avrei bisogno delle tue parole sagge
del suono della tua voce che mi regge
che guidi i miei pensieri come un gregge
avrei bisogno di te, per togliermi queste schegge
mi è scoppiato l'amore nel cuore
ti prego non lasciarmi solo a lottare
c'è da decidere, morire o vivere
mi fido di te, mi senti
mi sparano so, che da lì, puoi colpirli
...
avrei bisogno delle tue tazze calde
delle tue mani che mi tengan salde
le emozioni, in modo che io possa toccarle
senza farmi troppo male e rinnegarle
mi è scoppiato l'amore nel cuore
ma non so più da che parte stare
c'è da decidere, morire o vivere
mi fido di te, mi senti
mi sparano so, che da lì, puoi capirmi...
goccia dopo goccia
dando spazio
alla libertà
vibra nella mente
come suono
definito
allinea le stelle
in sguardi della notte
meraviglia
ascolta nel silenzio
perfezione
accompagna il cielo
danza
sopra guglie illuminate
veste di fotogrammi
le stagioni
respira di aria pura
spicca il volo
con ali trasparenti
è con me
è dentro di me
è me
volo
e non cado
mi immergo
e non sprofondo
chiudo gli occhi
e non dormo
Ci sono ricordi che il cuore non dimenticherà
Emozioni così forti che il tempo scalfire non potrà
Anche quando lontano da noi li porterà
Ci sono giorni che ognuno di noi ricorderà
Attimi indelebili da portare sempre con noi
Momenti di gioia vissuti con chi
Ormai da tempo se ne è andato per non tornare più
E proprio in quei momenti ti accorgerai che
La vita non si ferma mai,un’alba nuova è già davanti a te
La vita non si ferma mai,ti alzi un giorno e ti accorgi che
Il tempo passa e veloce se ne va
Lasciandoti da solo con la tua malinconia
A rimpiangere chi da tempo ormai se ne è andato via
Ci sono storie che fanno parte di noi
Amori che non scorderemo mai
Amicizie così forti che nemmeno il tempo cancellerà
Ci sono fotografie che il tempo non sfocherà
Volti e sguardi che nessuno cancellare potrà
Ma lungo il cammino ti accorgerai che
La vita ti porta via sempre chi ami di più
Ma proprio in quel momento capirai che
La vita non si ferma mai,ti alzi un giorno e ormai grande sei
E ti spaventi e ti sorprendi a pensare che
La tua vita è li davanti a te e tu incontro le andrai
E non potrai fare a meno di pensare che
La tua vita non si fermerà mai
Che senso ha ancora barare
oggi dovrei uscire alla luce del sole
e urlare il tuo nome o quello di Dio
invece rimango qui rintanato
a bere le lacrime
e spaccare a pugni quel muro
che mi separa dall'essere uomo
Che senso ha ancora giocare
oggi dovrei mostrare le carte truccate
salire sulla giostra della sua sofferenza
e invece rimango nascosto
con l'acqua che scroscia e fa male
punge, perfora quest'anima sempre più sola
Che senso ha tutto questo
l'amore, l'inconscio, gioire d'orgasmo
continuare a pettinarsi allo specchio
e prendere a morsi quest'egoismo
avrei preferito fuggire o lasciarmi morire
come i salmoni risalire la corrente
invece che ascoltare parole
di una realtà disarmante
Si vive, si vola
ma è dura ritrovarsi con i piedi per terra
sotto un cielo che comprime le tempie
mentre tu ti dondoli strana
e sei straordinaria
per come allontani i fantasmi
mentre nella mia testa si forma un cratere
mentre continui a chiamarmi
e le tue parole dentro di me sono spasmi
non rispondo e m'avvolgi da una polvere d'oro
mentre io scavo buche e sotterro il mio sputo
là dove un giorno sarò un grumo di sangue
e continuo a rincorrere il vento
semino baci e carezze
allontanando da me il sigillo d'eterno
Di una poesia un altro pezzetto
è stato trovato dalla donna di servizio
probabilmente lei stessa aveva utilizzato uno straccio
per rimuovere la polvere
dal negozio degli ombrelli
manifatture di cappelli
dall'antico caffè
con le assi cui s'appoggia la sera per andare a dormire.
o forse sono i miei occhi
spenti dagli insulti dell'esistere
io adulto con un cuore bambino
che,
se vuole batter male non lo fai desistere.
Cerco da un tempo troppo lungo
la mia esistenza
tra spille balie che appuntano i destini
girandomi ogni tanto a controllare
che non mi sono dietro i miei aguzzini.
E resto ad aspettar che il cielo
smetta di far compagnia al mio viso
inondando di lacrime e di gelo
la vita di chi non cerca paradiso
ma, solo un attimo di Amore puro
da dare all'anima ché lo porti lontano
per fare ancora a spicchi l'arancia della vita
e non sentirsi così spesso vuoto come uomo...
Sulla tua schiena, sorge il mio sole
e in me si schiude per te... l'amore
tra le tue scapole, la mia altalena
per scivolare fino al tuo fondoschiena
...non c'è più niente di eccitante
della sensualità, delle tue gambe bianche...
"nel mondo che ha fatto Dio
ringrazio perchè, ha fatto te, amore mio"
... ... ora ai tuoi fianchi, sono davanti
e con le mani, lento, ti spoglio
tu mi guardi, occhi come gioielli
che brillano quando per il solletico ridi
...non c'è più niente di eccitante
della sensualità, delle tue morbide spalle
"nel mondo che ha fatto Dio
ringrazio perchè, ha fatto te, amore mio"
mordo il tuo collo, ti stai sciogliendo
sento il soffio del tuo, intimo, respiro
ora ai tuoi seni mi premo contro
siamo in un bacio, come in un racconto
mi fermo un attimo per rendermi conto
di cosa sta succedendo...
ora ci siamo, ci siamo dentro
con un sorriso sulle bocche
e negli occhi un accenno di pianto
in me ripeto...
"nel mondo che ha fatto Dio
ringrazio perchè ha fatto te, amore mio"
Stai scrivendo parole.
ricamate d'amore
Non hai più paure
ma soltanto certezze.
Infinite gioie
può dare l’amore,
sono cose provate
da chi le ha già passate.
La tua mano
diventa candida,leggera
come petali di rosa.
Antichi menestrelli dei sogni
urlavano amore
con lei bella sopra al balcone
che ascoltava e riempiva il suo cuore
di dolci parole.
Infinite gioie.
Ora scrivi senza dover urlare,
con le uguali sensazioni
parole che vengono fuori
alla stessa maniera
dettate dal cuore.
cielo che tenga
quando la plurisputtanata
piattezza
ha il sopravvento
non un ciclone un'apocalisse
la sempreverde vittoria
dei virtuosi
sui pavidi
non ci sta ricordo
che pianga
non una corda di violino
della più scordata canzone
che faccia nguèèèè nguèèèèè
che piagnucoli
come un poppante sculacciato
e non come
un maturo poetafrutto
scaduto dall'alberello
delle incollate-idee-resina
è una questione
di dolci che non sorridono
di aria nella pancia
o non so cheddio
di qualche testamento apocrifo
del 3000
è tutto così
come una penna posata
una matita
che salva la punta
cadendo
è
come aprire un giornale
o sentire la voce di
chiunque
un modo come migliaia
per
dire
Una sera come tante
E mi ritrovo qui
A guardare foto sbiadite
Di persone che
Ormai sono andate via
Dalla vita mia
Lasciandomi dolci ricordi
Ed un po’ di malinconia
Una sera come tante
E sono ancora qui
A ricordare una storia che
Non è mai iniziata e non è mai finita
Ma se potessi fare
Tornare indietro il tempo
Verrei subito da te
Non esiterei un momento
Ti farei ballare
Ti farei sognare
Ti farei innamorare
Per poi baciarti in riva al mare
Un grande amore e niente più
Questo avresti potuto essere tu
Un grande amore e niente più
Questo avrei voluto vivere con te
Avrei voluto sfiorarti
Avrei voluto toccarti
Avrei voluto averti
e ogni notte fare l’amore
Una sera come tante
E sono ancora qui
Aspettando che
La notte mi porti via
Forse stanotte ti sognerò
Mia dolce stellina
O forse aspetterò silente
Che arrivi un’altra mattina
Un grande amore e niente più
Questo avresti potuto essere tu
Un grande amore e niente più
Questo avrei voluto vivere con te
Avrei voluto sfiorarti
Avrei voluto toccarti
Avrei voluto averti
e ogni notte fare l’amore
"Dopo un po' impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un'anima. E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. E inizi a imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse. E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto non con il dolore di un bimbo. Ed impari a costruire tutte le strade oggi perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani. Dopo un po' impari che il sole scotta, se ne prendi troppo. Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori. E impari che puoi davvero sopportare, che sei davvero forte, e che vali davvero." Cit. Jorge Luis Borges
Vorrei nascere ancora,
ma basta essere uomo!
Sarò buccia di banana,
ago di pino, o girasole!
Per crescere e avvizzire
senza bisogno d'affetto,
incatenato solo ai corsi
delle quattro stagioni.
Fuoco, terra, aria, acqua,
come vita negli elementi,
come i regni del cosmo
dove si esiste e consiste.
La filosofia, l'aritmetica,
la geometria, la medicina,
la psicologia, l'alchimia,
la chimica, l'astrologia;
la misericordia, il credo,
la religione, la teologia,
quel Totalmente Altro
che solo non si spiega.
Basta illusioni! sparite!
Conoscenza eclissati!
Universo dello scibile,
mostra quello che sei!
Basta baci e promesse,
vittorie, sconfitte, pianti;
il futuro sarà bucolico,
l'attesa fine a se stessa.
Così la mia umile anima
tornerà ad essere spirito,
e se saprò essere forte,
quanto dovrò sopportare
e quanto valgo davvero,
non lo dirà la mia penna,
ipotizzando o sperando,
ma la Sua, di già sapendo.
Sassi che
in riva al fiume
hanno vissuto il tempo
saturi di pioggia sole e vento
d'insetti sempre intorno a ronzare.
Piume di uccelli che fanno scivolare.
Acqua che scorre nella noia di ogni giorno
e catturando sguardi nel suo pallido specchio
raccoglie le storie della vita sogni pensieri e parole.
Passò di li un ragazzo giovane e adesso è già vecchio.
insieme a lui una ragazza che dimenticò la voglia di amare.
E i sassi aspettano i nuovi passi che li verranno a calpestare.
La terra ci riserva compromessi
e prismi girevoli di luce
Risultato: il prolasso
che separa dagli spazi vuoti,
scrinatura di ciglia al pettine
Più della meraviglia prende
il riflesso acuto di dare un nome
al futuro – il frutto sigillato
nel cellophane, senza scadenza al margine
un’ombra di epitaffio in vita, provo
con la lentezza della scrittura che salva i versanti
dal ripido andare delle piogge
Oggi che sono calotta di respiri sobri
so che l’aria è ferma e mentitrice
Sto a cercare l’inverno ai primi di febbraio
ma la merla è assente
sul comignolo bianco di una leggenda







