Mi appassionai
al mondo delle parole…
e…mai avrei pensato
che un giorno dal
calamaio dei miei pensieri
si colorassero emozioni.
Forse stanco…
consumai
l’inchiostro e nel vedere
il fondo del calamaio
trovai senza rendermene conto
avanzi dei sentimenti.
Ritornai alla realtà
chiusi il diario
raccolsi gli avanzi e…
mescolandoli all’emozioni
resi felice l’anima.
e della sua bontà mi innamoro.
Cibo degli dei è stato chiamato,
or scende lento lento
nel mio palato.
Non è difficile pregustare
il cioccolato
basta chiudere gli occhi,
senza pensare
e sognare un mondo incantato
tutto coperto di cioccolato.
Le case son coperte di marzapane
di crema mascarpone buona
ad ogni stagione.
Le porte un poco storte
son fatte di torte.
Nel mio sogno incontro
la signora Perugina con il signor Ferrero
che fanno innamorare il mondo intero,
con i figli Gianduiotto un po' grassotto
e cioccolato bianco sempre un po' stanco.
Il signor Bacio con la signora Mon Cheri,
che vanno a passeggio tutto il dì.
Infine c'è il signor Raffaello,
di tutti si crede il più bello,
ma il più importante
è il regnante: un uovo di Pasqua gigante
che lancia manciate di cioccolatini
per sfamar tutti i bambini.
Immagini
scorrono una dopo l'altra.
Sono un rivolo
che accarezzano il tuo viso.
Sono ricordo
che non cancelli,
sporco che non va via,
profumo
che non cancella il suo puzzo.
Sei tu bastarda?
Tu forse appestata?
Ha fatto di un campo fiorito
terra bruciata,
ma nessuna vittima
sceglie mai il suo ruolo.
Occhi troppo indifferenti del mondo
per capire il tuo silenzio
nel mondo che in te si è capovolto,
ti attraversano incuranti,
mentre tu scivoli nel buio della solitudine
che ti nasconde.
Ne uscirai donna più forte.
Non vuoi e non puoi dargliela vinta.
Soffio
che vivi nella
tua meraviglia
su rudi rocce
assolate,
venti di gelo,
sferzano e
lacerano
ogni cosa di te.
Gocce di rugiada
rigano la tua faccia.
Nelle notti interminabili
di maestrale,
ascolto il tuo lamento...
Quante volte
ti ho parlato
al buio,
parevi di ascoltarmi
senza fiato.
in un giorno qualunque
pensando di riuscire ancora
a farmi male
ma non sa
che non può più farlo
non sa
che non glielo permetterò più
adesso ho capito.....
adesso sono più forte
non riuscirà più a rigirarmi
con le sue belle parole
adesso basta soffrire
la vita va avanti
anche senza di lui
voleva farmi credere
che senza di lui
non sono nessuno
ma non ci è riuscito
anzi mi ah dato la forza
di far diventare realtà
il sogno della mia vita
gli dimostrerò
che valgo qualcosa.
Ha messo a dormire la voglia
di imbracciare le armi.
E' un vigliacco?Puo' darsi generale.
Mai ha discusso i tuoi ordini.
Ore ed ore a difesa di un deposito di munizioni.
Sentinella gloriosa,
con rotte scarpe di cartone
e profonde piaghe
sulle piante dei piedi.
generale:eri il mio modello di uomo:
invincibile e perfetto.
La paura non ti cingeva;
eri ufficiale di tutto rispetto.
pero' il soldato la cassaforte della caserma
ti ha sorpreso a forzare.
Ed ora i tuoi passati ordini perentori
e minacciosi
sono confuso balbettio
di goffa recluta spaesata.
generale!
Non voglio piu' cpmbattere per te!
Ed è l'ora
ancora
dell'àncora
per infastidire
le pentole
lungo le infinite riviere
delle foglie del mio deserto,
mon cher désert,
più lontana
sopra
affonda,
sei il mio sguardo che ritrova dolce il passato.
Durante un bacio,
quando siamo tanto vicini
da non riconoscersi perbene.
quando comincia a mancarti.
L’oppressione al petto
blocca il gesto e sconvolge i ritmi.
La tua vita ora si racconta a zigzag
su fogli quadrettati,
in un geroglifico che non sai decifrare.
Ti tocca studiare a fondo insoliti lemmi
di un dizionario in precedenza mai consultato.
Ti conformi a nuove consuetudini
in bianche e asettiche sale d’ospedale,
dove ti concedi, rassegnato,
a minuziose indagini archeologiche
sul tuo corpo antico e affaticato.
Fai raccolta di pillole,
quelle mattiniere, quelle serali
per non sbagliare, bisogna ricordarne
l’orario, la forma e il colore.
Molte cose non le puoi più fare,
ora sei anche tu un diversamente abile.
E ti rendi conto di essere entrato
in una nuova dimensione esistenziale
che prima non avevi considerato:
è mutata grandemente la tua aspettativa
di vita.
piccoli grandi esseri
dipende dai punti di vista
abitiamo l'immenso universo?
Potrebbe esistere in questa immensità
un mondo parallelo abitato
da sosia di ognuno di noi
umh forse sarebbe meglio di no ….
Preferibilmente un pianeta
completamente opposto
dove spero ci sia pace
empatia, solidarietà
e tanto vero amore …
Non importa la forma fisica
di chi lo abita
potrebbero essere fiori che parlano
piante che danzano
comunicanti tra loro
con sorrisi e sguardi
senza parole inutili
spesso più false che sincere
spesso dette solo per
aria alla bocca dare
L'idea non mi dispiace
è giusto che nel cosmo infinito
solo la terra sia stata dotata
di simile privilegio?
Il mio cuore a Dio votato dice di no,
ma vivendo in un susseguirsi di delusioni
di tragedie che la nostra bella terra
tormentano e molte vite si portano via
penso che non sarebbe poi così male ….
impazzito il tuo cuore
un ticchettio di lancette
dalle ore infinite
mentre ascolti il vento
che fa sbattere la porta
che ancora non sei riuscito a chiudere.
e questo cuore che continua
ti fa sembrare un altro
un uomo diverso
un uomo che del tempo
non vuole avere ragione
e intanto cerchi di scrivere
aspettando le parole giuste
all'inizio una gran confusione
poi pian piano
la tua mano inizia a parlare.....
Sei nel mio cuore amore
e ci sei entrata da un pò
vorrei che i miei momenti
passati con te
fossero infiniti.
Sei così dolce amore
e nei mie sogni ci sei sempre
vorrei non svegliarmi mai
perché quei sogni sembrano eterni.
Ora che ho aperto il cuore
aspetto solo le tue parole
e dimmele sottovoce
mentre ci guardiamo
ed aspettiamo......
Intanto il ticchettio non smette
ed il vento è sempre più violento
ma la porta non sbatte più
sei riuscito a chiuderla
ora che lei…
E’ nel tuo cuore.
Dolce musica che prendi
come melodia nel mio cuore
sai incidere tutte le parole
trasportandomi.
Dolce musica di un autunno silenzioso
ma che sfiora con la mano
rabbrividendo di brividi caldi
che non si raffreddano
con le stagioni a venire.
Nel trasporto e come una sinfonia
si interrompe in una calda estate,
non riaffiora
ma forse sta cessando
e le note non hanno più rumore.
Ha un sogno in tasca
e una valigia di cartone
tutti lo chiamano "Fresco"
perchè dorme davanti ad un portone
ma lui non ride e si allontana
per lui la vita comincia ogni settimana
Ha un orologio particolare da taschino
che non cammina, no fà più il ticchetio
è un regalo ricevuto quando era bambino
... il padre gli disse con questo "regolerai" il tuo destino
Fu così, lui lo racconta spesso
quando era giovane lui teneva il passo
e tutte le persone che gli stavano attorno
gli davano carica come ad un orologio, ogni giorno
Poi passarono un pò di anni
non trovava lavoro ed ai primi malanni
si trovò costretto a vendere tutto
ma conservò l'orologio nel suo petto
Perse gli amici, anche quelli migliori
fece di tutto anche i più duri lavori
e poi una notte incominciò a bere
ma caricava ancora l'orologio tutte le sere
Ma un giorno era troppo disperato
voleva bere, aveva fame, era malato
disse ad un signore, "sono giorni che non mangio
per pochi soldi prenda il mio orologio"
ma l'uomo si offese, disse, non vede che è fermo
e allora "Fresco", povero, sporco e infermo
capì che cosa gli voleva dire il padre...
"l'uomo è un orologio e se non riesce da sè a camminare
la società ha l'obbligo morale di doverlo... ricaricare
e incrocian le dita
tappandosi le orecchie
a quelle interminabili grida.
Non dicon niente
non rispondono
a quel prepotente
ma dentro di loro
c’è una rabbia struggente.
Mamma papà perché urlate
e a vicenda urlate
non vedete che ci son qua io
che prego Dio
che prego Dio
che questa tortura finisca .
Tortura all’inferno devi tornare
E tutto si deve placare!
Poi ad un tratto
un angelo sceso dal cielo
vestito di un bianco volo
mi apre la porta
un angelo di luce mi conduce
dalle amiche fate
con le ali tutte argentate
Tanti amici trovo e mi rinnovo.
La mamma è con me
e mi fa compagnia
non c’è più quella brutta malinconia
Perché il babbo se ne è andato via
E tutti possiamo vivere
in pace e armonia.
inerme il mio cuore
incomprensioni bastarde
tra la rabbia e i fantasmi
Prigioni mentali
da cui no, non si esce
la conferma cercata
in respiri nocivi.
divorate le paure
e legata al tuo dolore
resti lì nel conosciuto
tra fantasie impure.
Un giudizio sbagliato
insaziabil vanità,
tra pietà e vittimismo
con riscatto mostrerai.
e se concedi la parola
baci al buio chiederai..











