argine
le stelle cadenti
mentre disarmoniche illusioni
puntano al cielo
spogliando di carezze la vita
che regala pioggia amara.
S'affaccia timida la prima stella
lì dietro il sipario del cielo,
gettando il suo occhio d'argento
sul mondo già pronto a dormire.
Si odono lontani fra i monti
sbadigli di tiepide brezze,
e sogni che migrano e vanno
in cerca di bimbi e poeti.
Son braccia d'avorio là in alto
a stringersi sull'ultima porta,
seduce la palpebra stanca
del mondo il primo degli astri:
sposa d'ignare esistenze
e vergine d'audaci passioni,
cali in silenzio il tuo bacio,
oh luna dalle candide vesti.
TENEREZZA
È buio… le note del silenzio inondano la stanza, c’è pace… la gioia di avere esaurito una giornata di amore.
Il sonno sussurra frasi senza senso.
E mentre tutto il corpo si rilassa,
all’improvviso lacrime scendono dal viso
e la voce grida sempre più forte.
Con fatica le membra lasciano il caldo letto:
si apprestano a sollevare quel tenero corpicino
che cerca il dolce contatto…
La bocca appoggiata al seno,
per ritrovare quel caldo bacio con la vita.
Come brezza d’estate: la carezza ridona serenità…
Simili a stelle nella notte
gli occhi si scrutano …
La mamma bacia con lo sguardo
quelle tenere gonfie guance .. Finalmente il dolce abbraccio.
Il bimbo sazio sorride e lentamente
si addormenta cullato dalle tenere braccia.
Non più nubi,piovaschi, tuoni,
ma l’infinito amore che riprende
mano nella manina per sognare giorni felici.
È buio… le note del silenzio inondano la stanza, c’è pace… la gioia di avere esaurito una giornata di amore.
Il sonno sussurra frasi senza senso.
E mentre tutto il corpo si rilassa,
all’improvviso lacrime scendono dal viso
e la voce grida sempre più forte.
Con fatica le membra lasciano il caldo letto:
si apprestano a sollevare quel tenero corpicino
che cerca il dolce contatto…
La bocca appoggiata al seno,
per ritrovare quel caldo bacio con la vita.
Come brezza d’estate: la carezza ridona serenità…
Simili a stelle nella notte
gli occhi si scrutano …
La mamma bacia con lo sguardo
quelle tenere gonfie guance .. Finalmente il dolce abbraccio.
Il bimbo sazio sorride e lentamente
si addormenta cullato dalle tenere braccia.
Non più nubi,piovaschi, tuoni,
ma l’infinito amore che riprende
mano nella manina per sognare giorni felici.
Un sax non lontano
accende il silenzio
notturno
qualche flash lampeggia
svesti l'anima
e rincorri gli attimi
che non hai capito
passi e ritorni
cavalcando il tempo
per scoprire
fai scivolare gonna e camicetta
le ombre dipingono bellezza serena
avvolta in lenzuola di seta
modelli corpo da assaporare
dolcemente le labbra
si sfiorano e s'incontrano
gambe e mani
incrociano la sensualità
spingendo nel profondo
il sax è sempre là
in onda sul vento caldo
che prende il cuore
e lo appoggia
su un sogno di mezza estate
accende il silenzio
notturno
qualche flash lampeggia
svesti l'anima
e rincorri gli attimi
che non hai capito
passi e ritorni
cavalcando il tempo
per scoprire
fai scivolare gonna e camicetta
le ombre dipingono bellezza serena
avvolta in lenzuola di seta
modelli corpo da assaporare
dolcemente le labbra
si sfiorano e s'incontrano
gambe e mani
incrociano la sensualità
spingendo nel profondo
il sax è sempre là
in onda sul vento caldo
che prende il cuore
e lo appoggia
su un sogno di mezza estate
Ad ogni risveglio
vorrei riprovare
l'ebbrezza sottile
che ad un tratto m'assale
nel risentire il profumo
del tuo corpo addormentato
accanto a me.
Riassaporare
lo stupore incantato
che dalle pupille m'invade
nel ritrovare la levigata seta
della tua pelle che quieta respira
accanto a me.
Con le mani cercare
i tuoi seni assopiti
e con lieve carezza ridestarti
dal sogno che ti trattiene
lontana da me.
Sul tuo viso
rivedere disteso
il dolce, giocoso sorriso
e negl'occhi socchiusi rileggere
il trepidante invito
ad un più serrato abbraccio.
Ad ogni risveglio
è così che vorrei amarti,
e tra sogno e realtà offrirti
ogni mio attimo di vita
del giorno nuovo che nasce!
vorrei riprovare
l'ebbrezza sottile
che ad un tratto m'assale
nel risentire il profumo
del tuo corpo addormentato
accanto a me.
Riassaporare
lo stupore incantato
che dalle pupille m'invade
nel ritrovare la levigata seta
della tua pelle che quieta respira
accanto a me.
Con le mani cercare
i tuoi seni assopiti
e con lieve carezza ridestarti
dal sogno che ti trattiene
lontana da me.
Sul tuo viso
rivedere disteso
il dolce, giocoso sorriso
e negl'occhi socchiusi rileggere
il trepidante invito
ad un più serrato abbraccio.
Ad ogni risveglio
è così che vorrei amarti,
e tra sogno e realtà offrirti
ogni mio attimo di vita
del giorno nuovo che nasce!
Irrita con pera e biscottini
nella prima strofa,
fa il pendolino
a chi legge
nella seconda
a chi si accorge delle sue lunghe ciglia
che parlano d'amore.
Il fango sulle scarpe marroni
quasi verso la fine,
qua sugli occhi,
dove si apre un filo di sofferenze.
...Come un sorriso
che ti fa scorgere il sole
nella tua follia di vita.
Un'esistenza che avvolge
anche l'anima
dando al tuo io vele per navigare
così,
s'allontana il porto della tua esistenza
e ti ritrovi in alto mare.
Ieri, dietro al finestrino del mio treno
ho visto scorrere l'essenza
eravamo noi, noi che ci specchiavamo in noi:
effetti un po' speciali per chi fa desistenza...
Adesso vai, diventa aquila vera
non più aquilone trattenuto da un filo:
casa di cemento che si mantiene intera
e non castello di sabbia che se lo porta il vento.
E' così...
che ti fa scorgere il sole
nella tua follia di vita.
Un'esistenza che avvolge
anche l'anima
dando al tuo io vele per navigare
così,
s'allontana il porto della tua esistenza
e ti ritrovi in alto mare.
Ieri, dietro al finestrino del mio treno
ho visto scorrere l'essenza
eravamo noi, noi che ci specchiavamo in noi:
effetti un po' speciali per chi fa desistenza...
Adesso vai, diventa aquila vera
non più aquilone trattenuto da un filo:
casa di cemento che si mantiene intera
e non castello di sabbia che se lo porta il vento.
E' così...
Negli allucinati colori di un orizzonte tumefatto
s'insinua tra le fronde l'affannato sospiro
del vento malato del primo mattino.
Osa solo uno scampanio lontano
mendicare nel fiato livido del giorno,
- timido ricordo di andate stagioni,
e il cielo, lapidato in immobil attesa,
come tristo generale cade poi sconfitto.
Gridi di rondini saettano attorno
o dardi che sfrecciano sul campo vissuto,
dove eroici non son che ullivi rimasti,
fieri condottieri dal nostalgico canto.
C'è poi un picchiettar sinistro,
passi di lontani crociati battuti,
e unghie di vento a stridere graffi
sui vetri e alle porte come anime mute.
S'alza il fiato dell'ansante soldato
che ha tenuto coraggio allo sfogo del mondo,
e crolla infine, con luce abbagliante,
e pesante tonfo sul ghigno del cielo.






