e il bene con il maligno si fonde.
Ma in questi duri mesi un amico mi ha risollevato
e a distinguere il male dal bene mi ha aiutato.
Ho scacciato dalla mia vita gli orchi, rendendola sicura,
dapprima tremolante, e poi decisa, senza paura.
Lui dice che son meravigliosa e che l'ho meritato,
ma è lui a esser un angelo custode e ringrazio Dio che me l'ha mandato!
Dedicata ad un amico che mi è stato vicino in un momento difficile.
L'amicizia, sentimento nobile più dell'amore, tanto rara da trovare.
Un giorno si allaga la casa il tappeto e l’apina si ritrovano inzuppati d’acqua, piangono sono tristi, ma dopo un pò... arrivano i salvatori, che prosciugano tutta l’acqua, il tappeto e l’apina sono di nuovo contenti.
Ma sono stufi di stare sempre li fermi, allora decidono di provare a scappare ma non sanno come fare, al tappeto viene una brillante idea gli dice alla sua amica “apina sai un mio simile volava vorrei provare pure io vediamo se ci riesco”
Comincia a sfilarsi via da sotto il tavolo con poca fatica ci riesce, sta sospeso in aria, invita l’amica apina a salire ma lei ha paura, pian piano riesce a convincerla gli dice “vedrai andrò piano” l’apina si fa coraggio e sale.
Scappano via insieme, il tappeto volante e l’apina sorvolano tutta la città, scappano via insieme.... felici e contenti.
che gli attimi hanno svolte predestinate.
Tutto era già scritto nei tuoi sguardi sperduti,
nei baci delle tue labbra inerti,
che accoglievano il mio respiro con impazienza,
e poi la freddezza delle tue mani delicate
che mi accarezzavano lente e sbadate.
Avrei dovuto saperlo
che gli attimi hanno svolte improvvise.
Ti abbracciai e trovai un nulla
che aveva ancora tracce del tuo sapore.
Eri già altrove, percorrevi sentieri
appena tracciati nei quartieri del tuo cuore,
e t'inoltravi in paesaggi espressivi
che non erano più quelli delle mie rughe.
Avrei dovuto saperlo
che gli attimi hanno svolte impietose,
e non restare li, impietrito,
a fissare il tuo profilo che sfumava lontano.
Fui però saggio a non cercare i perché e i come mai,
ve ne sono sempre mille e nessuno,
ed in ogni caso, che siano ovvii o che siano folli,
non possono resuscitare gli attimi perduti.
solo deserto silenzioso
stretto alla tua ombra
cammini su granelli fini
l’azzurro perfetto
specchia e spacca il nulla
eppure la gola
non ha sete
eppure le gambe
non sono stanche
ascolti le mille parole
che ti hanno detto
ti volti
e guardi lontano
non c’è spazio per ritornare
non c’è vento
che ti possa guidare
riprendi le tue orme
e vai
senza delirio
senza affanno
tutto sembra sereno
anche l’oasi arriverà
all’improvviso
L’ alternativa seducente
Nascondiglio e libertà
Mi ripiego a questa parte
Pur odiata e deprimente
La professione dell’amante
È il prezzo da pagare
Per svegliarsi in paradiso
Col “buongiorno amore mio”
E stipendio i tuoi sorrisi
Compromesso doloroso:
Tra due donne son divisi.
Si addormentò:
Cominciò a sognare.
E lei venne incontro,
aveva quel bel vestito
che a lui piaceva tanto
e quel profumo
che lo stordiva
ogni volta che l’odorava.
Quelle mani le sue
così tenere, calde,
che lo accarezzavano dolcemente.
Sognò di vivere quel sogno
e sembrava tutto vero,
i suoi occhi le labbra
nel buio della stanza
riempivano di luce l’amore.
Si svegliò solo
appena il cuore cominciò a scoppiare
perché s’accorse
che le sue mani
non toccavano niente
mentre fuori era giorno.
Un altro giorno…..
...è possibile mai
che tu non abbia
nemmeno una parola
un sussulto nel cuore
che sia la prova
di un amore
ora fatto di cenere e fango
nemmeno una frase fra i denti
un "ti odio... ma per te non piango"
nemmeno un stella, di carta stagnola
che rifletta il vuoto, nel quale si trova
ora la nostra storia, una come tante
che ha però lasciato un ricordo
che respira e che farà domande
a due cuori, come i nostri, ormai vuoti
ma che anche nello spazio più grande....
...sarà sempre qualcosa di enorme ed importante...
...è possibile mai
che tu non abbia
nemmeno una parola
un sussulto nel cuore
che mi dia una prova
Il silenzio...
Respiro un po
alla volta.
Aghi di ghiaccio
migrano nei miei pensieri
mentre occhi bagnati
asciugano
il sentiero.
Nuvole sparse
con brillio di luce
rompono pareti lucidate a cera ,
sussurrano il divenire.
Un riflesso d'acqua
piove nel bocciolo
di fiore e
...Neve...
Non volo alto come mi vedi
ma sono solo al di là
delle nuvole.
Conclusiva Salomè
in contromano
con l'ombrello
sei passata da meccaniche gru
ad aironi piangenti,
cicoria di foglia e di fiore
bevuta quasi fosse
un liquore divino.
Mi sei sembrata subito continua pioggia
lo stesso riso che si getta alle spose.
ha bussato con insistenza
alla porta del tuo cuore,
ottenendo perpetuo diritto d'asilo.
Ei dimora saldamente
in un'anima ospitale
ispirando ogni buona azione,
cacciando a forza
quella violenta e triviale.
Il diavolo corre,corre all'impazzata
per sempre lontano
da quell'anima beata.
Peccato in eterno aborrito
dall'eletto vigoroso.
Invitato al celeste banchetto.
Tutto agghindato
di aureola radiosa.
Impasto infernale di date
Che poi troveremo siffatte
Soltanto nel duemila centotredici.
Chissà se saremo a contare
Quegli anni lontani e futuri
Con missili come siluri
Che vanno per non ritornare
La terra sarà popolata
Da tanti umanoidi clonati
Circuiti mentali dotati
Di mera coscienza inventata
Saranno i circuiti adeguati
Ad ogni esigenza datata
La vita e la morte segnata
Secondo i sistemi assegnati
L’Europa sarà tutta nera
E l’Africa solo un deserto
Il mare vedranno coperto
Da corpi di morti in crociera
Vedranno le macchine andare
Da sole a cercare gli umani
Che fuggono senza un domani
Lontani con nulla da fare.
Chissà se l’ossigeno ancora
Farà respirare i viventi
O tomba saranno gli eventi
Dell’ultima fredda dimora.
dietro le ore del tempo
passando attraverso le stagioni
porterai il tuo passato
la tua valigia piena di ricordi
i tuoi abiti pregni di amore
ascolterai le mie parole
scritte sopra labbra silenziose
dentro le pieghe del cuore
tu mi seguirai
dietro le ore del tempo
passando attraverso le stagioni
raccoglierai i colori dell’estate
profumando la tua pelle
ed ornando i tuoi capelli
parlerai anche con il mio fiato
berrai dal mio respiro
disseterei il tuo pensiero
tu mi seguirai
dietro le ore del tempo
passando attraverso le stagioni
tu mi seguirai
prendendo le mie mani
ed alzandole alte in cielo
tu mi seguirai
e scoprirai chi siamo
fuori e dentro noi
ora guardo i tuoi occhi
imbracciando un fucile.
Per me sognavo un amorevole sguardo.
Mi supplichi invano,
oggi sono un bastardo.
Così vado avanti
scavalcando il tuo corpo:
per me oramai sei uno dei tanti.
Dedicato a tutti i bambini soldato nel mondo











