a rivelare le storie
racconterebbero di una bimba
nata e abbandonata
sotto l’ombra del giorno
di un anno qualunque
dentro l’odore di pietra
in periodi scuri,
frutto proibito
di un fiore sconsacrato.
Con trepidazione
si aggira la protesta
tenere o abbandonare
dilemma difficile
in quegli anni ruggenti
di ipocrisia e suffragi..
Se fossero le foglie
a raccontar le storie
parlerebbero di quella bimba
con la faccia triste
chiusa e lontana
ma ,mai capita..
Ora che la pace
e’ nel vento,
lo sguardo bambino
e’ cresciuto nel lamento
s’appresta la condanna
del nuovo abbandono..
Se fossero le foglie
a raccontar le storie
direbbero di una bimba
lontana che ormai non c’e’
più, ma solo il ricordo
e’ rimasto nell’aria
odore di foglie
che parlano al vento
raccontano storie
di bimbi che furono..
..i tuoi occhi rossi
su mari di salate lacrime
sono quei tristi tramonti
che non avrei voluto mai vedere...
eppure li genera, uno strano, dio
sempre in conflitto con le emozioni
adesso lo vedo, è allo specchio, sono io
il creatore del tuo mondo di delusioni...
ma perchè non alzi le tue ali
forse perchè sei una angelo, ma non lo sai
che ci sono altri milioni e migliori cieli
dove per vivere, piangere non dovrai
perchè non riponi la tua speranza
nelle braccia di chi ti vuole parlare
e prendi il volo fuori da questa stanza
dove noi non siamo più capaci di ascoltare...
...i tuoi occhi rossi
su mari di salate lacrime
sono quei tristi tramonti
che non avrei mai voluto... vedere...
il cosi detto “Gigante di Pietra”
un gigante buono, creazione a
testimonianza della Santità del Signore
La guglia si perde nel cielo
color indaco, nuvole ancora sfumate
dall'ombra del sole che tramonta
creano un'aura misteriosa,
ricordano la religiosità delle cattedrali
Nella sera di un giorno
oberato dal sole, da una brezza
quasi primaverile che muore pian piano,
osservo col cuore commosso
da tanta bellezza, da tanta pienezza
che dona all'anima serenità
e ringrazio di essere viva
Il cammino che sto percorrendo
di sofferenza, di cambiamento totale
arricchito ha di sensazioni intense,
i sorrisi, le lacrime, le carezze
i tuoi sguardi profondi, sono mutati, arricchiti
di una spiritualità
alle quali i miei occhi erano ciechi
La stanchezza mi prende
dolce sensazione di aver vissuto
una giornata ricca, piena di luce
le lacrime che allagano gli occhi
sono parole di preghiera silenziosa
Domani tornerò da te amore
ti racconterò tutto questo...
ed un giorno non lontano lo vedrai …
si rivedremo insieme questa immensità
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IMMAGINE DAL WEB DEL MONTE MONVISO, PIEMONTE
di modernità.
Questi occhi che cercano
nuova identità.
Questa vita che passa
come un treno veloce che
non si ferma mai.
E’ una lettera anonima
questa società
avvilisce i pensieri consumandoti
costringendoti a masturbarti
di malinconia.
Provi a chiudere gli occhi
sognando di andare via
da questa vita così monotona
che non dà più compagnia.
Sono storie improbabili
non c’è più certezza
e diventa difficile
avverare i tuoi sogni
questo tempo non dà frutti
diventa inutile raccogliere
anche le ultime briciole.
Rimanendo sempre più avvilito
ti accartocci come un giocattolo.
Non parli più…..
accolgo nei miei occhi
il dolce variegarsi del cielo
strati di ore misti a stagione
vesto lo spazio
con le nostre nudità
rivelo la densità
del momento vissuto
ammiro il suono perfetto
di note scivolate
da un sax sul ciglio della finestra
pause di tempo immersi
in colori della notte
sciolgo le labbra
e le avvicino alle tue
vivo le tue ombre
così mi innamoro ancora
di movenze sotto le lenzuola
freschi ricordi di stelle
allineate all’amore
danzo nella mente
tra il silenzio di un respiro
e il profumo di un bacio
così mi innamoro ancora
...la tua pelle è un campo di grano
sul quale mi piace seminare...
...è un lavoro duro,
finchè non è maturo
io dovrò aspettare...
...però al momento buono
di tutto voglio godere...
...del gusto, del profumo, del suono
e poi ricominciare dal seme...
...la tua pelle è un campo di grano...
hai occhi vuoti
e beffardo sorriso.
Segui ogni creatura,
paziente, aspettando
il tuo momento.
Quando l'ora ti è concessa,
strappi della vita radice
e, tra Stringhe e Quanti,
trasporti l'anima, di cui
hai fatto bottino,
verso Universi Paralleli!
di luna nei cassetti
profondi della memoria
sono sparsi i miei sogni.
Mentre aspetto di metterli
in fila ti scrivo le mie
parole nascoste.
Una profonda sensazione
mi assale si svuota
l’essere
e dietro riccioli
di luna s’abbatte la notte.
La rugiada del mattino
si fa specchio di luce
par riflettere la fantasia,
con passo lieve
rincorre il chiarore,
un barlume di speranza
accende un riflesso
e dentro i cassetti
della memoria ritornano
i sogni,
felici di avere per un attimo
brillato nell’ombra della notte...
senso di vertigini
dolori lancinanti allo stomaco
offesa
umiliata
un senso di debolezza
mi abbatte
non riesco a darmi pace
sto male
comincio a pensare
che devo sempre dare
ma nessuno mi ripagherà mai....
un senso di vuoto
le belle giornate durano poco
subito dopo
arrivano le lacrime
il nervoso
non è facile accettare certe umiliazioni
la psiche viene messa a dura prova
sento il respiro affaticato
corro fuori
l’aria è fresca
osservo il cielo immenso.....
nuvole ovunque
nascondono la luna
forse anche lei si sente soffocare
gli occhi umidi di lacrime
mi siedo per terra
accovacciata
con la testa sulle ginocchia
e mi chiedo.....
perche’??
perche’??

In un cielo d'amore
nasce una stella.
Vorresti raccoglierla
e regalarla
alla donna più bella.
Dentro quel sole luminoso
c'è nascosto un sorriso
è il tuo,
ne nasce una musica
portata dal vento.
In una notte così piena di stelle
piccole nuvole si uniscono a pecorella
fanno una danza
e intorno al cielo
c'è tanto amore.
Poche parole
portate da un cuore
da chissà dove...
Accarezza la collina
la malinconia che si veste di bianco
strappando luce alle luci
Le gocce di brina affogano i fiori
e s’infrangono sulle orme dei passi
dentro frammenti spinosi del vivere
Tu tristezza che culli l’anima
inerpicata tra i ricordi
con tasselli ridotti a brandelli
nascosta nella vuota armonia
Sgorghi
come un diamante sugli zigomi
sull’aria fresca che accarezza il volto
mentre si alza la nebbia
lasciando amari sorrisi
alla mutante malinconia
che gioca con la vita










