Non penso al
giorno in particolare
quando si spegneranno
le luci dei miei occhi
e le palpebre chiuderanno
le finestre.
Non penso a quel tunnel
immaginario che mi porterà
nel mondo infinito
dove regnerà la pace
e come un aquilone
essere libero nel pensare.
Se quel giorno verrà
pregherò il mio ultimo respiro
d’affidare al vento
le mie ceneri perché
volino nell’eterno
con il mio verbo scritto.
Forse sono egoista
magari un volgare pensatore
non voglio essere frainteso
nemmeno essere condannato
d’altronde ho avuto tanto
o… non ho avuto niente.
Solo una riflessione
ho amato tanto
e…
non ho amato correttamente
ma amo con il cuore.
L’anima si mescola
cambia colore
e se i colori fossero mille
lei di sicuro ne cambierebbe
…mille e uno…
Tante volte
nel singhiozzare
ho ingoiato rospi e
pentendomi mi sono promesso
di sputare…
con pugni potenti allo stomaco
ho poi digerito.
La vita è un sogno
fatto di sentimenti, sensazioni
proviamo emozioni al sorgere del sole
alla nascita di un bambino
e ne scriviamo le storie.
Si cresce… diventando adulti
sfido a chi è puro
se esiste ….
vorrei lanciare io il sasso
ma cadrebbe all’indietro.
Ho parlato troppo
quel giorno sarà lontano ( spero )
non so perché ho scritto queste parole
non sono triste,
ho solo avuto il tempo
di pensare !!!
di diverso, forse
sono dubbi.
Un legame forte
ma ancora è come se
ci sono tensioni.
Sarà normale
quando arrivano
i cambiamenti.
Le emozioni
quando siamo vicini
sono molto forti.
Pensieri confusi
non voglio correre
non voglio più fare errori.
Voglio capire cosa
cosa c’e’ fra di noi
se è amicizia oppure amore.
Sei arrivato nella mia vita
silenziosamente ma adesso
sembra un terremoto.
M’inventerò qualcosa
regalerò una rosa
raccolta stamattina
nel mio giardino dell’amore
la metterai sul tuo davanzale
e la osserverai tutti i giorni
quando sarà appassita
la chiuderai custodendola
con cura
dentro un libro d’amore
così tutte le volte
che lo aprirai
penserai a me
e il cuore ti batterà forte.
in un mare fermo…
d’autunno pronte
alla vita.
Come tanti anni fa
il tempo muta
l’emozione delle semine
su fertili terre.
Debole foschia
linfa di vita nascente
sotto un cielo notturno
posato sulla terra.
Stagioni di sole
ed ombre voleranno
sopra stormi migranti
fino al ritorno delle rondini.
Meravigliosamente il mio amarti
non passa attraverso gli occhi
e neanche tra le parole
le mie parole ed i miei sguardi
sono solo il contorno
di ciò che prova il mio cuore
e lo specchio
sono i tuoi occhi
che s’illuminano di luce mai vista
mentre fingi di non sentire
il battito accelerare
ma basta che la mia mano
sfiori il tuo viso
e non devo fare altro
che raccogliere i tuoi sorrisi
orfane di bisonti
dove giacciono arenati sogni
ed illusioni.
Inerti caviglie
affondano sulla riva viscida
del fiume impetuoso della vita
che non hanno avuto il coraggio
d’attraversare.
Negli occhi hanno il riflesso
di aurore
sempre più lontane,
di stelle
che nemmeno con la fantasia
hanno saputo raggiungere,
del sole
che mai li ha riscaldati,
ma solo implacabilmente
accecati.
E ormai il loro cervello lo sa,
che sta ridiventando
polvere.
la luce dorata
del chiaro di luna.
Nell’intimità della sera
i miei sogni viaggiano
verso paesi sconosciuti.
E vedo rasi prolissi,
porpore perplesse,
esotici imbandieramenti
di strade larghe
tra lussurie di baldacchini.
Armi portate
nella dolente lentezza
di marce inutili
lanciano fredde scintille.
E risa distanti
cadono fra ricordi di luci,
alabarde sdegnose
e ombre fascinose
che abbandonano
i contorni di mura merlate.
Il tuo bacio oscilla,
fosforescenza
di un pedale
nel silenzio
tutte le foglie incontrate
hanno colletti rialzati,
un'ombra,
una chioma colossale.
Il tuo bacio mi rimprovera
d'essere ancora incapace
di far rinascere un qualunque fiore
all'estremità del sentiero.
mortalmente spaventati dal passato
guardiamo al futuro,
disegnando incomprensibili mostri
con il chissà qual diritto
di decidere dove, come e quando
abbiamo fatto o meno la scelta opportuna.
Ci masturbiamo regolarmente
intenti a combattere la noia,
forse più che un costante
esercizio ginnico
atto a trasformarci un giorno
in olimpionici campioni di tennis.
Pretendiamo sempre di sapere come andrà a finire.
Pronti ad ammosciarci il respiro,
così come le palle
dopo aver ricevuto tutto,
spendendo il minimo necessario
per distinguere tra le lenzuola
quella sacrosanta overdose
di soddisfazione personale.
una fretta impedita
l' orologio và lento
in sincronia con quei giorni
una mano sfiorata
e un sorriso inatteso
sento ancora qui
quel letto di sogni lenzuola e illusioni
sentimenti e paure
negli occhi tuoi
paradiso
ed il fuoco nel cuore
l' amore è un diavolo con te
ti consegnerai a lui
o non mi perderai?
in questa sera fatta d'ombra
che mi regala parole vuote
e bagliori di fuochi ormai spenti.
Eccomi,
sono sempre io quell'angelo
che ti ha bruciato le ali
per donarti poi le sue.
Eccomi,
ad appiccicare ancora stelle
sotto ogni firmamento
per sognare ancora di te.
Eccomi,
disperso in oceani di tristezza
a caccia di antichi ricordi
e del suono lieve delle tue risate.
il mio animo si è scolorato
ed è addolorato, come il cielo,
quando perde il volo d’un gabbiano.
Le radiose speranze
sono svanite, a poco a poco,
come le stelle
all’incedere dell’aurora.
Farfalle, gabbiani e stelle
nascono e muoiono, giorno
dopo giorno, sempre uguali.
Ma per me, d’ora in poi
le speranze e le promesse
non saranno più le stesse,
avranno un altro suono
ed un altro nome.
Non potrà più essere
il tuo.











