Arriverà primavera
cambierò i miei vestiti
e con l'aria frizzantina
del mattino
coprirò di profumo
i miei capelli.
Arriverà su me
bagnandomi
dei raggi del sole
e l'inverno
solo ricordo appassito,
lontano nel tempo inutile
e poi spazzerò le nubi
di antico grigiore.
1 commento
Conchiglie e mare...
Immagina che si vola
immagina si può, lo puoi
io e te se vuoi...
Tu anima e corpo
dell'esistenza mia
vitamine e droghe senza farmacia
io, sempre ti penso
sei chi al mio esistere da un senso...
Immagina una storia che accomuna
e il tempo che dà e poi toglie
quasi fosse un colpo di fortuna
e il sentire il mare dentro le conchiglie...
Conchiglie e mare
hanno un posto nel mio cuore
loro hanno preso l'attimo
e poi restituito tanto Amore...
Conchiglie e mare...
Immagina che si vola
immagina si può, lo puoi
io e te se vuoi...
Tu anima e corpo
dell'esistenza mia
vitamine e droghe senza farmacia
io, sempre ti penso
sei chi al mio esistere da un senso...
Immagina una storia che accomuna
e il tempo che dà e poi toglie
quasi fosse un colpo di fortuna
e il sentire il mare dentro le conchiglie...
Conchiglie e mare
hanno un posto nel mio cuore
loro hanno preso l'attimo
e poi restituito tanto Amore...
Conchiglie e mare...
Ispida barba
e pelle arsa
dal sole e dal vento.
Fronte solcata
da rughe profonde
come tagli.
Pantaloni di pelle
caprina senza risvolti
e la mantella portata
su una spalla sola,
alla romana.
A tracolla,
a mo’ di fucile,
il grosso ombrello
d’incerato verde
e la bisaccia
con il cacio
e il pane indurito.
e pelle arsa
dal sole e dal vento.
Fronte solcata
da rughe profonde
come tagli.
Pantaloni di pelle
caprina senza risvolti
e la mantella portata
su una spalla sola,
alla romana.
A tracolla,
a mo’ di fucile,
il grosso ombrello
d’incerato verde
e la bisaccia
con il cacio
e il pane indurito.
il treno
ferma alla stazione
di Battipaglia
come di consueto
ma questa volta
si ferma davvero
sento gente
parlare
di sangue sulle rotaie
più a sud
sento gente
parlare
di un martire
predestinato
al martirio
si parla di
suicidio
"ma proprio mo'
si doveva
ammazzare questo?"
dice un ragazzo
un posto
più avanti
e l'amico
se la ride
di gusto
un signore
si sporge dal treno
esclamando candido
"non si poteva
uccidere prima?"
e poi gente
che sbuffava
e imprecava
un uomo
era morto
di morte
stregata
e violenta
e neanche
un pensiero
un perché
nemmeno
un minuto
di silenzio
poi passa
il capostazione
e ci avverte
che il treno
non partirà
prima
delle due
ore
bene
mi salterò
la cena
ma
avrete
tutti
un pò di tempo
per pensarci
non è vero?
schifosi
figli di
puttana!
ferma alla stazione
di Battipaglia
come di consueto
ma questa volta
si ferma davvero
sento gente
parlare
di sangue sulle rotaie
più a sud
sento gente
parlare
di un martire
predestinato
al martirio
si parla di
suicidio
"ma proprio mo'
si doveva
ammazzare questo?"
dice un ragazzo
un posto
più avanti
e l'amico
se la ride
di gusto
un signore
si sporge dal treno
esclamando candido
"non si poteva
uccidere prima?"
e poi gente
che sbuffava
e imprecava
un uomo
era morto
di morte
stregata
e violenta
e neanche
un pensiero
un perché
nemmeno
un minuto
di silenzio
poi passa
il capostazione
e ci avverte
che il treno
non partirà
prima
delle due
ore
bene
mi salterò
la cena
ma
avrete
tutti
un pò di tempo
per pensarci
non è vero?
schifosi
figli di
puttana!
Venne soltanto
un attimo più tardi
in quella gelida
mattina di gennaio
il City Angel
con una coperta
un brodo caldo
una parola gentile
per portarti conforto
nella tua casa
di cartone sporco
e coperto di brina.
.
Tu eri già morto.
Nell'angolo più buio
di un cortile
vicino alla stazione.
Un altro angelo
era arrivato prima.
Nessuno ti conosceva.
Nessuno disse qualcosa.
Ma qualcuno portò una rosa
di plastica da offrirti
e l'adagiò su di te piano
per non ferirti.
in quella gelida
mattina di gennaio
il City Angel
con una coperta
un brodo caldo
una parola gentile
per portarti conforto
nella tua casa
di cartone sporco
e coperto di brina.
.
Tu eri già morto.
Nell'angolo più buio
di un cortile
vicino alla stazione.
Un altro angelo
era arrivato prima.
Nessuno ti conosceva.
Nessuno disse qualcosa.
Ma qualcuno portò una rosa
di plastica da offrirti
e l'adagiò su di te piano
per non ferirti.
Vienna, primi dell'Ottocento, al Café Sperl,
sarebbe stato quello l'ambiente più giusto:
per aria un valzer come un flûte di cristallo,
e fra noi Strauss padre che sogna ubriaco.
Parigi, è il 1850 circa all'Hotel de Pimodan,
e forse più dandy di così non si è mai visto;
ma qui, all'Hôtel de Lauzun, si fuma di già,
e forse si piantano i semi dei fiori del male.
Arles, e con te si chiude il secolo in piazza:
in una casa dalle mura color giallo panico,
fra allucinazioni e grosse teste di girasole.
Pura arte, seguita da uno stato di torpore.
In qualche angolo della mia vita
mi son perso.
E non so se è stata una coincidenza
aver perso anche te.
Tra queste righe,
vi è un pianto interminabile.
La vita, a volte,
insegna anche questo:
a piangere, ma soprattutto a morire.
Se un giorno ritroverò me stesso,
ritroverò anche te: quel tuo sorriso,
quel tuo dolce viso,
il tuo cuore, il tuo amore.
O forse ritroverò solamente un tuo ricordo,
a volte stanco del mio vivere.
A volte fiero del mio essere
quel che un tempo ero.
Ora, lo vedi come sono:
un burattino buttato lì,
tra quelle cose che da tempo
non si usano più.
Mi chiedo spesso
se un giorno
avrò la forza di riconoscermi.
Di riconoscere la mia vita
tra tante vite buttate lì,
...come quel burattino.
mi son perso.
E non so se è stata una coincidenza
aver perso anche te.
Tra queste righe,
vi è un pianto interminabile.
La vita, a volte,
insegna anche questo:
a piangere, ma soprattutto a morire.
Se un giorno ritroverò me stesso,
ritroverò anche te: quel tuo sorriso,
quel tuo dolce viso,
il tuo cuore, il tuo amore.
O forse ritroverò solamente un tuo ricordo,
a volte stanco del mio vivere.
A volte fiero del mio essere
quel che un tempo ero.
Ora, lo vedi come sono:
un burattino buttato lì,
tra quelle cose che da tempo
non si usano più.
Mi chiedo spesso
se un giorno
avrò la forza di riconoscermi.
Di riconoscere la mia vita
tra tante vite buttate lì,
...come quel burattino.

.
Forse per modestia
timidezza o ingenuità
ho cantato a toni bassi
la canzone della vita.
Passi corti e leggeri
non hanno lasciato
un grande segno
sul palcoscenico
della mia esistenza.
.
Mi mancò l'impegno
e forse anche l'ingegno.
Non saprei dire cosa
indusse la mia anima
pur così curiosa e...
a volte intraprendente
a sapersi accontentare
di vivere con poco
quasi con niente.
.
Finirà il concerto e non
avranno udito la mia voce.
Muto il mio canto
si spegnerà nel silenzio.
Come un fiore mai colto
tornerà alla terra senza
aver donato a nessuno
i suoi petali umidi
di rugiada e pianto
timidezza o ingenuità
ho cantato a toni bassi
la canzone della vita.
Passi corti e leggeri
non hanno lasciato
un grande segno
sul palcoscenico
della mia esistenza.
.
Mi mancò l'impegno
e forse anche l'ingegno.
Non saprei dire cosa
indusse la mia anima
pur così curiosa e...
a volte intraprendente
a sapersi accontentare
di vivere con poco
quasi con niente.
.
Finirà il concerto e non
avranno udito la mia voce.
Muto il mio canto
si spegnerà nel silenzio.
Come un fiore mai colto
tornerà alla terra senza
aver donato a nessuno
i suoi petali umidi
di rugiada e pianto
Questa vita
è così sottile e fragile.
L’esperienza ci ha insegnato
a crescere.
Col tempo e con l’età
s' è imparato a vivere.
Io che credevo in tutto
ed ho sbagliato.
Volevo rimediare
ma non mi han dato tregua.
Imparerò a non piangere
le lacrime versate
vanno dimenticate.
Le parole amare
son da cancellare
o buttate al vento
così le porta via.
Questa vita va affrontata
ho le armi per difendermi.
Ora proverò
perché l’età da la ragione.
E ti fa evadere da una prigione
dov'era difficile poterne uscire.
DEDICATA A UNA PERSONA MALATA CHE STA COMBATTENDO
CON TUTTE LE SUE FORZE PER RIUSCIRE A GUARIRE
PERCHE' LA VITA E' UN DONO MERAVIGLIOSO.......
Ti cercherò
In un cassetto di sogni
Pieno di polvere
Fatto solo per me
Ti guarderò
Brillare come un diamante
Nel buio di una notte
Fatta solo per me
E così ci incontreremo
A metà strada
Su una spiaggia con il sole
Fatta solo per noi
E così c’innamoreremo
A metà strada
Di un tramonto d’estate
Fatto solo per noi
Mi cercherai
Tra mille ricordi
Pieni di polvere
Nascosti dietro una porta
Mi vedrai
Volare come un angelo
Nel buio di una notte
Fatta solo per noi
E così c’incontreremo
A metà strada
Davanti ad una prateria azzurra
Fatta solo per noi
E così ci baceremo
A metà strada
Di un grande amore
Fatto solo per noi
In un cassetto di sogni
Pieno di polvere
Fatto solo per me
Ti guarderò
Brillare come un diamante
Nel buio di una notte
Fatta solo per me
E così ci incontreremo
A metà strada
Su una spiaggia con il sole
Fatta solo per noi
E così c’innamoreremo
A metà strada
Di un tramonto d’estate
Fatto solo per noi
Mi cercherai
Tra mille ricordi
Pieni di polvere
Nascosti dietro una porta
Mi vedrai
Volare come un angelo
Nel buio di una notte
Fatta solo per noi
E così c’incontreremo
A metà strada
Davanti ad una prateria azzurra
Fatta solo per noi
E così ci baceremo
A metà strada
Di un grande amore
Fatto solo per noi
Prima o poi
troverò il coraggio
da qualche parte
nel cielo o nella pioggia
o semplicemente dentro di me
e mi calerò
come un palombaro
a scandagliare il cuore
cercando l’ormeggio
di questo scarafaggio
che mi tiene legato
a gesti controllati
azioni ragionate
per mantenermi vivo
nell’incertezza
di una coscienza impavida.
Troverò il coraggio
per cavalcare le nuvole
come un Caravaggio
dipingerò l’oltraggio
di un cavaliere
che ha galoppato
sentieri e praterie
per cercare l’Oriente
in una nenia felice
e adesso ingoia eresie
nell’infinita notte
di un pusillanime sogno.
troverò il coraggio
da qualche parte
nel cielo o nella pioggia
o semplicemente dentro di me
e mi calerò
come un palombaro
a scandagliare il cuore
cercando l’ormeggio
di questo scarafaggio
che mi tiene legato
a gesti controllati
azioni ragionate
per mantenermi vivo
nell’incertezza
di una coscienza impavida.
Troverò il coraggio
per cavalcare le nuvole
come un Caravaggio
dipingerò l’oltraggio
di un cavaliere
che ha galoppato
sentieri e praterie
per cercare l’Oriente
in una nenia felice
e adesso ingoia eresie
nell’infinita notte
di un pusillanime sogno.
ho un amico sotto operazione
emorragia cerebrale estesa
bello e buono, ieri sera
così, all'improvviso
mentre due giorni fa
giocavamo a calcetto
stamattina la nausea è tanta
che in certi punti mi vela gli occhi
e io difficilmente piango
per mancanza totale di rispetto
nei confronti della vita
provo a tirarmi una sega
ma non ci riesco
così mi faccio un DOTA
sperando che mi svuoti
come società vuole
e maledizione comanda
ehi, ehi, ehi
caro Nazario,
commessa di quel minimarket
arancio coi vermi
tiro libero all'ottavo fallo
fischio
punizione
doccia fredda
non c'era proprio bisogno
di tutto questo, vero?
emorragia cerebrale estesa
bello e buono, ieri sera
così, all'improvviso
mentre due giorni fa
giocavamo a calcetto
stamattina la nausea è tanta
che in certi punti mi vela gli occhi
e io difficilmente piango
per mancanza totale di rispetto
nei confronti della vita
provo a tirarmi una sega
ma non ci riesco
così mi faccio un DOTA
sperando che mi svuoti
come società vuole
e maledizione comanda
ehi, ehi, ehi
caro Nazario,
commessa di quel minimarket
arancio coi vermi
tiro libero all'ottavo fallo
fischio
punizione
doccia fredda
non c'era proprio bisogno
di tutto questo, vero?
Ti guardi dentro il tempo
sfogli pagine di anni passati
ed ancora immagini
corse su prati verdi
danze su onde del mare
ti vesti di mondo
attraversi i pensieri della gente
ed ancora ascolti
note sempre care
profumi mai sopiti
leggera tra i corpi
e le parole
passeggi sugli specchi
del destino
ti immergi nel quadro
tratti veloci ed energici
ed ancora disegni
fiati e sorrisi
vuoti da riempire
ti abbracci ai colori
abiti in fantasia
ed ancora sei tu
tra ieri
oggi e domani
leggera tra i corpi
e le parole
passeggi sugli specchi
del destino
sfogli pagine di anni passati
ed ancora immagini
corse su prati verdi
danze su onde del mare
ti vesti di mondo
attraversi i pensieri della gente
ed ancora ascolti
note sempre care
profumi mai sopiti
leggera tra i corpi
e le parole
passeggi sugli specchi
del destino
ti immergi nel quadro
tratti veloci ed energici
ed ancora disegni
fiati e sorrisi
vuoti da riempire
ti abbracci ai colori
abiti in fantasia
ed ancora sei tu
tra ieri
oggi e domani
leggera tra i corpi
e le parole
passeggi sugli specchi
del destino
C’era una volta una ragazza
Con gli occhi azzurri come il mare
C’era una volta una ragazza
Ed alla fine anche lui s’innamorò
Di quel suo sorriso che
Illuminava il mondo intero
Di quel suo amore per lui
Che sembrava onesto e sincero
C’era una volta una ragazza
Con delle gambe mozzafiato
C’era una volta una ragazza
E lui da lei rimase fulminato
E come un ingenuo bambino
Aspettava d’incontrarla la sera
Per farle vivere una notte
Che non avrebbe scordato mai
“Amore mio vieni con me
Prendi la mia mano ed
Inizia a camminare insieme a me
Verso l’infinito dell’amore”
“Ti darò tutto me stesso
Senza più nessuna paura
Perché la nostra storia
Non è solo un’avventura”
C’era una volta una ragazza
Con gli occhi azzurri come il mare
E ancora oggi mentre guardo
La sua foto mi sento affogare
C’era una volta una ragazza
Con delle gambe mozzafiato
C’era una volta una ragazza
Ed io da lei rimasi fulminato
Ed anche se non la potrò
Mai più rincontrare
Nel silenzioso rumore della vita
Io la continuerò ad amare
Con gli occhi azzurri come il mare
C’era una volta una ragazza
Ed alla fine anche lui s’innamorò
Di quel suo sorriso che
Illuminava il mondo intero
Di quel suo amore per lui
Che sembrava onesto e sincero
C’era una volta una ragazza
Con delle gambe mozzafiato
C’era una volta una ragazza
E lui da lei rimase fulminato
E come un ingenuo bambino
Aspettava d’incontrarla la sera
Per farle vivere una notte
Che non avrebbe scordato mai
“Amore mio vieni con me
Prendi la mia mano ed
Inizia a camminare insieme a me
Verso l’infinito dell’amore”
“Ti darò tutto me stesso
Senza più nessuna paura
Perché la nostra storia
Non è solo un’avventura”
C’era una volta una ragazza
Con gli occhi azzurri come il mare
E ancora oggi mentre guardo
La sua foto mi sento affogare
C’era una volta una ragazza
Con delle gambe mozzafiato
C’era una volta una ragazza
Ed io da lei rimasi fulminato
Ed anche se non la potrò
Mai più rincontrare
Nel silenzioso rumore della vita
Io la continuerò ad amare







